<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209</id><updated>2011-07-07T14:09:27.298-07:00</updated><category term='mutazioni dell&apos;uomo'/><category term='gonfiore di pancia'/><category term='LA DIETA ALLUNGA LA VITA'/><title type='text'>RICERCHE A  SEGUITO IL FATTO DI AGOSTINO</title><subtitle type='html'>CONCLUSIONI  SU PROBABILI CAUSE DI ALTERAZIONI MOLECOLARI E SQUILIBRIO DELLE STESSE SULL'UOMO CON AGGIUNTE IN CORSO D'OPERA</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>33</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-1548145032263687817</id><published>2011-03-25T07:26:00.000-07:00</published><updated>2011-03-25T07:26:16.855-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;script type="text/javascript" src="http://widgets.amung.us/tab.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;WAU_tab('5kdwhrjupo7e', 'left-middle')&lt;/script&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22558209-1548145032263687817?l=rennaagostino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/1548145032263687817/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22558209&amp;postID=1548145032263687817' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/1548145032263687817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/1548145032263687817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/2011/03/wautab5kdwhrjupo7e-left-middle.html' title=''/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-4186055020454555594</id><published>2011-03-16T12:05:00.001-07:00</published><updated>2011-03-25T07:30:18.196-07:00</updated><title type='text'>IL RISVEGLIO DI COSCIENZA</title><content type='html'>&lt;script type="text/javascript" src="http://widgets.amung.us/tab.js"&gt;&lt;/script&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt;WAU_tab('5kdwhrjupo7e', 'left-middle')&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;IL RISVEGLIO DI COSCIENZA &lt;br /&gt;Questo blog è guidato da un unico principio:il mondo non esiste come realtà oggettiva esterna a te,bensì come estensione del tuo essere.Il mondo non è un’entità indipendente da te,ma si trova dentro la tua coscienza e può solo reagire a ciò che tu sei. Stiamo parlando di un ribaltamento del consueto modo di pensare la realtà intorno a noi.Sto parlando di una nuova specie di esseri viventi che sostituirà gli attuali esseri umani!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;domenica 13 marzo 2011RISPETTATE QUESTE REGOLE. AMATE IL VOSTRO CORPO. SIATE FELICI ! &lt;br /&gt;Di ANDREA ZURLINI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 - Riduci al minimo la dipendenza dalle cure mediche e dai farmaci (dal greco pharmakon= medicina, rimedio, veleno), che sopprimono i sintomi e non eliminano le cause. Le malattie non vanno mai represse ma sempre prevenute innalzando le difese immunitarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 - Mangia poco e solo se hai veramente fame. La sovralimentazione è nemica della longevità. Dà ascolto all'istinto quando ti dice che hai mangiato a sufficienza. Il nostro organismo è infatti regolato da un orologio biologico naturale che divide la giornata in tre periodi distinti: dalle 12 alle 20 (assunzione e ingerimento dei cibi), dalle 20 alle 4 (metabolizzazione e assimilazione), dalle 4 alle 12 (scarto ed eliminazione). Privilegia i cibi con qualità nutrizionali elevate. Spesso si continua ad avere ancora fame perché la qualità del cibo ingerito è scadente e quindi poco nutriente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 - Mangia in piena tranquillità e mastica moltissimo (minimo 30 volte ogni boccone). Prima di consumare i pasti, se sei stanco o stressato fà riposare il corpo e rilassate la mente (respirando con il diaframma). Spegni la televisione durante i pasti: per non essere condizionato dagli spot che pubblicizzano i 'cibi spazzatura' e i 'cibi killer' ma soprattutto perché occorre mangiare in silenzio, concentrando il vostro pensiero sull'assorbimento dell'energia vitale (prana) contenuta nei cibi vivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 - Elimina lo zucchero industriale e tutti gli alimenti che lo contengono: pasticceria e dessert in generale, caramelle e dolciumi (che predispongono alla leucemia), confetti, marmellate e gelati. Abolisci i dessert. Lo zucchero bianco (nel processo di sbiancatura viene utilizzata la 'corrosiva' calce viva) è un ladro di calcio che provoca osteoporosi, carie, infiammazioni, febbre, secchezza della gola, perdita dell'appetito, gas, grasso superfluo, colite, diabete, dolori articolari, schizofrenia. La melassa è fra i sottoprodotti provenienti dalla raffinazione dello zucchero e che le industrie non riuscivano a smaltire. Per essa, come in tanti altri casi, è stata inventata la favola del "più sano e naturale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5 - Elimina o almeno riduci notevolmente il consumo di sale (cloruro di sodio), specie di quello raffinato, e dei cibi che ne contengono una grande quantità: dadi da brodo, olive, capperi, acciughe conservate, baccalà, crackers, tamari, salumi, patatine fritte industrialmente, pop corn, cibi sottolio e sottaceto. In particolare, per prevenire l'ipertensione e gli infarti, è opportuno assumere più potassio (frutta e verdura) e meno sodio (cibi tradizionali).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6 - Elimina o almeno riduci notevolmente il consumo di grassi da estrazione: burro, oli di semi, olio d'oliva e margarina. Quest'ultima viene prodotta trasformando puro olio liquido polinsaturo in un pezzo di grasso solido mediante l'idrogenazione e cioè soffiando un getto di gas di idrogeno nell'olio fino a quando questo non solidifica. Gli oli così lavorati diventano saturi, contraddicendo la pubblicità con cui si promuove la vendita della margarina. Se inizialmente non ne puoi fare a meno, prendi (per non più di tre volte alla settimana) due cucchiai da minestra con olio d'oliva extra-vergine spremuto a freddo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 - Elimina o almeno riduci notevolmente il consumo di prodotti che derivano da fermentazione: alcool (vino, birra, superalcolici), conserve, sottaceti, tamari, riso, pane, yogurt e aceto. Quest'ultimo (di uva, di mele, di sidro e balsamico) è un fermento che interrompe la digestione salivare e ritarda la digestione degli amidi: può essere sostituito con il succo di limone, di pomodoro o di pompelmo. Va evitato in particolare il lievito di birra, sottoprodotto di scarto difficile da smaltire e che ci contrabbandano come sano e naturale. Se inizialmente non ne puoi fare a meno, non bere più di due piccoli bicchieri di vino o di birra e mangia al massimo due panini al giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 - Limita al massimo il consumo della pasta, del riso e degli altri cereali: creano muco e catarro e sono acidificanti (l'acidificazione dei tessuti è la premessa alle malattie degenerative poiché quando si accumula acido nel corpo l'organismo trattiene i liquidi per neutralizzarlo, provocando un aumento del peso e del gonfiore). Il riso e la polenta di mais sono fra i cereali meno dannosi perché poco acidificanti. Ancor meno acidificanti sono la zucca, i topinambur, le patate e le batate (patate americane dolci). Se inizialmente non ne puoi fare a meno, limita il consumo di queste sostanze a non più di tre volte alla settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9 - Eliminate o almeno riduci notevolmente il consumo di alimenti grassi, della carne, dei sottoprodotti animali (latte, burro, formaggi, gelato, uova). Il latte di mucca contiene una quantità di caseina trecento volte superiore a quella del latte umano e che si coagula nello stomaco formando una grossa, stopposa e densa cagliata, molto difficile da digerire. Se inizialmente non ne puoi fare a meno, mangia formaggi, pesce o carne (preceduti comunque da un abbondante piatto di verdura cruda) non più di una volta alla settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10 - Limita al massimo il consumo di semi di leguminose: soia, fagioli, fave, lenticchie, piselli e ceci. I legumi sono tra gli alimenti più ricchi di proteine, amidi e grassi, difficili da digerire e da assimilare, quindi dannosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11 - Mangia alimenti vivi (frutta e verdure biologiche crude): sono gli unici cibi che sicuramente prevengono il cancro poiché gli agenti antiossidanti in essi contenuti combattono efficacemente i “radicali liberi” (killer cellulari) e anche perché le fibre in esse contenute aumentano la massa delle feci, favoriscono un veloce transito intestinale e diminuiscono i tempi di fermentazione del materiale di scarto. In particolare, la frutta non va mai mangiata alla fine dei pasti ma sempre il più lontano possibile da altri cibi (almeno tre ore). Essa dovrebbe anzi costituire da sola la parte essenziale di ogni pasto, a causa delle proteine che vi si trovano in quantità e qualità ottimali. La frutta fresca è classificabile in cinque diverse categorie: acida, semiacida, semidolce, dolce e grassa. Anche i semi (arachidi, mandorle, nocciole, noci, noci di cocco, pinoli, castagne) sono ricchi di proteine e possono benissimo sostituire quelle di origine animale. Essi vanno mangiati crudi e allo stato naturale (non tostati né salati), fanno eccezione le castagne che sono semi amidacei e che - se non sono fatte seccare - vanno mangiate bollite o arrostite (con moderazione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12 - Mangia verdure e ortaggi crudi: cavoli verdi e rossi, cavolini di Bruxelles, cicoria, indivia, insalata riccia, spinaci, verza, cavolfiore, cetrioli, peperoni, pomidoro, zucche gialle, zucchine verdi, finocchi, barbabietole, carote, ravanelli, sedani, rapa, tarassaco, topinambur, carciofi e radicchio. Il sedano e la lattuga, essendo altamente alcalinizzanti, neutralizzano l'acido che si trova nello stomaco e impediscono che lo stesso si gonfi. Se non hai mai mangiato verdure e ortaggi crudi prova e ne resterai piacevolmente sorpreso. Masticali molto. I funghi, anche quelli commestibili, sono da evitare perché contengono sostanze tossiche. Non consumare troppo peperoncino, cipolla e aglio crudo perché questi cibi, alterando la funzione delle papille gustative, ti faranno desiderare alimenti più pesanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13 - Evita tutti gli stimolanti e le droghe (sia pesanti che leggere) perché logorano il sistema nervoso: caffè, tè, cioccolato, cola (la caffeina contenuta in questi quattro prodotti provoca una distruzione di calcio in misura doppia del normale); cacao, spezie piccanti, tabacco, cocaina, eroina, marijuana... Per togliere la caffeina e la teina vengono usati dei procedimenti chimici che alterano il prodotto e che lo rendono ancora più tossico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14 - Evita di mescolare nello stesso pasto cibi tra loro incompatibili sul piano digestivo, come ad esempio gli amidi con le proteine. Pane, carne, pesce, patate, uova, formaggi, noci, castagne... non devono dunque essere mescolati tra loro. La verdura cruda va comunque mangiata prima di ogni altro cibo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15 - Limita al massimo il consumo di cibi cotti (cibi morti) ed evita i 'cibi spazzatura': fritti (indigeribili), precotti, liofilizzati, surgelati, congelati, omogeneizzati, affumicati, pastorizzati, sterilizzati, conservati in scatola, fermentati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16 - Evita di bere durante e subito dopo i pasti, altrimenti si diluiscono i succhi gastrici con conseguente allentamento della digestione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17 - Evita di bere le bibite gassate (l'acido fosforico che serve a mantenere le attraenti bollicine si ottiene trattando il fosforo con l'acido solforico e col tempo intacca le sensibilissime pareti dello stomaco), le zuppe, i succhi di frutta prodotti industrialmente, le tisane. Evita altresì tutti gli alimenti che provocano sete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18 - Mantieni l'intestino sempre pulito (la stitichezza provoca tossiemia). Consuma cibi ricchi di fibre e fai un'apposita ginnastica addominale. I cibi devono transitare velocemente e non devono imputridire nell'intestino. Il nostro corpo non riceve infatti nutrimento se sono occlusi i piccolissimi villi intestinali attraverso i quali vengono assorbite le sostanze nutritive. L'olio forma un velo impermeabile che impedisce il buon funzionamento dei villi intestinali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19 - Quando cambi un regime malsano di alimentazione per adottarne invece uno sano è facile che avverti delle crisi di disintossicazione. Esse si manifestano con possibili nausea, bocca impastata, alito fetido, lingua sporca, mal di testa, diarrea, febbre, orticaria, foruncoli, emorroidi, catarro, muco, vertigini, coliche, vomito, raffreddore, occhi gonfi, ecc... Queste crisi sono delle vere e proprie 'malattie benefiche' che non vi devono assolutamente preoccupare. Devi anzi accoglierle con grande gioia in quanto sono il segnale che il tuo fisico ha ancora la forza vitale e l'energia per reagire al fine di depurarsi e di guarire (vis medicatrix naturae).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20 - In caso di malessere, febbre, crisi o malattia resta quindi a letto, digiuna e dormi: guarirai prontamente. Interrompi il digiuno masticando lentamente poca frutta. Evita di peggiorare la situazione assumendo dei farmaci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21 - Le cose nuove vanno sperimentate gradualmente, per permettere di interiorizzarle e farle nostre. No al rigorismo del neofito. Dopo tante "regole" e comportamenti virtuosi (per evitare di essere intransigenti solo nei primi tre mesi, per poi "sbracare" clamorosamente ed "andare via di testa" - facendo le cose peggiori e le più dannose), concediti "obbligatoriamente", due o tre volte al mese, uno stravizio che ti appaghi fisicamente, emotivamente e mentalmente. Per reggere nel tempo, non solo obblighi, ma anche piaceri!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22 - Controlla quotidianamente il peso corporeo per evitare il superamento del tuo peso forma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;23 - Respira profondamente utilizzando il diaframma. Molte persone, respirando in misura insufficiente, vivono in continuo e dannoso stato di ipossiemia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24 - Cammina tutti i giorni ad andatura sostenuta (90-110 passi al minuto) per almeno mezz'ora. Evita gli ascensori: salire le scale a piedi è un ottimo esercizio, anche per il cuore. Le scale sono infatti le 'montagne' delle città. Sudando ed ansimando si eliminano tossine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;25 - Manteni una posizione eretta ed “energica” (sia camminando che sostando, sedendoti o coricandoti). Esegui quotidianamente esercizi di stretching o yoga per restituire alla spina dorsale tutta l'estensione e la flessibilità degli anni “verdi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;26 - Fatti la doccia con acqua non troppo calda, strofinando il corpo con un guanto ruvido per eliminare le cellule morte. Termina la doccia diminuendo sempre la temperatura dell'acqua. Asciugati sfregandoti con vigore al fine di attivare la circolazione del sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;27 - Fatti frequenti massaggi. Essi sono rilassanti, decongestionanti e stimolano la circolazione: vanno praticati dalla periferia al cuore, seguendo il percorso della corrente sanguigna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;28 - Pratica bagni di sole e di aria. Non indossare abiti molto stretti e con fibre, utilizzando ogni occasione per far respirare il corpo e al tempo stesso facendo attenzione a non raffreddarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29 - Esercita una costante attività sessuale: è bene tenere sempre in allenamento cervello, muscoli, libido. La sessualità va vissuta con allegria e mai con angoscia. Non farti prendere dalla rassegnazione alla minima delusione o al primo insuccesso. Se sotto il profilo sessuale sei troppo agitato e focoso devi diminuire i protidi (carne, pesce, uova, formaggi, legumi, semi) che agiscono da eccitanti ma che depotenziano le tue capacità sessuali (voglio ma non posso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;30 - Non arrabbiarti mai e per nessun motivo. Abbia sempre pensieri positivi e vivi il presente all'insegna del carpe diem. E' inutile arrovellarsi rinvangando il passato o deprimersi pensando al futuro. Evita quindi lo stress e l'inquietudine. Per sciogliere le tensioni, pratica ogni sera ad occhi chiusi venti minuti di respirazione lenta, profonda e ritmica: le tensioni spariranno e verrà facilitata l'instaurazione del sonno. Da inquietudini della psiche possono derivare le lacerazioni delle mucose gastriche (ulcere) e le irritazioni croniche dell'intestino (coliti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;31 - Lavora per tutta la vita a qualcosa di significativo e di impegnativo. Sii sempre rigoroso (prima con te stesso e poi con gli altri) e coerente, operando per affermare le tue convinzioni. Abbia fiducia, tutto si può realizzare. E' importante avanzare anche di un solo millimetro al giorno, ma nella direzione giusta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;32 - Cerca la massima indipendenza. Assumiti il pieno controllo della tua vita e accetta in prima persona la responsabilità della tua salute e del tuo benessere. Dopo esserti liberato della dipendenza dai genitori, non cadere nella dipendenza dal coniuge, dai figli, dal terapeuta, dal datore di lavoro o dalla guida personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;33 - Non essere mai rigido ma dai il benvenuto al cambiamento e all'avventura, adottando un atteggiamento flessibile. La capacità di adattamento è fondamentale: anche in caso di catastrofe bisogna azzerare tutto e ripartire con rinnovata energia ed entusiasmo. Non vi è nulla di irreparabile, il tempo medica tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;34 - Sii sempre attivo mentalmente ed emotivamente. La crescita e l'evoluzione mentale non si devono mai arrestare. La curiosità e la meraviglia per la vita aiutano a rimanere giovani. Cerca quindi di abbandonare pregiudizi, miti, credenze errate e negative, informandoti a fondo e verificando di persona le varie situazioni. Sviluppa una rete di amicizie solidali (la solitudine e la tristezza accorciano la vita) e viaggia molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;35 - Sorridi alla vita, sviluppa il senso dell'umorismo, dell'autoironia e della spontaneità. Mantieni una grande stima e una chiara immagine di te stesso ma non ostentare il tuo IO e i tuoi successi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;36 - Invidia, meschinità, competizione, mancanza di generosità, mania di persecuzione, rancore e avarizia fanno vivere poco e male. L'attività frenetica permette spesso di accumulare denaro ma fa fare una brutta vita. Stai lontano dai giochi d'azzardo, dalle corse e dai giochi di carte legati al denaro. Sii onesto, non mentire e cerca sempre la verità. Fai scelte chiare, audaci e univoche, senza tradire i tuoi ideali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;37 - Vivi in armonia con l'ambiente che ti circonda. Ama le altre persone e la natura: gli altri animali, le piante, l'aria, l'acqua, la terra. Evita tutte le attività aggressive, coltiva un atteggiamento benevolo e amichevole, tollera le opinioni altrui. Coltiva la pazienza, l'equilibrio, il sangue freddo, la calma e la tolleranza. Evita le cattive compagnie, le letture malsane, le influenze nocive. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALCHEMICO Premettiamo che il Lavoro Alchemico dell'uomo su sé stesso deve consistere innanzitutto nella purificazione da tutte le ...&lt;br /&gt;LA COSCIENZA CRISTICA&lt;br /&gt;LA COSCIENZA CRISTICAD- Dovrebbe la Coscienza Cristica essere descritta come la consapevolezza in ogni anima, impressa come schema nella me...&lt;br /&gt;Diverrete quello che pensate. La parola e l'azione seguono semplicemente i pensieri.&lt;br /&gt;Mantenete il cuore giovane.Non pensate mai: "Io sto diventando vecchio", è una pessima abitudine da dimenticare subito.Cercate di non avere ...&lt;br /&gt;La teoria della SEPARAZIONE, della DISTANZA e del COMPLOTTO.&lt;br /&gt;La teoria della SEPARAZIONE, della DISTANZA e del COMPLOTTO. 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COME FACCIO?- Allora devi accettare questo momento ( con tutto ciò che contiene )senza inabissarl...&lt;br /&gt;La Strada per l'Ascensione: DAVID WILCOCK-intervista&lt;br /&gt;Le interviste del Project Camelot - David Wilcock: La Strada per l'Ascensione (2007 - Sott.Italiano, parte 1 e 2) ________________________...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22558209-4186055020454555594?l=rennaagostino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/4186055020454555594/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22558209&amp;postID=4186055020454555594' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/4186055020454555594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/4186055020454555594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/2011/03/il-risveglio-di-coscienza.html' title='IL RISVEGLIO DI COSCIENZA'/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-3000879014083890909</id><published>2011-02-16T23:09:00.000-08:00</published><updated>2011-02-16T23:10:32.754-08:00</updated><title type='text'>ma è davvero influenza?</title><content type='html'>Ma è davvero influenza?&lt;br /&gt;Ogni inverno mette a letto migliaia di italiani. Spesso, però, viene confusa con raffreddore, bronchite o sinusite. Ecco, allora, una miniguida per riconoscere al volo i sintomi dei più diffusi mali di stagione. E i consigli dei nostri esperti per combatterli con soluzioni veloci e "fai da te" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tag: raffreddore, influenza, laringite, faringite &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;invia ad un amico Chiudi Uno starnuto improvviso, subito seguito da una raffica di “etciù”, mentre il naso si congestiona a vista d’occhio. Oppure, la gola che brucia e, magari, qualche linea di febbre. A questi segnali, scatta subito l’allarme: sarà influenza! In realtà, non sempre i classici sintomi di un’infezione alle vie respiratorie annunciano il virus influenzale, che in media colpisce solo il 5 per cento degli italiani. Più spesso, si tratta di altre forme virali come la parainfluenza (”brutta copia”, fuori stagione, di quella “vera”), oppure di una bronchite, una faringite o un semplice raffreddore. Secondo una recente indagine dell’Istituto di ricerca Nielsen, naso chiuso e mal di gola sono tra le indisposizioni più comuni in tutto il mondo e rappresentano la prima causa che spinge gli italiani a entrare in una farmacia. Se è colpa di un virus, in realtà, c’è poco da fare: i medicinali, antibiotici compresi, non lo uccidono. Per fortuna, se non sopravvengono complicazioni (per cui è indispensabile rivolgersi al medico), questi disturbi hanno vita breve: qualche giorno e poi passano da soli. Viceversa, i loro sintomi sono fastidiosissimi! Inoltre, se non li affronti subito nel modo giusto, rischi di trascinarteli più a lungo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La soluzione? Un’attenta autodiagnosi dei primi segnali del malanno in arrivo. Hai la tosse secca o “grassa” (con catarro)? Ti si è alzata di colpo la temperatura, o hai una febbricola persistente? Osservare le reazioni del tuo corpo ti aiuta a capire che cos’hai e a mettere in pratica la strategia giusta per ogni tipo di problema, scegliendo anche i farmaci da banco più indicati per neutralizzarne i malesseri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, allora, con l’aiuto dei nostri esperti, una Uno starnuto improvviso, subito seguito da una raffica di “etciùY, mentre il naso si congestiona a vista d’occhio. Oppure, la gola che brucia e, magari, qualche linea di febbre. A questi segnali, scatta subito l’allarme: sarà influenza! In realtà, non sempre i classici sintomi di un’infezione alle vie respiratorie annunciano il virus influenzale, che in media colpisce solo il 5 per cento degli italiani. Più spesso, si tratta di altre forme virali come la parainfluenza (”brutta copiaY, fuori stagione, di quella “veraY), oppure di una bronchite, una faringite o un semplice raffreddore. Secondo una recente indagine dell’Istituto di ricerca Nielsen, naso chiuso e mal di gola sono tra le indisposizioni più comuni in tutto il mondo e rappresentano la prima causa che spinge gli italiani a entrare in una farmacia. Se è colpa di un virus, in realtà, c’è poco da fare: i medicinali, antibiotici compresi, non lo uccidono. Per fortuna, se non sopravvengono complicazioni (per cui è indispensabile rivolgersi al medico), questi disturbi hanno vita breve: qualche giorno e poi passano da soli. Viceversa, i loro sintomi sono fastidiosissimi! Inoltre, se non li affronti subito nel modo giusto, rischi di trascinarteli più a lungo. La soluzione? Un’attenta autodiagnosi dei primi segnali del malanno in arrivo. Hai la tosse secca o “grassaY (con catarro)? Ti si è alzata di colpo la temperatura, o hai una febbricola persistente? Osservare le reazioni del tuo corpo ti aiuta a capire che cos’hai e a mettere in pratica la strategia giusta per ogni tipo di problema, scegliendo anche i farmaci da banco più indicati per neutralizzarne i malesseri. Ecco, allora, con l’aiuto dei nostri esperti, una miniguida per scoprire che cosa ti dicono i tuoi sintomi, gli errori da evitare e le soluzioni per stare subito meglio. ··········. Se vuoi stare subito meglio, ascolta i tuoi sintomi Febbre alta, naso chiuso e “ossa rotteY Come ti senti Hai il naso chiuso, starnutisci a ripetizione e ti senti indolenzita dappertutto, come se avessi le “ossa rotteY. E quando ti provi la febbre, perché ti senti un po’ calda, scopri che la temperatura è schizzata oltre i 38 e mezzo. - Che cos’è? INFLUENZA Probabilmente ti sei proprio presa l’orthomyxovirus, responsabile dell’influenza, immancabile all’appuntamento invernale. “I suoi tipici segnali sono febbre molto alta, indolenzimento diffuso e una infiammazione alle prime vie respiratorie”, spiega il dottor Enrico Brenna, otorinolaringoiatra. - In quanto tempo passa Una settimana circa. Le strategie di difesa - Da fare “Mangia “liquidoY, leggero ed energetico”, consiglia l’esperto. “La febbre, infatti, ti fa sudare, facendoti perdere acqua e sali minerali (specie sodio). Inoltre, aumenta il metabolismo e il fabbisogno di proteine”. Il menu? Minestrine, carni bianche e frullati di frutta e verdura (cipolle per depurare, noci per un pieno d’energia, cavoli e spinaci per una scorta di minerali e vitamine). - Da non fare “Alzare troppo il riscaldamento”, avverte Brenna. “La temperatura ideale è di 20-22 gradi. Per rendere l’aria più “respirabileY, basta aggiungere un po’ di balsamo di Tigre negli umidificatori sui caloriferi”. I rimedi efficaci - “Se la febbre supera i 38, prendi un antipiretico come il paracetamolo per alleviare la sensazione di “ossa rotteY”, consiglia lo specialista. “Per decongestionare le vie respiratorie, invece, è ideale un fumento”. Basta respirare i vapori di una ciotola d’acqua calda con un cucchiaio di bicarbonato, coprendoti il capo con un asciugamano. Ripeti ogni volta che ne senti il bisogno. ··········. Mal di pancia, nausea e febbre Come ti senti Corri in bagno più volte al giorno, in preda a dolorose fitte addominali. Oltre agli attacchi di diarrea, può sopraggiungere nausea, anche associata a vomito (ma non è sempre così). Infine, la febbre si alza a 38. - Che cos’è? PARAINFLUENZA “Come l’influenza, anche questo disturbo è provocato da un virus, che però colpisce l’intestino, causando una gastroenterite”, spiega Cristina Pipia, internista all’Ospedale S. Paolo di Milano. - In quanto tempo passa 2-3 giorni, altrimenti vai subito dal medico: i sintomi potrebbero avere anche un’origine diversa, che necessita di una terapia specifica. Le strategie di difesa - Da fare “Bisogna bere molto, acqua ma anche succhi di frutta dolci, per ripristinare i liquidi e ricaricarsi d’energia”, raccomanda la specialista. - Da non fare “Evita di mangiare in bianco, se non te la senti”, consiglia Pipia. “In questo caso, più che attenersi a una dieta ferrea, devi ascoltare quello che ti dice il tuo corpo. La regola è: mangia quello che ti senti, senza esagerare. Dunque, se l’idea di un piatto di spaghetti al pomodoro ti mette appetito, significa che il tuo organismo non ne risentirà. Se, invece, senti che è meglio una mela o, addirittura, stare un po’ a digiuno, segui il tuo istinto”. i rimedi efficaci - “Per bloccare il vomito, ricorri a un antiemetico come il metoclopramide, mentre per abbassare la febbre va bene il paracetamolo”, suggerisce l’esperta. “Evita, invece, di prendere antidiarroici: quando hai una gastroenterite virale è comunque importante liberarsi, lasciando che il corpo si depuri”. Se però le scariche perdurano e sono frequenti, vai dal medico. ··········. Difficoltà a deglutire e mal di gola Come ti senti Ti fa male a deglutire e, nel giro di qualche ora, ti senti la gola in fiamme. Se ti guardi allo specchio, infatti, la mucosa appare arrossata e, a volte, sono distinguibili dei puntini bianchi (placche). - Che cos’è? FARINGITE Molto probabilmente si tratta di una forma virale. Se, invece, oltre al mal di gola toccando il collo senti i linfonodi ingrossati e ti viene la febbre alta, può essere d’origine batterica. Infine, se ti va via la voce, è laringite, in genere virale. - In quanto tempo passa 3-4 giorni la faringite virale; se dura di più è batterica (vai dal medico). Le strategie d’attacco - Da fare “Per un’azione balsamica benefica per la gola e il naso, fai un fumento con 10 gocce di Olio 31 (un mix di erbe tra cui Arancio amaro e Pino silvestre, in erboristeria) in un litro d’acqua molto calda”, consiglia Brenna. - Da non fare “Evita gli alimenti acidi (kiwi, limone) e i cibi caldi: irritano”, avverte lo specialista. “E non esagerare con sciacqui a base di disinfettanti locali: se la gola è infiammata, troppi possono risultare controproducenti. Meglio allora il latte caldo con miele per lenire la mucosa. Infine, se ti va via la voce, stare in silenzio è sbagliato: parlare piano aiuta a non perdere la tonicità delle corde vocali. i rimedi efficaci - “Se hai la faringite virale, tieni sotto controllo i sintomi con un antinfiammatorio, per esempio acido acetilsalicilico, meglio in compressa effervescente sciolta nell’acqua, più adatta se si ha mal di gola”, suggerisce lo specialista. “Se però hai il dubbio che sia batterica, oppure si tratta di faringite, vai dal medico che valuterà la cura più appropriata, di solito a base di antibiotici”. ··········. Ogni disturbo da raffreddamento ha la sua cura Tosse secca, oppure “grassaY Come ti senti La gola pizzica ed è impossibile resistere: ti parte una tosse secca che ti raschia dentro. Oppure, a farti esplodere, è un intasamento di catarro: a ogni crisi, espelli abbondanti secrezioni bianche. - Che cos’è? TOSSE VIRALE “E’ associata a un’infiammazione alle vie aeree: spesso inizia secca e poi diventa “grassaY o produttiva. Se però il muco è giallo o verde, vai dal medico: potrebbe essere una bronchite o una polmonite”. - In quanto tempo passa 7 giorni. Poi vai dal medico (anche prima se hai dolori al petto). La tosse è un riflesso che serve a liberare trachea e vie respiratorie, ma può segnalare anche altre patologie. le strategie di difesa - Da fare Se tossisci soprattutto di notte, significa che l’ambiente della tua camera è troppo secco: metti gli umidificatori sui caloriferi e aggiungi qualche goccia di olio essenziale di Pino silvestre. Altra precauzione, dormire a pancia in giù oppure semiseduta: evita le crisi notturne, frequenti se la tosse è “grassaY. - Da non fare “Prendere sedativi se hai catarro: riducono il riflesso fisiologico a tossire, così il muco ristagna e l’intasamento aumenta”, avverte Pipia. In questo caso, meglio il miele, dalle proprietà lenitive e ammorbidenti, magari con l’aggiunta di una goccia di propoli (se non sei allergica), un antinfiammatorio naturale. i rimedi efficaci - “In caso di violente crisi di tosse secca per prima cosa si può ricorrere a un sedativo in sciroppo. Se così non passa, vai dal medico: probabilmente ti prescriverà un antistaminico”, precisa il dottor Brenna. “Se la tosse è “grassaY, invece, i sintomi possono essere ridotti con uno sciroppo fluidificante: aiuta a sciogliere il catarro favorendo così la liberazione dei bronchi”. ··········. Starnuti a ripetizione e naso chiuso Come ti senti Al primo starnuto, quasi non ci fai caso. Ma al quarto di una raffica di “etciùY inizi ad avere bisogno della scorta di fazzoletti. Prima il naso ti si chiude “a tappoY, quindi inizia a scorrere come un rubinetto e non percepisci più il sapore dei cibi. Ti senti a terra e puoi avere anche qualche linea di febbre. - Che cos’è? RAFFREDDORE A provocarlo è il rhinovirus, che è contagiosissimo: basta starnutire vicino a qualcuno per infettarlo. - In quanto tempo passa Una settimana, con un picco iniziale di 3 giorni in cui i sintomi sono più forti. le strategie di difesa - Da fare Libera il respiro con uno spray nasale all’acqua marina o soluzione fisiologica. E bevi per ripristinare la perdita di liquidi causata dal raffreddore nella sua fase “colanteY. Acqua, ma anche tè, tisane di malva e spremute di agrumi, ricchi di vitamina C (no se hai mal di gola: sono acide). - Da non fare “Mai abusare dei decongestionanti nasali”, afferma Brenna. “Ti liberano il respiro, ma vanno presi solo quando il naso è chiuso. Se si esagera, possono avere un effetto “reboundY: invece di liberarti, aumentano l’occlusione. E a lungo andare possono alzare la pressione”. i rimedi efficaci - In farmacia trovi gel in spray che formano una barriera antivirus, ma funzionano solo se li prendi entro 24 ore dai primi starnuti. Ci sono poi soluzioni “strongY: sciroppi a base di antistaminici e antinfiammatori che neutralizzano i sintomi (anche dell’influenza) in 2-3 giorni. “Vanno usati seguendo scrupolosamente le indicazioni, non più di 1 volta a stagione”, raccomanda Brenna. ··········. Mal di testa, occhi gonfi e raffreddore Come ti senti Hai un forte raffreddore e un terribile mal di testa. Il dolore è soprattutto sulla fronte. E ti fa ancora più male se premi con un dito a livello degli zigomi o sulle sopracciglia. Inoltre, non senti bene gli odori, hai gli occhi gonfi e (in certi casi) ti viene la febbre. - Che cos’è? SINUSITE Si tratta di un’infiammazione della mucosa dei seni paranasali causata dal ristagno di muco (prodotto dal raffreddore) che non riesce a scorrere attraverso il naso. - In quanto tempo passa Una settimana, altrimenti vai dal medico. le strategie di difesa - Da fare “Fumenti con camomilla o bicarbonato per sciogliere i depositi di muco”, suggerisce la dottoressa Pipia. “In alternativa, aggiungi all’acqua bollente una manciata di sale grosso”. Quanto alle irritazioni cutanee, frequenti nella zona tra naso e bocca per via dello scolo di muco, basta applicare mattino e sera abbondante crema idratante alla calendula. - Da non fare “Vietato tirare su con il naso: così peggiori il problema. Devi invece soffiartelo il più spesso possibile”, avverte la specialista. “Se la secrezione è gialla e densa, è normale: significa che c’è molto muco ancora da sciogliere”. i rimedi efficaci - “Mucolitici in sciroppo o bustine per rendere più fluide le secrezioni, in modo da favorirne il drenaggio da parte dei seni paranasali e, dunque, lo svuotamento”, raccomanda il dottor Enrico Brenna. “Se c’è febbre e la temperatura supera i 38, prendi subito il paracetamolo per abbassarla. E poi consulta il medico”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vuoi stare subito meglio, ascolta i tuoi sintomi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Febbre alta, naso chiuso e “ossa rotte”. Come ti senti? Hai il naso chiuso, starnutisci a ripetizione e ti senti indolenzita dappertutto, come se avessi le “ossa rotte”. E quando ti provi la febbre, perché ti senti un po’ calda, scopri che la temperatura è schizzata oltre i 38 e mezzo. - Che cos’è? INFLUENZA. Probabilmente ti sei proprio presa l’orthomyxovirus, responsabile dell’influenza, immancabile all’appuntamento invernale. “I suoi tipici segnali sono febbre molto alta, indolenzimento diffuso e una infiammazione alle prime vie respiratorie”, spiega il dottor Enrico Brenna, otorinolaringoiatra. -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quanto tempo passa. Una settimana circa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le strategie di difesa - Da fare.“Mangia “liquido”, leggero ed energetico”, consiglia l’esperto. “La febbre, infatti, ti fa sudare, facendoti perdere acqua e sali minerali (specie sodio). Inoltre, aumenta il metabolismo e il fabbisogno di proteine”. Il menu? Minestrine, carni bianche e frullati di frutta e verdura (cipolle per depurare, noci per un pieno d’energia, cavoli e spinaci per una scorta di minerali e vitamine).  Da non fare. “Alzare troppo il riscaldamento”, avverte Brenna. “La temperatura ideale è di 20-22 gradi. Per rendere l’aria più “respirabile”, basta aggiungere un po’ di balsamo di Tigre negli umidificatori sui caloriferi”. I rimedi efficaci - “Se la febbre supera i 38, prendi un antipiretico come il paracetamolo per alleviare la sensazione di “ossa rotte”, consiglia lo specialista. “Per decongestionare le vie respiratorie, invece, è ideale un fumento”. Basta respirare i vapori di una ciotola d’acqua calda con un cucchiaio di bicarbonato, coprendoti il capo con un asciugamano. Ripeti ogni volta che ne senti il bisogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mal di pancia, nausea e febbre Come ti senti. Corri in bagno più volte al giorno, in preda a dolorose fitte addominali. Oltre agli attacchi di diarrea, può sopraggiungere nausea, anche associata a vomito (ma non è sempre così). Infine, la febbre si alza a 38. - Che cos’è? PARAINFLUENZA.  ”Come l’influenza, anche questo disturbo è provocato da un virus, che però colpisce l’intestino, causando una gastroenterite”, spiega Cristina Pipia, internista all’Ospedale S. Paolo di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quanto tempo passa. 2-3 giorni, altrimenti vai subito dal medico: i sintomi potrebbero avere anche un’origine diversa, che necessita di una terapia specifica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le strategie di difesa.  - Da fare. “Bisogna bere molto, acqua ma anche succhi di frutta dolci, per ripristinare i liquidi e ricaricarsi d’energia”, raccomanda la specialista. Da non fare. “Evita di mangiare in bianco, se non te la senti”, consiglia Pipia. “In questo caso, più che attenersi a una dieta ferrea, devi ascoltare quello che ti dice il tuo corpo. La regola è: mangia quello che ti senti, senza esagerare. Dunque, se l’idea di un piatto di spaghetti al pomodoro ti mette appetito, significa che il tuo organismo non ne risentirà. Se, invece, senti che è meglio una mela o, addirittura, stare un po’ a digiuno, segui il tuo istinto”.  I rimedi efficaci - “Per bloccare il vomito, ricorri a un antiemetico come il metoclopramide, mentre per abbassare la febbre va bene il paracetamolo”, suggerisce l’esperta. “Evita, invece, di prendere antidiarroici: quando hai una gastroenterite virale è comunque importante liberarsi, lasciando che il corpo si depuri”. Se però le scariche perdurano e sono frequenti, vai dal medico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difficoltà a deglutire e mal di gola Come ti senti. Ti fa male a deglutire e, nel giro di qualche ora, ti senti la gola in fiamme. Se ti guardi allo specchio, infatti, la mucosa appare arrossata e, a volte, sono distinguibili dei puntini bianchi (placche). - Che cos’è? FARINGITE.  Molto probabilmente si tratta di una forma virale. Se, invece, oltre al mal di gola toccando il collo senti i linfonodi ingrossati e ti viene la febbre alta, può essere d’origine batterica. Infine, se ti va via la voce, è laringite, in genere virale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quanto tempo passa 3-4 giorni la faringite virale; se dura di più è batterica (vai dal medico).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le strategie d’attacco - Da fare. “Per un’azione balsamica benefica per la gola e il naso, fai un fumento con 10 gocce di Olio 31 (un mix di erbe tra cui Arancio amaro e Pino silvestre, in erboristeria) in un litro d’acqua molto calda”, consiglia Brenna. Da non fare. “Evita gli alimenti acidi (kiwi, limone) e i cibi caldi: irritano”, avverte lo specialista. “E non esagerare con sciacqui a base di disinfettanti locali: se la gola è infiammata, troppi possono risultare controproducenti. Meglio allora il latte caldo con miele per lenire la mucosa. Infine, se ti va via la voce, stare in silenzio è sbagliato: parlare piano aiuta a non perdere la tonicità delle corde vocali.  I rimedi efficaci - “Se hai la faringite virale, tieni sotto controllo i sintomi con un antinfiammatorio, per esempio acido acetilsalicilico, meglio in compressa effervescente sciolta nell’acqua, più adatta se si ha mal di gola”, suggerisce lo specialista. “Se però hai il dubbio che sia batterica, oppure si tratta di faringite, vai dal medico che valuterà la cura più appropriata, di solito a base di antibiotici”. ··········. Ogni disturbo da raffreddamento ha la sua cura Tosse secca, oppure “grassaY Come ti senti La gola pizzica ed è impossibile resistere: ti parte una tosse secca che ti raschia dentro. Oppure, a farti esplodere, è un intasamento di catarro: a ogni crisi, espelli abbondanti secrezioni bianche. - Che cos’è? TOSSE VIRALE “E’ associata a un’infiammazione alle vie aeree: spesso inizia secca e poi diventa “grassaY o produttiva. Se però il muco è giallo o verde, vai dal medico: potrebbe essere una bronchite o una polmonite”. - In quanto tempo passa 7 giorni. Poi vai dal medico (anche prima se hai dolori al petto). La tosse è un riflesso che serve a liberare trachea e vie respiratorie, ma può segnalare anche altre patologie. le strategie di difesa - Da fare Se tossisci soprattutto di notte, significa che l’ambiente della tua camera è troppo secco: metti gli umidificatori sui caloriferi e aggiungi qualche goccia di olio essenziale di Pino silvestre. Altra precauzione, dormire a pancia in giù oppure semiseduta: evita le crisi notturne, frequenti se la tosse è “grassaY. - Da non fare “Prendere sedativi se hai catarro: riducono il riflesso fisiologico a tossire, così il muco ristagna e l’intasamento aumenta”, avverte Pipia. In questo caso, meglio il miele, dalle proprietà lenitive e ammorbidenti, magari con l’aggiunta di una goccia di propoli (se non sei allergica), un antinfiammatorio naturale. i rimedi efficaci - “In caso di violente crisi di tosse secca per prima cosa si può ricorrere a un sedativo in sciroppo. Se così non passa, vai dal medico: probabilmente ti prescriverà un antistaminico”, precisa il dottor Brenna. “Se la tosse è “grassaY, invece, i sintomi possono essere ridotti con uno sciroppo fluidificante: aiuta a sciogliere il catarro favorendo così la liberazione dei bronchi”. ··········. Starnuti a ripetizione e naso chiuso Come ti senti Al primo starnuto, quasi non ci fai caso. Ma al quarto di una raffica di “etciùY inizi ad avere bisogno della scorta di fazzoletti. Prima il naso ti si chiude “a tappoY, quindi inizia a scorrere come un rubinetto e non percepisci più il sapore dei cibi. Ti senti a terra e puoi avere anche qualche linea di febbre. - Che cos’è? RAFFREDDORE A provocarlo è il rhinovirus, che è contagiosissimo: basta starnutire vicino a qualcuno per infettarlo. - In quanto tempo passa Una settimana, con un picco iniziale di 3 giorni in cui i sintomi sono più forti. le strategie di difesa - Da fare Libera il respiro con uno spray nasale all’acqua marina o soluzione fisiologica. E bevi per ripristinare la perdita di liquidi causata dal raffreddore nella sua fase “colanteY. Acqua, ma anche tè, tisane di malva e spremute di agrumi, ricchi di vitamina C (no se hai mal di gola: sono acide). - Da non fare “Mai abusare dei decongestionanti nasali”, afferma Brenna. “Ti liberano il respiro, ma vanno presi solo quando il naso è chiuso. Se si esagera, possono avere un effetto “reboundY: invece di liberarti, aumentano l’occlusione. E a lungo andare possono alzare la pressione”. i rimedi efficaci - In farmacia trovi gel in spray che formano una barriera antivirus, ma funzionano solo se li prendi entro 24 ore dai primi starnuti. Ci sono poi soluzioni “strongY: sciroppi a base di antistaminici e antinfiammatori che neutralizzano i sintomi (anche dell’influenza) in 2-3 giorni. “Vanno usati seguendo scrupolosamente le indicazioni, non più di 1 volta a stagione”, raccomanda Brenna. ··········. Mal di testa, occhi gonfi e raffreddore Come ti senti Hai un forte raffreddore e un terribile mal di testa. Il dolore è soprattutto sulla fronte. E ti fa ancora più male se premi con un dito a livello degli zigomi o sulle sopracciglia. Inoltre, non senti bene gli odori, hai gli occhi gonfi e (in certi casi) ti viene la febbre. - Che cos’è? SINUSITE Si tratta di un’infiammazione della mucosa dei seni paranasali causata dal ristagno di muco (prodotto dal raffreddore) che non riesce a scorrere attraverso il naso. - In quanto tempo passa Una settimana, altrimenti vai dal medico. le strategie di difesa - Da fare “Fumenti con camomilla o bicarbonato per sciogliere i depositi di muco”, suggerisce la dottoressa Pipia. “In alternativa, aggiungi all’acqua bollente una manciata di sale grosso”. Quanto alle irritazioni cutanee, frequenti nella zona tra naso e bocca per via dello scolo di muco, basta applicare mattino e sera abbondante crema idratante alla calendula. - Da non fare “Vietato tirare su con il naso: così peggiori il problema. Devi invece soffiartelo il più spesso possibile”, avverte la specialista. “Se la secrezione è gialla e densa, è normale: significa che c’è molto muco ancora da sciogliere”. i rimedi efficaci - “Mucolitici in sciroppo o bustine per rendere più fluide le secrezioni, in modo da favorirne il drenaggio da parte dei seni paranasali e, dunque, lo svuotamento”, raccomanda il dottor Enrico Brenna. “Se c’è febbre e la temperatura supera i 38, prendi subito il paracetamolo per abbassarla. E poi consulta il medico”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22558209-3000879014083890909?l=rennaagostino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/3000879014083890909/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22558209&amp;postID=3000879014083890909' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/3000879014083890909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/3000879014083890909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/2011/02/ma-e-davvero-influenza.html' title='ma è davvero influenza?'/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-9086194894667182927</id><published>2010-10-09T03:57:00.001-07:00</published><updated>2010-10-09T03:57:55.126-07:00</updated><title type='text'>FORMICOLIO, DITA, BRACCIO , ICTUS, VARIE</title><content type='html'>formicolio, si cerca&lt;br /&gt;un disturbo fastidioso, frequente, spesso innocente. non sempre, pero' : in alcuni casi rappresenta la manifestazione &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di una precisa patologia, piu' o meno grave&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ TITOLO: FORMICOLIO, SI CERCA Un disturbo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fastidioso, frequente, spesso innocente. Non sempre, pero' . In alcuni casi rappresenta la manifestazione di una &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;precisa patologia, piu' o meno grave - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Una &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sensazione sperimentata da chiunque, il formicolio alla mano. Un disturbo che in genere si risolve spontaneamente. Ma &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che a volte puo' farsi ostinato. E associarsi a sensazioni dolorose all' arto superiore. Dietro le quinte di una &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;simile condizione c' e' una sofferenza dei "fili elettrici" che assicurano la sensibilita' e il movimento dell' arto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una sofferenza provocata da quali problemi? In queste pagine abbiamo voluto fornire l' identikit delle piu' frequenti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cause. Diciamo che alla base dei vari disturbi c' e' in genere una compressione dei tronchi nervosi, un incidente di &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;percorso che tende spesso a realizzarsi in determinati punti: la' dove il nervo s' impegna in qualche "tunnel". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti attorno al tronco nervoso le strutture muscolari, ossee e tendinee si organizzano a descrivere qua e la' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;minute gallerie. Si tratta di spazi anatomici angusti, delicati, ma soprattutto inestensibili. Pertanto qualsiasi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alterazione che provoca un "aumento di pressione" all' interno di tali canali finisce per causare una compressione &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del nervo. Un classico esempio, in questo senso, e' la "sindrome del tunnel carpale", un disturbo che interessa &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;prevalentemente la donna e che e' dovuto alla compressione del "nervo mediano" . come meglio diremo in seguito . in &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quella galleria di tessuto osseo e connettivo accolta nel palmo della mano. Grande "spina nel fianco" dei tronchi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nervosi e' , poi, l' artrosi. Questa malattia degenerativa e' caratterizzata dalla formazione di "becchi", di speroni &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ossei: il loro sviluppo a livello delle vertebre cervicali finisce per "irritare" le radici nervose che emergono dal &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;midollo spinale. Vediamo, allora, in dettaglio, i principali "guai" nervosi dell' arto superiore. E, naturalmente, i &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mezzi a nostra disposizione per contrastarli. *Servizio di chirurgia ortopedica, Casa di cura "S. Ambrogio", Milano &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ TITOLO: E' IL GOMITO CHE DA' LA SCOSSA - - - - - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - A tutti e' sicuramente successo, urtando il gomito, di &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;avvertire una sensazione simile a una scarica elettrica che "corre" verso la mano. Il fenomeno e' dovuto a una &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stimolazione del nervo ulnare, che nel gomito decorre . in posizione assai superficiale . in un canale osseo. Questo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"tunnel" . in seguito a un processo artrosico, a eventi traumatici o per motivi ancora non chiari . puo' andare &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;incontro a un progressivo restringimento (stenosi), fenomeno che provoca inevitabilmente una compressione del nervo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I disturbi variano a seconda del grado di questa compressione. All' inizio il paziente avverte soltanto una &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sensazione di formicolio sul quinto dito e in parte sul quarto, in corrispondenza della superficie dorsale della &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mano. Se non si provvede ad attuare un trattamento precoce, queste sensazioni aumenteranno fino a sfociare in una &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vera e propria mancanza di sensibilita' nelle dita interessate. Nel frattempo si assistera' anche a una progressiva &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perdita di volume a carico dei piccoli muscoli della mano innervati dal nervo ulnare. Alla fine la mano assume un &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aspetto scheletrico ed e' impossibilitata a estendere il quarto e il quinto dito. Il disturbo compare con la stessa &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;frequenza nell' uomo e nella donna di eta' media. Gia' questo quadro e' sufficiente a indirizzare il medico verso la &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;diagnosi. Ma, come in tutte le lesioni nervose, un esame elettromiografico, che permette di misurare le "correnti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;elettriche" condotte dai nervi, fornisce la prova definitiva. LE CURE Il trattamento della "sindrome compressiva del &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nervo ulnare" e' puramente chirurgico. L' intervento consiste nella liberazione del nervo: in pratica alle strutture &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nervose si da' piu' spazio ampliando per tutta la sua estensione il canale che le accoglie. Si tratta di un' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;operazione rapida, ma assai delicata, data la complessita' delle strutture anatomiche coinvolte. -------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------ PUBBLICATO ------------------------------ TITOLO: LA SENSIBILITA PERSA NEL TUNNEL - - - - - - - - - - - - - - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - La "sindrome del tunnel carpale" consiste nella compressione del nervo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mediano a livello di un canale osteo fibroso (composto, cioe' , da strutture ossee e fibrose) situato nel polso: in &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questo "tunnel", detto "carpale", passano i tendini flessori delle dita e, per l' appunto, il nervo mediano, che si &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;trova in una posizione superficiale. Qualsiasi alterazione in tale sede e' pertanto in grado di provocare una &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;compressione del nervo. L' evento compromette la sensibilita' : insorge un formicolio nelle prime tre dita della &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mano, che esordisce di notte e che persiste durante il giorno negli stadi piu' avanzati della malattia. Si arriva &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;progressivamente alla perdita della sensibilita' . Il sesso piu' colpito e' quello femminile, con un rapporto tra &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;donne e uomini di 9 a 1. Si manifesta a partire dai 25 30 anni, ma non sono rari riscontri della malattia a 18 20 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anni. In ogni caso si calcola che circa il 20 per cento delle donne oltre i 60 anni soffra della sindrome. La &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gravidanza e la menopausa (con le modificazioni ormonali che questi momenti della vita comportano) possono favorire &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tale condizione. Il medico fonda la sua diagnosi sulla caratteristica sintomatologia. Ma la conferma giunge dall' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esame elettromiografico (che valuta la capacita' del nervo mediano a condurre uno stimolo elettrico). LE CURE Il &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;trattamento consigliato e' chirurgico e consiste nell' apertura del canale carpale, volta a decomprimere il nervo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mediano. Dal 1991 questo trattamento viene eseguito, nella maggioranza dei casi, con tecnica "mininvasiva", per via &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;endoscopica. Si procede con l' introduzione, mediante apposite sonde, di un endoscopio all' interno del canale &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;carpale, che proietta su un monitor la situazione anatomica. Sotto controllo endoscopico si procede, quindi, alla &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;recisione del "tetto" del canale. ------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ TITOLO: NERVI &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN CRISI A CAUSA DELL' ARTROSI - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Tutti noi, a &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;partire dai quarant' anni, presentiamo segni piu' o meno evidenti di artrosi cervicale. Nella maggioranza dei casi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tale affezione rimane asintomatica, non da' , cioe' , segno di se' . Si rende evidente con dolori che insorgono in &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;seguito a movimenti del collo e che si irradiano alle braccia (si parla di "cervicobrachialgia"). E anche possibile &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che compaiano vertigini. Soltanto in casi eccezionali questa malattia puo' causare formicolio alle mani: cio' dipende &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sostanzialmente dalla compressione delle radici nervose provocata dalla progressiva deformazione delle strutture &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ossee vertebrali. Nel processo artrosico e' , infatti, tipica la formazione di speroni ossei chiamati "osteofiti", &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che possono occludere il foro di passaggio delle radici nervose. LE CURE Il trattamento e' "misto". Innanzitutto e' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fondamentale il consulto dello specialista fisiatra, che deve stilare un programma di attivita' fisica da abbinare &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;all' impiego di collari cervicali e all' eventuale trattamento farmacologico. Soltanto nei casi piu' gravi e' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;consigliabile l' intervento chirurgico, che mira a decomprimere le radici nervose a livello delle vertebre cervicali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ TITOLO: SE LA CERVICALE MANDA UN SEGNALE - - - - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - L' ernia del disco cervicale va sempre sospettata in &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;caso di formicolio alle mani. Progressive usure, sia di natura artrosica sia in seguito a traumi, possono portare &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;allo spostamento della parte centrale del disco intervertebrale (il cuscinetto fra una vertebra e l' altra), che &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;finisce per comprimere il midollo. I disturbi ricordano quelli dell' artrosi cervicale, con dolori (che possono &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;essere, pero' , piu' severi) e rigidita' al collo. Negli stadi avanzati, possono insorgere zone estese di riduzione &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;della massa muscolare, dapprima all' arto superiore, successivamente anche all' inferiore. LE CURE Il trattamento e' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chirurgico e consiste nell' asportazione del disco intervertebrale. E un intervento assai delicato, piu' difficile &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dell' asportazione del disco a livello lombare. Dev' essere effettuato in centri qualificati (di ortopedia o &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chirurgia specializzati nella patologia della colonna cervicale) e seguito da un programma fisioterapico. ----------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------- PUBBLICATO ------------------------------ TITOLO: PROBLEMI ALLA RADICE SE IL MUSCOLO E INVADENTE - - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Si chiama "sindrome dello stretto toracico &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;superiore" ed e' una condizione causata da vari fattori. E appannaggio del sesso femminile, si riscontra piu' di &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;frequente dopo i quarant' anni, ma e' osservabile anche a partire dalla trentina. Il tratto distintivo di questa &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;malattia e' una compressione o, quanto meno, un' alterazione, del decorso del "plesso brachiale", che e' quella &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;struttura nervosa da cui prendono origine i nervi destinati all' arto superiore. Il plesso brachiale e' costituito da &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cinque radici nervose che, partendo dal midollo spinale, s' impegnano, subito al di la' delle vertebre, in uno spazio &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;triangolare delimitato dai "muscoli scaleni" (tesi dalle vertebre cervicali alla prima costa). Una qualsiasi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alterazione che interessa tale regione anatomica si traduce in una sindrome compressiva a carico del plesso &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;brachiale. Le cause, come si diceva, sono varie: alterazioni della forma della settima vertebra cervicale (ci puo' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;essere addirittura una costola in soprannumero . le costole, infatti, traggono origine dalle vertebre toraciche); un' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;abnorme grandezza dei muscoli scaleni (ipertrofia) o presenza di anomalie nelle loro inserzioni sulla prima costola; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;legamenti che deviano il decorso dei nervi. La diagnosi e' difficile, perche' , vista la molteplicita' delle cause, i &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;disturbi sono variabili. Fra questi i piu' frequenti sono: dolori al braccio, diffusi e non ben localizzati in punti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;precisi, con tipiche irradiazioni posteriori lungo il contorno della scapola che si acuiscono sollevando pesi; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;diffusi formicolii alle mani, soprattutto al quarto e quinto dito; disturbi a carico della circolazione sanguigna, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per il fatto che anche l' arteria puo' rimanere compressa nello spazio delimitato dai muscoli scaleni; disturbi nel &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tratto cervicale della colonna vertebrale, non ben differenziabili, pero' , dai fastidi dovuti all' artrosi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cervicale, presente nella maggior parte dei casi (soprattutto quando la sindrome compare in eta' piu' avanzata). LE &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CURE Una volta formulata la diagnosi (che, per la molteplicita' dei sintomi, e' posta per lo piu' escludendo &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;accuratamente altre patologie, come artrosi ed ernia del disco), occorre ricorrere alla fisioterapia e all' impiego &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di speciali collari. Se tali trattamenti non hanno successo, bisogna sottoporre il paziente all' intervento &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chirurgico. Questo consiste nella "liberazione" dei nervi del plesso brachiale: l' operazione, in pratica, rimuove &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tutte le cause della compressione (costole sovrannumerarie, anomalie d' inserzione dei muscoli e cosi' via). E un &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;intervento molto delicato, vista la complessita' delle strutture che si vanno a toccare; richiede, quindi, un' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;estrema attenzione e un' esperienza specifica. ------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TITOLO: QUEL GELO SULLA PUNTA DELLE DITA - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Il &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"morbo di Raynaud" e' un disturbo di probabile origine neurovegetativa: consiste nello spasmo delle arterie digitali &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di una o piu' dita, complice l' esposizione al freddo. La sua presenza e' spesso associata a malattie &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;autoimmunitarie. Piu' che un formicolio provoca una perdita della sensibilita' , con dolori dovuti a deficit della &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;circolazione. Quando la "crisi" compare, il dito diventa completamente bianco e in un secondo tempo assume un &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;colorito cianotico. LE CURE Il trattamento all' inizio si basa su farmaci capaci di contrastare lo spasmo delle &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;arterie. Se questi non sortiscono effetti, bisogna passare all' intervento chirurgico: consiste nel provocare la &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;paralisi del "sistema nervoso simpatico" (da cui dipende lo spasmo vascolare) agendo o a livello toracico &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(gangliectomia toracica) o periferico (asportando la membrana esterna dei vasi arteriosi, la cosiddetta &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"avventiziectomia"). ------------------------- PUBBLICATO ------------------------------ TITOLO: UN PERCORSO DAVVERO &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TORTUOSO - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Il nervo mediano, di cui abbiamo gia' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;parlato nella "sindrome del tunnel carpale", puo' subire compressioni nel suo decorso a livello del gomito. Infatti, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dopo la piega del gomito, il nervo transita o al di sotto o nello spessore dei muscoli dell' avambraccio. L' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;esistenza di formazioni cistiche o tumorali o, piu' semplicemente, la presenza di "nastri" fibrosi, puo' deviare il &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;decorso del nervo fino a provocarne una compressione. I disturbi non sono dissimili da quelli che si accusano nella &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sindrome del tunnel carpale (formicolio nelle prime tre dita della mano). La differenza consiste nel periodo d' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;insorgenza dei disturbi: questi compaiono per lo piu' nelle ore diurne e sotto sforzo (la "sindrome del tunnel &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;carpale" si fa, invece, "sentire" di notte). Inoltre e' presente una maggior perdita di forza, perche' la &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;compressione del nervo mediano a livello del gomito compromette tutta la muscolatura flessoria della mano. LE CURE Il &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;trattamento consiste nella decompressione del nervo, mediante esplorazione chirurgica e rimozione di tutti gli &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ostacoli che premono sul nervo o ne provocano la deviazione. ------------------------- PUBBLICATO ------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;------------ TITOLO: UNA STRETTA DI MANO TROPPO FORTE - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- - - La possibilita' che il nervo ulnare possa essere compresso si realizza a livello del gomito. Un' altra &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;evenienza e' che la compressione avvenga nella mano, in quel "tunnel" che si trova sul suo lato interno e che &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;contiene, oltre al nervo ulnare, anche l' arteria e le vene ulnari ("canale di Guyon"). E questa una struttura assai &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rigida, avendo pavimento e pareti laterali fatte di tessuto osseo e un tetto fibroso. Un' alterazione a carico di &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tali strutture, dovuta a varie cause (eccessivo spessore del "tetto" o presenza di neoformazioni all' interno del &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;canale) provoca una compressione a carico del nervo ulnare. La compressione nel canale di Guyon e' assai simile a &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quella che si verifica a livello del gomito (produce formicolio in corrispondenza del quarto e quinto dito). Anche in &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questo caso l' esame elettromiografico e' il test decisivo per formulare la diagnosi. LE CURE Il trattamento e' &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;chirurgico e consiste nell' apertura del canale mediante asportazione del tetto. Ovviamente la presenza di formazioni &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;varie nel tunnel si risolvera' con la loro rimozione, che dovra' essere completa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Morelli Alberto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pagina 006/007&lt;br /&gt;(7 marzo 1994) - Corriere della Sera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;______________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Formicolii        &lt;br /&gt;di Attilio Speciani     &lt;br /&gt;Una fastidiosa sensazione di formicolio può dipendere da moltissime cause, sia fisiche (compressione nervosa, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alterazione circolatoria, eccetera) sia psichiche (tensione nervosa, iperemotività, ansia, eccetera). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cosa è certa: se si mette a formicolare una gamba dopo mezz'ora che si è seduti a gambe accavallate, oppure se si &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;informicola un braccio durante la notte perché ci si dorme sopra, questo non è da considerare una situazione &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;patologica e dei semplici esercizi fisici e un po' di ginnastica attuata con costanza risolveranno il problema. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se, invece, il formicolio è persistente e fastidioso durante il giorno, può essere utile consultare il medico che &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;saprà valutare la causa tra i Dolori artro-reumatici, la Circolazione, le forme tossiche (vedi Alcolismo) o specifici &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;disturbi del nervo o del sistema nervoso centrale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di discuterne col proprio medico in molti casi è possibile tentare un riequilibrio spontaneo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Omeopatia&lt;br /&gt;Si possono valutare i prodotti già descritti alle voci Sciatica, Nevralgia e Nevrite. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oligoelementi&lt;br /&gt;Il Magnesio è uno dei minerali più importanti per il riequilibrio del nervo. Insieme a questo altri minrerali come &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manganese, Zinco e Rame sono importanti. È utilissima la assunzione di 1 misurino di Oximix 4+ (miscela di &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;oxiprolinati) alla sera quando la componente nervosa ed emotiva sia dominante. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando invece si sospetta maggiormente un disturbo di circolazione la miscela più indicata è Oximix 5+ (1 misurino al &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mattino). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel dubbio, mezzo misurino (2,5 ml) di Oximix 5+ al mattino e altrettanto alla sera di Oximix 4+. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vitaminoterapia e integrazione alimentare&lt;br /&gt;Vale quanto detto alla voce Nevrite, cioè riequilibrare comunque l'apporto di vitamina B, e quanto detto alla voce &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dolori muscolari per riequilibrare la nutrizione dei muscoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note di dietologia&lt;br /&gt;Assumere obbligatoriamente dei cereali integrali e della lecitina di soia, oltre che arricchire la propria &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alimentazione di magnesio (contenuto nelle noci e nella verdura in foglia). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La medicina popolare&lt;br /&gt;Se i formicolii sono agli arti superiori, è buona cosa dormire per qualche giorno con una rivista arrotolata e &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;avvolta in un asciugamano sotto il collo, in modo che la colonna cervicale riprenda la sua giusta conformazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando comunque interviene il formicolio durante il giorno, si può cercare di farlo scomparire “misurando a spanne” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un tavolo o una scrivania, premendo con tutto il proprio peso sull'arto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo riattiva la circolazione, ridà tono muscolare e fa cessare, in genere, la sensazione di formicolio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dott. Attilio Speciani&lt;br /&gt;Allergologo e Immunologo clinico &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;____________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cos’è l’Ictus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Ictus è una malattia che colpisce il cervello quando improvvisamente una parte di questo viene danneggiata o &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;distrutta. E’ il risultato di un’interruzione di sangue ai tessuti cerebrali, dovuta alla chiusura o alla rottura di &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un’arteria.&lt;br /&gt;Il cervello è diviso in aree, ognuna delle quali è responsabile per il movimento e il funzionamento di diverse parti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;del corpo.&lt;br /&gt;Ogni lato del cervello controlla il lato opposto del corpo. Per esempio, se è danneggiato il lato destro del &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cervello, la parte sinistra del corpo ne porterà le conseguenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono due tipi di Ictus:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• ISCHEMICO: dovuto alla chiusura di un’arteria cerebrale .&lt;br /&gt;Si parla in questo caso di ischemia cerebrale: le cellule che prima venivano nutrite da quell’arteria subiscono un &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;infarto e muoiono. L’ischemia cerebrale rappresenta l’85% di tutti i casi di Ictus cerebrale.&lt;br /&gt;L’occlusione dell’arteria può essere causata da un coagulo o trombo (che va a chiudere definitivamente un’&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;irregolarità della parete dell’arteria stessa formando la placca ateromasica): in questo caso si parla di trombosi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cerebrale.&lt;br /&gt;Nel caso invece di embolia cerebrale l’arteria viene raggiunta da coaguli o emboli partiti dal cuore o da placche &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ateromasiche delle arterie che portano sangue al cervello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• EMORRAGICO: dovuto alla rottura di un’arteria cerebrale. Si parla allora di emorragia cerebrale. Questa rappresenta &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il 15% dei casi di Ictus cerebrale. La causa più frequente è la pressione arteriosa troppo alta, che determina la &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rottura di vasi normali o malformati, detti aneurismi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le funzioni del corpo colpite dall’Ictus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un danno al lato sinistro del cervello può causare:&lt;br /&gt;• Paralisi del lato destro e/o perdita di sensibilità&lt;br /&gt;• Difficoltà di linguaggio e di deglutizione&lt;br /&gt;• Lentezza nelle reazioni&lt;br /&gt;• Perdita della visione nel lato destro di entrambi gli occhi&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Un danno al lato destro del cervello può causare: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Paralisi del lato sinistro e/o perdita di sensibilità&lt;br /&gt;• Perdita dell’abilità di giudicare la distanza e le dimensioni (percezione spaziale)&lt;br /&gt;• Tendenza ad essere impulsivi e non valutare correttamente le proprie capacità&lt;br /&gt;• Perdita della visione nel lato sinistro di entrambi gli occhi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fattori di rischio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni fattori di rischio non sono modificabili: ad esempio l’età, il sesso, la familiarità.&lt;br /&gt;Altri invece si possono modificare. Tra questi i più importanti sono: l’ipertensione arteriosa, le malattie &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cardiache, il diabete, i TIA, il fumo, l’obesità ed altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un corretto stile di vita ed una giusta alimentazione riducono il rischio di Ictus ed aiutano i farmaci a tenere &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sotto controllo la pressione, il colesterolo e la glicemia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il rischio di Ictus è legato alla presenza di una placca aterosclerotica che ostruisce l’arteria carotide, la &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;rimozione chirurgica della placca può ridurre significativamente il rischio di un nuovo e più grave Ictus nella &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;maggior parte dei casi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi è a rischio per Ictus è anche a rischio di demenza: contrasta i tuoi fatto di rischio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riconoscere i sintomi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Ictus cerebrale può manifestarsi con diversi sintomi, ma insorge sempre all’improvviso.&lt;br /&gt;I sintomi più frequenti sono:&lt;br /&gt;• Paralisi o debolezza o formicolio al viso, al braccio e alla gamba, soprattutto se interessano un solo lato del &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;corpo&lt;br /&gt;• Perdita della visione, visione annebbiata o diminuita in uno o entrambi gli occhi&lt;br /&gt;• Difficoltà a pronunciare o comprendere semplici frasi&lt;br /&gt;• Perdita di equilibrio, vertigine e mancanza di coordinazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diagnosticare l’Ictus&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Ictus è un’emergenza. La persona con sospetto Ictus deve ricevere immediatamente cure più adatte a lui. Per capire &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se ha un’ischemia o un’emorragia è necessario fare una TC cerebrale. Bisogna recarsi immediatamente al pronto &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;soccorso di un ospedale specializzato nell’emergenza ICTUS, dotato di Stroke Unit, strutture dove lavorano esperti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aggiornati sulla cura della malattia! &lt;br /&gt;In caso di ICTUS è necessario chiamare subito il 118.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il TIA&lt;br /&gt;I sintomi possono sparire completamente entro 24 ore da quando sono comparsi, senza lasciare nessun segno, si parla &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;allora di TIA (attacco ischemico transitorio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il TIA è un campanello d’allarme che precede l’Ictus. Esso può durare da pochi minuti a parecchie ore. &lt;br /&gt;Nessuno può sapere se i sintomi scompariranno presto o no. &lt;br /&gt;Quindi non perdere tempo: ai primi sintomi chiama il 118.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece pensi di avere avuto un TIA, vai dal tuo medico curante, chiedi di fare presto tutti gli esami che &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;spieghino il motivo del TIA, e poi assumi le terapie che ti vengono prescritte con accuratezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa fare periodicamente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedi al tuo medico curante se sei a rischio di ictus, esegui tutti gli esami ed assumi le terapie che ti vengono &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;prescritti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22558209-9086194894667182927?l=rennaagostino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/9086194894667182927/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22558209&amp;postID=9086194894667182927' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/9086194894667182927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/9086194894667182927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/2010/10/formicolio-dita-braccio-ictus-varie.html' title='FORMICOLIO, DITA, BRACCIO , ICTUS, VARIE'/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-4713836963001740103</id><published>2010-03-29T06:19:00.000-07:00</published><updated>2010-10-05T07:02:22.638-07:00</updated><title type='text'>Il sesso? Serve anche a riparare il nostro Dna</title><content type='html'>A che serve il sesso? Per la riproduzione (e per il piacere) di chi lo pratica, si dice. Si sa che possono farne a meno quasi tutti gli organismi inferiori, molte piante e su 43 mila specie note di vertebrati solo pochi pesci, rettili, anfibi; ma non i mammiferi. Perché? Due le spiegazioni a confronto: la prima che il sesso serve a rimescolare i geni e favorire l’evoluzione e la salvaguardia della specie, la seconda - più recente - è quella che vede il sesso come momento di «riparazione» del Dna. Secondo il modello finora accettato, quello di Lucrezio-Weismann-Fisher-Muller, la riproduzione per via sessuale favorisce il rimescolamento dei geni e quindi delle caratteristiche che ne sono codificate, cioè aumenta la biodiversità (la possibilità di «rimescolare» i geni in modo da annullare i rischi letali per la specie). In altri termini, i cambiamenti ambientali sfavorevoli ai genitori potrebbero non esserlo più per alcuni dei figli selezionati in base al rimescolamento dei geni. Sarebbe questo il segreto dell’evoluzione?&lt;br /&gt;Oggi però prevale un secondo modello: intuito da Platone, ripreso da Freud, sviluppato da Maynard Smith e divulgato da Michod in Eros and evolution propone che il sesso serve a... riparare il Dna (gli effetti sull’evoluzione ci sono tutti, ma indiretti). Si tratta di un «tagliando» al Dna, tale da consentire una «sana» riproduzione, che avviene ogni volta che entrano in campo le cellule sessuali (i gameti). Ad ogni atto sessuale si «riprogramma» il Dna, si sana, si ripara rispetto ai rischi ambientali e, se tutto funziona, nascerà un figlio con un Dna più «forte». Con questo nuovo modello si sanerebbero diversi paradossi, come la diffusione del sesso contro i suoi costi (la ricerca del partner è solo l’inizio!); l’insensatezza di scompaginare genomi (Dna) di successo in omaggio a biodiversificazioni (combinazioni di geni diverse e vincenti) vantaggiose in nuovi ambienti tanto ipotetici quanto generazionalmente lontani; la continuità evolutiva delle specie asessuate contro la discontinuità delle sessuate (persino Darwin era turbato dagli «anelli mancanti»).&lt;br /&gt;Anni fa il Nobel Jacob notò che la natura fa bricolage, ma più che riparare, ricicla. L’uomo è fatto da miliardi di cellule, differenziate in circa 200 tipi riconducibili a due linee: la somatica (sangue, cuore, cervello, pelle, eccetera) e la sessuale (gameti: spermatozoi nei maschi, ovuli nelle femmine). Le cellule somatiche servono alla vita dell’organismo, le sessuali (i gameti) alla sua riproduzione. Ogni cellula abbonda di proteine, Rna, etc, ma ha un unico Dna: di norma dopo l’avvio si mette a riposo e fa lavorare le sue copie di scorta che ne assicurano le funzioni. Il Dna è a termine e dura al più una vita, almeno nelle cellule somatiche.&lt;br /&gt;Nei gameti invece passa da una generazione all’altra: è perpetuo.&lt;br /&gt;Il Dna di ogni cellula umana contiene tre miliardi di «lettere» combinate in parole diverse: quattro basi azotate, A, C, G e T, in un’infinità di combinazioni diverse. Sono tutti siti sensibili: radiazioni e sostanze chimiche ne colpiscono un migliaio al giorno. Danni, o alterazioni di struttura, e mutazioni, o alterazioni di sequenza, s’accumulano, causano malattie genetiche e accelerano l’invecchiamento. Sbagli che la cellula somatica ripara senza strafare, se sono pochi. Se sono tanti, e ripararli crea scompiglio, attiva un programma di suicidio cellulare, ma l’organismo si salva: anche le cellule abbondano. Se sono troppi gli sbagli, è il caos: salta pure il programma di suicidio e si rischia il cancro.&lt;br /&gt;Ben altra la cura al Dna nella linea sessuale. Non per amore della discendenza, ma solo perché altrimenti il Dna non si replica. Grazie al sesso infatti il Dna gratifica il suo narcisismo: si perpetua, resta discontinuo e serve l’evoluzione. In genere le cellule subordinano la loro vita alla replicazione del Dna, possibile solo se è integro: ma per mantenerlo tale ci vuole tempo e energie. Ecco perché la natura ne ha reso la manutenzione così allettante che per goderne c’è chi è pronto a morire: di «infortuni sul lavoro» sono vittime la mantide religiosa, il topino col marsupio, il cactus centenario; l’uomo non si ferma neppure davanti all’Aids. La nostra cultura l’ha sublimata in un ideale (amore) e svilita in un’ossessione (sesso) nel cui nome si compiono mirabilia e crimini.&lt;br /&gt;Qui possiamo solo riassumere la logica del ruolo del sesso nella manutenzione del Dna. Per correggere un testo occorre una copia buona di scorta: meglio se, come in una pellicola cinematografica, c’è anche un negativo. Il Dna è fatto da due eliche intrecciate: una è il negativo (o il complemento) dell’altra. La sequenza di basi di un’elica, determina quella dell’altra: gli sbagli di una sono corretti per confronto con l’altra. Qui scatta la prima riparazione.&lt;br /&gt;Le cellule somatiche hanno due doppie eliche di Dna, una materna e una paterna. Questo permette di ripararle tutte e due, purché i danni siano diversi: nella seconda riparazione la doppia elica giusta fa da back-up alla sbagliata.&lt;br /&gt;Ma ai gameti (le cellule sessuali) non basta. Hanno solo una doppia elica di Dna e devono passarla ai discendenti: va riparata al meglio. E così è, grazie a un terzo tagliando che le cellule progenitrici staccano prima di diventare gameti: anch’esse, come le somatiche, hanno due doppie eliche, che però replicano non una ma due volte. Questo evidenzia tutti gli sbagli presenti su ogni singola elica e ne ottimizza la correzione. Che non opera a pioggia: un capolavoro d’ingegneria riparativa allinea le doppie eliche materna e paterna e accumula le parti giuste in una, quelle sbagliate nell’altra. Le nuove doppie eliche, miste materne/paterne, finiscono ciascuna in un gamete: quella meglio riparata avrà una maggiore probabilità di successo nella fecondazione naturale. I gameti si mobilitano a milioni e anche se revisione (specie su ovuli) e selezione (di spermatozoi) sono severe, su cento nascite registriamo quattrocento aborti e quattro malformazioni congenite.&lt;br /&gt;In vitro il rischio sale: c’è revisione, non selezione. E ancor di più con la clonazione: manca anche la revisione. Sulla riproduzione resta molto da imparare: ad esempio perché è facile clonare piante, ma non animali. «Conoscenza è potenza», ammoniva F. Bacone.&lt;br /&gt;Queste transazioni spiegano anche perché nei figli ricompaiono tratti presenti nei nonni e non nei genitori (e viceversa). Lo notò Lucrezio nel De rerum natura , ma forse fuorviato dalla sua vena poetica mancò il modello giusto. Peccato, perché l’aveva già abbozzato quattro secoli prima Platone nel Simposio .&lt;br /&gt;Il sesso è tabù e lo si esorcizza in favole. Dopo cavoli e cicogne archiviamo lotta a parassiti, biodiversità, etc, come sottoprodotti del sesso: della vita toccano l’hardware (cellule, organismi) più che il software (Dna).&lt;br /&gt;Infine: perché il Dna? Se siamo strumenti di un disegno divino, amen. Alcuni cercano ragioni scientifiche: il Nobel Monod, e prima Democrito, ci vedono figli di caso e necessità. Si sa ancora ben poco della termodinamica di un processo che mira essenzialmente al Dna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma su Marte, o altrove, con chimica e fisica simili alle nostre, c’è una molecola così egoista da asservire la biosfera e bella da rispettare la sezione aurea?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Jj5Xczethmw?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Jj5Xczethmw?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22558209-4713836963001740103?l=rennaagostino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/4713836963001740103/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22558209&amp;postID=4713836963001740103' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/4713836963001740103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/4713836963001740103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/2010/03/il-sesso-serve-anche-riparare-il-nostro.html' title='Il sesso? Serve anche a riparare il nostro Dna'/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-2236395925089388405</id><published>2009-02-14T08:07:00.000-08:00</published><updated>2009-02-14T08:13:05.637-08:00</updated><title type='text'>ANGIOMA CAVERNOSO</title><content type='html'>ANGIOMA CAVERNOSO&lt;br /&gt;buongiorno, sono un ragazzo di 29 anni con un angioma cavernoso sul dorso della spalla destra। è presente dalla&lt;br /&gt;nascita e non si è mai capito se dovuto a complicazioni nel parto o al fatto che era già mio a prescindere dal&lt;br /&gt;cesario...cmq sta di fatto che ce l'ho!!!l'ho sempre tenuto sotto controllo con ecografia, risonanze e angiografie..Non si è mai ingrandito è solo cresciuto&lt;br /&gt;in proporzione alla mia crescita nel corso degli anni e attualmente ha un estensione di circa 20x35cm.Non mi ha mai dato problemi e mai dolore (solo un po' di fastidio quando dormo sul lato destro) e nessun medico si è&lt;br /&gt;mai azzardato di propormi una cura..circa 4 anni fà sono stato da un chirurgo vascolare che mi ha proposto delle sclerosanti.ho effettuato le iniezioni&lt;br /&gt;settimanali per circa due anni e devo dire che qualche miglioramento a livello estetico c'era...ma non diminuiva e dalle successive risonanze non si evidenziavano miglioramenti.Qualche mese fa ho effettuato una nuova risonanza dove sembra essere emersa una vena nella zona ascellare che&lt;br /&gt;sembrerebbe alimentare l'angioma...Ora mi è stato proposto di sottopormi ad intervento per provare a cercare tale&lt;br /&gt;vena ed eventualmente reciderla e chiuderla.Non mi è stato assicurato nessun risultato in quanto è un intervento sperimentale perchè non sanno se effettivamente&lt;br /&gt;esiste questa vena e se è l'unica o se ce ne sono altre.quindi è possibile che anche la sua chiusura non porti&lt;br /&gt;benefici..mi faranno l'anestesia totale perchè non sanno quanto tempo impiegheranno a cercare la vena...L'ospedale è Le molinette di Torino perchè il chirurgo vascolare che vorrebbe operarmi lavora lì.Secondo voi come devo comportarmi con tutti questi dubbi? e in più la chiusura di una vena è operazione ritenuta&lt;br /&gt;semplice o ci sono complicazioni (tipo possibili emorragie)...esistono altre tecniche per operare casi come il mio? per esempio l'utilizzo di sonde o del laser o metodi più&lt;br /&gt;moderni rispetto al tagliare e cercare...Che suggerite? farmi operare o no?grazie per l'attenzione indubbiamente va eseguito uno studio mirato: angiografia selettiva in particolare) per valutare la presenza o meno&lt;br /&gt;dell'arteria che 'alimenta' l'angioma: In caso di presenza la lesione non può più essere definita semplice angioma,&lt;br /&gt;ma malformazione vascolare e come tale va valutata l'ipotesi di una 'embolizzazione' endovascolare.&lt;br /&gt;Laser e scleroterapia rappresentano poi indicazioni al trattamento della lesione, se sintomatica (sanguinamenti,&lt;br /&gt;aumento di dimensioni ecc.)&lt;br /&gt;Utente 9999999 innanzitutto la ringrazio per la tempestività della sua risposta...Mi sono già sottoposto ad angiografia, anche se ignoro se fosse selettiva o meno, ma so che non sono riusciti a&lt;br /&gt;valutare la presenza della vena di origine.Lei mi parla di arterie, mentre a me è stato indicata la possibilità di un eventuale chiusura della vena che alimenta&lt;br /&gt;l'angioma. mi perdoni x la domanda, ma in materia sono ignorante, ma c'è un po' di differenza tra le 2. quindi se&lt;br /&gt;fosse l'arterisa quella da chiudere è ancora più pericoloso l'intervento?mi pare di aver capito dal suo sito che Lei ha esperienza in materia, le è già capitato di operare casi simili al&lt;br /&gt;mio? se fosse interessato potrei mandarle delle foto...il mio timore è di mettermi in mano a medici che mi hanno confessato che non hanno mai avuto un caso come il mio.se invece ci fosse la possibilità di sentire il parere di un chirurgo con esperienza nel campo, sarei più&lt;br /&gt;rincuorato...mi potrebbe indicare dove potrebbero essermi d'aiuto.ho letto del gaslini di genova ma se non erro è solo&lt;br /&gt;pediatrico..&lt;br /&gt;L'angioma è un intricato sistema di vicoli e viuzze formato da vasi molto piccoli. adesso faccia conto che l'angioma&lt;br /&gt;(lesione rossa) sia come un incrocio, in cui afferisce una via (arteria) e da cui parte un'altra via (vena). Il&lt;br /&gt;sangue arriva dall'arteria, attraversa l'angioma e se ne va dalla vena.Se questi vasi sono grossi, si possono vedere altrimenti ce ne possono essere tanti, ma non visibili all'angiografia.L'angiografia ha studiato l'arteria. Se c'è quasta va embolizzata (o almeno si tenta). Se invece c'è una vena&lt;br /&gt;visibile (l'angiografia a volte la vede, ma non sempre), questa va chiusa usando la scleroterapia (come le vene&lt;br /&gt;varicose).Se nè arteria, nè vena si vedono, vuol dire che ce ne sono molte, ma piccole, impossibili da chiusìdere tutte. In&lt;br /&gt;questi casi si tratta solo l'angioma, se sintomatico o esteticamente deturpante, con scleroterapia unita o meno al&lt;br /&gt;laser.Spero di essere stato chiaro, almeno con gli esempi; fermo restando che ogni angioma ha la sua anatomia, sede,&lt;br /&gt;modalità di 'nutrimento' ecc e che ogni lesione è normalmente attaccata ad un paziente, con la sua storia clinica, le&lt;br /&gt;sue patologie concomitanti ecc.Nessun problema se desidera una valutazione personale di presenza, prenotabile telefonicamente .&lt;br /&gt;Se ne trattano molte di queste lesioni, solitamente piccole. Però, quando indicato, a volte&lt;br /&gt;bisogna affidarsi a centri che raccolgono casi difficili e da trattare a livello multidisciplinare (angiologo,&lt;br /&gt;radiologo ecc). Il gaslini è ottimo (è pediatrico ma ha anche un centro di studio malform vascolari), oppure il&lt;br /&gt;pediatrico Buzzi di Milano (prof. Vercellio), per cui vale lo stesso discorso. In genere i centri malform vascolari&lt;br /&gt;sono in ospedali pediatrici perchè i casi più gravi sono quelli congeniti che iniziano proprio in età pediatrica.se desidera altre informazioni o vuole inviarmi foto, faccia pure riferimento al sito cordialità,&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22558209-2236395925089388405?l=rennaagostino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/2236395925089388405/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22558209&amp;postID=2236395925089388405' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/2236395925089388405'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/2236395925089388405'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/2009/02/buongiorno-sono-un-ragazzo-di-29-anni.html' title='ANGIOMA CAVERNOSO'/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-6816060375798765865</id><published>2008-11-16T00:19:00.000-08:00</published><updated>2009-01-11T05:42:57.760-08:00</updated><title type='text'>Calcoli della colecisti</title><content type='html'>&lt;a href="http://flagcounter.com/more/o61y"&gt;&lt;img src="http://flagcounter.com/count/o61y/bg=FFFFFF/txt=000000/border=CCCCCC/columns=2/maxflags=12/viewers=0/labels=0/" alt="free counters" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Calcoli della colecisti&lt;br /&gt;Colica biliare&lt;br /&gt;La colecistite acuta (colica biliare) è la più frequente complicanza della litiasi (presenza di calcoli nella colecisti e/o nelle vie biliari). Quando si spostano dalla loro sede di origine, questi agglomerati solidi possono infatti andare ad ostruire il normale deflusso della bile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare un calcolo di grosse dimensioni o più calcoli piccoli possono incunearsi nel dotto cistico ed ostruirlo. Si viene così a creare una sorta di tappo che impedisce la contrazione della cistifellea e/o lo svuotamento della bile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale condizione genera dolori intensi, per alcuni paragonabili a quelli provati dalle donne durante il travaglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La colica biliare è infatti caratterizzata da un dolore molto violento che insorge nella parte alta dell'addome, al centro o più frequentemente verso destra sotto le costole; successivamente il dolore si estende posteriormente fino a raggiungere la punta inferiore della scapola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre ad essere molto doloroso tale attacco è anche piuttosto duraturo dato che può perdurare dai venti trenta minuti sino alle sei-dodici ore. Spesso, proprio a causa della sua intensità, il dolore si associa a nausea, sudorazione profusa e vomito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Complicazioni&lt;br /&gt;Purtroppo la colecistite acuta non è l'unica complicanza dei calcoli della cistifellea e nemmeno la più grave.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spinto dalle contrazioni della colecisti un calcolo può infatti scendere verso il basso ed andare ad ostruire il coledoco (il dotto principale che porta la bile nel duodeno). Inizialmente tale passaggio causa un dolore del tutto simile ad una banale colica. Esiste tuttavia una fondamentale differenza tra le due condizioni: mentre in caso di semplcie colica, pur essendo esclusa la cistifellea, il passaggio della bile proveniente dal fegato è comunque possibile, in caso di ostruzione del coledoco tale deflusso è impedito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’impossibilità di smaltire la bile che inevitabilmente rimane a livello sistemico determina, con il passare del tempo, il classico aspetto del soggetto itterico (colorazione gialla della cute e delle mucose).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ristagno della bile può inoltre andare ad infettare la cistifellea riempiedola di materiale purulento (pus). Si parla in questo caso di empiema della colecisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo il tratto terminale del coledoco si restringe ed è regolato dalla presenza di uno sfintere, una specie di anello muscolare che controlla il passaggio dei fluidi organici. Per questo motivo il calcolo difficilmente riuscirà a passare tale barriera. La sua permanenza in questa zona, oltre ad impedire il deflusso biliare, ostacola anche il passaggio dei succhi prodotti dal pancreas. La conseguente risalita della bile nel condotto pancreatico, associata all'improvviso aumento della pressione nei dotti più interni può scatenare una pancreatite acuta ( 30-70% dei casi, più frequente nelle donne dopo i 50-60 anni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece un grosso calcolo perfora la parete del coledoco e del duodeno, incuneandosi in quest’ultimo, può verificarsi un'occlusione intestinale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diagnosi&lt;br /&gt;Nella maggior parte dei casi (circa l'80%) la calcolosi biliare è asintomatica e viene scoperta casualmente nel corso di altre indagini di controllo. L'avvento dell'ecografia addominale ha permesso di apprezzare la reale diffusione di questa patologia fino ad allora sottostimata. Oggi, statistiche alla mano, circa il 15% della popolazione è portatrice di calcoli della colecisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio l’ecografia dell'addome superiore è il tipo di indagine diagnostica più semplice ed affidabile. Essa permette infatti di visualizzare i calcoli (anche se non sono radiopachii), lo stato della parete della cistifellea ed eventuali dilatazioni e/o calcoli della via biliare principale (condotto che porta la bile direttamente dal fegato all'intestino). Inoltre tale esame, al contrario della vecchia colecistografia, non somministra alcuna radiazione al paziente ed è totalmente sprovvisto di altri effetti collaterali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In presenza di sintomatologia atipica vanno comunque escluse altre patologie a carico del tubo digerente (ulcera peptica; reflusso gastroesofageo; sindrome da colon irritabile; ecc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'indagine ecografica non richiede l'osservanza di particolari preparazioni all'esame tranne il digiuno da almeno 6/8 ore ed, eventualmente, una dieta povera di scorie nelle due o tre giornate precedenti. In questo modo si cerca di prevenire il meteorismo intestinale, uno dei principali fattori che ostacolano la diagnosi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22558209-6816060375798765865?l=rennaagostino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/6816060375798765865/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22558209&amp;postID=6816060375798765865' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/6816060375798765865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/6816060375798765865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/2008/11/calcoli-della-colecisti.html' title='Calcoli della colecisti'/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-2739218069229584881</id><published>2008-10-16T05:47:00.001-07:00</published><updated>2008-10-16T05:47:40.255-07:00</updated><title type='text'>x contare</title><content type='html'>&lt;a href="http://s02.flagcounter.com/more/RK3"&gt;&lt;img src="http://s02.flagcounter.com/count/RK3/bg=FFFFFF/txt=000000/border=CCCCCC/columns=2/maxflags=12/viewers=0/labels=0/" alt="free counters" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22558209-2739218069229584881?l=rennaagostino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/2739218069229584881/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22558209&amp;postID=2739218069229584881' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/2739218069229584881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/2739218069229584881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/2008/10/x-contare.html' title='x contare'/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-3001920813885983845</id><published>2008-03-05T05:58:00.000-08:00</published><updated>2008-03-05T05:59:16.282-08:00</updated><title type='text'>ascesso gluteo rimedio antico</title><content type='html'>ASCESSO  GLUTEO &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Per curare l'ascesso gluteo (quandu cogghjía 'a puntura) si usava preparare un impasto ben lavorato di scaglie di sapone fatto in casa e zucchero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver coperto la natica dolorante con un panno di lino, su di essa veniva applicato l'impasto e..., ripetendo l'operazione per due-tre volte al giorno, suppurazione e dolore avevano le ore contate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22558209-3001920813885983845?l=rennaagostino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/3001920813885983845/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22558209&amp;postID=3001920813885983845' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/3001920813885983845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/3001920813885983845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/2008/03/ascesso-gluteo-rimedio-antico.html' title='ascesso gluteo rimedio antico'/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-2144548207798397852</id><published>2008-03-05T05:57:00.000-08:00</published><updated>2008-03-05T05:58:06.339-08:00</updated><title type='text'>indietro nel tempo</title><content type='html'>Da qualche tempo mi sto dedicando (nel mio tempo libero) all'approfondimento di quanto vi è di vero nella teoria di Darwin. Nel corso di questa ricerca mi sono imbattuto in un articolo da Voi pubblicato in data 28 febbraio 2002, intitolato: "Darwin aveva ragione. E il gambero diventò mosca". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Vostro articolista (Massimo Piattelli Palmarini) scrive: "Un'importante scoperta, appena pubblica-ta su Nature, sconfigge una inveterata obiezione dei creazionisti alla teoria dell'evoluzione biologica. A detta dei creazionisti, infatti, la cieca lotteria genetica delle piccole mutazioni successive sarebbe incapace di produrre grandi cambiamenti in una specie biologica. Un gamberetto, per esempio, sempre a detta loro, può solo diventare più grande, o più scuro o sviluppare delle zampe più robuste, ma non può dare origine ad una mosca, né questa può poi dare origine, attraverso molti mutamenti intermedi, poniamo, ad un topo. Invece, in un agguerrito laboratorio della California, sono state riprodotte in dettaglio due piccolissime mutazioni, portatrici di grandi effetti, avvenute 400 milioni di anni fa, grazie alle quali si passò di colpo da un artropode, l'Artemia (detta anche scampetto della salamoia, o - chissà perché - scimmiotto di mare, molto popolare tra gli amanti dei piccoli acquari come cibo vivo per i pesci), al moscerino dell'aceto […] Come queste due minime e antichissime mutazioni spontanee in un gene "maestro" siano riuscite a produrre tanto cambiamento è stato ricostruito, sequenza per sequenza e molecola per molecola, dai genetisti Matthew Ronshaugen, Nadine McGinnis e William McGinnis, dell'Università della California a San Diego". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'autore di questo articolo dimostra, però, di non conoscere le obiezioni dei creazionisti alla teoria dell'evoluzione biologica, o di essere in mala fede. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I movimenti antidarwiniani, molto attivi in alcuni stati degli USA, anche se sono stati promossi da gruppi protestanti fondamentalisti confutano l'evoluzionismo in modo assolutamente scientifico. All'evoluzionismo viene negata ogni validità scientifica: manca la minima prova scientifica (riprodotta in laboratorio od osservata in natura) di come una specie diventi gradualmente un'altra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul fatto che all'interno di una specie avvengano variazioni siamo tutti d'accordo, il problema è che, per i darwinisti, le specie derivano l'una dall'altra, anche individui ormai non più interfecondi e ormai diversissimi, secondo i darwinisti, hanno antenati comuni. Gli evoluzionisti affermano che le variazioni all'interno della specie rappresentano una prova a sostegno della loro teoria. Queste variazioni, però, non costituiscono una prova per l'evoluzione perché non sono altro che il risultato di differenti combinazioni di informazioni genetiche già esistenti a cui non aggiungono nessuna nuova caratteristica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le variazioni avvengono sempre entro i limiti dell'informazione genetica. Tale limite, in genetica, è detto "pool genetico", o "fondo comune di geni". Tutte le caratteristiche presenti nel pool genetico di una specie possono comparire in vari modi per variazione. Ad esempio in una lucertola, a seguito di una variazione, potrebbero comparire delle varietà che presentano una coda più lunga o una pigmentazione più vivace. Le variazioni non possono trasformare un rettile in un uccello aggiungendovi le ali o le penne o mutando il loro metabolismo. Un tale cambiamento richiede un incremento delle informazioni genetiche, degli esseri viventi, che non è assolutamente possibile nelle variazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un insormontabile problema d'attendibilità scientifica all'evoluzionismo arriva dalla fisica: per gli evoluzionisti, le prime molecole organiche (gli aminoacidi) sono comparse spontaneamente. In seguito queste molecole avrebbero dato vita, unendosi casualmente tra loro, a molecole notevolmente più complesse: le proteine. A loro volta le proteine si sarebbero unite, casualmente, in modi sempre più complessi sino ad ottenere le prime cellule. Dalle unioni spontanee delle cellule sarebbero, casualmente, nati i primi organismi pluricellulari che successivamente si sarebbero evoluti in organismi sempre più complessi. In sintesi la vita è comparsa per un insieme fortuito di coincidenze. E, in essa, vi è una predisposizione naturale a divenire gradualmente sempre più complessa. Gli evoluzionisti non sanno spiegare perché avverrebbe questo crescente aumento di complessità, perché non vi è un'equivalenza più complesso uguale più adatto a sopravvivere, in ogni modo, affermano che tutto ciò avviene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo casuale spontaneo aumento di complessità è l'esatto contrario di ciò che avviene per il secondo principio della termodinamica. Questa famosa legge è anche nota come "Legge dell'entropia". L'entropia fornisce una misura del grado di disordine in cui si trovano gli elementi che costituiscono il sistema. L'entropia di un sistema è incrementata dal movimento verso uno stato più disordinato, disperso e non pianificato. Più elevato è il disordine di un sistema, più elevata è la sua entropia. Tale legge sostiene che l'intero universo inevitabilmente procede verso uno stato più disordinato, disperso e non pianificato. Ogni giorno sperimentiamo questo principio: l'auto si guasta, ogni essere vivente invecchia e muore, le stelle esauriscono il loro carburante e si spengono, ogni cosa complessa regredisce e si decompone nei suoi elementi primitivi. Tutto scade al suo livello più probabile, i differenziali d'energia si livellano, ogni elemento, nel quale non sia continuamente immessa dall'esterno nuova energia o informazione, degrada ed è sopraffatto dal disordine. La seconda legge della termodinamica rappresenta il mezzo con il quale questo processo naturale è definito con equazioni fisiche e calcoli. La validità della seconda legge della termodinamica è dimostrata in modo sperimentale e teorico. I più importanti scienziati contemporanei concordano sul fatto che questa legge avrà un ruolo centrale nel prossimo periodo della storia. Albert Einstein disse che è la "legge più importante di tutta la scienza". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per il secondo principio della termodinamica, tutto va solo di male in peggio. Per la teoria dell'evoluzione, invece, tutto va di bene in meglio casualmente e spontaneamente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste due asserzioni: la teoria di Darwin e la legge dell'entropia, non possono essere entrambe veritiere, necessariamente una delle due deve essere falsa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La confutazione del neodarwinismo spazia in ogni disciplina scientifica: dalla paleontologia alla chimica, dalla genetica all'anatomia comparata, dalla biologia alla matematica. Ciò che era opponibile all'evoluzionismo nel 1859, quando fu pubblicata L'Origine delle specie, continua ad essere opponibile. I problemi dei darwinisti (o come si preferisce oggi neodarwinisti) non sono stati risolti (come sperava Darwin) da nuove scoperte scientifiche ma piuttosto evidenziati. I sostenitori di tale teoria preferiscono "mantenere il suo credito col pubblico attraverso la soppressione della critica e l'eliminazione delle difficoltà" ( W. H. Thompson prefazione di un'edizione dell'Origine delle Specie). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il peggio è che il Vostro articolista manifesta, anche, di ignorare la teoria di Darwin (la teoria dell'evoluzione per selezione naturale), eppure proclama: Darwin aveva ragione. Sembra che per Piattelli Palmarini l'importante sia dichiarare che Darwin ha ragione indipendentemente da come stiano realmente i fatti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Darwin non parla mai di salti improvvisi. Infatti, ne L'Origine delle Specie afferma: "Se venisse dimostrato che è esistito un organismo complesso che non sia stato formato da numerose, successive, lievi modificazioni, la mia teoria crollerebbe". Darwin, quindi, sostiene che l'evoluzione da una specie ad un'altra può avvenire solo grazie a numerose, successive, lievi modificazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti gli ortodossi neodarwinisti, conformi agli insegnamenti del sommo maestro (Darwin), non ritengono plausibili questi salti improvvisi per un motivo molto semplice: un grande effetto non è mai casuale, ma svela, casomai, l'esistenza di un progetto. Una similare variazione (se sarà confermata da future verifiche) non può avvenire a caso. È, invece, identificabile come lo spostamento da un piano d'organizzazione ad un altro. Secondo Darwin &amp; company (gli ortodossi neodarwinisti) solo piccole variazioni, poste al vaglio della selezione naturale, sono giustificabili come eventi casuali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel proseguimento dell'articolo in quanto a faziosità le cose non migliorano, infatti leggiamo: "…Come già da tempo i biologi sospettavano, una piccola, rara e fortunata mutazione in un gene di regolazione, uno di quelli che ho sopra chiamato geni "maestri" (ma nel ger-go dei genetisti sono detti omeotici, e in questo caso particolare si tratta del ben studiato gene Hox), può d'un tratto produrre una specie nuova, assai diversa da quella di partenza. Le raffinate manipolazioni genetiche descritte nell'articolo di Nature, in tutto identiche a ciò che spontaneamente deve essere avvenuto 400 milioni di anni addietro, confermano adesso sperimentalmente che il sospetto era ben fondato. I normali meccanismi di mutazione genetica, poi seguiti dalla selezione naturale, sono, quindi, genuinamente capaci di generare delle assolute novità biologiche, cioè delle specie nuove. Si è riprodotta in laboratorio la genesi spontanea di uno di quei "mostri fortunati" (hopeful monsters) di cui già dagli anni Quaranta si parlava, tra il credulo e l'incredulo, nei lavori teorici sull'evoluzione. Questa importante conferma viene a corroborare, tra l'altro, le ipotesi "discontinuiste" propugnate da decenni soprattutto dai notissimi (ma spesso criticati) evoluzionisti Stephen Jay Gould e Richard Lewontin di Harvard. Una loro azzeccata analogia può forse aiutarci a capir meglio: l'evoluzione biologica non è una sfera liscia che rotola nel tempo con continuità, bensì un poliedro sfaccettato che, di tanto in tanto, procede scattando di colpo da una faccia a un'altra contigua, senza soste inter-medie. Il passaggio dallo scampetto della salamoia al moscerino dell'aceto è stato uno di questi scat-ti. Era già facile intuire che molti altri ne devono essere avvenuti, lungo centinaia di milioni di anni, su su fino ai nostri diretti antenati. Adesso possiamo aspettarci che alcuni di questi vengano riprodot-ti in ogni dettaglio in laboratorio. Quando, nel piano generale comune di un embrione, sempre forte-mente compartimentato, uno stesso gene comincia d'un tratto a reprimere lo sviluppo di certe sezio-ni, mentre attiva e potenzia altre distinte sezioni, dal nuotare nella salamoia si passa a volare nell'aria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'impalcatura modulare del vivente consente questo e ben altro. Nessun bisogno di fare appello a un architetto che tutto aveva già progettato al suo tecnigrafo. Piccole, rare improvvisazioni spontanee dai grandi effetti non hanno bisogno di architetti. È un po' come quando i produttori di fucili e mitra-gliatrici, finita la Seconda guerra mondiale, improvvisarono, e si misero, con piccole modifiche degli stessi macchinari, a produrre motociclette. (La sigla BSA, ben nota ai motociclisti della mia genera-zione, significava, infatti Birmingham Small Arms. La Royal Enfield, raffinata produttrice di armi da fuoco, si mise d'un tratto a fabbricare motociclette di grande eleganza)".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una piccola rara fortunata mutazione in un gene di regolazione può generare delle assolute novità biologiche solo se queste novità sono già previste nel progetto di partenza. In altre parole queste novità non sono realmente delle novità, ma progetti già contenuti nel DNA della specie originaria. Nel caso specifico di questo esperimento, che bisogna ricordare manca ancora delle indispensabili verifiche, la perdita delle zampe, ben sette paia, è dovuta ad una proteina (Ubx) che ha la funzione di sopprimere gli arti. L'insetto sarebbe, quindi, emerso per via di una mutazione nel "soppressore-di-zampe Ubx", che ha reso questo attivo su tutto l'inventario di zampe, tranne che sulle prime tre paia. È certo che questa mutazione non sarebbe stata possibile se la proteina Ubx non fosse già stata presente nell'Artemia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le motociclette di grande eleganza prodotte dalla Royal Enfield non sono di sicuro nate per caso o improvvisando (?). Con piccole modifiche degli stessi macchinari si passò dalla produzione di fucili e mitragliatrici a produrre motociclette solo perché questi macchinari, opportunamente modificati secondo un ben preciso progetto e non a caso, avevano già in sé la potenzialità di produrre motociclette. Questa fabbrica, infatti, finita la guerra quando le armi non servivano più, non mutò in una fabbrica di caramelle o di camicie, rimase un'industria metallurgica e anche se i suoi prodotti cambiarono ciò non avvenne a caso. Le motociclette di grande eleganza non si ottennero attraver-so ripetute casuali modifiche gli stessi macchinari che prima producevano armi, altrimenti, la Royal Enfield non avrebbe realizzato alcun prodotto che funzioni anche dopo miliardi di anni di questi tentativi casuali. Inoltre il prodotto di partenza: fucili e mitragliatrici, non è di sicuro un qualcosa ottenuto per caso, ma un progetto intelligente. Analogamente le minuziose ali della mosca, che permettono all'insetto di volare, non possono essere comparse per caso. Come pure l'Artemia, che avrebbe originato "di scatto" la Drosophila, non è giunta all'esistenza per caso. È totalmente illogico pensare che si passi dal nuotare nella salamoia a volare nell'aria in modo accidentale. Questo esperimento (se sarà confermato dalle necessarie verifiche), casomai, dimostra che l'evoluzione se avviene non può avvenire a caso, cioè senza bisogno di fare appello ad un archi-tetto che tutto aveva già progettato al suo tecnigrafo. Molto probabilmente alla Royal Enfield, mentre si fabbrica armi, non avevano gia progettato le motociclette che avrebbero costruito solo dopo la Seconda guerra mondiale, ma di sicuro prima di costruirle le hanno progettate. Stando agli evoluzionisti con poche casuali variazioni, definite anche errori nella copiatura del DNA (Piero Angela parla di "difetto buono"), a scatti o gradualmente, si può passare, senza bisogno di fare pianificazioni, dal fabbricare fucili al produrre motociclette. In seguito a piccoli accumuli di questi errori, secondo la scuola gradualista, o per catastrofici errori che cambierebbero bruscamente la produzione, secondo la tesi degli equilibri punteggiati, in questa fabbrica dove non esistono progettisti, si riuscirebbe a costruire automobili, elicotteri, aerei e chissà che altro ancora. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo aumento casuale della complessità, che avvenga gradualmente oppure "a scatti", è contrario al secondo principio della termodinamica. Nessun aumento di complessità può avvenire spontanea-mente. In un sistema la complessità può aumentare solo se Qualcuno, esterno al sistema, fornisce l'informazione necessaria per accrescere la complessità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'evoluzione se avviene gradualmente (come sostengono gli ortodossi: Richard Dawkins, Daniel C. Dennett, John Maynard Smith, Piero Angela e altri) dovrebbe lasciare e aver lasciato una enorme quantità di tracce: il famosi anelli mancanti (che continuano a restare mancanti). Queste forme di transizione si dovrebbero trovare in gran quantità. Invece, non se ne trova nemmeno uno. La teoria discontinuità, invece, non ha bisogno delle forme di transizione per affermare che l'evoluzione avviene. Non basta, però, affermare che le forme di transizione non si trovano perché di scatto si passa dal gamberetto alla mosca. Bisogna rendere plausibile il passaggio improvviso da una specie ad un'altra come un evento casuale, altrimenti, l'unica conclusione logica è che la vita è un progetto intelligente. E se la vita è un progetto intelligente bisogna necessariamente fare appello a un Architetto (Dio) che tutto aveva già progettato al suo tecnigrafo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le leggi statistiche matematiche e i principi della fisica sono validi sia che si sostenga che l'evoluzione avviene lentamente e gradualmente sia che si affermi, invece, che l'evoluzione avviene per scatti improvvisi. In questa ultima ipotesi l'improbabilità è persino maggiore: per ogni tentativo riuscito, il mostro fortunato, devono esistere miliardi di tentativi falliti, mostri e basta. Le variazioni genetiche sono, invece, molto rare e di solito causano malattie più o meno gravi, o nella migliore delle ipotesi sono neutrali, (come sostenuto dalla teoria di Kimura) cioè non causano cambiamenti. Per di più, tutte le variazioni genetiche non si fissano nel DNA originario che ha in se la capacità di auto-ripararsi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il modello dell'equilibrio punteggiato di Gould, inoltre, crolla fin dall'inizio per la sua incapacità di affrontare il problema dell'origine della vita. Poiché neppure una sola proteina può essere spiegata come un evento accidentale, il dibattito se organismi, costituiti da miliardi di proteine, evolvono a scatti o gradualmente non ha alcun senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa di una vostra risposta saluto cordialmente. Resta inteso che se lo riterrete opportuno Vi autorizzo a pubblicare quanto sopra ed assumo ogni responsabilità sulla veridicità di quanto dichiarato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22558209-2144548207798397852?l=rennaagostino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/2144548207798397852/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22558209&amp;postID=2144548207798397852' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/2144548207798397852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/2144548207798397852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/2008/03/indietro-nel-tempo.html' title='indietro nel tempo'/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-8215009306539546459</id><published>2008-03-05T05:56:00.000-08:00</published><updated>2008-03-05T05:57:15.835-08:00</updated><title type='text'>quanto pesa l'universo</title><content type='html'>RASSEGNA STAMPA &lt;br /&gt;18 APRILE 2001 &lt;br /&gt;PIETRO GRECO &lt;br /&gt;QUANTO PESA L'UNIVERSO&lt;br /&gt;Le scoperte di De Bernardis, Peacock e Riess sull'energia e il suo peso&lt;br /&gt;C'è una forza oscura nell'universo opposta alla forza di attrazione gravitazionale e che agisce in senso espansivo &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Hanno preso uno spicchio di cielo lungo più di 3 miliardi di anni luce tutto intorno alla Terra, hanno studiato sistematicamente 140.000 galassie. Ne hanno ricostruito la mappa con una definizione di dettaglio precisa come nessun'altra prima. E infine l'hanno "pesato". La più grande pesata di precisione, forse, mai realizzata dall'uomo, L'impresa di John Peacock, del Reale Osservatorio astronomico di Edimburgo, e del gruppo di astronomi anglo-australiani da lui diretto nella cosiddetta "2dF collaboration", resa pubblica nei giorni scorsi sulla rivista scientifica Nature, non ci ha regalato solo la mappa dell'universo locale e della struttura a larga scala della distribuzione delle galassie nel cosmo più dettagliata nella storia dell'astronomia. Non ci ha detto solo quanta materia c'è in tutto l'universo. Non ci ha detto solo che la gran parte di questa materia è di forma e costituzione esotica e a noi sconosciuta. Ma ci ha rivelato anche che l'"Oggetto" che pesa di gran lunga di più in questo nostro bizzarro universo è ... il vuoto. Davvero non è poco, per una singola ricerca scientifica. Nessuno di questi risultati ottenuti dalla "2dF collaboration" è una novità assoluta. Ma nel loro insieme questi risultati costituiscono la più solida conferma di uno scenario cosmico, per molti versi inaspettato, che si è andato delineando negli ultimissimi mesi.&lt;br /&gt;Uno scenario che, come mai era accaduto nella storia della cosmologia, si basa su tre nuovi e solidi dati osservativi. Il principale di questi dati è stato ottenuto, non più di un anno fa, da un gruppo di astronomi diretto dall'italiano Paolo de Bernardis. Grazie alle osservazioni di strumenti montati su un banale pallone capace di raggiungere gli strati alti dell'atmosfera, Boomerang, il gruppo di de Bernardis ha dimostrato che viviamo in un universo "piatto". Il che significa, semplicemente, che la sua geometria è quella euclidea.&lt;br /&gt;La teoria della relatività impone che uno spazio piatto, disegnato dalla geometria euclidea, debba avere una particolare densità di materia. Anzi, poiché la materia è equivalente all'energia, l'universo piatto deve avere una particolare densità di materia/energia. Per convenzione questa densità critica è chiamata omega, ed è posta uguale a 1. Da molti anni gli astronomi e i cosmologi, studiando alcune centinaia di galassie e cluster di galassie, trovano che la materia presente nello spazio intorno alla Via Lattea è, presente in quantità molto inferiore a quella della densità critica. Di più. La gran parte di questa rada materia è scura. Viene pesata dalle bilance gravitazionali usate dagli astronomi, ma risulta del tutto invisibile. Così invisibile, che alcuni dubitano che essa esista davvero e pensano che sia solo il frutto di un clamoroso errore di pesata.&lt;br /&gt;La "2dF collaboration" di John Peacock consente di chiarire il quadro. Studiando non più poche centinaia di galassie in uno spicchio di cielo lungo 400 milioni di anni luce, come avevano fatto gli astronomi fino al mese scorso, ma oltre un centinaio di migliaia di galassie in uno spicchio di cielo profondo 3 miliardi di anni luce, il gruppo anglo-australiano ha confermato che la materia presente nel cosmo raggiunge circa il 30% della densità critica. E ha confermato che la materia ordinaria, quella barionica delle stelle e dei pianeti, la materia di cui siamo fatti noi per intenderci, non supera il 3% della densità critica.&lt;br /&gt;Gli effetti della "Boomerang collaboration" e della "2dF collaboration" costituiscono altrettanti problemi. Forse i principali problemi della cosmologia scientifica.. Il primo problema riguarda il fatto che il 90% della materia presente nell'universo non solo è scura, invisibile ai nostri occhi e ai nostri strumenti. Ma è anche sconosciuta. Non sappiamo, di cosa sia fatta. Scoprire la consistenza di questa materia esotica è la sfida che impegna una nuova disciplina della fisica, la cosiddetta fisica delle astroparticelle. Gli studiosi di questa nuova branca della fisica e della cosmologia hanno molti candidati da proporre, ma non hanno ancora alcuna certezza.&lt;br /&gt;Il secondo problema è ancora più intrigante e culturalmente più profondo. Se il nostro universo ha una densità critica uguale a 1, e se tutta la materia cosmica, anche quella esotica e sconosciuta, non riesce a spiegare che il 30% di questo valore, cosa contribuisce al restante 70% del peso universale? Non lo sappiamo. Al momento abbiamo un'unica spiegazione possibile. A dare di gran lunga il maggiore contributo al peso dell'universo non è la materia, ma l'energia. Ma non sappiamo dove sia e cosa possa generare tanta energia. L'unica fonte plausibile capace di generare una simile quantità di energia che riusciamo a immaginare è il vuoto.&lt;br /&gt;Un vuoto particolare, quantistico. Un vuoto che non è il nulla, ma è un vuoto attivo. Capace di esercitare una pressione, di generare energia. Anzi di generare il 70% dell'energia cosmica.&lt;br /&gt;Il vuoto che esercita una pressione è certo un'idea compatibile con la meccanica quantistica. Ma c'è una grande differenza, nel mondo della scienza, tra un'ipotesi plausibile che ben si inquadra nella teoria generale e una osservazione diretta. Fino a poco tempo fa, nessuno aveva avuto modo di osservare l'energia prodotta dal vuoto cosmico. E nessuno aveva preso in seria considerazione l'idea che l'energia del vuoto potesse costituire il 70% dell'energia dell'universo. All'inizio del mese di aprile, però, Adam G. Riess, dello Spacé Telescope Science Institute di Baltimora e un gruppo di suoi colleghi hanno giurato di avere tra le mani la prova dell'esistenza di questa energia. La prova è nascosta nella luce generata dall'esplosione di una stella supernova, la " 1997 FF", che ha impiegato oltre dieci miliardi di anni per raggiungere l'occhio, più che mai attivo, del telescopio spaziale Hubble. Riess e i suoi collaboratori hanno rilevato che la luminosità della " 1997 FF" risulta doppia rispetto a quella attesa. E ciò, per una serie di ragioni che è difficile riassumere, significa che l'universo da almeno dieci miliardi di anni si sta espandendo con velocità crescente. In realtà, già nel 1998 alcuni gruppi di scienziati avevano misurato un'accelerazione crescente nel moto di espansione dell'universo. Ma quei risultati erano troppo ambigui per poter essere considerati definitivi.&lt;br /&gt;La supernova "1997 FF" ci fornisce oggi una nuova prova, più chiara e precisa, di questo strano fenomeno. Che può essere spiegato in un solo modo: deve esistere una fonte di energia nell'universo capace di vincere la forza di gravità e di dare una spinta continua alle galassie per farle allontanare sempre più velocemente l'una dall'altra. Ancora una volta, questa energia deve essere quella, quantistica, del vuoto.&lt;br /&gt;Proviamo ora a riassumere. La collaborazione Boomerang ci dice che l'universo deve avere una certa quantità di materia/energia. La collaborazione "2dF" a metà marzo ci ha detto che la materia presente nell'universo, sia essa visibile che scura, copre solo il 30% di quella quantità, e quindi deve esistere una "energia scura" che costituisce il 70% della massa cosmica.&lt;br /&gt;Adam Riess ci ha detto, che l'universo si sta espandendo a velocità crescente e che, responsabile di questa accelerazione, deve essere un'"energia scura" capace di generare una pressione negativa di "dare una spinta" alla materia cosmica. La pressione negativa di questa "energia scura" deve essere di segno opposto rispetto alla forza di attrazione gravitazionale che "costringe" la materia cosmica ad attrarsi e a precipitare su se stessa.&lt;br /&gt;Tre osservazioni realizzate negli ultimi mesi, anzi negli ultimi giorni, concordano e sembrano, dunque, indicare nel vuoto quantistico la fonte di un'"energia scura" che non solo sarebbe l'energia prevalente nell'universo, ma anche l'energia capace di disegnare il destino cosmico.&lt;br /&gt;Certo, non conosciamo ancora i meccanismi esatti con cui il vuoto quantistico riesce a far sentire tutto il suo peso sulla scena cosmica. Di certo lo scenario che Paolo de Bernardis, John Peacock e Adam Riess ci propongono è l'estrema rivoluzione copernicana.&lt;br /&gt;Viviamo in un universo in cui la materia rappresenta un eccezione. Siamo fatti del tipo più raro di materia che esiste. E viviamo su un pianeta qualsiasi, di una stella qualsiasi, di una galassia qualsiasi che, armi insignificanti, costellano qui e là il corpo vuoto dell'universo. inizio pagina vedi anche &lt;br /&gt;L'immagine del mondo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22558209-8215009306539546459?l=rennaagostino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/8215009306539546459/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22558209&amp;postID=8215009306539546459' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/8215009306539546459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/8215009306539546459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/2008/03/quanto-pesa-luniverso.html' title='quanto pesa l&apos;universo'/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-5810063948308819277</id><published>2008-03-05T05:55:00.000-08:00</published><updated>2008-03-05T05:56:02.451-08:00</updated><title type='text'>lamina bior dott. orrico</title><content type='html'>La Lamina Bior....................... &lt;br /&gt;Una cura contro tutti i mali esiste... lo afferma il dott. MARIANO ORRICO,l’inglese W. Gilbert&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;studioso di medicina, inventore di uno strumento terapeutico semplice ma straordinario nelle sue illustrate applicazioni; una lamina sintetica, formata dalla fusione di 3 diversi tipi di resine che, strofinata su una pelle di pecora appropriatamente trattata, riequilibra la funzione cellulare; i benefici si ottengono semplicemente avvicinando la lamina al corpo. Come tutte le idee geniali, siamo di fronte a qualcosa di estremamente semplice, ispirato dalle conoscenze già diffuse da Talete da Mileto nel VI secolo a.C.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dott. Orrico parte dalla legge naturale secondo la quale "l'univrso_intero_esiste": la presenza delle forze elettriche positiva e negativa. La terra obbedisce alla stessa legge e l'essere umano che sopra di essa e' posto, fa altrettanto. L'uomo e' costituito da " un corpo elettrizzato, dal concepimento fino alla morte, da carica prevalentemente negativa 90% e 10% positiva" Questo e' il frutto della ricerca del dott. Orrico che si allineano con il premio Nobel per la Fisica (1903) Antoine Henri' Bequerel. Egli affermo' che la carica negativa nel nostro corpo e' vitale, tanto che quando scarseggia ci si ammala e quando e' carente la vita cessa. Noi ci nutriamo di cariche negative in diversi modi: 1)con la respirazione, 2)attraverso la superficie cutanea, 3)con il cibo, 4)tramite il sangue e 5)con la vibrazione cellulare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La membrana cellulare di ogni singola cellula è formata prevalentemente da cariche negative e il suo nemico si chiama serotonina che possiede cariche positive, essa viene prodotta in grandi quantità rispetto alla norma, nell'intestino sopratutto quando questo e' stitico o colitico. Le cariche positive attaccano la cellula eliminandone quelle negative, indebolendola e predisponendo il corpo alle malattie. Quando l'ormone viene immesso nel circolo sanguigno, visto che è un vasocostrittore, provoca la rigidità di tutti i muscoli lisci del corpo: i bronchi causando l'asma, le pareti dei vasi sanguigni affaticando il cuore, l'utero causando alterazioni della funzione dei genitali femminili e l'intestino peggiorando la peristalsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagli studi del dott.Orrico sulla bioelettrologia , è nata la Bioelettroterapia, che si applica avvicinando al corpo uno strumento a forma di lamina di resina blu che non comporta efetti collaterali. La lamina BIOR [BI(os)+OR(rico)], strofinata su una pelle di pecora si carica di elettricità negativa e avvicinata al corpo va a caricare le cellule dalle cariche negative che la serotonina ha ridotto, unita ad altri fattori specialmente quello alimentare. Cosi le cellule della zona trattata riprendono il suo normale funzionamento. A testimonianza ci sono molte persone che affette da malattie tipo; tumore, leucemia, cancrena, cirrosi epatica, asma, osteoporosi, piastrinopenia, diabete, encefalopatie, cardiopatie ecc. sono guarite. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;______________________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli antiche greci avevano osservato che l’ambra, strofinata con uno straccio di lana, era in grado di attirare corpi leggeri come pagliuzze o segatura. Allo stesso modo una bacchetta di plastica strofinata con un panno di lana attira piccoli pezzi di carta. Nel XVII secolo l’inglese W. Gilbert chiamò fenomeni elettrici quei fenomeni di cui sembrava essere responsabile l’ambra ed elettrizzate le sostanze che sono in grado di attirare corpi leggeri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1733 fu dimostrato che esistono in natura due stati elettrici, cioè due modi in cui i corpi si possono caricare. Convenzionalmente è chiamata carica positiva, indicata con segno positivo, la carica del vetro, mentre è chiamata negativa, e indicata con il segno -, la carica delle sostanze resinose. Le cariche elettrihe determinano l’attrazione e la repulsione dei corpi carichi. Corpi elettrizzati con cariche dello stesso segno si respingono, corpi elettrizzati con cariche di segno opposto si attirano. Le sostanze e i corpi che ci circondano non manifestano generalmente proprietà elettriche. Essi sono definiti neutri, cioè non manifestano alcuno stato elettrico. Gli stati elettrici non sono evidenti, ciò significa che ch’essi o non esistono, oppure che si equivalgono I corpi neutri contengono un numero uguale di cariche positive e negative. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste il principio di conservazione della carica elettrica. Tale principio, fu enunciato dall’americano Benjamin Franklin, e sancisce che nei fenomeni di elettrizzazione non si ha la creazione, ma solo il trasferimento di carica elettrica da un corpo all’altro, in modo che il bilancio complessivo della carica sia costante nel tempo. Le cariche elettriche sono responsabili dei legami chimici . Benjamin Franklin intuì la presenza di elettroni, protoni e neutroni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_______________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;Un po' di storia &lt;br /&gt;L'idea di una possibile misurazione delle microcorrenti organiche risale al 1925, ad opera di Charles Laville, noto maggiore della Scuola superiore di Elettricità di Parigi, che, con i suoi esperimenti, riuscì a determinare che i muscoli si muovono per mezzo di un'azione elettrodinamica e le cellule emettono una seppur debole corrente elettrica. Le sue teorie furono poi riprese dal fondatore della Bioelettronica il prof. L.C. Vincent.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La produzione di campi elettroma­gnetici da parte degli esseri viventi, campi che si annullano alla loro morte, fu anche rilevata da G. Stromberg attorno al 1942.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È comunque solto nel 1943 che F. Viess, professore all'Università di Strasburgo, con i suoi collaboratori, stabilì il modo con cui variano il pH e l'rh2 del sangue e la correlazione tra le variazioni e le malattie in genere, offrendo così alla metodologia diagnostica un valido strumento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'incirca nel 1948, il prof. L.C. Vincent, che pare non conoscesse gli esperimenti condotti dal Viess, aggiunse ai due parametri esistenti, pH e rh2, il rò, ovvero la capacità di una certa sostanza di far passare o meno la corrente elettrica (abilità detta "resistività") ponendo così le basi per la Bioelettronica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le teorie del Vincent sono state poi ampiamente suffragate dal prof. J. Kemeny, vice rettore dell'Università e prof. di Biologia e Matematica del politecnico di Budapest, che, nel 1953, ha scritto il trattato Contributo alla spiegazione fisico matematica della capacità di reazione degli organismi viventi, ignorando, tra l'altro, i lavori del prof. Vincent.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va anche ricordato che l'Ente Spaziale Americano (NASA) tiene sotto controllo la situazione fisica degli astronautici esaminando i dati delle loro urine ricevuti per mezzo di radiotrasmissioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Bioelettronica al servizio della salute &lt;br /&gt;Fondamentalmente la Bioelettronica, lo dice il nome stesso, si interessa delle microcorrenti che scorrono nel corpo umano e nei miliardi di cellule che lo compongono. Queste microcorrenti non sono costanti nel tempo, esse, infatti, risentono del passare degli anni e segnano la grande differenza che passa tra un corpo sano ed uno ammalato. Appare perciò chiaro come uno strumento, capace di misurare con precisione le variazioni di queste microcorrenti, sia anche in grado di stabilire lo stato in cui si trova un organismo nel momento in cui vengono fatte le misurazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Analisi Bioelettronica permette di misurare le differenze che distinguono un buon terreno (corpo sano) ed un terreno degenerato (corpo ammalato). La Bioelettronica si può perciò definire come "la scienza che misura oggettivamente, con apparecchiature elettroniche, qualsiasi soluzione liquida o resa liquida per mezzo di acqua distillata". Nelle analisi fatte sull'organismo umano viene considerato un campione di sangue, urina e saliva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conoscendo lo stato del terreno di una persona è possibile effettuare la correzione più opportuna al fine di riportare i valori alterati nel limite accettabile. Ciò consentirà una salute migliore ed un'aumentata capacità di difesa immunitaria, consentendo perciò una migliore prevenzione di ogni tipo di patologia, anche quelle concernenti le sindromi degenerative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'analisi bioelettronica viene eseguita su un campione di sangue, urine e saliva, per un totale di 9 misurazioni. I risultati elaborati da un computer, determinano l'età biologica del soggetto ovvero le condizioni in cui si trova il suo terreno biologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il principio su cui si basano queste analisi si basa sul fatto che tutto l'equilibrio della nostra vita cellulare è regolato dalle variazioni elettromagnetiche. La quantità e la qualità di tali scambi avviene entro valori piuttosto ristretti. Le cellule, infatti, si comportano come delle "microbatterie", destinate a "scaricarsi" con il passare degli anni definendo così la degenerazione dell'organismo. Con le misurazioni effettuate mediante la Bioelettronica è pertanto possibile determinare lo stato del terreno ovvero l'età biologica di ogni individuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'evoluzione dalla giovinezza alla vecchiaia, è di fatto la tendenza ad una progressiva cristallizzazione dei tessuti che compongono il corpo umano. Un accresciuto deposito di elettroliti è infatti la causa di problematiche quali: artrosi, nevrosi, calcoli, arterosclerosi, tumori, cancri, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È per questo motivo che in bioelettronica si analizzano i valori del terreno senza tener conto di quale tipo di "agente patogeno" vi è insediato. Se verranno riequilibrati i valori elettronici dell'ambiente, magari avvalendosi di un Mineralogramma, sarà possibile sopprimere o ridurre le pericolosità che i cosiddetti agenti patogeni presentano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Bioelettronica di Vincent, comunque, fornisce soltanto delle informazioni generali sullo stato dell'intero organismo. Per un'analisi mirata ad organi specifici ci si avvale di altri esami ed in particolare delle Cancerometrie di Vernes e del Carcinochrom.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ottenere, invece, delle informazioni atte a determinare quali sono i Farmaci e/o gli Alimenti più appropriati per un dato paziente ci si avvale di apparecchiature assai sensibili, quali il Vega Test o l'Elettroagopuntura di Voll. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uso di questi strumenti permette un'accurata selezione tra vari prodotti al fine di determinare quelli più adatti per aiutarlo a mantenere o ristabilire uno stato di buona salute. Va precisato che le indagini di tipo bioelettronico consentono di intervenire ancora prima che una malattia degenerativa si sia instaurata nell'organismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL TERRENO BIOLOGICO O BIOTERRENO &lt;br /&gt;È noto che in ogni laboratorio biochimico, per far proliferare un dato microbo, si preparano colture adatte alla sua sopravvivenza. Solo in un ambiente, che chiameremo "terreno adatto", potremo ottenere la proliferazione del microbo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il "terreno biologico", comunemente detto "terreno", è l'insieme dei fattori e delle condizioni che caratterizzano un determinato organismo in un certo momento. Pasteur stesso dopo aver speso una vita studiando la microbiologia, prima di morire disse ad un suo assistente: "Claude Bernard aveva ragione, il terreno è tutto, il microbo è nulla". Pertanto un individuo che ha un "buon terreno" non lascia spazio alla malattia; è quindi il terreno che dobbiamo considerare e non gli eventuali aggressori (microbi, virus, ecc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo proposito va ricordato che durante tutte le gravi epidemie del passato non tutta la popolazione veniva colpita, ed erano proprio coloro rimasti sani a prestare le cure ai malati. Essi, pur essendo a stretto contatto con i malati, non contraevano la malattia. Coloro che restavano sani avevano infatti un buon terreno e perciò non adatto all'insediamento di quel dato agente patogeno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È solo quando un agente patogeno trova il terreno adatto che si genera una "malattia". Quando, parlando bioelettronicamente, il terreno è nei giusti valori, nei valori relativi alla Perfetta Salute (PS), gli agenti patogeni non possono fare alcun danno. Da quanto esposto appare evidente come tutti i vaccini NON servano a nulla, anzi possono essere dannosi per la salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il concetto di "terreno," non solo presenta un grande interesse nel campo della biologia, ma anche in quello relativo alla ricerca scientifica ed al controllo dell'efficacia o dannosità degli alimenti e dei prodotti farmacologici. Questo perché l'analisi del terreno biologico permette un approccio veramente scientifico nella prevenzione e cura delle malattie. Appare infatti evidente quanto sia valido conoscere in anticipo la situazione organica e se esistono compatibilità o meno fra il paziente, la sua dieta e gli eventuali medicamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE VALUTAZIONI DIAGNOSTICHE &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Apparecchiatura per Bioelettronica di Vincent&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Bioelettronica di Vincent, detta anche "BEV", analizza le microcorrenti che scorrono nel corpo umano e nei miliardi di cellule che lo compongono. Dalle indagini scientifiche appare che i vari processi di degenerazione e ricostruzione, che avvengono nel nostro organismo, non dipendono solo dai cambiamenti che si verificano a livello molecolare ma anche dalle variazioni elettroniche che possono influire sui vari processi che tengono aggregati gli elementi costitutivi della materia organica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un cambiamento infinitamente piccolo delle particelle atomiche (atomi, ioni ed elettroni) riesce infatti a disturbare i processi che creano nuovi legami tra gli atomi (necessari affinché possano avvenire l'assimilazione e la ricostruzione), oppure impedirne il distacco (necessario per i processi di eliminazione). Si comprende pertanto come sia complesso il lavoro dell'organismo al fine di mantenere le molecole che lo costituiscono in un relativo equilibrio di conservazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le microcorrenti biologiche &lt;br /&gt;La Bioelettronica misura le "microcorrenti", ovvero delle correnti debolissime che circolano normalmente nel corpo umano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1941 al 1943, G. Stromberg, effettuò alla Fondazione Carnegie (USA) alcuni esperimenti che misero in evidenza la produzione di campi elettroma­gnetici da parte degli esseri viventi; campi che spariscono alla loro morte. Nel corpo umano vi sono circa 60 trilioni di cellule immerse nell'acqua; queste cellule nascono, si riproducono, assolvono alla loro funzione specifica e muoiono. Esse, durante la loro vita, producono una debole corrente elettrica che è una delle caratteristiche di tutta la materia vivente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste deboli correnti si possono misurare applicando ad una cellula di grandi dimensioni (ad esempio, una cellula nervosa di calamaro) due elettrodi, l'uno in superficie, l'altro in profondità. Collegando uno strumento sensibile (galvanometro) a questi elettrodi è possibile notare il passaggio della corrente che testimonia le forze elettromotrici presenti nella cellula. La superficie interna della cellula offre una polarità negativa mentre quella della superficie esterna è positiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo fenomeno può essere spiegato con la differenza di concentrazione ionica tra l'ambiente interno della cellula (ricco di potassio), l'ambiente esterno (ricco di sodio), e l'attività della membrana che stabilisce il giusto passaggio degli elementi da un ambiente all'altro (osmosi). È interessante notare che una qualsiasi eccitazione della superficie esterna della cellula provoca una corrente che tende a raggiungere la zona sollecitata. Sulla superficie interna, invece, il fenomeno è esattamente l'opposto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'utilizzo di sofisticati strumenti (elettrocardiogramma, elettroencefalogramma, ecc.) permette di anche di studiare e misurare i potenziali elettrici dei muscoli e dei nervi umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fattore "pH" &lt;br /&gt;Per facilitare la comprensione di quanto segue, ricordiamo al lettore che gli ioni negativi sono degli atomi (o gruppi di atomi legati tra loro) che hanno captato uno o più elettroni (carica negativa), mentre gli ioni positivi sono degli atomi (o gruppi di atomi legati tra loro) che hanno ceduto uno o più elettroni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le reazioni che definiscono le condizioni essenziali di un terreno in cui la "vita" sia possibile si svolgono nell'ambito di determinati valori, tra questi il più importante è il rapporto acido/basico. Un terreno può essere troppo acido (per eccesso di potassio) oppure troppo basico (per eccesso di sodio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per misurare il grado di acidità/basicità viene utilizzato un termine di paragone chiamato "pH". Nel campo medico il pH viene utilizzato per misurare il liquidi organici ed in particolare il sangue, la saliva e l'urina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pH detiene il posto preponderante in ogni manifestazione dell'energia vitale ed indica, numericamente, la concentrazione di ioni idrogeno liberi in una soluzione. Un eccesso di ioni positivi indica che la soluzione è acida, mentre un eccesso di ioni negativi indica che essa è basica o alcalina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una soluzione viene pertanto definita:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ACIDA quando il pH è compreso tra 0 e 7,06, &lt;br /&gt;NEUTRA quando il pH è uguale a 7,07, &lt;br /&gt;BASICA o ALCALINA quando il pH è compresa tra 7,08 e 14,14. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pH si può misurare con metodologie elettriche oppure immergendo una cartina reagente nella soluzione, il colore della cartina cambierà in funzione del pH stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pH di un terreno biologico, per rientrare nei limiti accettabili, non deve essere inferiore a 6.40 e non superare 9.40 mentre i valori ottimali del pH per i liquidi dell'organismo umano sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sangue = 7.3. &lt;br /&gt;Saliva = 6.5. &lt;br /&gt;Urina = 6.8. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si parla del pH di una soluzione è però necessario considerare anche la carica elettrica della medesima. Questo perché il pH, a tutti gli effetti, fornisce soltanto un valore quantitativo relativo alla presenza di Ioni liberi. Una misurazione completa deve invece tenere conto anche della carica elettrica presentata dalla soluzione. Tale carica elettrica viene misurata in millivolt ed il termine di paragone viene chiamato rh2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fattore "rh" &lt;br /&gt;Il fattore "rh" definisce la concentrazione di molecole di idrogeno in una soluzione, più molecole vi sono e più l'rh assume valori elevati. Questa concentrazione è assai importante perché da essa dipendono numerose reazioni biochimiche che permettono la nascita e l'esistenza degli organismi viventi. Dal punto di vista patologico le nefriti abbassano il fattore rh mentre i tumori tendono ad innalzarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fattore "rh" si può misurare con metodologie elettriche oppure con indicatori colorati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ossidazione e ossidoriduzione &lt;br /&gt;Con il termine "ossidazione" si indica la perdita di atomi di idrogeno o di elettroni oppure l'assunzione di atomi di ossigeno. Durante l'ossidazione si vengono a creare degli atomi anomali definiti "ioni positivi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con "riduzione", si indica il fenomeno opposto, ovvero l'acquisizione di atomi di idrogeno o di elettroni oppure la perdita di atomi di ossigeno. Durante la riduzione si vengono a creare degli atomi anomali definiti "ioni negativi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si parla perciò di ossidazione quando vi è la tendenza a donare elettroni e di riduzione quando vi è la tendenza ad assumerli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fattore "rh2" &lt;br /&gt;Quando accade che l'ossidazione di una molecola è contemporanea alla riduzione di un'altra si ottiene una "ossidoriduzione", un fenomeno che provoca un passaggio di elettroni dalla prima alla seconda sostanza. Il rapporto di ossidoriduzione, chiamato "rh2", definisce pertanto la capacità di scambio tra i componenti organici. Appare perciò evidente quanto sia utile che un tale rapporto possa essere misurato ed eventualmente corretto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parità pH, un rh2 forte corrisponde ad una soluzione ossidante mentre un rh2 debole corrisponde ad una soluzione riduttrice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I valori ottimali del fattore rh2 sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sangue = 22. &lt;br /&gt;Saliva = 22 &lt;br /&gt;Urina = 24 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra due prodotti analizzati aventi lo stesso pH, ma che hanno rispettivamente un rh2 di 10 ed uno di 35, vi è una grande differenza dell'azione compiuta qualora introdotti nel corpo umano. Questa differenza li può trasformare da rimedi in veleni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fattore "rò" &lt;br /&gt;Il "rò" rappresenta la resistività o il fattore dielettrico. In altri termini ci informa di quanto una data soluzione è capace di ostacolare il passaggio della corrente elettrica. Questo passaggio è tanto più facile quanto più la soluzione contiene degli sostanze che riducono il rò. Queste sostanze vengono chiamate "elettroliti", i sali minerali in genere sono dei validi elettroliti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rò, praticamente, si misura in Ohm per cm quadrato. Più la concentrazione in elettroliti è grande e tanto minore sarà il rò (resistività) di una soluzione. Ne consegue che un'alimentazione che fornisce molti sali minerali tenderà ad abbassare il valore del rò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I valori ottimali del rò per i liquidi organici sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sangue = 210 ohm. &lt;br /&gt;Saliva = 180 ohm. &lt;br /&gt;Urina = 29 ohm. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riassunto &lt;br /&gt;La Bioelettronica, in definitiva, misura i 3 fattori: pH (magnetico), rh2 (elettrico) e rò (dielettrico) del sangue, urina e saliva (alle volte delle feci) di un individuo e ne determina il terreno biologico o, in altre parole, la situazione del suo organismo. Tutte le reazioni biochimiche, attualmente conosciute all'interno del corpo umano, avvengono solo e limitatamente nel dominio delimitato dall'interazione dei tre fattori descritti, ovvero:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pH: fattore magnetico espresso in unità di pH, &lt;br /&gt;rh2: fattore elettrico espresso in millivolt, &lt;br /&gt;rò: fattore dielettrico espresso in ohm. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I valori di questi tre fattori sono in grado di definire lo stato del terreno. Essi, infatti, cambiano in modo notevole in presenza di una patologia, specialmente se degenerativa, ed in modo meno apparente nel corso degli anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli individui sani, infatti, i tre fattori pH, rh2 e rò, misurati sul sangue, evolvono con l'età in un certa direzione. Il pH (fattore magnetico) diventa sempre più alcalino, l'rh2 (fattore elettrico) si sposta verso valori sempre più ossidati ed il rò diminuisce a causa di una accresciuta concentrazione di sali minerali (elettroliti). Questa alta concentrazione, a sua volta, è la causa di varie patologie tra cui citiamo: artrosi, arteriosclerosi, calcoli, nevrosi e tumori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UTILITÀ DELLA BIOELETTRONICA &lt;br /&gt;La diagnostica per mezzo delle apparecchiature biolettroniche permette le seguenti indagini e valutazioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esami preventivi per diagnosticare (molto tempo prima della loro manifestazione) tutte le malattie (AIDS e cancro compreso). &lt;br /&gt;Verifica dell'azione di un medicinale, di un alimento, di una bevanda o di una cura, sul malato. &lt;br /&gt;Determinazione del momento ideale per sospendere od interrompere una terapia o l'assunzione di medicinali. &lt;br /&gt;Controllo dei parametri fondamentali (pH, rh2, rò) di un qualunque prodotto che sia stato prima diluito in acqua distillata. &lt;br /&gt;Verifica dello stato di morte reale di un defunto per evitare errori di interpretazione dei sintomi manifestati. Ecco un esempio: &lt;br /&gt;MORTE APPARENTE: sul sangue venoso. pH inferiore a 7,5, rh2 superiore a 18, rò superiore a 120 Ohm. &lt;br /&gt;MORTE REALE: sul sangue venoso. pH superiore a 8, rh2 inferiore a 15, rò inferiore a 90 Ohm. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Teoricamente non esiste alcun campo nel quale la bioelettronica non si possa dimostrare utile ed efficace. Va comunque precisato che essa andrebbe integrata con il Mineralogramma e la Cancerometrie di Vernes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sistemi diagnostici sono appunto in grado di stabilire le condizioni del terreno ed individuare le tendenze e/o gli indici di rischio. Con le informazioni ricavate si può intervenire nel modo più opportuno (dieta, medicinali, cure, ecc.) al fine di riportare il terreno, o mantenerlo, nelle condizioni necessarie per una vita sana ed efficace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riferimenti Bibliografici &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_______________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;La formula everett storey &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;CELLFOOD: L’inizio &lt;br /&gt;Per raccontare la storia del CELLFOOD, iniziamo a dare qualche informazione sul suo creatore, Everett L. Storey. Albert Einstein lo ha definito “un genio”, e gli ha attribuito la scoperta della tecnica della “scissione dell’acqua”. Era un uomo veramente sorprendente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene questo straordinario scienziato sia ricordato soprattutto per la sua invenzione del meccanismo di avviamento della fusione, le scoperte più importanti di Everett Storey riguardano il miglioramento dell’ambiente e la cura del corpo umano. Era esperto degli usi secondari del deuterio, l’isotopo non radioattivo dell’idrogeno (e sapeva tutto delle tecniche dipolari, bibasiche basate sul deuterio). Conosceva anche le tecnologie energetiche dell’acqua pesante (biossido di deuterio) e dell’energia atomica. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Ev (come preferiva essere chiamato) vide che le sue scoperte venivano usate per ideare la bomba all’idrogeno, ma dato che era un umanitario, volle fare qualcosa di buono per l’umanità, perciò a metà degli anni 50 formulò un prodotto che battezzò CELLFOOD (un integratore alimentare che considerava come una possibile soluzione a tutte le malattie sulla terra.) La stessa tecnica di “scissione dell’acqua” impiegata nel meccanismo di avvio della fusione della bomba H è stata adoperata per produrre il CELLFOOD. Storey ha creato perciò una terapia all’ossigeno basata sulla capacità degli ioni del deuterio di autosostenere una reazione di tipo catalitico in cui l’acqua contenuta nel nostro corpo viene scissa in ossigeno e idrogeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La formulazione esclusiva CELLFOOD di Everett Storey è il risultato di 42 anni di ricerca (e in effetti, ci vogliono 9 mesi per produrre ogni lotto!) Composto da sostanze estratte dalle piante migliori, è una formulazione in grado di mantenere i suoi potenti elementi in soluzione totale e di distribuirli, per via orale, ad ogni singola cellula del corpo umano. Questa formula miracolosa sostiene e &lt;br /&gt;migliora l’attività nutritiva biochimica e apporta al nostro regime alimentare ciò che è stato sottratto dalla vita moderna e dalla tecnologia. I suoi costituenti, tra cui 78 elementi e minerali, 34 enzimi, 17 amminoacidi, ed elettroliti (oltre ad ossigeno ed idrogeno nascenti, come prodotti secondari) sono tutte sostanze che si trovano in natura, essenziali alle molte funzioni biochimiche del corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco quello che Everett Storey ha scritto in Beyond Belief, pubblicato dalla Feedback Books, Copyright del 1982:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il CELLFOOD scinde l’acqua in ossigeno e idrogeno nascenti, e le singole cellule del corpo sono nutrite da un flusso costante di 78 elementi essenziali conservati liberi in soluzione, grazie alla presenza di idrogeno e ossigeno allo stato libero, che causano il processo di ossidazione e riduzione in una reazione a catena che elimina le tossine. I tessuti vengono ricostruiti, e una buona nutrizione completa il processo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I minerali sono necessari al 95% delle funzioni quotidiane del nostro corpo; i minerali garantiscono la vitalità. Gran parte del contenuto di minerali naturali presenti in tracce è andato perduto nel cibo, al giorno d’oggi, per impoverimento, mancata rotazione onde evitare scarsi raccolti, e minor fertilità del terreno causata da alluvioni ed eccessiva irrigazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli scienziati contemporanei impiegheranno degli anni a capire il metodo unico di Everett Storey di estrarre e bilanciare le sostanze nutritive in ciò che ha definito come “equazione elettromagnetica”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Biografia di Everett Storey&lt;br /&gt;STOREY, EVERETT LAFAYETTE, editore; nato il 6 settembre 1914; chimico fisico; microbiologo; editore; autore; e allenatore di football. Studi: Università di Chicago. Incarichi: editore della Donnelley Advertiser, Chicago; proprietario della Canterbury Remembrancy Counselors, Chicago &amp; New York City; direttore della campagna del partito repubblicano, 17^ circoscrizione, Chicago. Inventore: meccanismo di avvio della fusione, 1942. Tra i riconoscimenti: presidente del Sigma Chi; presidente del Southtown Speakers Club; fondatore della Chicago Community Football League, dell’American Medical Research Social &amp; Academic; dell’American Football; coordinatore della W. Alliance; le sue produzioni includono: pubblicazioni, produzione e direzione di film, scultura, pittura, articoli; dell’American Chemical Society, Elettroculture Cuts World Food Costs, 1976; perfezionamento della tecnica del deuterio per la continua normalizzazione del suolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua fortuna nel mondo&lt;br /&gt;Edizione Marquis / Chicago 1978-79, pag. 896&lt;br /&gt;STOREY, EVERETT LAFAYETTE, editore: nato a Colorado Springs, Colorado, il 6 settembre 1914, figlio di Walter Fletcher e Lois (DeLay) S.: Studia all’università di Chicago 1932-1936. Editore della Donnelley Advertiser, R.H. Donnelley Corporation, Chicago, 1939-1946; proprietario della Canterbury Advertising Counselors, Chicago &amp; New York City, 1946-1947; fondatore, editore del West Magazine Inc., Las Vegas, Nevada 1956-P, fondatore dei laboratori Deutrel, Santa Paula California, 1965; socio dirigente, 1966; presidente della Desert Reclamation Corporation, Las Vegas, 1957-P, segretario esecutivo del Long Beach Junior Football Club, 1949-; direttore esecutivo dell’American Medical Research Society, 1959-1963. Socio fondatore dello Shrimp Bowl, Chicago, 1948; presidente del San Miguel Automated Univ. Study Group, Ventura, California; fondatore, allenatore principale dell’Academy of American Football, Santa Paula, California; presidente del Youth for Green, Illinois, 1942-4946. Presidente dei repubblicani per Cannon, Nevada, 1958. Riconoscimento della Community Service Marshall Field, 1947, membro del Sigma Chi. Club: Southtown Speakers (fondatore Chicago, 1938), autore: Getting Down to Fundamentals, 1943, 1966. Brevetto del meccanismo di avvio della fusione, perfezionamento del trattamento con deuterio per la normalizzazione del suolo.&lt;br /&gt;Oltre ai dettagli biografici citati, Ev Storey ha scritto il libro Beyond Belief, copyright 1982, pubblicato da Feedback Books. In questo libro descrive la sua vita e le sue credenze più dettagliatamente. Le sue scoperte che riguardano il deuterio e il trizio hanno aperto molte strade nuove, inclusa la normalizzazione del suolo, mostrando il potenziale futuro delle soluzioni bibasiche che ne risultano. Coprendo più di 400 persone e soggetti, Beyond Belief è in se stesso istruttivo. Il numero con cui questo libro è catalogato alla Biblioteca del Congresso è 82-70619.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAPITOLO 2&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ossigeno, idrogeno &amp; altri elementi essenziali&lt;br /&gt;Il Dr. Otto Warburg, noto biochimico e premio Nobel 1931, ha dimostrato che le cellule cancerogene non possono svilupparsi in un ambiente ricco di ossigeno. Nelle sue conferenze ha sostenuto che quando l’ossidazione diminuisce e la fermentazione prende il posto dell’energia cellulare, la strada verso il cancro è aperta. Il Dr. Warburg ha affermato che “La causa primaria del tumore è la presenza, al posto della normale assunzione d’ossigeno da parte delle cellule del corpo, di un tipo di respirazione anaerobica (senza ossigeno).” La scoperta del Dr. Warburg è solo uno dei molti eventi scientifici affascinanti che sottolineano l’importanza vitale dell’ossigeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni giorno: &lt;br /&gt;respiriamo aria inquinata;&lt;br /&gt;beviamo acqua e altri liquidi contaminati con scorie nocive, oppure che contengono sostanze chimiche e additivi dannosi;&lt;br /&gt;mangiamo cibi privi di minerali, trattati, stracotti e con un contenuto eccessivo di grassi, conservati e preparati con sostanze chimiche nocive, additivi e procedimenti di cottura particolari;&lt;br /&gt;fumiamo e beviamo alcool in eccesso.&lt;br /&gt;Facciamo poco esercizio fisico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo “mondo moderno” appesantisce il nostro corpo di tossine e di scorie acide, che rallentano il nostro metabolismo, e indeboliscono il sistema immunitario, così da perdere gradualmente la capacità di proteggerci dalla malattia e dall’invecchiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Associato agli effetti dannosi di questi fattori fisici, ve ne sono di psicologici ed emozionali, che ci bombardano ogni giorno. Viviamo e lavoriamo in condizioni sempre più stressanti, come il traffico intenso, lavori impegnativi, relazioni famigliari problematiche, incertezza economica, crimine, difficoltà personali, e così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poiché tutto ciò ha un impatto deprimente sulla qualità della nostra vita, oggi abbiamo bisogno di qualcosa di speciale che ci aiuti ad affrontare lo stress della vita moderna. Abbiamo bisogno di qualcosa che ci purifichi costantemente dalle tossine dannose e dalle scorie contenute nel nostro corpo, che ripari il danno a livello cellulare, che ricostruisca il nostro corpo, rafforzi il nostro sistema immunitario, e ci dia equilibrio a livello fisico, elettromagnetico, biologico e chimico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ossigeno è vita&lt;br /&gt;Ossigeno, carbonio, idrogeno, azoto e zolfo sono i cinque elementi basilari della vita. Di tutti gli elementi che mantengono in vita, l’ossigeno è il più abbondante. L’ossigeno è essenziale alla combustione (ossidazione), e agisce da disinfettante, deodorante, igienizzante e conservante. L’ossigeno forma quasi il 50% del peso della crosta terrestre, il 42% di tutta la vegetazione, l’85% dell’acqua di mare, il 46% delle rocce ignee e il 47% del suolo asciutto. Questo elemento, senza gusto né odore, così essenziale alla vita, forma il 65% del nostro corpo.&lt;br /&gt;Possiamo vivere qualche giorno senz’acqua e qualche settimana senza cibo, ma solo pochi minuti senza ossigeno. Tutte le funzioni del nostro corpo sono regolate dall’ossigeno, che deve essere rimpiazzato di momento in momento, poiché il 90% della nostra energia vitale dipende da esso. L’ossigeno dà energia alle cellule in modo da potersi rigenerare. Il nostro corpo usa l’ossigeno per metabolizzare il cibo ed eliminare le tossine e le scorie attraverso l’ossidazione. Il nostro cervello ha bisogno di ossigeno ogni secondo per elaborare le informazioni. In effetti, tutti i nostri organi hanno bisogno di molto ossigeno per funzionare in modo efficiente. La capacità di pensare, provare sensazioni, muoversi, mangiare, dormire, e persino parlare dipende dall’energia generata dall’ossigeno.&lt;br /&gt;L’ossigeno è l’unico elemento in grado di combinarsi con quasi tutti gli altri elementi per formare i componenti essenziali necessari a costruire e mantenere il nostro corpo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per esempio, ossigeno + azoto + carbonio + idrogeno = proteine. Ossigeno + carbonio + idrogeno = carboidrati. Ossigeno + idrogeno = acqua. La combinazione dell’ossigeno nell’aria, acqua, proteine e carboidrati dà origine all’energia vitale. Nessuna parte di questa energia potrebbe essere prodotta senza ossigeno. Come potete vedere, senza ossigeno non potremmo fare questa grande esperienza di vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ossigeno e salute&lt;br /&gt;L’ossigeno è uno dei cinque elementi necessari al sostentamento in vita (e, chiaramente, uno dei più importanti). Per decenni l’ossigeno è stato usato nel trattamento dei malati e dei feriti, e per curare certi disturbi medici come infezioni alle ossa, ferite e altri casi d’emergenza, come l’avvelenamento da ossido di carbonio e i disturbi della decompressione. (Solo recentemente le professioni mediche e sportive hanno iniziato per la prima volta a prendere in seria considerazione il valore di aumentare i livelli d’ossigeno e i benefici che si possono ottenere.)&lt;br /&gt;L’ossigeno porta vita ed energia ad ogni singola cellula vivente. Se le cattive abitudini alimentari, il bere, l’inquinamento, le tossine, le medicine o la mancanza di esercizio fisico danneggiano il corpo, le cellule vengono private dell’ossigeno vitale e il sistema immunitario può indebolirsi. Un livello basso d’ossigeno influenza negativamente il metabolismo cellulare del corpo, e può anche fargli produrre sostanze chimiche sbagliate, e/o provocare vari problemi di salute. &lt;br /&gt;Sebbene l’ossigeno sia una delle soluzioni più importanti per mantenere la salute, non tutti ne sono consapevoli. Gli scienziati solo ora osservano l’importanza del ruolo svolto dall’ossigeno nella prevenzione della malattia. Tutti i quattro agenti che provocano stress (stress tossico, emozionale, trauma fisico e infezioni) si basano e riducono eccessivamente la riserva d’ossigeno del corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ossigeno viene legato all’emoglobina nel sangue ed è distribuito ad ogni cellula del corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’omeostasi cellulare dipende da un’adeguata scorta di ossigeno nel sangue. La vita è in effetti alimentata dall’ossigeno contenuto nel nostro sangue una mancanza di ossigeno dà come risultato la malattia, la mancanza di vitalità , l’affaticamento e uno stato generale di debolezza.&lt;br /&gt;I nostri livelli normali di ossigeno possono diminuire nel tempo per alcuni fattori tra cui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stress Tossico: sostanze chimiche tossiche e inquinamento dell’aria, che stanno diventando prevalenti nelle nostre città industrializzate (oltre ad un aumento nell’uso di farmaci );&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stress Emozionale: produce adrenalina e ormoni surrenali, che aumentano il consumo di ossigeno;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trauma fisico: riduce la circolazione e l’apporto di ossigeno di molte cellule e tessuti in tutto il corpo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infezioni: consumano le forme di ossigeno dette “radicali liberi” utili a combattere batteri, funghi e virus. Anche l’uso frequente di medicine riduce le scorte di ossigeno a livello cellulare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ricerche hanno dimostrato che nella maggior parte del mondo i livelli naturali della concentrazione d’ossigeno vitale nella nostra atmosfera stanno scendendo continuamente, a causa dei cambiamenti nell’utilizzo climatico ed industriale che ha avuto luogo negli anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Dr. Stephen Levine, un biologo molecolare e stimato ricercatore nutrizionista, ha anche affermato: “Possiamo considerare la carenza di ossigeno come la sola grande causa di tutte le malattie.” Formulando la sua ipotesi originale, ha affermato che una “carenza d’ossigeno accompagna ed è un aspetto integrale di tutti gli stati di malattia”, perciò gli effetti di una mancanza d’ossigeno nel sangue potrebbero essere molto probabilmente il punto d’inizio di un indebolimento del sistema immunitario e di temuti problemi di salute, come cancro, leucemia, AIDS, malattie, deperimento nervoso e candida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si riesce a mantenere l’ambiente normale della cellula, non perderà il suo potenziale di crescita e riproduzione. La carenza d’ossigeno crea una carenza dell’ossidazione. Una deficienza d’ossigeno svolge un ruolo importante nella contaminazione delle cellule. L’ossigeno è un disintossicante e quando il livello è basso, allora le tossine cominciano a guastare le funzioni del corpo e a diminuirne la vitalità che dà energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sintomi di carenza d’ossigeno&lt;br /&gt;I sintomi iniziali di carenza d’ossigeno includono soprattutto debolezza, stanchezza, problemi circolatori, cattiva digestione, dolori ed affaticamenti muscolari, vertigini, depressione, perdita della memoria, comportamento irrazionale, irritabilità, acidità di stomaco e complicazioni bronchiali. Quando il sistema immunitario viene compromesso da una mancanza d’ossigeno, il corpo è più suscettibile a batteri occasionali, infezioni virali e parassitarie, raffreddori, ed influenza. La mancanza d’ossigeno può anche provocare malattie rischiose per la vita dell’individuo - ha sottolineato il Dott.Otto Warburg, vincitore di due premi Nobel, affermando che il cancro, e altre infezioni o malattie non potrebbero sopravvivere in un ambiente ricco d’ossigeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando gli scienziati analizzarono il contenuto dell’ossigeno di bolle d’aria intrappolate in perforazioni di ghiaccio nell’Antartico, scoprirono che l’atmosfera terrestre conteneva tra il 38% ed il 50% d’ossigeno. Nel corso degli anni, l’aumento dell’inquinamento, delle tossine, la distruzione delle foreste pluviali, e la riduzione d’altri produttori naturali d’ossigeno hanno causato l’abbassamento del livello d’ossigeno presente nell’attuale atmosfera del 20%. Nelle aree urbane sovrappopolate, i livelli d’ossigeno sono sempre più bassi. Poiché i nostri corpi non sono predisposti ad un consumo d’ossigeno basso, le tossine dannose si accumulano nelle nostre cellule, nei nostri tessuti, organi, e flusso sanguigno. Secondo risultati comparativi, un livello d’ossigeno del 6% causa l’asfissia e la morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rivoluzione industriale, lo sviluppo tecnologico ed i mezzi di trasporto moderni hanno seriamente esaurito i livelli d’ossigeno nell’atmosfera. La nostra ossessione per i combustibili a base di carbonio, usati per alimentare generatori, aerei ed auto causa un vasto consumo giornaliero d’ossigeno. Inoltre vi è la pesante riduzione delle nostre aree verdi e di tutta la flora per la necessità di legname e di carta continua al di là della nostra capacità produttiva. Oggi, gli scienziati hanno determinato che i livelli di concentrazione d’ossigeno atmosferico si stanno riducendo di circa 0,8% ogni 15 anni. Al momento non c’è ragione di credere che in un futuro prossimo quest’andamento cambierà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corpo l’ossigeno gioca un altro ruolo molto importante, agendo come guardiano e protettore contro i batteri nemici e gli organismi malati. Una delle maggiori funzioni dell’ossigeno è la disgregazione. Scorie, rifiuti, tossine, detriti, altre sostanze inutili vengono distrutte dall’ossigeno ed eliminate dal sistema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ossigeno Terapia&lt;br /&gt;Quant’è importante l’ossigeno per la salute del nostro corpo? Molti esperti concludono che la mancanza di ossigeno nelle cellule e nei tessuti umani è legata ad una ampia gamma di problemi di salute (o forse a tutti), e che le ossigeno terapie apportano notevoli benefici fisiologici. Oggi vengono utilizzati diversi tipi di ossigeno terapie benefiche.&lt;br /&gt;Che cos’è l’ossigeno terapia? L’ossigeno terapia è un processo supplementare che aumenta il contenuto di ossigeno disponibile nel corpo. Tali terapie possono anche includere processi che aumentano la capacità del corpo di usare o favorire l’assorbimento dell’ossigeno. Molte di queste terapie sono generalmente costose e devono essere gestite e controllate dal medico. Ecco alcune brevi descrizioni di alcune terapie d’ossigeno accettate:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ossigeno Liquefatto - viene spesso prescritto come terapia inalatoria per seri problemi bronchiali e respiratori.&lt;br /&gt;Ozono Terapia O3 - generalmente infuso per via rettale o endovena, viene principalmente usato per potenziare l’ossigenazione del sangue, la circolazione, il sistema immunitario, e per eliminare i batteri, i virus ed i funghi. La molecola d’ozono dell’ossigeno è estremamente instabile e può essere tossica se non somministrata correttamente;&lt;br /&gt;Perossido d’Idrogeno Terapia (H2O2) - Il perossido d’idrogeno si produce nel flusso sanguigno per combattere batteri, virus, fermentazioni, funghi, e altri agenti patogeni invadenti. L’ingestione di questa sostanza è estremamente controversa perché può causare una reazione avversa nel tratto digestivo: l’eccesso d’idrogeno causa uno squilibrio del pH e può inoltre produrre radicali liberi pericolosi. Tale sostanza dovrebbe essere utilizzata sotto stretto controllo medico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esercizi Respiratori - per migliorare la capacità polmonare, per dare più ossigeno al flusso sanguigno. Molti fanno respiri poco profondi, e le discipline come lo yoga ed altre basate sulla respirazione diaframmatica possono essere di grande aiuto;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terapia Iperbarica (HBO) - comporta l’assunzione d’ossigeno in una camera pressurizzata. Questa terapia satura i tessuti e le cellule d’ossigeno, favorendo la guarigione e la risposta del sistema immunitario. Inizialmente destinata alla cura di embolie ed embolie gassose di tuffatori ed aviatori, oggi viene impiegata per la cura di varie malattie, agenti patogeni e condizioni degenerative;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CELLFOOD - Integratore Dietetico - secondo il mio punto di vista, più semplice, più efficace e con un costo più conveniente dell’ossigeno terapia, è l’assunzione giornaliera di CELLFOOD.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’IDROGENO&lt;br /&gt;L’idrogenazione (chiamata anche riduzione) è l’aggiunta d’idrogeno ad una molecola. Quasi tutti i processi del corpo richiedono idrogeno. &lt;br /&gt;L’idrogeno gioca un ruolo fondamentale nella catena di trasporto dell’elettrone (la strada attraverso la quale gli elettroni si spostano mediante un numero di composti intermedi che prontamente accettano e rilasciano elettroni, alternando tra forma ridotta ed ossidata.) Alimentato da fusione e scissione, l’idrogeno è l’elemento più comune nell’universo. Costruisce le cellule e, se non le modifica, diventano dure e fragili. Queste tendenze sono bilanciate dall’azione dell’ossigeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idrogeno è necessario al corpo per costruire e ristabilire il sistema immunitario, gli organi e la struttura della cellula. Everett Storey ha affermato “La strada tortuosa verso la salute conduce sempre a qualche forma di idrogeno, probabilmente il Deuterio (il suo più multiforme isotopo) che viene quasi considerato come la forza creativa ed elevata della vita” Il Dott. Ev Storey ha utilizzato il deuterio - usato nel processo produttivo del CELLFOOD- per aiutare gli oligoelementi a rimanere “in soluzione”. Ciò permette poi alla tecnologia detta della “scissione dell’acqua” di svolgere la sua funzione vitale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corpo di norma riceve idrogeno dall’acqua, e da altri liquidi, frutta, e legumi. Una carenza di idrogeno può condurre alla disidratazione - causando un’estrema secchezza ed un anomalo surriscaldamento dei nervi all’interno del corpo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A causa della disidratazione le sostanze nutrienti umide e grasse non vengono ben assimilate; ciò può portare , corrugamento del viso, secchezza delle mucose, e crampi tendinei. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre condizioni causate da una carenza d’idrogeno includono gotta, reumatismi, confusione ed inadeguatezza mentale, rigidità del collo, irritazione cutanea, dolori alle articolazioni. L’idrogeno, come l’ossigeno, viene rilasciato quando si aggiunge CELLFOOD all’acqua, e continua ad essere prodotto in una reazione a catena per più di tre giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acqua&lt;br /&gt;Oltre all’ossigeno e all’idrogeno abbiamo bisogno d’acqua per vivere. Sfortunatamente l’inquinamento crescente nel nostro mondo moderno rappresenta un fattore dannoso per la nostra acqua potabile. I rischiosi prodotti chimici come il mercurio, il piombo, l’arsenico, il cianuro, l’alluminio, ed il fosforo entrano nel sistema dell’acqua ogni giorno. Altri prodotti chimici pericolosi e tossici, compresi cloro e fluoro, vengono aggiunti all’acqua per ridurre i microrganismi dannosi e prevenire problemi ai denti. Tutti questi elementi si aggiungono al peso delle tossine che il nostro corpo deve espellere.&lt;br /&gt;Per depurare e nutrire le nostre cellule, la ricerca ha provato che abbiamo bisogno di liquidi pari alla metà del peso corporeo ogni giorno (e anche di più, se si vuole perdere peso), esclusi caffè, tè, alcool, succhi di frutta ed altri liquidi. La disidratazione ostacola le funzioni del corpo perché vengono rimosse meno tossine, e una quantità minore di ossigeno e di elementi nutritivi possono essere distribuiti nel corpo - specialmente al cervello formato dall’80% al 90% d’acqua. L’acqua restante del corpo varia dal 65% al 90%.&lt;br /&gt;Per avere una buona acqua potabile, dobbiamo purificare o filtrare l’acqua prima di berla. Non basta bollirla perché sebbene uccida gli agenti patogeni, concentra gli agenti inquinanti. Le nuove scoperte su i processi di purificazione dell’acqua mi hanno portato a consigliare di non bere assolutamente acqua distillata o acqua trattata con osmosi. Questi trattamenti fanno diventare l’acqua acida. L’acqua dovrebbe rimanere viva ed il suo pH neutro. CELLFOOD, naturalmente, è un purificatore d’acqua straordinario (vi suggerisco comunque di iniziare a bere la migliore qualità d’acqua per ottenere i più grandi benefici possibili.) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Minerali&lt;br /&gt;Noi siamo stati creati dalla polvere della terra. Abbiamo così bisogno in quantità e proporzioni giuste di circa 70 minerali per raggiungere la performance di ogni cellula nel nostro corpo. Ma nel nostro suolo stanno mancando sempre più i minerali necessari. Molti tipi di frutta e legumi hanno, oggi, meno di 12 minerali sui 70 di cui l’essere umano necessita per un corretto funzionamento, e che erano presenti nei nostri cibi centinaia di anni fa. &lt;br /&gt;Abbiamo bisogno di minerali per una composizione corretta dei fluidi corporei, per la formazione di sangue e di cellule ossee, e perché il nervo sano continui a funzionare correttamente. La mancanza di un singolo minerale nel nostro corpo può causare problemi mentali e fisici. Dobbiamo, perciò, prendere coscienza del valore nutritivo di ogni tipo di cibo, e mangiare nel modo più corretto possibile. Noi tutti sappiamo dell’importanza del calcio nella nostra alimentazione per rafforzare le ossa e i denti. Talvolta, a causa della grande carenza di minerali nel nostro cibo, la maggior parte di noi ha bisogno di integratori per supplire questa mancanza e per rendere la performance ottimale del nostro corpo. &lt;br /&gt;“Sapete che oggi la maggior parte di noi soffre di rischiose carenze alimentari che non possono essere risolte se i nostri cibi non ricevono una giusta quantità di minerali? Il fatto allarmante è che i nostri cibi – frutta, legumi, e cereali – stanno ora crescendo su milioni di acri di terra che non contengono abbastanza minerali per il benessere del nostro corpo….non è importante la quantità, ma la qualità. Mancando le vitamine, il sistema può usufruire dei minerali, ma mancando i minerali, le vitamine sono inutili… La carenza di minerali dà come risultato le malattie…Nessuno oggi mangia abbastanza frutta e legumi per fornire il suo stomaco dei sali minerali richiesti…Il nostro benessere fisico dipende più direttamente dai minerali che dalle vitamine o calorie”.&lt;br /&gt;Documento del Senato N.264 (1936)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stranamente, tutto ciò che abbiamo detto sui minerali sembra oggi essere insolito e quasi allarmante. Infatti tali informazioni risalgono al 1936. Una presa di coscienza generale sull’importanza dei minerali nel cibo è così nuova, che molti manuali sui regimi alimentari contengono poche informazioni a proposito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante ciò è sicuramente qualcosa che riguarda tutti noi, ed è oggi sempre più pertinente. La verità è che i nostri cibi variano enormemente per qualità, e alcuni non hanno valore nutritivo. Il benessere del nostro fisico dipende molto più dai minerali che prendiamo dal nostro sistema che dalle calorie o vitamine, o dalla corretta proporzione di amido, proteine o carboidrati che consumiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voi sicuramente penserete che una carota è una carota, che l’una è uguale all’altra, ma non è così; possono avere lo stesso sapore, ma una diversa quantità di minerali e quindi un diverso valore nutritivo. Diversi test di laboratorio provano che la frutta, i legumi, i cereali, le uova, e persino il latte e la carne non sono oggi com’erano qualche generazione fa (ciò spiega perché i nostri antenati sono cresciuti vigorosamente su una selezione di cibi che manca oggi a noi). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un regime alimentare pienamente equilibrato non consiste solo principalmente in una quantità considerevole di calorie, vitamine, amido, proteine, carboidrati. Sappiamo che la nostra alimentazione deve contenere soprattutto minerali. Suggerisco perciò un consumo di frutta e legumi organici quando disponibili. I cibi che crescono senza fertilizzanti chimici, pesticidi, erbicidi, hanno un sapore diverso e certamente migliore, ed hanno una quantità maggiore di vitamine e minerali. Come menzionato prima, i cibi prodotti industrialmente di oggi sono carenti nei valori nutritivi fondamentali per la salute del nostro corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo che le vitamine sono sostanze chimiche complesse indispensabili ad una corretta alimentazione, e che ognuna di essa è importante per una funzione normale del nostro corpo. Una carenza vitaminica può causare condizioni di squilibrio e malattie rischiose. Oltre alle vitamine sono necessari i minerali, senza i quali le prime non hanno valore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benefici degli Oligoelementi&lt;br /&gt;Gli oligoelementi sono minerali che il corpo richiede in quantità di 100 mg o meno, al giorno. Per alcuni, compreso lo iodio, un dosaggio giusto può essere un decimo di 1 mg. Quantità così piccole possono arrecare danno alla nostra salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CELLFOOD ha 78 oligoelementi e minerali; qui ho ne ho citati alcuni e spiegato la loro importanza specifica:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cromo(Cr) - Permette al corpo di bruciare lo zucchero, fornendo energia e evitando danni ai vasi sanguigni ed agli organi. Fonti naturali: fegato, lievito di birra, pepe nero, timo, carne di manzo, pollame, broccoli, crusca e cereali.&lt;br /&gt;Rame(Cu) - Necessario per la formazione di cellule sanguigne e di tessuto connettivo. Viene coinvolto anche nella produzione di melanina della pelle. Fonti naturali: fegato di manzo o pollo, cioccolata, frutta, granchio, fagioli, noci, e semi.&lt;br /&gt;Iodio (I) - Usato dalla ghiandola tiroidea per produrre gli ormoni essenziali per la crescita, la riproduzione, la formazione dei nervi e delle ossa, e le malattie mentali. Fonti naturali: pesce, molluschi, e alghe.&lt;br /&gt;Ferro (Fe) - Produce emoglobina, la proteina che porta ossigeno al corpo. Produce anche alcuni ormoni, tessuti connettivi e neurotrasmettitori del cervello, e controlla il sistema immunitario. Fonti naturali: fegato, carne, pollame, pesce, fagioli, noci, frutta secca, cereali, e legumi &lt;br /&gt;Manganese (Mn) - Antiossidante; gioca un ruolo importante nelle reazioni chimiche implicando produzione di energia, il metabolismo delle cellule nervose, contrazione muscolare, e crescita ossea.&lt;br /&gt;Fonti naturali: noci, legumi e frutta.&lt;br /&gt;Molibdeno(Mo) - Antiossidante; aiuta il corpo a rimanere in salute con solfiti disintossicanti e composti di zolfo. Fonti naturali: latte, fagioli, pane, e cereali.&lt;br /&gt;Selenio (Se) - Può aiutare a prevenire alcune forme di cancro e problemi cardiaci. Aiuta anche ad incrementare il sistema immunitario. Fonti naturali: broccoli, funghi, cetrioli, cipolle, cavolo, sedano, ed aglio. &lt;br /&gt;Zinco (Zn) - Coinvolto nella struttura e nella funzione di tutte le membrane cellulari come nella produzione di più di 200 enzimi. E’ essenziale per la guarigione di ferite. Fonti naturali: carne di manzo, fegato di manzo e di maiale, agnello, granchio, germe di grano, e ostriche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Metabolismo ed Enzimi&lt;br /&gt;Il metabolismo è la somma di tutte le reazioni chimiche nelle cellule viventi usate per l’attività del corpo, e la sintesi dei costituenti delle cellule. Quasi tutte le reazioni cellulari sono catalizzate da un complesso di molecole proteiche chiamate enzimi, che sono capaci di accelerare i tassi di reazione con un coefficiente che varia da centinaia a milioni. La maggior parte delle strutture nelle cellule viventi sono complesse e richiedono una sostituzione periodica. Questo processo di ricostruzione delle molecole viene chiamato anabolismo. &lt;br /&gt;Le strutture che non vengono usate a lungo si decompongono in molecole più piccole e vengono persino riusate o eliminate – questo processo prende il nome di catabolismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ossidazione e Riduzione&lt;br /&gt;La grande maggioranza di organismi viventi si basa sull’ossigeno per generare il potere ossidante. Il meccanismo effettivo non è una reazione chimica diretta, ma piuttosto una serie di trasferimenti di elettroni attraverso un numero di componenti intermedi che prontamente accettano e rilasciano elettroni alternativamente in forma ossidata e ridotta. Questo processo è detto “catena di trasferimento degli elettroni” ed è simile in tutti gli organismi. Come agente ossidante più forte della catena, l’ossigeno è l’elettron-ricettore finale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ruolo vitale dell’ossigeno negli organismi viventi è quello di essere essenzialmente una sostanza sulla quale si “scaricano” gli elettroni. (Molti microrganismi sono anaerobici e non richiedono ossigeno per la sopravvivenza. Questi organismi sono capaci di utilizzare zolfo e altri componenti come agenti ossidanti.)&lt;br /&gt;Tutti gli organismi generano un potere di riduzione attraverso reazioni chimiche reversibili di nicotinamide-adenina dinucleotide (NAD), citocromi, flavina, e altre sostanze già esistenti in una forma ossidata o ridotta. Partecipando alla catena di trasferimento degli elettroni, la forma ridotta viene generata continuamente da quella ossidata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enzimi&lt;br /&gt;Perché il corpo assuma sostanze nutritive dal cibo che noi mangiamo, è necessario che il cibo venga digerito e metabolizzato nel modo giusto. Gli enzimi digestivi si occupano della digestione. L’amilasi, ad esempio, decompone i carboidrati. Gli enzimi metabolici aiutano a catalizzare le varie reazioni chimiche all’interno delle cellule, come la produzione di energia e la disintossicazione – e in questo modo assistono alla formazione nel corpo di proteine, carboidrati e grassi. La catalasi decompone il perossido d’idrogeno nel corpo e libera più ossigeno. &lt;br /&gt;Sfortunatamente, ancora una volta, il nostro stile di vita moderno sta avendo un impatto negativo su questi importanti enzimi. Gli enzimi sono estremamente sensibili al calore e vengono distrutti da temperature di circa 50 gradi Celsius o 122 gradi Fahrenheit. Poichè noi cuociamo i nostri cibi (e spesso eccessivamente), dobbiamo mangiare una maggior quantità di verdura e frutta cruda per aumentare così il nostro apporto d’enzimi. CELLFOOD fornisce 34 enzimi metabolici e digestivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aminoacidi&lt;br /&gt;Infine, perché il corpo usi il cibo che noi mangiamo, ha bisogno di aminoacidi che gli forniscano le proteine necessarie. Abbastanza stranamente, le proteine che il corpo usa non provengono direttamente dal cibo che mangiamo. La proteina alimentare viene prima decomposta in aminoacidi, che il corpo in seguito usa per formare le specifiche proteine, ormoni, anticorpi, e neuro trasmettitori di cui ha bisogno. CELLFOOD fornisce 17 aminoacidi per assistere queste funzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAPITOLO 3&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anatomia del CELLFOOD &lt;br /&gt;CELLFOOD è una formula altamente concentrata e super energetica contenente 78 oligoelementi ionico/colloidali e minerali (provenienti: 34 dalle piante fossilizzate prese dalla terra vergine, e 44 dai Mari del Sud incontaminati che circondano la Nuova Zelanda, ancora allo stato naturale),combinati con 34 enzimi, 17 aminoacidi, ossigeno disciolto – e tutti tenuti in sospensione in una soluzione di Solfato di Deuterio (D2SO4). Come integratore minerale e nutritivo completo, CELLFOOD aumenta le attività biochimiche nutritive e restituisce al nostro corpo quello che la tecnologia e lo stile di vita moderno gli stanno portando via. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti gli elementi contenuti nel CELLFOOD sono sostanze naturali. CELLFOOD non ha alcol, né glucosio, né ingredienti presenti nella lista delle sostanze vietate dalle associazioni atletiche internazionali. Gli elementi di CELLFOOD derivano solo da fonti naturali, che sono estratte criogenicamente (con la tecnica del freddo) e non chimicamente – e che sono totalmente naturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli elementi nutritivi in CELLFOOD sono sia in forma ionica che colloidale. Le particelle colloidali sono piccolissime (4-7 nanometri di diametro), e a causa del Fenomeno del Moto Browniano, esse agiscono su una carica negativa (ionica), e rimangono sospese nel liquido. Poiché la maggior parte dei fluidi del corpo (come il sangue e la linfa) sono colloidali e caricati negativamente, il corpo percepisce CELLFOOD come un fluido salutare del corpo, e permette agli elementi nutritivi presenti nel CELLFOOD di passare immediatamente attraverso le membrane cellulari per l’assorbimento, che si trovano nella bocca, nella gola e nell’esofago, direttamente nel flusso sanguigno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22558209-5810063948308819277?l=rennaagostino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/5810063948308819277/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22558209&amp;postID=5810063948308819277' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/5810063948308819277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/5810063948308819277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/2008/03/lamina-bior-dott-orrico.html' title='lamina bior dott. orrico'/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-7132228391676644753</id><published>2008-03-05T05:54:00.000-08:00</published><updated>2008-03-05T05:55:11.258-08:00</updated><title type='text'>fistola rimedi</title><content type='html'>Fistola anale &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fase suppurativa di una fistola anale, quando cioè sta producendo pus in modo abbondante, va seguita come indicato alla voce Ascesso; in fase invece di riposo, si prenderà della Silicea 15 CH, nella misura di 3 granuli due volte al giorno, anche per lungo tempo, associandola eventualmente ad altri rimedi scelti tra quelli indicati qui di seguito: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nitricum acidum 7 CH: 5 granuli 2 volte al giorno: presenza anche di ragadi; dolori a fitta come se ci fosse una scheggia, durante la defecazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Causticum 7 CH: stesso dosaggio: pareti della fistola molto ispessite e indurite, con dolori sordi come se ci fosse una piaga. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fluoricum acidum 7 CH: stesso dosaggio: da usare in presenza di fistola che coinvolga anche l'osso, con dolori brucianti che migliorano con il freddo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oligoelementi&lt;br /&gt;Si utilizzerà una alternanza ogni due giorni di una dose di Manganese, Manganese-Cobalto, e Zolfo, oppure l'utilizzazione quotidiana di 1 misurino da 2,5 ml di una miscela di oxiprolinati composta da Zinco 20 ml (è il minerale in assoluto più importante per la pelle), Manganese 10 ml, Rame 10 ml, Cobalto 10 ml e Pidobase 10 ml. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;09-01-2006&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22558209-7132228391676644753?l=rennaagostino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/7132228391676644753/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22558209&amp;postID=7132228391676644753' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/7132228391676644753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/7132228391676644753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/2008/03/fistola-rimedi.html' title='fistola rimedi'/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-2800414886957997368</id><published>2008-03-05T05:49:00.000-08:00</published><updated>2008-03-05T05:50:03.166-08:00</updated><title type='text'>alloro altri usi</title><content type='html'>Alloro - Laurus nobilis &lt;br /&gt;Habitat: giardini ed orti dal piano alla collina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le foglie e le bacche di alloro hanno proprietà medicinali di una certa importanza. Infatti, sminuzzando 5 o 6 foglie secche di alloro e mettendole in una tazza di acqua bollente si ottiene un ottimo infuso che, bevuto caldo prima di coricarsi, fa sudare abbondantemente riuscendo, quasi sempre ad impedire l'evolversi di un raffreddore o di un'incipiente influenza. Lo stesso infuso sorseggiato dopo i pasti, riesce, grazie alle essenze contenute, a facilitare la digestione e ad eliminare i fastidiosi gas intestinali. L'infuso, ancora, rinforza lo stomaco, eccita l'appetito e, come tutti gli infusi fatti con piante contenenti oli essenziali, è un ottimo e prezioso anticatarrale. Le bacche dell'alloro, piccoli frutti che assomigliano a minuscole ciliege nere dai semi molto grossi, sono ancora più attive delle foglie, contenendo un olio ricchissimo di numerose sostanze medicamentose. La polvere ottenuta dalle bacche perfettamente essiccate, presa nella dose di uno o due cucchiaini da caffè al giorno, è un rimedio efficace contro l'influenza, i raffreddori, le malattie nervose, le paralisi, le debolezze di stomaco e i gas intestinali.&lt;br /&gt;L'olio laurinato si ottiene con una manciata di bacche pestate e fatte macerare in mezzo litro di puro olio di oliva e serve per lenire gli spasmi reumatici o per facilitare la ripresa dell'uso delle articolazioni dopo ingessature o traumi di varia natura. &lt;br /&gt;L'olio verrà frizionato adeguatamente sulle parti interessate alcune volte al giorno.&lt;br /&gt;   &lt;br /&gt; Alloro - Tasso barbasso - Vischio &lt;br /&gt;Ottimo, sempre per uso esterno, l'unguento laurino che si prepara aggiungendo settanta grammi di olio di lauro, ottenuto per pigiatura delle bacche, un cucchiaio di trementina e mezzo cucchiaio di acido salicilico a 150 grammi di grasso di maiale e 50 grammi di grasso di pecora fatti fondere a fuoco lento. Raffreddato che sia, l'unguento viene conservato in un vaso a chiusura ermetica.&lt;br /&gt;Una buona manciata di queste bacche fatte bollire a lungo in acqua non molto abbondante, danno un decotto oleoso che, applicato con impacchi, serve quale ottimo emostatico, astringente e rinforzante dei capillari sanguigni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22558209-2800414886957997368?l=rennaagostino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/2800414886957997368/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22558209&amp;postID=2800414886957997368' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/2800414886957997368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/2800414886957997368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/2008/03/alloro-altri-usi.html' title='alloro altri usi'/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-6238685378808255690</id><published>2008-03-05T05:48:00.001-08:00</published><updated>2008-03-05T05:48:58.879-08:00</updated><title type='text'>fistole ecc..</title><content type='html'>Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali o M.I.C.I. (universalmente indicate anche con la sigla IBD, dall'inglese Inflammatory Bowel Diseases) includono la rettocolite ulcerosa, la malattia di Crohn oltre ad alcune coliti cosiddette "indeterminate" le cui caratteristiche richiamano quelle delle due malattie principali.&lt;br /&gt;Si tratta di processi infiammatori cronici che presentano aspetti tra loro comuni, ma anche differenze di un certo rilevo.&lt;br /&gt;L'incidenza reale delle IBD in Italia non e' nota con precisione, ma stime recenti ipotizzano circa 170.000 malati tra colite ulcerosa e malattia di Crohn.Entrambi i sessi sono colpiti, con una maggior frequenza nella fascia di eta' tra 1 15 ed i 40 anni.&lt;br /&gt;A tutt'oggi, nonostante gli studi vasti ed approfonditi condotti incessantemente in tutto il mondo, le cause di queste malattie rimangono purtroppo oscure. Ovviamente cio' determina l'impossibilita' di mettere in atto terapie mirate che,rimuovendo la causa di malattia, possono indurre una guarigione definitiva.&lt;br /&gt;Sono stati comunque identificati vari fattori che possono giocare un ruolo importante nello sviluppo della malattia.&lt;br /&gt;Esistono anzitutto fattori genetici, che predispongono alla comparsa delle malattie infiammatorie croniche e che giustificano la maggiore incidenza di tali malattie all'interno di determinati gruppi etnici o familiari.&lt;br /&gt;L'identificazione dei geni responsabili nelle mappe cromosomiali potra' verosimilmente in futuro permettere una piu' precoce individuazione dei pazienti destinati a sviluppare una IBD e, si spera, a predisporre specifici interventi terapeutici. La predisposizione genetica non e' di per se sufficiente se non intervengono altri fattori, ad esempio fattori infettivi, vuoi batterici che virali.&lt;br /&gt;L'attenzione dei ricercatori si e' ad esempio focalizzata,in passato, sui Micobatteri atipici (diversi,cioe',da quelli che provocano la tubercolosi) e,piu' recentemente, sul virus del morbillo, ma le evidenze scientifiche rimangono piuttosto contradditorie e,di fatto, assai deboli.&lt;br /&gt;Analogamente,la ricerca di eventuali fattori alimentari implicati nelle malattie infiammatorie intestinali non ha mai prodotto alcun risultato concreto.&lt;br /&gt;E' invece interessante ricordare l'esistenza di un diverso rapporto fra fumo di sigaretta e IBD. I pazienti con malattia di Crohn sono spesso fumatori ed e' accertato che il fumo esercita un effetto sfavorevole sulla malattia, al contrario i pazienti con colite ulcerosa sono di norma non fumatori o, spesso, ex-fumatori, in cui il fumo, attraverso meccanismi ancora mal definiti, esercita un effetto protettivo sul colon.&lt;br /&gt;E' dato di osservazione comune che spesso le malattie infiammatorie intestinali, in particolare la colite ulcerosa, presentano il loro esordio clinico in concomitanza con eventi stressanti (gravi lutti familiari, perdita del lavoro etc) e che disordini nella sfera emotiva possono favorire la riaccensione di queste malattie. Di qui l'importanza dei fattori neuropsichici ,anche se i meccanismi con cui ansia e depressione intervengono sulla malattia non sono completamente chiari.&lt;br /&gt;Una risposta immune eccessiva e disordinata giustifica l'efficacia terapeutica di farmaci che agiscono a questo livello (immunosoppressori, oltre agli stessi cortisonici) , il che conferma l'esistenza e l'importanza dei fattori immunologici. Se questi costituiscano un meccanismo primario di malattia o siano dei fenomeni secondari che intervengono in un secondo tempo ad aggravare e perpetuare l'infiammazione intestinale non è tuttora ben stabilito. &lt;br /&gt;L'importanza dei fattori immunologici e' ulteriormente sottolineata dal fatto che ,sia nella colite ulcerosa che nella malattia di Crohn possono coesistere manifestazioni extra-intestinali, segno che tali malattie sono legate ad un disordine generale dell'organismo. Le manifestazioni intestinali possono riguardare le articolazioni (artriti,spondilite), la cute (eritema nodoso,pioderma gangrenoso), l'occhio (es. uveiti), le vie biliari (colangite sclerosante). &lt;br /&gt;La colite ulcerosa e' caratterizzata da uno stato infiammatorio a carico della mucosa (il rivestimento interno) del grosso intestino, con arrossamento, fragilita' e vere e proprie ulcerazioni. La malattia colpisce sempre il retto e può coinvolgere anche i tratti intestinali a monte, limitandosi al solo colon sinistro o estendendosi sino al trasverso e al colon ascendente. Quando e' interessato l'intero colon si parla di pancolite.  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Pancolite ulcerosa&lt;br /&gt;( in rosso evidenziate le zone d'intestino colpite dal processo infiammatorio ). &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L'esordio della malattia puo' essere subdolo (episodi di diarrea saltuaria, crampi addominali) o violento, con diarrea sanguinolenta o emissione di sangue dal retto anche senza feci, febbre, dolori addominali.&lt;br /&gt;L'intensita' dello stato infiammatorio e l'estensione della malattia determinano la gravita' del quadro sintomatologico. In alcuni pazienti la malattia alterna fasi acute a fasi di remissione,durante le quali i sintomi possono sparire completamente. In altri casi vi e' la persistenza,nel tempo, di disturbi modesti,ma continui.&lt;br /&gt;Complicanze intestinali della colite ulcerosa sono perforazioni, emorragie massive ed il cosiddetto "megacolon tossico" uno stato di grave paralisi e dilatazione del colon, spesso indotto dall'uso incongruo di antispastrici intestinali.&lt;br /&gt;Nelle forme di colite ulcerosa estesa che perdura da oltre 7-10 anni vi e' un aumentato rischio di evoluzione della malattia verso lo sviluppo di un cancro del colon, per cui e' importante la sorveglianza mediante esami endoscopici periodici con controllo istologico.&lt;br /&gt;La diagnosi di malattia si pone mediante la colonscopia, corredata da biopsie multiple per l'esame istologico. Nelle fasi acute gli esami di laboratorio mostreranno aumento degli indici infiammatori (VES, leucociti, proteina C reattiva etc).&lt;br /&gt;La terapia medica si avvale principalmente dei derivati del 5-ASA (Mesalazina etc), che hanno ormai quasi completamente sostituito la vecchia Sulfasalazina. La Mesalazina si puo' somministrare sia per bocca che per via rettale (clismi,schiume,supposte etc) a seconda della localizzazione della malattia ed e' utilizzata sia in terapia di attacco nelle forme ad intensita' lieve-moderata, che come terapia di mantenimento a lungo termine.&lt;br /&gt;Nelle fasi acute di malattia e' necessario ricorrere per periodi limitati di tempo ai cortisonici, o per via orale o, se necessario, per via endovenosa. &lt;br /&gt;Nei pazienti resistenti ai cortisonici o che recidivano ogni qual volta il cortisonico venga sospeso (cosiddetti soggetti steroido-dipendenti) e' opportuno ricorrere ai farmaci immunosoppressori (Azatioprina, 6-Mercaptopurina etc) che,se efficaci, vanno somministrati per anni.&lt;br /&gt;La terapia chirurgica in urgenza e' indispensabile nelle forme fulminanti o complicate da megacolon tossico che non rispondono al trattamento medico, nelle perforazioni e in caso di segni di evoluzione maligna   all'esame istologico.&lt;br /&gt;Trattamento chirurgico in elezione e' per lo piu' riservato ai casi in cui vi siano recidive frequenti, sintomi invalidanti e in generale insoddisfacente risposta alla terapia medica.&lt;br /&gt;La asportazione totale del colon con risparmio del retto e' oggi praticata sempre piu' raramente ed anche l'intervento radicale (proctocolectomia) con confezionamento di ileostomia permanente tende ad essere abbandonato in favore della proctocolectomia restaurativa.&lt;br /&gt;Questa evita di ricorrere all'ileostomia, mediante confezionamento di una tasca (pouch) con tessuto prelevato dall'ultimo tratto dell'intestino tenue (ileo) che svolge le funzioni del retto asportato.&lt;br /&gt;La Malattia di Crohn si caratterizza per alcuni aspetti che lo differenziano dalla colite ulcerosa.&lt;br /&gt;Anzitutto il processo infiammatorio non e' limitato alla superficie mucosa,ma puo' interessare la parete intestinale a tutto spessore, con conseguenti esiti fibrotici. Secondariamente la malattia puo' colpire qualunque tratto del tubo digerente, in pratica dalla bocca all'ano, pur essendo piu' frequentemente localizzata a livello del piccolo intestino e/o il colon. &lt;br /&gt;La tipica localizzazione nel segmento finale dell'intestino tenue giustifica le iniziali definizioni della malattia di Crohn,chiamata in passato "ileite terminale" o "enterite segmentaria". Infine,un altro aspetto differenziale rispetto alla colite ulcerosa e' che nella malattia di Crohn l'estensione della malattia e' irregolare, con alternanza di aree sane ed aree malate.  &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Malattia di Crohn&lt;br /&gt;( si evidenzia l'estensione  irregolare della malattia, con alternanza di aree sane ed aree malate ). &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;La variabile localizzazione del processo morboso fa si che la sintomatologia accusata dai pazienti non sia sempre univoca: vi possono essere dolori addominali, diarrea o anche stitichezza da difficolta' di transito per presenza di stenosi, febbricola, malassorbimento alimentare (se e' interessato il piccolo intestino,sede dei processi di assorbimento).&lt;br /&gt;In circa il 30% dei casi si formano delle fistole ,cioe' tragitti che collegano la parete dell'intestino con la cute o con organi vicini (vagina,vescica,altri tratti dell'intestno). Particolarmente frequente la comparsa di fistole ed ascessi in regione perianale. Una delle piu' comuni complicanze della malattia di Crohn a sede ileale e' la formazione di restringimenti (stenosi), che, ostacolando il passaggio del materiale intestinale possono provocare sub-occlusioni o occlusioni intestinali, che necessitano talora di intervento chirurgico.&lt;br /&gt;Piu' rare sono le perforazioni ed il megacolon tossico. La malattia e' diagnosticata solitamente mediante colonscopia con eventuale ileoscopia retrograda o, nelle localizzazioni ileali, mediante studio radiologico del tenue.&lt;br /&gt;Gli esami di laboratorio mostreranno aumento degli indici di flogosi nelle fasi di attivita' di malattia ed eventualisegni di malassorbimento quando e' interessato il piccolo intestino.&lt;br /&gt;La terapia medica della malattia di Crohn si avvale sostanzialmente degli stessi farmaci gia' descritti per la colite ulcerosa: cortisonici per via endovenosa o per os nelle forme acute, Mesalazina (preferibilmente a liberazione ileale se vi e' interessamento dell'intestino tenue) nelle forme acute di modesta intensita' ed in terapia di mantenimento.&lt;br /&gt;Utili gli immunosoppressori se vi e' resistenza o dipendenza al trattamento con corticosteroidi. Specialmente nelle forme ileali e in presenza di fistole si e' rivelata efficace la terapia prolungata con antibiotici quali il Metronidazolo e/o la Ciprofloxacina. Nei casi resistenti alla terapia con steroidi o complicati dalla presenza di fistole si e' rivelato efficace l'Infliximab (anticorpo monoclonale che blocca una importante sostanza ad azione infiammatoria denominata TNFalfa) che viene somministrato periodicamente per mezzo di infusioni endovenose. Il farmaco e' tuttavia controindicato se vi e' stenosi ileale.&lt;br /&gt;Diversamente che nella colite ulcerosa l'intervento chirurgico non costituisce mai una cura definitiva, data la capacita' della malattia di ricomparire in qualunque tratto residuo del tubo digerente. Le indicazioni alla chirurgia sono soprattutto le stenosi ileali di grado marcato e le fistole. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;_____________&lt;br /&gt;Suggerimenti alimentari SU &lt;br /&gt;  Va innanzitutto sottolineato che non esistono cibi specifici che causino la MC o la CU e pertanto la dieta dovrebbe essere variata e comprendere tutti i principali gruppi di nutrienti. Le necessità di limitazioni dietetiche rappresentano una eccezione e sono conseguenza di situazioni particolari o di complicanza delle malattie. E' invece più frequente, in particolare nella MC, che a causa delle lesioni intestinali si possano determinare dei deficit nutrizionali conseguenti ad un malassorbimento. Ciò è vero in particolare quando la malattia coinvolga l'intestino tenue o siano state effettuate resezioni chirurgiche. In questi casi possono verificarsi delle carenze in particolare di vitamina B12, acido folico, vitamina C oltre che di vitamine liposolubili (Vit A, Vit D, Vit E), di calcio e di ferro. Una assunzione prolungata di queste sostanze va però effettuata sotto controllo medico e solo quando sia realmente necessario, anche se periodiche reintegrazioni di Vit D sono consigliabili per ridurre il rischio di osteoporosi. Il latte ed i latticini freschi in alcuni pazienti puossono essere fonte di disturbi per il mancato assorbimento del lattosio, lo zucchero del latte. Questa situazione è assai frequente nella popolazione generale in Italia, ma i suoi effetti possono diventare più marcati nei pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali. In linea di perincipio chi tollerava bene il latte ed i latticini prima della malattia può continuare ad utilizzarli anche nel corso della malattia. La assunzione con la dieta del latte e dei suoi derivati va mantenuta per quanto possibile perché essi rappresentano una ottima fonte di calcio e proteine. Qualora la malattia sia particolarmente attiva od esistano dei restringimenti del lume intestinale (stenosi) è consigliabile evitare i cibi che contengono fibre e semi che possono accentuare i sintomi o determinare occlusione. In alcuni casi più gravi che presentino episodi occlusivi o subocclusivi può essere necessario ricorrere ad una dieta liquida o semiliquida. In tutti gli altri casi, quando non vi siano stenosi, non è necessario ridurre drasticamente la assunzione di frutta e verdura che forniscono al nostro organismo molte vitamine ed utili micronutrienti. Le verdure, la frutta e i cereali con la loro parte non assorbibile sono alla origine nel colon di prodotti di fermentazione che svolgono un ruolo importante per il benessere della mucosa intestinale. E' importante ricordare che osservare la presenza di residui di frutta e verdura nelle feci non rappresenta un problema (o ancor peggio una causa di diarrea), ma indica soltanto che questi alimenti ricchi di fibre sono rimasti all' interno del colon un tempo troppo breve perché i batteri intestinali potessero fermentarli completamente. Nei pazienti con MC sottoposti ad interventi di resezione dell'intestino tenue vi è un aumento dell'assorbimento intestinale di alcuni sali (gli ossalati) che sono i principali responsabili di un aumentato rischio di calcolosi renale in questi pazienti. E' quindi opportuno ridurre la assunzione dei cibi che contengono alte concentrazioni di ossalato,quali gli spinaci, la cioccolata, i pomodori soprattutto se poco maturi e bevande come la Coca Cola. Inoltre, poiché l' assorbimento intestinale di ossalati (e quindi la eliminazione per via renale) aumenta quando vi sia un ridotto assorbimento di grassi è una misura prudenziale il seguire una dieta a basso contenuto di grassi (olio, burro, margarina e formaggi). Va comunque sottolineato che l'esperienza individuale è importante per scegliere la dieta più adatta, anche se vanno evitate le limitazioni eccessive. Spesso infatti si tende ad attribuire a questo od a quell'alimento la responsabilità di sintomi che derivano invece dall'attività della malattia. Ciò può portare ad una dieta eccessivamente limitata, che non solo non è utile ma spesso può essere dannosa.    &lt;br /&gt;  Quale è la terapia medica ? SU &lt;br /&gt;  Anche se gli schemi terapeutici sono sufficientemente ben codificati, i risultati della terapia dipendono in misura rilevante dalla esperienza specifica del medico nel campo delle IBD, in particolare nelle forme gravi o complicate. E' quindi di primaria importanza che i pazienti con CU o MC vengano seguiti in centri specializzati. l trattamento di queste malattie ha come obiettivi: a) il raggiungimento della remissione nei pazienti con malattia attiva, riducendo o eliminando il processo infiammatorio, b) il mantenimento della remissione nei pazienti con malattia non attiva, riducendo la probabilità di una ricaduta, c) il mantenimento di uno stato nutrizionale adeguato e di una qualità di vita soddisfacente. I farmaci disponibili sono raggruppabili in alcune categorie comprendenti i farmaci antinfiammatori classici (aminosalicilati e cortisonici), gli immunomodulatori e immunosoppressori (azatioprina, 6-mercaptopurina, metotrexate, ciclosporina), gli antibiotici e le cosiddette "terapie biologiche". Gli aminosalicilati rappresentano insieme ai cortisonici il primo gruppo di farmaci che si è dimostrato utile nel trattamento delle malattie infiammatorie croniche intestinali, della colite ulcerosa in particolare. Il primo farmaco di questa famiglia è stata la salazopirina (o salicil-azo-sulfapiridina), una molecola composta da una frazione antinfiammatoria ( 5-ASA detto anche mesalazina) ed una frazione sulfamidica. Sono state successivamente messe a punto tecniche farmaceutiche che hanno consentito di far giungere il 5-ASA nel colon o nell' ileo distale, somministrandolo per bocca, senza che fosse necessario legarlo alla frazione sulfamidica, responsabile talora di effetti indesiderati. Per questo scopo sono disponibili diverse forme di rivestimento del farmaco o forme di rilascio controllate. La dose consigliata per la terapia orale della malattia attiva è di 2.4 - 4 al giorno, mentre per ridurre il rischio di una recidiva sembrano adeguate dosi leggermente inferiori. Per le forme distali della malattia, che coinvolgono il retto o il colon sinistro, sono disponibili formulazioni farmacologiche utilizzabili per via rettale come clismi, schiume, gel e supposte. I corticosteroidi (idrocortisone, metilprednisolone, prednisone etc.) sono i farmaci di primo impiego per il trattamento della fase acuta della malattia, in particolare per il controllo degli attacchi di maggiore gravità. In questo caso la somministrazione deve avvenire per via endovenosa o intramuscolare, mentre le molte formulazioni orali sono adatte al trattamento delle forme di gravità minore. Anche questo gruppo di farmaci può essere somministrato per via topica. La efficacia dei cortisonici è in genere buona, ma non sono infrequenti effetti indesiderati associati al loro uso prolungato, in paricolare la osteoporosi, la ritenzione di acqua e sali ed un peggiore controllo della glicemia. Per evitare questi problemi vengono impiegate strategie diverse, tra le quali la più promettente si basa sull'uso locale di cortisonici poco assorbibili (come il beclometasone) o quello di molecole che vengono metabolizzate rapidamente , come la budesonide. Gli immunosoppressori rappresentano un gruppo di farmaci utilizzato sempre più frequentemente nella IBD, in particolare nella MC o in quei casi che non rispondano alla terapia tradizionale o siano steroido-dipendenti. La azatioprina e la 6-mercaptopurina sono in uso da oltre 40 anni ed hanno una efficacia ormai ben documentata. In particolare essi vengono impiegati nei pazienti con MC scarsamente sensibile alle altre terapie, quando vi siano fistole o vi sia una alta tendenza a recidivare. L'uso di questi farmaci presenta però delle limitazioni, sia perché la loro efficacia richiede tempi lunghi per menifestarsi a pieno, sia perché non sono rari gli effetti collaterali, che vengono osservati nel 5-10% dei casi. Tra questi il più importante è la riduzione della capacità di produrre i globuli bianchi ed i globuli rossi. La riduzione eccessiva dei primi riduce le capacità di difesa dell'organismo e favorisce il rischio di infezioni anche gravi. Per questo motivo i pazienti in trattamento con questi farmaci deve controllare ad intervalli ravvicinati alcuni valori di laboratorio, in particolare l' emocromo, la lipasi e la amilasi. Infatti i principali effetti indesiderati, tranne i fenomeni allergici, sono legati all' accumulo del farmaco nell' organismo e gli effetti sono graduali, e dunque identificabili e prevenibili prima che comportino un rischio rilevante. La ciclosporina è un altro farmaco immunosoppressore, che si caratterizza per la maggiore rapidità di azione (1-2 settimane), attivo nelle forme acute, ma che sembra poco efficiente nel mantenere la remissione. Sembra però un farmaco utile nei casi più gravi per superare la fase acuta dell' attacco e consentire il ricorso alla chirurgia in un momento successivo, quando le condizioni del paziente siano migliorate. L'uso degli antibiotici è di consolidata utilità in paricolare nella MC, in particolare quando siano presenti ascessi o fistole. I farmaci più usati sono il metronidazolo ed i chinolonici, come la ciprofloxacina. Esistono infine nuovi approcci terapeutici, le cosiddette terapie biologiche, attualmente in studio, che hanno l' obiettivo di bloccare la malattia agendo in maniera selettiva sui meccanismi di controllo della infiammazione. Tra queste la più utilizzata al momento sono gli anticorpi anti TNFa che è particolarmente promettente nel trattamento della MC fistolizzante. Altre molecole di notevole interesse sono in corso di valutazione.    &lt;br /&gt;  Quale è la terapia chirurgica? SU &lt;br /&gt;  Il rischio di dover prima o poi affrontare un intervento chirurgico nel corso di una IBD è diverso nella CU e nella MC, così come sono in genere diversi i motivi per i quali è necessario ricorrere alla chirurgia. In linea di massima si ritiene che circa un quarto dei pazienti con CU debba affrontare un intervento chirurgico legato alla sua malattia. Nella MC il rischio è più elevato, raggiungendo i due terzi- tre quarti dei casi. L' intervento può essere considerato curativo nella CU in quanto viene rimosso tutto il tratto di intestino malato. Diverso è il discorso per la MC nella quale l' intervento chirurgico risolve i problemi in atto ma non mette al riparo da recidive. In entrambi i casi la scelta del tipo di intervento è molto delicata e deve essere effettuata insieme dal gastroenterologo e dal chirurgo, che deve necessariamente essere particolarmente esperto di queste malattie.   &lt;br /&gt;  Quali sono i motivi che conducono alla chirurgia nella colite ulcerosa ?   &lt;br /&gt;  Un intervento chirurgico si può rendere necessario in condizione di urgenza o emergenza quando si verifichino complicanze gravi della malattia, come la perforazione o il megacolon tossico, oppure quando un attacco grave non risponda adeguatamente ad un trattamento medico intensivo. In altri casi può essere pianificato un intervento (di elezione) quando la malattia sia cronicamente attiva nonostante una terapia medica adeguata o richieda l' uso continuo di cortisone per essere mantenuta in remissione. Un'altra causa di chirurgia è l' aumento di rischio di cancro in una malattia estesa e di lunga durata, segnalato dalla presenza di displasia. Questa consiste in alcune modificazioni della mucosa, identificate su biopsie, che indicano che il rischio di sviluppare un tumore è decisamente più elevato rispetto ai soggetti sani ed ai pazienti con CU che non presentano questa alterazione.    &lt;br /&gt;  Quali sono i tipi di intervento più frequenti nella colite ulcerosa ?   &lt;br /&gt;  Poiché la malattia coinvolge potenzialmente tutto il colon l' intervento di scelta, qualunque sia la tecnica utilizzata, deve prevedere la asportazione di tutto il colon ed il retto. Per consentire il mantenimento delle normali funzioni intestinali, quando possibile viene ricostruito un nuovo retto utilizzando un breve tratto dell' intestino tenue (ileo-ano anastomosi con pouch ileale). Nei soggetti più giovani può in alcuni casi essere scelto un intervento che mantenga il retto malato (ileo-retto anastomosi). Questo intevento è meno demolitivo e tecnicamente meno complesso ma, lasciando un tratto di mucosa malata (il retto) comporta la mecessità di continuare la terapia ed i programmi di sorveglianza endoscopici.    &lt;br /&gt;  Quali sono i motivi che conducono alla chirurgia nella malattia di Crohn ?   &lt;br /&gt;  Diversi e più complessi sono i motivi che possono portare all' intervento chirurgico nella MC. La malattia infatti può interessare tratti diversi dell' intestino ed assumere forme cliniche diverse (infiammatoria, fistolizzante, stenosante). Gli interventi possono pertanto riguardare l' intestino per risolvere problemi di stenosi, perforazione, megacolon tossico, sanguinamento massivo o la formazione di fistole tra segmenti intestinali o con organi vicini. In altri casi la chirurgia si rende necessaria per risolvere complicanze della malattia come la formazione di ascessi ed in questo caso gli interventi possono essere locali e non comportare necessariamente la resezione di segmenti intestinali.   &lt;br /&gt;  Quali sono i tipi di intervento più frequenti nella malattia di Crohn ?    &lt;br /&gt;  Gli interventi che più frequentemente si rendono necessari sono quelli di resezione (cioè di asportazione) di un tratto intestinale malato. Qualora la zona di calibro ristretto sia molto breve possono essere impiegate tecniche operatorie conservative (stretturoplastica) che consiste nella eliminazione del tratto ristretto intervenendo sulla zona malata senza asportarla. In casi selezionati se la zona stenotica sia breve e situata in un tratto di intestino raggiungibile endoscopicamente possono essere effettuate manovre di dilatazione. Assai frequenti sono gli interventi di drenaggio di ascessi e fistole che, in relazione al tipo, alla sede ed alle dimensioni possono essere effettuati con tecniche diverse, ricorrendo di volta in volta alla chirurgia, alla radiologia operativa o alle tecniche guidate ecograficamente.    &lt;br /&gt;  Quale è il rischio di recidiva post-operatoria dopo un intervento di resezione e come va trattata?   &lt;br /&gt;  Nella colite ulcerosa l'intervento di colectomia totale elimina completamente il tratto malato e dunque il rischio di recidiva è assente. Possono però verificarsi forme di infiammazione del nuovo "retto" (pouchiti) che richiedono un trattamento medico specifico basato sull' uso di alcuni antibiotici. Nella malattia di Crohn, invece, il rischio di recidiva a monte del tratto intestinale asportato è elevato. Poiché però il rischio di recidiva ed ancor più la sua gravità possono essere ridotti con un trattamento medico, è estremamente importante che la terapia antinfiammatoria con mesalazina venga iniziata immediatamente dopo l' intervento a dosaggio pieno. Controlli clinici ed endoscopici periodici sono poi necessari per adattare la terapia alle necessità individuali. In caso di recidiva documentata il trattamento non si differenzia da quello impiegato nel paziente non operato con malattia attiva.    &lt;br /&gt;  Le malattie infiammatorie croniche hanno influenza sulla fertilità e la probabilità di concepire figli?    &lt;br /&gt;  Poiché CU e MC colpiscono individui in una fascia di età fertile, il problema del rapporto tra queste malattie e la gravidanza è molto sentito e rappresenta spesso una fonte di preoccupazione. La presenza di una IBD non riduce sensibilmente la probabilità di concepire, la fertilità infatti è generalmente normale in entrambi i sessi. Solo nella malattia di Crohn grave ed attiva vi è una modesta riduzione della fertilità, in particolare nella donna, verosimilmente attribuibile alla compromissione dello stato generale ed alla presenza di deficit nutrizionali. Per i maschi che assumano salazopirina è documentata una riduzione del numero degli spermatozoi, ma questo si normalizza rapidamente dopo la sospensione del farmaco.    &lt;br /&gt;  Quali sono i problemi legati alla gravidanza ?   &lt;br /&gt;  In linea di massima la probabilità di condurre favorevolmente a termine la gravidanza e che il bambino sia sano sono in pratica sovrapponibili a quelle della popolazione generale, anche se nelle forme più gravi e complicate di malattia gli stessi fattori che possono ridurre la fertilità comportano un lieve aumento del rischio di aborto spontaneo e di parto prematuro. Il parto può essere espletato per via naturale in quasi tutti i casi. Va invece preso in considerazione un parto cesareo in presenza di una malattia perianale attiva, di fistole retto-vescicali, retto-vaginali o perineali e nei casi in cui la paziente sia stata sottoposta ad un intervento addominale nei mesi immediatamente precedenti. Fermo restando il principio generale che una gravidanza va sempre pianificata in una fase di benessere generale e di buono stato nutrizionale, la gravidanza non influisce sul decorso della malattia. Questa tende infatti a rimanere nello stesso stato, di remissione o attività, presente al momento del concepimento. Per questo motivo è buona regola cercare di raggiungere la remissione clinica della malattia prima di affrontare una gravidanza.    &lt;br /&gt;  In caso di attività della malattia o di riacutizzazione durante la gravidanza che terapia si deve seguire ?   &lt;br /&gt;  La terapia farmacologica con mesalazina e cortisonici in atto prima del concepimento non deve assolutamente essere sospesa durante la gravidanza e, se necessario, il dosaggio può essere aumentato. Anche se in generale si tende a ridurre al minimo la assunzione di farmaci in gravidanza è noto che questi farmaci non comportano un aumento di rischio per la madre o per il feto. Al contrario, il vero rischio è quello legato alla gravità ed alla attività della malattia. Mesalazina e cortisonici possono essere assunti dalla madre anche durante l'allattamento al seno, è però opportuno un monitoraggio del bambino se i cortisonici vengano assunti a dosaggi elevati. Un discorso diverso deve essere invece fatto per gli immunosoppressori (ciclosporina, azatioprina, 6-mercaptopurina). Anche se nell' uomo i dati disponibili sono confortanti (non è stato documentato un aumento di rischio di malattie o malformazioni nei bambini concepiti durante terapia immunosoppressiva), un aumento di rischio è stato invece osservato in alcuni studi su animale. Per questo motivo è opportuna la massima cautela ed è saggio evitare il concepimento durante la assunzione di questi farmaci e sospenderli in caso di gravidanza.    &lt;br /&gt;  Quali altre precauzioni sono utili in caso di gravidanza ?    &lt;br /&gt;  Per quanto riguarda le indagini strumentali in caso di gravidanza vanno evitate tutte le tecniche che comportino la esposizione a raggi X, mentre possono essere eseguite con tranquillità indagini ecografiche, endoscopiche e bioptiche. Poiché si tratta di indagini di recente impiego, e mancano quindi informazioni adeguate, sembra preferibile al momento evitare la risonanza magnetica.    &lt;br /&gt;  E' possibile condurre una vita normale con malattia di Crohn e la colite ulcerosa ? SU &lt;br /&gt;  La qualità di vita (QOL) nei pazienti con queste malattie è in genere paragonabile a quella della popolazione generale, così come non vi è una riduzione della aspettativa di vita legata alle IBD. Per quanto riguarda la qualità della vita non vi sono differenze rilevanti tra i due sessi né sembra importante la durata della malattia. Ha invece importanza, come è logico, la attività della malattia, in particolare quando siano presenti complicanze o vi sia necessità di un intervento chirurgico. La QOL è peggiorata nei portatori di ileostomia, ma la necessità di ricorrrere a questo tipo di intervento è sicuramente meno frequente che in passato. Anche nella MC complicata dalla presenza di fistole è presente una riduzione della QOL che coinvolge principalmente due importanti aspetti, quello emotivo e quello sociale. Durante la fase di remissione o di attività lieve della malattia lo stato di benessere e la assenza di sintomi garantiscono il normale svolgimento delle attività lavorative e della vita sociale ed affettiva.  -&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;&lt;br /&gt;Problema diffuso quanto spesso misconosciuto dagli stessi medici, la malattia di Verneuil, detta anche idrosoadenite suppurativa, è una malattia infiammatoria piuttosto frequente che tehde a ripresentarsi in diverse localizzazioni e con frequenza variabile, e che può obbligare il paziente a sottoporsi a numerosi intervento chirurgici negli anni e divenire invalidante. Si tratta per questo di una malattia spesso fonte di gravi frustrazioni sia nei pazienti che nei medici che la curano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di una malattia che origina dall'infezione di particolari ghiandole della pelle che sono presenti solo n alcune aree del corpo, cioè la regione del sacro e perianale, gli inguini, le ascelle. Quando queste ghiandole si infettano, si formano degli ascessi, piuttosto dolorosi, ripieni di un pus biancastro, che costituiscono la manifestazione clinica della malattia. Trattandosi di una malattia della pelle, solitamente gli ascessi sono superficiali e non vanno molto in profondità, ma tendono ad espandersi in superficie, coinvolgendo le ghiandole vicine e potendo creare degli ascessi confluenti, ampi, comunicanti tra loro. Quando l'idrosoadenite suppurativa si localizza alla regione sacrale e perianale è possibile confonderla con un sinus pilonidalis o con un ascesso da fistola perianale. In questi casi l'esperienza del medico è fondamentale per evitare interventi chirurgici spesso ripetuti, demolitivi e del tutto inutili. L'accurata ispezione delle ascelle e dell'inguine alla ricerca di eventuali altre localizzazioni può essere comunque di valido aiuto al medico e al paziente per orientare verso una diagnosi corretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terapia è chirurgica: una terapia antibiotica mirata può aiutare a superare la fase acuta, anche se spesso è necessaria l'incisione chirurgica per far uscire il pus. L'intervento curativo consiste nella asportazione della zona cutanea colpita, e nella sua ricostruzione mediante tecniche di chirurgia plastica quali i lembi o gli innesti cutanei. Si tratta di interventi che vanno assolutamente calibrati sul singolo paziente e che non rispondono a regole precise: la sensibilità e l'esperienza del chirurgo sono l'arma principale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dott. Giuseppe Piasentin&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22558209-6238685378808255690?l=rennaagostino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/6238685378808255690/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22558209&amp;postID=6238685378808255690' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/6238685378808255690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/6238685378808255690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/2008/03/fistole-ecc.html' title='fistole ecc..'/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-1393530662046617036</id><published>2008-03-05T05:47:00.000-08:00</published><updated>2008-03-05T05:48:12.208-08:00</updated><title type='text'>probabile fistola da controllare</title><content type='html'>LA FISTOLA PERIANALE &lt;br /&gt;La fistola perianale è una malattia molto comune e diffusa. Si tratta di una malattia solitamente ad origine infiammatoria, che in gran parte dei casi nasce da una ragade anale non riconosciuta o trascurata, che infettandosi si approfonda nei tessuti, fino a sfociare all'esterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni caso la fistola perianale può essere definita come un piccolo tunnel che, partendo dall'ano o dal retto, si diffonde nei tessuti fino ad arrivare alla pelle esterna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le fistole non sono tutte uguali, anzi la loro varietà è talmente grandi che fino ad oggi non si è ancora riusciti a catalogarle in maniera univoca. La varietà dipende da due fattori: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) il fatto che si tratti di un unico tunnel (si parla allora di fistola semplice), o che presenti una o più ramificazioni interne od esterne (si parla di fistola complessa);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) la posizione della fistola (o dei suoi multipli rami) rispetto agli sfinteri interno ed esterno dell'ano e rispetto ai diversi spazi che circondano l'ano, il retto e gli organi pelvici. In funzione di questo secondo fattore la fistola assume nomi diversi e le possibilità di trattamento variano in maniera molto importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fistola anale solitamente si manifesta all'inizio, anche se non sempre, come un evento doloroso molto importante, cioè un ascesso anale. Quando questo guarisce, perchè viene inciso chirurgicamente o perchè si apre da solo all'esterno, lascia solitamente un piccolo foruncolo all'esterno, che può non dare alcun disturbo, o dare solo modeste e saltuarie secrezioni sierose o ematiche: è lo sbocco esterno della fistola, ed è in diretta cominicazione con l'ano. Se tollerata o trascurata, la fistola tende a dare nel tempo muovi episodi di ascesso e comunque ad evolvere potendo creare nuovi rami fistolosi e approfondirsi nei tessuti, rendendo più complesso e meno sicuro il trattamento chirurgico che inevitabilmente prima o poi verrà richiesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune malattie intestinali croniche, come ad esempio il morbo di Crohn, tendono a produrre molte fistole perianali: in questi casi il trattamento non deve essere limitato al solo intervento sulla fistola, ma deve essere combinato, sia sulla fistola che sull'intestino, per ottenere un risultato soddisfacente per il paziente e per il medico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le possibilità di cura sono fondamentalmente chirurgiche, ma il trattamento chirurgico può variare molto da caso a caso. In alcuni casi è possibile un trattamento ambulatoriale di minimo fastidio per il paziente, e che si risolve in un'unica seduta di pochi minuti, senza anestesia, in altri casi può esserci la necessità di ripetuti interventi chirugici con medicazioni prolungate per mesi. In ogni caso la cura più idonea deve essere stabilita da un medico proctologo esperto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la diagnosi di fistola anale &lt;br /&gt;La diagnosi di fistola anale è semplice e si basa sulla visita proctologica accurata, ma richiede esperienza sensibilità e delicatezza per poter evidenziare completamente tutti gli aspetti della patologia. In casi particolari, e in particolare nelle recidive, può essere utile sottoporsi ad esami aggiuntivi particolari come l'ecografia transanale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fistola può essere evidenziata da uno o più forellini o specie di "foruncoli" attorno al'ano, che possono secernere siero, pus o sangue, e che talvolta possono infiammarsi dando veri e propri ascessi. Spesso invece rimangono del tutto privi di sintomi per anni, non suscitando così l'allarme del paziente. La fistola deve essere valutata in maniera da evidenziare tutti i possibili "tunnel" sotto pelle, i loro rapporti con gli sfinteri anali, l'eventuale presenza di "sacche a fondo cieco", la sede del punto di partenza all'interno dell'ano. Per fare tutto questo il medico è costretto ad usare sottili sonde per seguire tutto il "tunnel" dalla cute all'ano, e talvolta a iniettare particolari sostanze coloranti, comunque innocue e non dolorose.&lt;br /&gt;Alla fine della valutazione il medico deve essere in grao di avere una mappa completa e affidabile di tutti i "rami" della fistola, per poter stabilire la più corretta strategia di cura che è sempre chirurgica. E' fondamentale evidenziare la eventuale presenza di altre malattie anali concomitanti. Tutto questo ovviamente va inquadrato all'interno di tutta la storia medica del paziente, degli eventuali precedenti medici o chirurgici, malattie o terapie pregresse o in corso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuna diagnosi completa di fistola perianale può essere data senza una accurata valutazione interna del quadro anale mediante una anoscopia, che permette in pochi secondi, durante la visita stessa, una adeguata visione del canale anale e permette quindi di valutare non solo il punto di origine della fistola all'interno dell'ano, ma tutto lo stato del canale anale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte queste valutazioni permettono al proctologo di fare non solo una diagnosi di malattia, ma soprattutto una diagnosi di gravità e di indirizzare la cura più opportuna che, nei casi più favorevoli potrà iniziare direttamente durante la visita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il trattamento chirurgico:&lt;br /&gt;Il trattamento chirurgico della fistola anale dipende fondamentalmente dalla posizione della fistola rispetto l'apparato sfinteriale. Infatti lo scopo dell'intervento è quello di asportare la fistola senza lesionare gli sfinteri e quindi garantendo la conservazione della continenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso di fistole superficiali, che non coinvolgano gli sfinteri, o li coinvolgano solo in minima parte, l'intervento chirurgico più indicato è quello della apertura della fistola, senza asportarla, e della sua "bruciatura" con bisturi elettrico. Si tratta di un intervento semplice, rapido, eseguibile ambulatorialmente anche in anestesia locale. Se&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'indicazione all'intervento è corretta, la percentuale di successo è molto alta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei casi in cui la fistola è posta a cavallo di una porzione importante di sfintere è indicata la "fistulectomia" cioè l'asportazione della fistola seguendone tutto il decorso, ma senza sezionare lo sfintere. Si tratta di un intervento delicato da affidare a mani esperte se si vuole avere una sufficiente garanzia di successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intervento, di durata variabile in funzione del decorso della fistola, può comportare delle ferite perianali molto ampie ma solitamente non è doloroso. L'ampiezza delle ferite non deve preoccupare perchè guariscono sempre molto velocemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso vengono utilizzati dei fili di seta o gomma, che vengono lasciati uscire dalla ferita ( i cosiddetti "setoni") che servono per garantire un adeguato drenaggio della ferita e, in alcuni casi, una sezione lenta, calibrata e "guidata" dal chirurgo, degli sfinteri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le gestione domiciliare del postoperatorio è comunque modesta e non comporta limitazioni nella propria vita lavorativa e di relazione: poche medicazioni disinfettanti al giorno e la copertura della ferita con una garza pulita. I tempi di guarigione sono comunque mediamente di almeno un mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gran parte delle probabilità di successo dell'intervento sono affidate al decorso postoperatorio che deve essere seguito con assiduità sempre dallo stesso chirurgo che ha eseguito l'intervento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta in conclusione di una chirurgia molto delicata sia nella selezione del paziente, nella indicazione e nella esecuzione dell'intervento chirurgico. I risultati e la soddisfazione del paziente, che sono comunque inversamente proporzionali alla gravità della fistola, dipendono molto dall'esperienza del chirurgo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;spero possano essere di aiuto&lt;br /&gt;by Patty&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;ho qualcosa anche sulle ragadi anali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CITAZIONE La Ragade Anale:&lt;br /&gt;E’ una ulcerazione a livello del canale anale distale, che causa dolore, sanguinamento e bruciore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L cause che portano alla formazione della ragade possono essere varie.&lt;br /&gt;La presenza di materiale fecale particolarmente duro, che fuoriesce con qualche difficoltà, può causare una lacerazione del canale anale e formare una ragade. Altre cause possono essere la diarrea o situazioni infiammatorie dell’area ano-rettale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una parte di queste ulcerazioni possono guarire da sole, se la causa viene trattata o comunque no si ripresenta in tempi rapidi. Si tratta delle cosiddette "ragadi acute", in cui può essere sufficiente la regolarizzazione dell'intestino per ottenere la guarigione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In molti casi però la ragade evolve verso uno stadio permanente, cronico. Infattiil dolore provocato dall'ulcerazione provoca uno spasmo dello sfintere interno dell'ano, che riduce l'afflusso di sangue alla mucosa ulcerata, impedendone la guarigione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi casi per ottenere la guarigione del quadro e la risoluzione del dolore è necessario ottenere una riduzione dello spasmo sfinteriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale è il trattamento appropriato per la ragade anale?&lt;br /&gt;Almeno il 70% delle ragadi anali guarisce con l’ausilio di particolari farmaci , o con l’uso di dilatatori anali a caldo, e sempre con il rispetto di una dieta ad alto contenuto di fibre (frutta, verdura, cereali, etc.), associati ad una ragguardevole ingestione di liquidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una percentuale limitata di casi la ragade anale non risponde al trattamento "conservativo": In questi casi si rende necessario un trattamento chirurgico che, seppure eseguibile solitamente a livello ambulatoriale, può esporre a rischi e per questo valutato ed eseguito solo da medici esperti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la diagnosi di ragade anale cronica &lt;br /&gt;La diagnosi di ragade anale è estremamente semplice e si basa sulla semplice visita proctologica accurata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il segno clinico è la presenza della ulcerazione, quasi sempre sul quadrante posteriore (cioè verso il sacro), di solito molto dolente al tocco. Di questa devono essere valutati le dimensioni, la sede, la durezza dei bordi. Altri dati da considerare sono il dolore, la tendenza al sanguinamento, la presenza di uno spasmo dello sfintere anale, la eventuale presenza di altre malattie anali concomitanti. Tutto questo ovviamente va inquadrato all'interno di tutta la storia medica del paziente, degli eventuali precedenti medici o chirurgici, malattie o terapie pregresse o in corso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuna diagnosi accurata di ragade analepuò essere data senza una accurata valutazione interna del quadro anale mediante una anoscopia, che permette in pochi secondi, durante la visita stessa, una adeguata visione del canale anale e permette quindi di valutare non solo la malattia, ma tutto lo stato del canale anale. Spesso il dolore impedisce l'esecuzione dell'anuscopia, anche con strumenti pediatrici, particolarmente sottili. In questi casi è opportuno soprassedere alla manovra e rinviarla a dopo una prima fase di terapia, quando risulterà meno dolorosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte queste valutazioni permettono al proctologo di fare non solo una diagnosi di malattia, ma soprattutto una diagnosi di gravità e di indirizzare la cura più opportuna che, nei casi più favorevoli potrà iniziare direttamente durante la visita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;come si cura una ragade anale &lt;br /&gt;La ragade anale è sostenuta da uno spasmo dello sfintere anale che, impedendo l'adeguato afflusso di sangue, ne impedisce la guarigione spontanea. Per questo l'obiettivo fondamentale da perseguire è quello del rilassamento sfinteriale, che può essere ricercato in diversi modi. La selezione dell'approccio va calibrato sulla situazione locale della ragade e sul quadro generale del singolo paziente: per questo il trattamento della ragade anale non può essere standardizzato, ma va personalizzato caso per caso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei casi più semplici può bastare una dieta adeguata, associata eventualmente a lassativi lubrificanti e di massa. Il calore umido fornito da bidè caldi prolungati e ripetuti nella giornata può ottenere un rilassamento sfinteriale sufficiante a garantire la guarigione. Quando la ragade è ormai cronica, è necessaria una azione più incisiva. I dilatatori anali, utilizzati da quasi un secolo, sono una soluzione che garantisce ottime percentuali di guarigione e possono evitare il ricorso all'intervento chirurgico nella quasi totalità dei casi. Risultati analoghi possono essere offerti da farmaci quali la nitroglicerina e i nitroderivati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'intervento chirurgico traizionale, la sfinterotomia, cioè la sezione parziale dello sfintere, ha percentuali di guarigione assimilabili a quelli ottenuti dai dilatatori anali, ma espone ad un rischio, controllato ma presente, di incontinenza anale. Meno sicuro, ma anche molto meno rischioso, è l'intervento di anuplastica, che consiste nella "sutura" della ragade.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nitroglicerina     &lt;br /&gt;La nitroglicerina è una delle più recenti scoperte in campo proctologico. Farmaco usato da decenni in cardiologia in forma di cerotti, la sua azione comporta il rilassamento della muscolatura liscia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In campo proctologico l'utilizzo della nitroglicerina può assumere rilievo in tutte le patologie in cui sia riscontrabile uno spasmo dello sfintere anale interno. Per questo l'utilizzo della nitroglicerina trova indicazione nella ragade anale, in alternativa a trattamenti chirurgici come la sfinterotomia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il trattamento con nitroglicerina ha una buona efficacia, ma ha un importante effetto collaterale che è dato da un'incidenza importante di cefalea, anche pesante, nei primi giorni di trattamento. Per questo è opportuno iniziare con bassi dosaggi, per arrivare lentamente ai dosaggi pieni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sfinterotomia     &lt;br /&gt;E’ un piccolo intervento, che viene normalmente eseguito in anestesia locale e a livello del tutto ambulatoriale, e consiste nella sezione di una piccola porzione dello sfintere anale interno: questa aiuta la guarigione della ragade, mediante la prevenzione del dolore e dello spasmo anale, visto che entrambi interferiscono con la guarigione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sezione dello sfintere interno deve essere molto attenta e limitata (solo 1/3 della sua lunghezza) perchè non deve interferire con la capacità di continenza. Infatti studi molto approfonditi riportano percentuali anche elevate di incontinenza lieve o grave dopo sfinterotomia laterale interna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La completa guarigione avviene nel giro di poche settimane, ma il dolore scompare completamente dopo pochi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sfinterotomia è sicuramente un intervento molto buono, veloce e con risultati brillanti su un sintomo a volte esasperante come il dolore della ragade anale, ma la decisione di eseguire una sfinterotomia deve essere sempre molto attenta e ponderata per il rischio reale di incontinenza fecale postchirurgica, specialmente nelle donne che hanno avuto figli, perchè il loro apparat sfinteriale è notevolmente più corto. In tutti i casi non chiari quindi è sempre opportuno, prima di sottoporsi a sfinterotomia, valutare prima l'opportunità di trattamenti alternativi ed eseguire una mnaometria anorettale, per verificare la reale efficienza degli sfinteri e i "margini di rischio" dell'intervento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di una chirurgia semplice ma estremamente delicata, anche per mani esperte, cui comunque l'intervento va affidato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le anuplastiche       &lt;br /&gt;Le plastiche dell'ano sono degli interventi particolari destinati a riportare alla normalità la forma di un ano che l'ha persa a seguito di interventi chirurgici o pr malattia. Anuplastiche possono essere eseguite in contemporanea ad interventi molto ampi per emorroidi, allo scopo di prevenire un'eventuale stenosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le indicazioni alle diverse anuplastiche sono la stenosi anale, la ragade anale, la deformazione laterale dell'ano (Keyhole deformity).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta fondamentalmente della trasposizione di lembi di pelle attorno all'ano, che vengono ruotati e posizionati in maniera da modificare la forma dell'ano, allargarne l'apertura o, come nel caso della ragade o delle emorroidectomie, di ricoprire un'area priva di copertura cutanea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso della ragade anale l'anuplastica permette in una buona percentuale di pazienti di ottenere la guarigione senza lesionare lo sfintere anale interno: per questo si tratta di una buona opzione terapeutica per le donne che hanno avuto figli, per chi soffre di un qualche grado di incontinenza, per chi ha già avuto altri interventi all'ano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono interventi non dolorosi, piuttosto rapidi nell'esecuzione, che hanno bisogno solo di un'attenta igiene locale nei primi giorni dopo l'intervento, con ottime percentuali di successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altra parte sono interventi che sono spesso del tutto sconosciuti a molti chirurghi generali, e che richiedono una particolare sensibilità e manualità, incline sia alla proctologia che alla chirurgia plastica. Per questo è necessario affidarsi in questi casi solo a mani sicuramente esperte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se in qs casino di hard disk trovo altro lo posto.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;by Patty&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;la visita PROCTOLOGICA:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La visita proctologica è uno dei momenti clinici di maggiore delicatezza che si presenta al medico, sia perchè spesso si scontra con pudori importanti e anche inconsci del paziente, sia perchè la valutazione adeguata della funzione sfinteriale volontaria e riflessa può essere estremamene difficoltosa se il paziente non è perfettamente rilassato e a suo agio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una visita proctologica ben fatta quindi, pur essendo atto piuttosto rapido, di pochi minuti, non può e non deve essere frettolosa, e deve essere eseguita in ambiente tranquillo, rilassato, dove la privacy del paziente sia garantita e percepita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La visita in sè non è dolorosa nè prolungata e dura pochi minuti. Va svolta in tranquillità, possibilmente in penombra. Il paziente viene quasi universalmente sdraiato in posizione semiranicchiata sul fianco sinistro. Questa posizione infatti (nota come posizione di Sims), garantisce un'ottima visitabilità e viene percepita come più dignitosa dal paziente. La posizione genuflessa, in voga fino ad alcuni decenni fa, si scontra in maniera violenta con la percezione occidentale di autostima e dignità ed è stata ormai universalmente proscritta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La visita si compone di diverse fasi: l'ispezione visiva accurata della cute dell'ano, perianale e perineale, a riposo e sotto "spinta". Alcune manovre come il pizzicamento e lo sfregamento di aghi o pennllini sulla pelle permettono di valutare l'integrità dei riflessi anali. L'esplorazione digitale dell'ano con il dito introdotto dolcemente permette di esplorare il tono sfinteriale, la presenza di eventuali irregolarità o masse anali o rettali. Manovre di "spinta" permettono di valutare il corretto funzionamento dei diversi componenti degli sfinteri anali. Inoltre in questa fase vengono valutati anche la prostata nel maschio e l'utero con gli annessi nella donna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La visita proctologica viene solitamente completata con una anuscopia, che è l'esplorazione dell'ano attraverso un piccolo tubicino in plastica illuminato, che permette di vedere facilmente i primi 6-7 centimetri all'interno dell'ano, permettendo di vedere ragadi, emorroidi interne ed eventuali prolassi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante la visita possono rendersi necessari alcuni momenti aggiuntivi come un'esplorazione vaginale per valutare eventuali prolassi vaginali associati, o esplorazioni di fistole con piccoli strumenti, per identificarne il decorso, o manovre di spinta in posizione accovacciata, per evidenziare eventuali prolassi completi, o infine biopsie o raccolte di tamponi cutanei nel caso di dermatiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutti i casi un atteggiamento tranquillo aiuta a superare piiù facilmente gli imbarazzi e a rendere più proficua la visita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22558209-1393530662046617036?l=rennaagostino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/1393530662046617036/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22558209&amp;postID=1393530662046617036' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/1393530662046617036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/1393530662046617036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/2008/03/probabile-fistola-da-controllare.html' title='probabile fistola da controllare'/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-2892002674936725301</id><published>2008-03-05T05:45:00.000-08:00</published><updated>2008-03-05T05:47:15.339-08:00</updated><title type='text'>prepararsi per la colonscopia</title><content type='html'>PREPARAZIONE ALLA COLONSCOPIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA PREPARAZIONE. Il viscere deve essere perfettamente svuotato dal materiale fecale onde permettere una buona visione e l’esecuzione dell’esame stesso. &lt;br /&gt;Seguite dunque scrupolosamente le seguenti indicazioni.&lt;br /&gt;Due giorni prima dell’esame: Colazione libera. Pranzo e cena: brodo di carne; carne bianca o pesce, formaggio, yoghurt. Il giorno prima dell’esame: Colazione solo tè. Pranzo come il giorno precedente. Cena solo brodo. Alle ore 16 sciogliere ogni busta di ISOCOLAN (da acquistare in farmacia con impegnativa del curante, confezione da 8 buste) in mezzo litro d’acqua, per rendere più gradevole il sapore si può aggiungere un cucchiaio di anice o menta bianca, il tutto deve essere bevuto in circa mezz’ora. La stessa procedura deve essere ripetuta con almeno altre 5 buste. L’ideale sarebbe assumere tutte 8 le buste. Per rendere meno pesante la preparazione è possibile bere l’ultimo litro dopo la cena o al mattino dell’esame purchè almeno tre ore prima dell’esame stesso. Il giorno dell’esame: colazione con tè leggero zuccherato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ESAME. La colonscopia è un esame usato per la diagnosi delle malattie del colon e del retto. Si esegue introducendo un endoscopio (cioè un lungo e sottile tubo flessibile) attraverso lo sfintere anale. La visione avviene mediante un sistema a fibre ottiche. L’intestino viene dilatato per mettere una corretta visione del lume mediante l’insufflazione di aria che verrà parzialmente aspirata al termine dell’esame. Con questo esame è anche possibile eseguire biopsie o l’asportazione di polipi. Il referto istologico di questi prelievi sarà disponibile dopo circa 8 giorni lavorativi, sempre presso la segreteria dell’ambulatorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COSA ACCADRA’. Verrà fatto sdraiare su di un lettino sul fianco sinistro. Nel caso il medico lo ritenga opportuno le verrà iniettato un sedativo endovena. Verrà introdotto l’endoscopio attraverso l’ano. La progressione dello strumento dovrebbe causare un modesto fastidio per la distensione dell’addome dovuta all’aria insufflata. La durata dell’esame potrà variare dai 10 a 30 minuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMPLICANZE. Per completezza d’informazione si comunica che l’esame non è gravato da frequenti complicanze. Le uniche due rare complicanze, in percentuale inferiore al 1%, possono verificarsi principalmente dopo la polipectomia  e sono rappresentate dalla perforazione intestinale o dal sanguinamento. Nel caso della perforazione sarà necessario il successivo ricovero ospedaliero. Lievi sanguinamenti rettali potranno essere anche normali e necessiteranno semplicemente di un periodo di osservazione; sanguinamenti più importanti richiederanno invece il ricovero ospedaliero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOPO L’ESAME. A causa del modesto stato di rallentamento dei riflessi che potrà seguire l’esame, non sarà consigliabile guidare veicoli per 1 o 2 ore. Indispensabile perciò venire all’esame accompagnato da qualcuno in grado di riaccompagnarla a casa. Il referto le verrà consegnato pochi minuti dopo l’esame, l’esito delle biopsie dopo 8 giorni lavorativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA BENE: SI PREGA DI RISPONDERE ALLE SEGUENTI DOMANDE (farsi eventualmente aiutare dal medico curante).&lt;br /&gt;Allergie a medicine?  .........................................................................&lt;br /&gt;Assume anticoagulanti? .....................................................................&lt;br /&gt;Ha subìto interventi chirurgici addominali? Se Sì, quali? .....................................................................&lt;br /&gt;……………………………....................................................................................................................&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22558209-2892002674936725301?l=rennaagostino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/2892002674936725301/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22558209&amp;postID=2892002674936725301' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/2892002674936725301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/2892002674936725301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/2008/03/prepararsi-per-la-colonscopia.html' title='prepararsi per la colonscopia'/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-4457720602302414051</id><published>2008-03-05T05:44:00.000-08:00</published><updated>2008-03-05T05:45:15.491-08:00</updated><title type='text'>aloi noni</title><content type='html'>Fin dall’inizio dei tempi nel regno di Tinga, Madre Natura ha pazientemente creato il suo più grande miracolo: il Noni. Catalogato come Morinda Citrifolia, il Noni è la pianta sacra degli sciamani polinesiani; diventa tale per l’alto valore nutritivo e le funzioni terapeutiche individuate dai polinesiani in oltre 2000 anni di utilizzo.&lt;br /&gt;Vi sono creazioni della natura che sembrano un vero concentrato di qualità. È il caso dell’Aloe Vera, come del Noni. E il parallelismo non è casuale: l’elevato contenuto di preziosi nutrienti, l’utilizzo a vario spettro, le modalità di assunzione, perfino il sapore poco gradevole del succo ricordano la tanto osannata Aloe. Un paragone senz’altro gratificante per il Noni ma che cela un pericolo che gli estimatori della pianta vorrebbero evitare: la mercificazione del Noni, con conseguente messa sul mercato anche di prodotti scadenti che finiscono con lo sminuire ciò che in realtà è un prezioso dono della natura. Insomma, evitare l’immissione sul mercato di yogurt o detergenti – per fare un esempio – che del Noni hanno solo il nome è quanto auspica chi conosce le potenzialità della pianta. Il valore nutritivo del Noni, come d’altronde di ogni alimento, è strettamente legato a una produzione e trasformazione dell’alimento il più rispettoso possibile della pianta e dei principi attivi che la compongono, talvolta assai instabili, come è il caso di enzimi e alcune vitamine sensibili alla luce e variazioni termiche.&lt;br /&gt;Se l’Aloe è un concentrato soprattutto di vitamine – le contiene tutte tredici – ed enzimi, quindici, oltre a Sali minerali e oligoelementi: il Noni è reso eccezionale dalla presenza di tutto lo spettro degli amminoacidi, ciò che ne fa un’ottima fonte di proteine, oltre alle vitamine (C, tiamina, riboflavina, niacina, beta-carotene) e minerali (potassio, sodio, magnesio, ferro, calcio, fosforo, selenio), e alla già citata xeronina, alcaloide dalla marcata proprietà antiossidante.&lt;br /&gt;Il Noni non è dunque un medicinale, ma un alimento da noi consumabile piuttosto alla stregua di un integratore alimentare o ricostituente, non permettendoci il nostro clima di godere dei frutti direttamente dal giardino… Come abbiamo già visto è commercializzato in diverse forme: importante è assicurarsi della qualità del prodotto acquistato. Qualità significa costo maggiore certo, ma pure la presenza di tutti i principiativi che rendono il Noni un toccasana. Per mantenerli è ad esempio indispensabile la spremitura a freddo del succo. Diffidate inoltre della semplice scritta “100% naturale”, che da sola non basta a garantire la genuinità del prodotto in quanto la legislazione Svizzera permette questa dicitura a prodotti contenenti un minimo del 12% del frutto anche sottoforma di concentrato.&lt;br /&gt;Benvenuti nel sito di Bio Natural Noni. Questo sito vuole di farci conoscere e comprendere meglio le particolarità ed i benefici di questo straordinario frutto. Il nostro scopo è quello di proporre un prodotto lavorato in modo da mantenere intatte le caratteristiche del Noni. Aggiungiamo a questo un prezzo di vendita dei prodotti estremamente interessante. &lt;br /&gt;Fin dall’inizio dei tempi nel regno di Tinga, Madre Natura ha pazientemente creato il suo più grande miracolo: il Noni. Catalogato come Morinda Citrifolia, il Noni è la pianta sacra degli sciamani polinesiani; diventa tale per l’alto valore nutritivo e le funzioni terapeutiche individuate dai polinesiani in oltre 2000 anni di utilizzo.&lt;br /&gt;Vi sono creazioni della natura che sembrano un vero concentrato di qualità. È il caso dell’Aloe Vera, come del Noni. E il parallelismo non è casuale: l’elevato contenuto di preziosi nutrienti, l’utilizzo a vario spettro, le modalità di assunzione, perfino il sapore poco gradevole del succo ricordano la tanto osannata Aloe. Un paragone senz’altro gratificante per il Noni ma che cela un pericolo che gli estimatori della pianta vorrebbero evitare: la mercificazione del Noni, con conseguente messa sul mercato anche di prodotti scadenti che finiscono con lo sminuire ciò che in realtà è un prezioso dono della natura. Insomma, evitare l’immissione sul mercato di yogurt o detergenti – per fare un esempio – che del Noni hanno solo il nome è quanto auspica chi conosce le potenzialità della pianta. Il valore nutritivo del Noni, come d’altronde di ogni alimento, è strettamente legato a una produzione e trasformazione dell’alimento il più rispettoso possibile della pianta e dei principi attivi che la compongono, talvolta assai instabili, come è il caso di enzimi e alcune vitamine sensibili alla luce e variazioni termiche.&lt;br /&gt;Se l’Aloe è un concentrato soprattutto di vitamine – le contiene tutte tredici – ed enzimi, quindici, oltre a Sali minerali e oligoelementi: il Noni è reso eccezionale dalla presenza di tutto lo spettro degli amminoacidi, ciò che ne fa un’ottima fonte di proteine, oltre alle vitamine (C, tiamina, riboflavina, niacina, beta-carotene) e minerali (potassio, sodio, magnesio, ferro, calcio, fosforo, selenio), e alla già citata xeronina, alcaloide dalla marcata proprietà antiossidante.&lt;br /&gt;Il Noni non è dunque un medicinale, ma un alimento da noi consumabile piuttosto alla stregua di un integratore alimentare o ricostituente, non permettendoci il nostro clima di godere dei frutti direttamente dal giardino… Come abbiamo già visto è commercializzato in diverse forme: importante è assicurarsi della qualità del prodotto acquistato. Qualità significa costo maggiore certo, ma pure la presenza di tutti i principiativi che rendono il Noni un toccasana. Per mantenerli è ad esempio indispensabile la spremitura a freddo del succo. Diffidate inoltre della semplice scritta “100% naturale”, che da sola non basta a garantire la genuinità del prodotto in quanto la legislazione Svizzera permette questa dicitura a prodotti contenenti un minimo del 12% del frutto anche sottoforma di concentrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.ilnoni.com (http://www.ilnoni.com)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aspes01-02-2007, 01.36.29&lt;br /&gt;TAHITIAN NONI INTERNATIONAL : prodotto originale, diffida dalle imitazioni . Con il frutto di Noni (Morinda Citrifolia) , oggi la scienza stanno rivalutando il reale valore di ciò che i popoli della Polinesia si sono tramandati, per secoli, di padre in figlio per arrivare a noi solamente alla soglia del terzo millennio !!! L' elisir è il mitico prodotto in grado di fare dimenticare il peso che gli anni, inesorabilmente, caricano sul nostro corpo e la nostra psiche. Casualmente, all' inizio degli anni '90, uno scienziato americano ha "riscoperto" ciò che le popolazioni della Polinesia, da millenni, si tramandavano di padre in figlio: un rimedio contro il dolore, contro la stanchezza, un potente agente curativo in grado di curare le malattie, combattere le infezioni e mantenere elevato il livello di energia e vitalità di quanti ne facevano uso . Del Noni si sta parlando in tutto il mondo e recentemente più di 40 Università nel mondo sta facendo studi su questo inarrivabiler frutto tropicale , a detta degli Scienziati è un antiossidante 140 volte più potente di qualsiasi altro frutto in natura . &lt;br /&gt;Gli studi scientifici indicano :&lt;br /&gt;1. Lavora perfettamente quando è assunto con integratori alimentari e farmaci prescritti. &lt;br /&gt;2. Stimola il corpo a generare "T cellule". Le "T cellule" hanno un ruolo determinate nel combattere le malattie. &lt;br /&gt;3. Aiuta il corpo a produrre macrofagi; un componente vitale nel sistema immunitario. &lt;br /&gt;4. Aiuta a combattere i batteri. &lt;br /&gt;5. Ha un effetto incredibile nell' alleviare il dolore cronico.&lt;br /&gt;6. Inibisce l'incremento della funzione precancerosa delle cellule e aiuta le cellule sane a lavorare normalmente. Benefici : contiene una ampia varietà di vitamine, minerali, amminoacidi, micronutrienti che forniscono energia al corpo in modo rapido e diretto e antiossidanti che contrastano l'azione dei radicali liberi. Aiuta anche a migliorare la salute ed il benessere . Collateralmente ha un effetto speciale sul sistema nervoso.&lt;br /&gt;Dipendentemente da quanto sopra, chi beve il succo di Noni con regolarità dichiara che esso incrementa anche le prestazioni sul lavoro e acuisce le abilità mentali. I 20 Benefici apportati dal succo di Noni : &lt;br /&gt;1. Allevia i dolori artritici &lt;br /&gt;2. Incrementa l'energia del corpo e diminuisce la fatica cronica &lt;br /&gt;3. Agisce come antinfiammatorio e antistaminico &lt;br /&gt;4. Aiuta i processi di guarigione delle ossa e dei muscoli &lt;br /&gt;5 Aiuta il corpo a disintossicarsi dalle tossine &lt;br /&gt;6. Diminuisce i sintomi di arteriosclerosi &lt;br /&gt;7. Aiuta il corpo ad eliminare i grassi&lt;br /&gt;8. Diminuisce la dipendenza da droghe&lt;br /&gt;9. Nei pazienti affetti da AIDS incrementa la risposta del sistema immunologico 10. Aiuta a diminuire gli effetti degli stati depressivi e dello stress &lt;br /&gt;11. Inibisce la crescita dei tessuti pre-cancerosi/cancerosi &lt;br /&gt;12. Diminuisce l'ulcera (esofagea, gastrica e duodenale) &lt;br /&gt;13. Aiuta il sistema immunitario a combattere i batteri &lt;br /&gt;14. Aiuta a prevenire gli attacchi di cuore &lt;br /&gt;15. Riduce il dolore cronico ( è un grande antidolorifico naturale ! )&lt;br /&gt;16. Aiuta a regolare disordini digestivi &lt;br /&gt;17. Aiuta a regolare la pressione del sangue &lt;br /&gt;18. Riduce l'impatto dei sintomi di invecchiamento ( è il più grande antiossidante naturale esistente sulla terra )&lt;br /&gt;19. Aiuta il corpo a guarire le cellule malate, aiuta a disintossicarle e aiuta anche a regolare le loro funzioni &lt;br /&gt;20. Lavora insieme alla melatonina e serotonina nella regolazione dei cicli del sonno e dell'umore .&lt;br /&gt;I benefici dei componenti dell succo di TAHITIAN NONI JUICE IL Il succo di mirtillo e il succo d'uva sono molto utilizzati dall'industria alimentare e farmaceutica perché hanno un elevato contenuto di sostanze nutrienti, amminoacidi, micronutrienti basilari e amminoacidi essenziali. Componenti del succo di Noni Vitamina A ,Calcio Ferro , Vitamina E ,Vitamina B1 , Vitamina B2 , Vitamina B12 , Vitamina B15, Vitamina B25 , Niacina , Acido folico , Biotina , Acido pantotenico , Fosforo , Magnesio , Zinco , Rame In minori quantità Cromo , Manganese , Molibdeno , Sodio , Potassio , Fruttosio , Glucosio , Fibre . Il Noni non contiene grassi saturi, colesterolo e nemmeno carboidrati aggiunti. Le proprietà del Noni Le sua magnifiche proprietà sono dovute ad uno dei suoi principali componenti : Proxeronase e Proxeronina . Nel corpo, la Proxeronase si trasforma in Xeronina, un alcaloide che è il responsabile di gran parte delle proprietà guaritrici. La Xeronina produce positivi effetti a livello cellulare rendendo possibile un migliore nutrimento della cellulare di conseguenza il corpo intero esperimenta un benessere generale. ! Il succo noni di Tahitian Noni International è il solo succo Noni ad essere stato sottoposto, in anonimato, alle analisi di controllo del prestigioso "ConsumerLab.com" per la ricerca di 170 sostanze dopanti bandite dal C.I.O. (Comitato Olimpico Internazionale . Il prodotto finito è analizzato da laboratori indipendenti per verificare 400 differenti parametri. Anche la religione ebraica riconosce la sua elevatissima purezza assegnando, ad alcuni lotti controllati personalmente da un Rabbino all'uopo incaricato , il certificato ?Qualità Koscher? . Quando si ha a che fare con qualcosa di importante quale è la salute, si ha il dovere fare del proprio meglio... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info : www.noni-tni.net TEL. : 3396657575 Skype : aspes100 noniitalia@libero.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--------------------------------------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ilnoni01-02-2007, 21.16.58&lt;br /&gt;Condivido pienamente quanto da te scritto circa i benefici del Noni. Quello che mi piacerebbe il consumatore sappesse è il prezzo di vendita poco popolare con il quale sistemi di vendita come quello cui tu appartieni lo lanciano sul mercato. &lt;br /&gt;Sul portale web http://www.ilnoni.com si possono trovare prodotti a base di Noni ad un prezzo decisamente più conveniente, in realtà credo che il mio prezzo di vendita al pubblico sia più o meno il prezzo di acquisto tuo presso il multilivello. Questo mi porterebbe a credere che i prodotti venduti da te siano migliori di quelli da me proposti. Niente affatto, la qualità dei prodotti da me proposti sono senza ombra di dubbio migliori, in quanto non modificati chimicamente per ottenerne un migliore gusto e soprattutto conservati in modo del tutto naturale e con un'aggiunta dichiarata del 18% di acqua. &lt;br /&gt;Forse a te sembrerà una cosa di poco conto, sono altresì convinto però che la gente sappia oggi fare delle scelte sagge e mature.&lt;br /&gt;-_________________&lt;br /&gt;L'Aloe vera nella medicina veterinaria [ Retour ] &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il rapido degrado ambientale induce numerosi allevatori a contemplare l'abbandono dell'allevamento intensivo in batteria, terribilmente inquinante e bisognoso di terapie d'urto, per tomare a metodi d'alleva-mento più tradizionali. Privilegiando la qualità dei prodotti al loro rendimento, l'allevamento ecobiologico rende talvolta la riconversione complessa, ma i risultati si vedono. Negli Stati Uniti ed in Canada, al-cuni agricoltori sperimentano tecniche di allevamento biologico facendo ricorso all'Aloe vera per combattere alcune malattie degli animali. Già ora i risultati ottenuti appaiono sorprendenti e talvolta vanno oltre le aspettative iniziali (Si legga, dello stesso autore: Aloès, hygiène et santé des animaux).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'uso dell'aloe nel trattamento delle malattie degli animali è ben noto sin dall'antichità. La sua azione antibatterica è stato evidente dopo gli anni '40, in seguito ai risultati convincenti di alcuni test sugli animali, dove si è altresì dimostrata l'assenza di tossicità della pianta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti gli studi di medicina veterinaria dimostrano che l'efficacia della terapie a base d'aloe, spesso accusata in medicina di avere un mero effetto psicosomatico, è data dalle sue notevili virtù curative e non ad un semplice effetto placebo, che gli animali non conoscono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da lungo tempo i ricercatori hanno constatato che numerosi rimedi che guariscono l'uomo agiscono anche sugli animali e viceversa. Nella terapia degli animali, l'aloe ha le stesse proprietà curative cha ha sull'uomo. E` battericida, antivirale, fungicida, antiinfiammatorio ed ha un notevole potere di penetrazione e di nutrimento della pelle. Grazie agli enzimi e agli amminoacidi che fanno parte della sua composizione, favorisce la rigenerazione dei tessuti malati o feriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1970, l'impiego dell'Aloe vera stabilizzata da parte dei veterinari americani ha avuto una crescita considerevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Nel 1975, il dott. Robert Northway di Van Nuys (California) pubblicò un rapporto sul trattamento con l'Aloe vera stabilizzata su 42 cani, 25 gatti e 4 cavalli, per affezioni quali: tigna, otote, atopia ed infezioni micotiche. Su 67 die 71 casi trattati, ebbe dei risultati altrettanto buoni o superiori a quelli ottenuti con le terapie tradizionali. I risultati furono altrettanto eccellenti nelle cure somministrate ai cavalli da corsa per problemi come tendiniti ed infiammazioni alle articolazioni.» &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Gli animali d'allevamento &lt;br /&gt;Da qualche anno, l'impiego dell'Aloe vera nella terapia delle malattie delle mucche da latte, come la mastite (o mastadenite), è diventato una pratica comune. Questo stato infiammatorio della mammella, provocato dall'allattamento o dai traumi inflitti da macchine mungitrici mal regolate, produce una diminuzione della produzione lattiera. Quest'affezione, dovuta ad agenti patogeni quali batteri, livieti, fughi o micosi, costringeva sino ad ieri gli allevatori a fare ricorso agli antibiotici. Ora, dal 1979, le latterie francesi possono rifiutare un latte che contenga tracce di antibiotici, obbligando l'allevatore a rispettare un tempo di sospensione nella consegna molto pregiudizievole. Il trattamento delle mastiti con l'Aloe vera per uso interno ed esterno offre, in effetti, dei risultati degni di nota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli agricoltori della California utilizzano sempre più frequentemente l'Aloe vera per curare i giovani vitelli. Poiché il maggior numero die vitelli è separato dalla madre pochi giorni dopo la nascita, resta fragile e si ammala facilmente. Aggiungendo qualche grammo di Aloe vera stabilizzata nel loro biberon, gli agricoltori hanno migliorato la salute del loro bestiame e ridotto le perdite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è osservato un altro fenomeno straordinario: aggiungendo del succo d'aloe nell'acqua degli abbeveratoi, la quantità di latte prodotto dalle mucche aumenta sensibilmente. E, allorché si mettono a disposizione delle vacche due abbeveratoi, uno con acqua mescolata ad aloe ed uno senza, le mucche vanno quasi sempre a bere da quello contenente l'aloe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. Harriman, un fattore del Dakota, ha studiato per un anno la produzione lattiere dalla sua mandria di 50 vacche. Ha così rilevato negli animali che avevano a loro disposizione un'acqua arrichita di Aloe vera un aumento medio annuale di 2000 litri al mese (40 litri per mucca).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel suo libro, il dott. Richard Holland racconta ancora com'è giunto alla convinzione che l'Aloe vera sia un prodotto indispensabile in medicina veterinaria:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Dopo aver studiato i numerosi rapporti sui successi ottenuti nel trattamento di svariate affezioni umane con l'Aloe vera, ho deciso di provarla sugli animali . Nel corso delle mie prime richerche, tuttavia, ho commesso il classico errore dei neofiti: anziché chiedere consiglio an un conoscitore del prodotto, io l'ho ordinato per posta, pensando ingenuamente, come tanti, che essendo l'aloe vera una pianta naturale, non dovessi preoccuparmi della qualità del succo e che un prodotto valesse l'altro. Dopo aver testato il prodotto in diversi casi, senza gran successo, ho incontrato una donna che vendeva prodotti a base d'Aloe vera che erano testati per le loro qualità di sterilità, di stabilità e di non-tossicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo una sola settimana d'impiego in trattamenti diversi, che andavano dalle allergie della pelle agili eczemi, passando per le micosi, avevo già ottenuto risultati molto buoni. La cicatrizzazione e la riduzione delle infiammazioni e delle infezioni erano più rapide che con i medicinali che avevo l'abitudine di utilizzare sino allora. Un mese dopo, dovetti confrontarmi con un grave caso d'influenza suina accompagnato da febre alta. Curai la scrofa molto mal ridotta con i classici antibiotici, ma senza troppo successo. La sua salute continuava a peggiorare. Decisi di applicare un trattamento con Aloe vera, per iniezione intra-nasale, al fine di bloccare l'infezione e aiutare la respirazione, ed un 'iniezione intramuscolare per ridurre la febbre e l'infezione. Ripetei due volte le dosi ad intervalli di diverse ore. 24 ore dopo, la febbre era diminuita e la scrofa aveva ritrovato l'appetito. qualche giorno dopo, completamente guarita, diede alla luce una bella figliata di maialini in ottima salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Studiando l'efficacia dell'Aloe vera, mi sono molto presto reso conto che tanto in applicazione esterna che interna, non presentava alcuna contro-indicazione. In medicina vaterinaria, la tossicità die farmaci ed i loro effetti secondari sono molto importanti, giacché curiamo animali di svariate specie, la cui sensibilità ai medicinali è altrettanto varia. Così, un medicinale come l'acido borico può essere utilizzato senza alcun rischi per curare i cavalli, ma si rivela tossico per i gatti.» &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Gli occhi del gatto &lt;br /&gt;Il sistema visivo del gatto è molto perfezionato ma, come ogni essere vivente, anche il gatto è soggetto a malattie. La più nota tra queste `la cataratta: una membrana opaca inizia a ricoprire la cornea e, coll'aggravarsi, il gatto può diventare cieco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno, una signora ci portò un gatto che non aveva più che il 50% di vista e le sue condizioni continuavano a peggiorare. La signora ci riferì che il gatto soffriva di questa malattia da quattro anni e che lei l'aveva fatto curare da più veterinari che gli avevano prestato le cure tradizionali: antibiotici, cortisone, etc., ma la malattia continuava ad aggravarsi. Prendemmo una bottiglia di Aloe stabilizzato e ne mettemmo qualche goccia in ciascun occhio. Abbiamo dato il flacone alla cliente con la prescrizione d'instillare tre gocce del prodotto in ciascun occhio tre volte al giorno. Due settimane dopo, la signora venne a farci visitare il suo gatto e noi osservammo che le comee erano tomate quasi limpide, cosa del tutto sorprendente considerato il suo precedente stato. Dopo oltre due settimane, la cliente ci ha telefonato per informarci che entrambi gli occhi erano tomati chiari e limpidi, liberi dal loro velo bianco. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Cura dei cavalli &lt;br /&gt;Il veterinario inglese Edward Johnson, specialista in malattie equine, ha lungamente esercitato negli Stati Uniti, dove ha scoperto delle terapie efficaci a base d'aloe vera stabilizzata. Oggi lavora presso degli allevamenti di puro sangue ed ecco la dichiarazione che ci ha rilasciato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La castrazione di uno stallone è un'operazione delicata. Capita frequentemente che gli allevatori mi portino dei cavalli sofferenti. Negli Stati Uniti, il famoso medico veterinario con il quale ho lavorato e dal quale ho molto appreso, era un sostenitore incondizionato dell'Aloe vera. In casi simili, lui cominciava col pulire la ferita con l'Aloe, poi faceva delle applicazioni locali di gel puro, due volte al giorno, oltre a mescolare un bicchiere di succo d'aloe all'acqua dell'abbeveratoio. In quarantott'ore si aveva un nettissimo miglioramento e dopo una settimana di terapie, la piaga era generalmente guarita.» &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ferite e strappi &lt;br /&gt;Ed Johnson consiglia caldamente l'Aloe vera nei seguenti casi: Strappi muscolari e ferite da contatto con chiodi arrugginiti o filo spinato. In questi casi, lui prima pulisce le ferite con dell''acido borico o del perossido (acqua ossigenata), poi, con una siringa, injetta del gel d'aloe vera nelle cavità. Per curare le ferite profonde, introduce una garza impregnata d'aloe nella piaga, poi, ogni giorno, cambia la garza imbibita d'Aloe vera, riducendo progressivamente la lunghezza del tampone dei qualche centimetro fino alla completa guarigione. Al suo avviso, l'Aloe vera combatte l'infezione ed aiuta la formazione del tessuto sano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dott. Allan Fredrickson, veterinario nello stato di Washington, specialista di cavalli, afferma che l'Aloe vera stabilizzata è indicata nel trattamente delle seguenti affezioni: &lt;br /&gt;•  Infiammazioni oculari: qualche goccia di Aloe &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;•  Infiammazioni del colon: cura di succo puro d'Aloe vera &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;•  Ferite ai pastorali &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;•  Sarcoide o tumore della pelle &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;•  Distorsioni, strappi muscolari, infiammazioni artricolari. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Per trattare queste affezion, frequenti nei cavalli da corsa, il dott. Fredrickson raccomanda di massaggiare ogni giorno la regione colpita con la lozione d'aloe vera, poi di ricoprirla con bambagia impregnata di Aloe vera. Nei casi più gravi, egli aggunge un po' di succo d'aloe vera al pasto dell'animale, cosa che contribuisce alla sua guarigione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dott. Fredrickson ritiene che l'aloe vera stabilizzata sia eccellente per curare le brutte lacerazioni e le ferite, giacché possiede le seguenti sei proprietà:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) agisce come coagulante per arrestare le emorragie,&lt;br /&gt;2) calma il dolore,&lt;br /&gt;3) riduce l'infiammazione,&lt;br /&gt;4) è batteriostatico,&lt;br /&gt;5) elimina i tessuti necrotizzati e&lt;br /&gt;6) è un eccellente cicatrizzante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Europa, l'uso dell'aloe nell'igiene e la cura degli animali è ancora poco diffuso. Qua e là, tuttavia, medici ed allievi hanno sperimentato questi prodotti e, di fronte ai successi ottenuti, li hanno adottati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli effetti sopraindicati si ottengono esclusivamente con un succo d'Aloe vera puro ed inalterato, tratto da foglie fresche e mature dell'Aloe barbadensis, stabilizzato a freddo. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L'uso dell'Aloe vera per le più comuni malattie animali &lt;br /&gt;L'uso dell'Aloe nel trattamento delle malattie degli animali è ben noto sin dall'antichità. Nella terapia degli animali, l'Aloe ha le stesse proprietà curative cha ha sull'uomo. Gli studi di medicina veterinaria dimostrano che l'efficacia delle terapie a base d'Aloe, spesso accusata in medicina di avere un mero effetto psicosomatico, è data dalle sue notevoli virtù curative e non ad un semplice effetto placebo, che gli animali non conoscono. &lt;br /&gt;Abrasioni, Adenite equina, Arrembatura, Articolazioni gonfie, Artrite, Ascessi, Catarro, Congiuntivite, Contusioni, Convalescenza, Diarrea, Esantema, Faringite, Febbre, Ferite, Gonfiori, Granulazione suberante, Infezioni alla gola, Infezioni calcaree, Infezioni uterine, Infiammazioni, Legamento sospensorio, Lesioni alla corona, Mal di gola, Morsi, Muco nasale, Mughetto, Piaghe alla bocca, Piaghe alle zampe, Problemi agli occhi, Punture, Problemi cutanei (eczema, tricofitosi, ecc.), Problemi respiratori, Prurito, Punture, Sangue nelle orine, Scottature solari, Slogature e stiramenti, Tagli, Tosse, Ustioni, Verruche, Virus, etc. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il cane ha subito un trauma cranico e una ferita lacero contusa con perdita di cute a tutto spessore (epidermide e derma) per una superficie di 15x7 cm che è stata trattata con terapia sistemica e con medicazioni locali sostituite ogni 3 giorni, fatte con gel di Aloe vera VERDALOE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'arco di 15 giorni la ferita si è completamente cicatrizzata e dopo circa un mese, all'ultimo controllo, è addiritura tornato a crescere il pelo. Del brutto incidente è rimasta solo una cicatrice sottile e praticamente invisibile.&lt;br /&gt;Maggio 2005, Dr. Giovanni Seneca, Como &lt;br /&gt;_________&lt;br /&gt;Percorso Storico dell'Aloe&lt;br /&gt;L'Aloe  &lt;br /&gt;L'Aloe, tra le molte piante di questo pianeta, vanta sicuramente una affascinante storia millenaria, testimoniata da molti testi antichi che ne documentano l'uso e le caratteristiche terapeutiche.Definita pianta dell'immortalità dagli antichi Egizi, essa veniva piantata presso l'entrata delle piramidi per indicare il cammino dei Faraoni verso la terra dei morti; era utilizzata come ingrediente nella preparazione di sostanze per l'imbalsamazione (un caso per tutti, il Faraone Ramses II), sia in Egitto sia nell'antica Mesopotamia, ma era coltivata soprattutto ad uso terapeutico. Sempre gli antichi Egizi, inventori del clistere, la utilizzavano come enteroclisma purgante, associandola ad altre erbe. Persino la Bibbia fa riferimento più volte a questa pianta; ad esempio nel Vangelo di Giovanni, capitolo 19 verso 39, leggiamo che Nicodemo realizzò una miscela di Mirra ed Aloe per preparare il corpo di Gesù per la sepoltura, e nei Salmi (45:8), le vesti dei Re sono profumate di Mirra e Aloe. Si sa, inoltre, che gli antichi Assiri ingerivano il succo di Sibaru o Siburu (Aloe) per risolvere i disagi dovuti all'ingestione e alla formazione di gas intestinali. Non fu difficile per gli Assiriologi, infatti, identificare l'Aloe, nella decifrazione dei testi cuneiformi, sulle tavolette d'argilla ritrovate durante gli scavi in quella che doveva essere la biblioteca del re Assurbanipal (Dizionario Botanico Assiro di Thompson), laddove si poteva leggere: "Le foglie assomigliano a foderi di coltelli". &lt;br /&gt;Nella cultura Maya, l'Hunpeckin-ci (Aloe) era considerato un meraviglioso rimedio per il mal di testa; il succo si preparava in infusione, e veniva bevuta diluito con acqua, mentre le donne Maya strofinavano il gel (dal forte gusto amaro) sui seni per imporre lo svezzamento ai loro bambini. Nel 1° secolo a.C., sia Dioscoride, medico greco al servizio dell'Impero Romano, che Plinio il Vecchio, autore del famoso trattato "Historia Naturalis", descrivevano gli usi terapeutici del succo d'Aloe per curare ferite, disturbi di stomaco, stipsi, punture d'insetto, mal di testa, calvizie, irritazioni della pelle, problemi orali ed altri disagi. &lt;br /&gt;Molto più tardi, anche Cristoforo Colombo, durante il viaggio verso il Nuovo Mondo, annotava nel suo diario: "Todo està bien, hay Aloe a bordo". &lt;br /&gt;Sicuramente, diverse civiltà e vari popoli attribuirono a questa pianta anche poteri magici ed esoterici: ad esempio, secondo un testo cuneiforme accadico di oltre 4000 anni fa, l'Aloe, posta davanti all'ingresso di molte case, in particolar modo di nuova costruzione, assicurava lunga vita e prosperità ai suoi residenti; ancora oggi, in Egitto è considerata protettrice e portatrice di felicità se collocata presso le abitazioni. &lt;br /&gt;Anche oggi, si può trovare all'interno dei negozi: qualcuno crede, infatti, che essa protegga il nucleo familiare assorbendo le energie negative portate da alcuni visitatori; un fiocco rosso attorno alla pianta, poi, serve ad invocare l'amore, mentre uno verde ad invocare la fortuna; in alcuni rituali, inoltre, è ancora utilizzata per il suo "potere energetico".Ricercatori moderni &lt;br /&gt;Questo breve tracciato storico, che contempla anche aspetti legati alla superstizione, dimostra come l'Aloe, da oltre quattromila anni, faccia parte della medicina popolare nella storia dell'umanità. &lt;br /&gt;Ai nostri giorni, dopo essere stata relegata ad un posto di second'ordine, com'è avvenuto per la maggior parte delle piante medicinali a causa di un uso generalizzato dei farmaci moderni, l'Aloe è tornata a far parlare di sé, in particolar modo a partire dal 1851, quando due ricercatori, Smith e Stenhouse isolarono un principio attivo con proprietà lassative che essi chiamarono Aloina. &lt;br /&gt;Nel 1935, Creston Collins e suo figlio rivelarono, in un rapporto divenuto poi celebre, il possibile utilizzo dell'Aloe per sopperire agli effetti devastanti delle radiazioni; così, da quel momento, molti scienziati presero in considerazione uno studio più approfondito di questa pianta. Arriviamo alla fine degli anni '50, quando il farmacista texano Bill Coats riuscì a stabilizzare la polpa con un procedimento naturale: si aprirono, in tal modo, le porte alla commercializzazione per uso industriale di prodotti a base d'Aloe. &lt;br /&gt;In precedenza i limiti erano posti dal problema dell'ossidazione del succo che non si conservava a lungo, alterandosi rapidamente una volta estratto a freddo dalla pianta. Alcuni ricercatori tentarono di risolvere il problema con l'esposizione del gel ai raggi ultravioletti, ma questo procedimento alterava la sua composizione chimica; si tentò inoltre con la pastorizzazione del gel a temperature superiori ai 60° dopo aver aggiunto perossido d'idrogeno, ma anche questo tentativo fallì. &lt;br /&gt;Bill Coats fu il primo a realizzare un procedimento atto a conservare gli enzimi e le vitamine presenti nell'Aloe; tale procedimento consisteva nell'incubazione del gel con aggiunta di vitamina C (acido ascorbico), vitamina E (tocoferolo) e sorbitolo. Il dottor G.W. Reynolds classificò, nel 1950, almeno 350 specie di Aloe; oggi, oltre 600 varietà di piante del genere Aloe, che appartenevano alla famiglia delle Liliacee, sono state classificate recentemente come Aloaceae. &lt;br /&gt;Ben 125 specie sono state catalogate solo nel Sud Africa (inclusi lo Swaiziland ed il Lesotho), mentre le altre sono distribuite in ulteriori zone del continente africano, in Israele in India, in Pakistan, nel Nepal, in Cina, in Tailandia, in Cambogia, nei Caraibi, in Spagna, a Cuba, nell'America Centrale e del Sud, nell'America del Nord (Texas e Florida) e in Messico. &lt;br /&gt;Il ceppo d'origine dell'Aloe, dunque, è da ricercare in (Reynolds, 1966). Il suo habitat è tipico delle zone aride e desertiche e può raggiungere altezze che variano dai pochi centimetri ai venti metri, secondo la specie. Va chiarito che in botanica, in genere, si usa chiamare una pianta con la denominazione assegnata dall'ultimo studioso; per fare un esempio, l'Aloe Barbadensis o delle Barbados, di Miller, è il nome attuale dell'Aloe vera di Linneo e dell'Aloe Vularis di Lamarck. &lt;br /&gt;Il termine Aloe ("Allo eh" in arabo, "Halal" in ebraico, "Alo hei" in Cina, Aloe nei paesi occidentali) deriva dalla radice greca "Als" o "Alos", che significa sostanza amara, salata come l'acqua del mare. I suoi fiori vanno dal bianco-verdastro, per esempio, dell'Aloe Integra dello Swaziland che fiorisce da ottobre a dicembre; dal rosa-aranciato dell'Aloe Zebrina (distribuita in Botswana, Namibia, Angola e Zimbabwe), con fioritura da gennaio a marzo e da novembre a dicembre, secondo il clima, al rosa più intenso, con tendenza al rosso, dell'Aloe Peglerae presente in Magaliesberg, Witwatersberg (Petroria), con fioritura da luglio ad agosto. Le tre specie più conosciute&lt;br /&gt;Vediamo ora, in dettaglio, confrontandole fra loro, le tre specie più conosciute: l'Aloe Vera Barbadensis, l'Aloe Arborescens Miller e l'Aloe Ferox. Va, innanzitutto, detto che l'Aloe Vera, così battezzata e descritta da Linneo, l'Aloe Barbadensis di Miller, e l'Aloe Vulgaris di Lamarck sono la stessa pianta. L'Aloe Barbadensis deve il suo nome alle Isole Barbados, ma è anche presente nel resto delle Antille, nei Caraibi e soprattutto sulla costa nord orientale dell'Africa da cui probabilmente si diffuse. Il problema del nome, è complicato dal fatto che Miller aveva a sua volta denominato e battezzato Aloe Vera un'altra varietà di Aloe, creando una certa confusione nell'ambiente botanico. Così, oggi, abbiamo sia l'Aloe Barbadensis, chiamata spesso Aloe Vera, sia un altro tipo di Aloe denominata Aloe Vera qualità Vera, per differenziarla dalla prima. &lt;br /&gt;Confrontandole, però, è abbastanza facile distinguere la Barbadensis dall'Aloe Vera qualità Vera, pur senza essere dei botanici di professione: la prima ha le foglie raccolte intorno ad un rosone centrale, mentre l'altra ha le foglie sovrapposte. L'Aloe Barbadensis può raggiungere un'altezza massima di 60-90 cm, e vive, in genere, cinque anni. Le sue foglie spinose possono raggiungere una lunghezza di 40-50 cm, con una larghezza alla base che varia dai 6 ai 10 cm. Queste foglie, maculate in fase di crescita, assumono un colore verde uniforme allo stato adulto, rivestite da una pellicola protettrice che permette alla pianta di filtrare l'aria e l'acqua. Sotto questa membrana troviamo un primo strato cellulosico che racchiude cristalli di ossalato di calcio e le cellule pericicliche dell'Aloina, l'essudato giallo-rosato con proprietà lassative. Racchiuso in questa triplice protezione vegetale, troviamo il Parenchima, un tessuto incolore costituito dal gel della pianta così tanto ricercato. La qualità di quest'ultimo dipende molto dal tipo di clima e dall'irrigazione. L'Aloe Arborescens, spesso confusa con l'Aloe Mutabilis, presenta le seguenti caratteristiche: il suo tronco può superare i due metri di altezza; le foglie vanno dal colore grigio - verde al verde chiaro e possono arrivare ad una lunghezza di 50, 60 cm. Il suo paese di origine è il Sud Africa. Chiamata anche Aloe del Capo (Cape Aloe), cresce spontaneamente nella provincia del Capo, nel KwaZulu-Natal, nel Mpumalanga e nel nord della provincia, nel Mozabico, nello Zimbabwe e nel Malawi. Oggi diffusissima in varie parti del globo, questa specie fiorisce da maggio a luglio e i suoi fiori possono essere gialli, rosa o arancio. Poiché contengono poca acqua, le foglie presentano una quantità maggiore di principi attivi. L'Aloe Ferox, infine, è molto robusta e la sua altezza varia dai 2 ai cinque metri nelle piante più vecchie. Le sue foglie, molto carnose, hanno una tendenza di colore che va dal verde al grigio - verde, con spine di colore più scuro rispetto alla foglia. Presenta infiorescenze erette, con 5-12 fiori rosa - corallo disposti in verticale su un unico stelo; generalmente confusa con altre specie (A. Marlothii, A. Spectabilis), fiorisce da maggio ad agosto (nelle zone più settentrionali, invece, da settembre a novembre). È anch'essa originaria dell'Africa meridionale; in particolar modo, è diffusa nelle zone aride della provincia del Capo (est ed ovest), nel sud del kwaZulu-Natal e in alcune zone del sud-ovest del Lesotho.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/22558209-4457720602302414051?l=rennaagostino.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://rennaagostino.blogspot.com/feeds/4457720602302414051/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=22558209&amp;postID=4457720602302414051' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/4457720602302414051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/22558209/posts/default/4457720602302414051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://rennaagostino.blogspot.com/2008/03/aloi-noni.html' title='aloi noni'/><author><name>lindinusu</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-22558209.post-8461956826049784918</id><published>2008-03-05T05:39:00.000-08:00</published><updated>2008-03-05T05:42:28.901-08:00</updated><title type='text'>la lattuga per altri usi</title><content type='html'>L’ALTRA MEDICINA&lt;br /&gt;Nonsoloscienza&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I 5 Elementi e i 12 Meridiani. Manuale per lo shiatsu e l’agopuntura e la fisioterapia - Wilfried Rappenecker - € 13,90 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;100 Diete per 100 Sport. La giusta alimentazione nell'attività sportiva - Lodispoto Alberto - € 14,46&lt;br /&gt;Non esiste un unico regime dietetico adatto per tutti: per ogni disciplina viene proposto il più idoneo ed efficace. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; L’Acqua che Guarisce - Masaru Emoto, Jürgen Fliege - € 19,90&lt;br /&gt;Masaru Emoto, che da oltre dieci anni compie affascinanti esperimenti sull'acqua e ha scoperto che le sue molecole reagiscono a qualsiasi tipo di stimolo esterno – visivo, sonoro ecc. – si è trovato in perfetta sintonia con Jürgen Fliege, un sacerdote molto noto al pubblico televisivo tedesco per il suo ruolo di moderatore svolto in numerosi programmi, il quale crede fermamente che dio si riveli in ogni goccia d'acqua. Ne è nato un libro originalissimo, corredato, come i precedenti, da seducenti fotografie a colori di cristalli d'acqua. L'acqua, materia prima, "originaria", è stata fin dall'antichità il simbolo dell'anima, e la forza terapeutica dell'acqua – sia per uso esterno sia interno – che scaturisce da certe fonti termali, è nota da tempo immemore. Inoltre, in tutta Europa esiste un gran numero di sorgenti dedicate alla vergine Maria o ad altri santi attorno alle quali sono sorti santuari e luoghi di pellegrinaggio. Ciò nonostante è bene anche sapere che non ogni acqua, per il solo fatto di sgorgare fresca e pura da una sorgente, possiede naturali indicazioni terapeutiche. Se si vuole utilizzare l'acqua come sostanza terapeutica, la si può caricare di nuove informazioni, come avviene nell'omeopatia, nella terapia dei fiori di Bach e nella cosiddetta "vivificazione" dell'acqua. Per poter capire il modo in cui queste acque terapeutiche agiscono, dobbiamo però sganciarci dal classico pensiero di tipo materialistico. L'acqua per lo più viene solo avvicinata ai medicinali, e soprattutto viene caricata energicamente, ma può trasferire in noi anche qualsiasi altra potenzialità terapeutica, perfino quella che ci deriva dai suoni. Un libro stimolante, scritto non soltanto a quattro mani ma anche grazie anche al contributo di molti specialisti di guarigione olistica che hanno sperimentato le enormi possibilità di questo straordinario veicolo, dotato addirittura, come i precedenti lavori di Emoto testimoniano, di una memoria propria.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acu-Yoga. Tecniche di auto-trattamento digitale. Manuale pratico per combattere la tensione psico-fisica - Reed Gach Michael, Marco Carolyn - € 14,46&lt;br /&gt;Con l'unione delle due pratiche autoterapeutiche, digitopressione e yoga, possiamo ottenere il rilassamento della tensione muscolare ed equilibrare le energie vitali primarie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L' Agopuntura Cinese. Storia, dottrina e pratica - Lavier Jacques - € 14,46&lt;br /&gt;Un milione di medici praticano l'agopuntura in Estremo Oriente, ottenendo risultati altrettanto durevoli ed efficaci dei più moderni rimedi terapeutici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alchimia e Uso Terapeutico dei Metalli nell'Ayurveda - Dash Bhagwan - € 14,46&lt;br /&gt;L'uso e l'efficacia dei metalli, minerali, gemme e prodotti naturali &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alchimia Indiana. Rasayana "Arte della lunga vita" - S. Mahdihassan - € 10,33&lt;br /&gt;Un'immagine totale completa della scienza alchemica che abbraccia il Cosmo, il corpo e l'anima. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alchimia Verde. La preparazione alchemica dei rimedi vegetali - Junius Manfred - € 14,90&lt;br /&gt;L'applicazione dell'Alchimia alla preparazione di tinture ed essenze ricavate dalle piante officinali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Alimentazione Intelligente. Il piacere di nutrirsi mangiando - Alessandra Buronzo - € 13,50&lt;br /&gt;L’alimentazione intelligente è un libro nuovo che permette a tutte le persone attente alla qualità della vita di trovare il modo di alimentarsi più adatto, scegliendo in piena libertà. Lo scopo del libro è quello di far cadere gli schemi imposti dalle teorie alimentari già confezionate per portare ogni persona a scoprire la propria natura, riuscendo così ad essere capace di cogliere il consiglio giusto per arrivare alla forma desiderata. Ci vengono spiegati gli «errori» che possiamo compiere senza neppure rendercene conto, schiavi come siamo delle solite vecchie abitudini, responsabili di tanti disturbi digestivi. Alessandra Buronzo ce li mostra, non solo senza farci sentire in colpa, ma permettendoci di liberarcene. Una volta definito ciò che è bene evitare per essere in forma, ci viene spiegato come si può facilmente trarre energia attraverso un’alimentazione corretta. Si scopre così, pagina dopo pagina, un mondo di cibi sani e utili, alcuni sconosciuti, altri curiosi, tanti dimenticati, con tutte le informazioni necessarie per capire perché e come utilizzarli e conoscerne i benefici. Riusciamo finalmente ad avere un’idea chiara su alcuni alimenti oggi di moda, ma di cui poco realmente si conosce, come, per esempio, le alghe ed i vari tipi di latte vegetale; al tempo stesso possiamo approfondire le conoscenze su cereali, frutta secca, succhi di verdure e molti altri prodotti ancora. In questo libro vengono proposte alcune teorie del vasto e complesso mondo dell’alimentazione per permettere al lettore di avere una cultura in merito, ma soprattutto di poter riflettere sulle tante possibilità esistenti per nutrirsi correttamente. L’Autrice c’invita costantemente a sperimentare di persona i consigli dispensati con generosità. In effetti, la grande idea qui sostenuta è che l’unica teoria valida è quella che si adatta all’essere unico che esiste in ognuno di noi. Le teorie esposte sono semplici e tutte facilmente applicabili, alcune sono persino  divertenti e possono apparire strane, ecco perché siamo spesso invitati ad applicarle senza peso, come se fosse un gioco. Il lettore scoprirà con stupore perché è bene mangiare un alimento ad una certa ora e non ad un’altra, quando e se introdurre alimenti crudi nel corso del pasto, come equilibrare lo yin e lo yang, cosa mangiare in estate e non in inverno, come associare i cibi ed i loro colori, come i sentimenti possano avere un peso enorme sull’assimilazione dei cibi, fino ad avere un’idea abbastanza obiettiva sul tema spinoso della carne. È questo un modo di concepire l’alimentazione che rende il lettore responsabile dei propri atti, ma nello stesso tempo estremamente libero di agire secondo le proprie necessità. Le informazioni che vengono date sono ampie e chiare, in parte teoriche e in parte pratiche, necessarie per poter modificare subito, se il bisogno si presenta, il modo di mangiare, sempre nel profondo rispetto del corpo, nutrendosi meglio, in modo intelligente e, insomma, con arte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Arte Cinese del Tè. Manuale pratico di un’arte tradizionale - John Blofeld - € 10,33&lt;br /&gt;Storia, letteratura, ma anche innumerevoli spiegazioni e indicazioni pratiche per procurarsi e gustare nella maniera migliore tè pregiati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L' Arte del Tiro con l'Arco. Il segreto del bersaglio - Morisawa Jackson S. - € 12,91&lt;br /&gt;Il "Kyudo" è la "Via dell'Arco", una fusione tra arti marziali e Zen: una fusione dell'aspetto spirituale e di quello mentale della realtà concreta della vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L' Arte di Vivere a Lungo. Per ringiovanire, per non invecchiare, per vivere meglio - Antognetti Paolo - € 12,91&lt;br /&gt;Un valido aiuto per ristabilire un equilibrio tra le varie fasi della vita migliorando la qualità del proprio corpo e della propria esistenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aura Soma. La terra promessa della guarigione. Guida pratica per guarire se stessi e gli altri - Flammini Galaadriel, Hasinger Robert - € 12,91&lt;br /&gt;Manuale per la cura del corpo fisico ed energetico con l'uso degli olii Balance. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aura-Soma. Guarire con l'energia dei colori, delle piante e dei cristalli - Dalichow Irene, Booth Mike - € 12,91&lt;br /&gt;Una terapia olistica che cura, infonde energia e rivitalizza l'aura dell'uomo. Aiuta a recuperare l'equilibrio e l'armonia del corpo, della mente e dello spirito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ayurveda e Medicina Tradizionale. Manuale pratico per l'autogestione della salute - Romano Bruno - € 12,91&lt;br /&gt;Non esistono tante medicine, ma un'unica grande scienza medica che comprende Ayurveda e Omeopatia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ayurveda: la Scienza della Vita - Verma Vinod - € 15,49&lt;br /&gt;Basi, metodi e ricette dell'arte di curare dell'India utilizzabile anche dagli occidentali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ayurveda: uno Stile di Vita. La medicina dolce dell'antica saggezza indiana - Verma Vinod - € 14,46&lt;br /&gt;Ayurveda è una scienza di vita per l'armonia con se stessi e con il proprio ambiente. Un manuale di prevenzione e autodiagnosi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ayurveda per la Madre e il Bambino - Dash Bhagwan - € 10,33&lt;br /&gt;Tra i più antichi testi vedici, una intera Upanishad, la Garbhopanishad, è dedicata all'indagine sulla formazione e lo sviluppo dell'embrione umano. Anche i vari poemi epici, i Purana, i testi classici e persino i trattati astrologici hanno toccato l'argomento dell'embriologia umana. Attingendo ai classici testi di medicina - in particolar modo i Samhita di Susruta, di Caraka, di Vagbhata e di Kasyapa - il dottor Dash tratta tutti gli aspetti dello sviluppo umano in modo completo, articolandoli su tre punti significativi: · concepimento e crescita del feto nel grembo materno; · come seguire la donna incinta durante il periodo della gravidanza e la dieta che essa dovrebbe adottare in tale periodo - come anche prima e dopo il parto - in modo da avere un bambino con le caratteristiche desiderate; · come controllare la salute del neonato sino al periodo della dentizione.&lt;br /&gt;Non mancano riferimenti ai diversi tipi di costumi sociali e di rituali seguiti durante il rapporto sessuale, durante il concepimento e durante la gravidanza per determinare il sesso del bambino (pumsavana krya). Ancora una volta l'antichissima Ayurveda si rivela fonte di idee e di concetti nuovi a noi occidentali, specialmente per quanto riguarda la fecondazione, la crescita del feto, le regole e le prescrizioni per la madre e il suo neonato. Tali concetti, passati al vaglio della scienza "ufficiale", potrebbero essere facilmente utilizzati da tutte le future mamme. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Bioritmi. Guida alla salute e al successo - Tatai Kichinosuke - € 12,91&lt;br /&gt;Un metodo sperimentato come guida al successo, alla salute e alla vita quotidiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Bonding dei Nove Mesi - Ferrari Arrigoni Gabriella - € 12,91&lt;br /&gt;Guida alla comunicazione con il nascituro, per i genitori in attesa, educatori prenatali ed operatori pre-parto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cau. Forza, amore, vitalità dal calore e dal profumo dell’artemisia - M. Wong C.Y., A. Conte - € 15,95&lt;br /&gt;I Taoisti hanno usato molti metodi per allungare il tempo del calore nel corpo umano, per rinforzarlo, per aumentarne la vitalità, per donare lunga vita e gioia di vivere. Molti e diversi metodi: il libro del Maestro Ming è una introduzione teorico-pratica a uno di questi, il CAU appunto, che per la prima volta viene fatto conoscere al pubblico italiano. Il Cau, noto in Occidente attraverso la parola giapponese Moxa, significa «lavorare con il fuoco senza fiamma». In Cina, diversamente dal Giappone, assume però peculiarità completamente differenti. Tradizione terapeutica antichissima, il Cau unisce il calore e il profumo  delle erbe accese per la prevenzione e la cura di molte malattie, specialmente quelle croniche e gli stati di debolezza acuta. Tutti i lettori, anche quelli che non conoscono i principi della medicina tradizionale cinese, potranno sperimentare da subito i benefici di questa tecnica ancora oggi praticata in Oriente sulle montagne e nelle campagne, guidati da precise mappe per localizzare i punti specifici da trattare con il calore, da tavole sinottiche e da chiare indicazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi Kung. L'uso delle energie nella cura del corpo e nelle arti marziali - Jwing-Ming Yang - € 13,43&lt;br /&gt;I concetti generali, la storia e i metodi per l'utilizzo del Chi-Kung per la salute e le arti marziali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cibo per l’Anima. Il significato delle prescrizioni alimentari nelle grandi religioni - Deborah Pavanello - € 14,90 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci Kung. Le sei respirazioni risanatrici secondo il Tao e l'Akasha - Yogamurti Rufus Ryon, Deotto Salimei Mercedes - € 10,33&lt;br /&gt;Il controllo del respiro e dell'energia in noi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Cinque Tibetani. L'antico segreto della fonte della giovinezza - Kelder Peter - € 7,95&lt;br /&gt;Prefazione di Chris Griscom - Cinque antichi riti tibetani che possiedono la chiave per giovinezza, salute e vitalità durature. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Cinque Tibetani. (vol. 2°) L'antico segreto della fonte della giovinezza. Applicazioni pratiche - Kelder Peter - € 10,33&lt;br /&gt;Nuove tecniche, idee, e una saggezza che può migliorare la salute, accrescere la gioia di vivere e prolungare la vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Cinque Tibetani e il Sì che guarisce. Esercizi di meditazione corporea - Maruscha Magyarosy - € 10,95 &lt;br /&gt;Maggior mobilità, più scioltezza e un’aumentata efficienza sono i principali effetti positivi dei famosi ed efficaci cinque 'riti', apprezzati da milioni di persone. Maruscha Magyarosy ci mostra, con il suo programma in cinque tappe, come sia possibile intensificare la benefica efficacia dei cinque tibetani, utilizzandone in maniera ottimale il potenziale mentale, per mezzo di una pratica regolare collegata con esercizi di meditazione, rilassamento e visualizzazioni risanatrici. Lo scopo ultimo del percorso da lei proposto è quello di non abbandonarsi all'ineluttabilità degli eventi, al flusso della vita, ma di affermare la personale volontà di miglioramento e di guarigione, di decidere responsabilmente per il sì collegandosi alla propria essenza interiore, sfruttando l'intelligenza del cuore.  Imparando nuovamente a dire&lt;br /&gt;• Sì a se stessi&lt;br /&gt;• Sì al proprio corpo&lt;br /&gt;• Sì ai propri sentimenti&lt;br /&gt;• Sì ai propri genitori&lt;br /&gt;• Sì alla propria essenza&lt;br /&gt;otterremo una nuova qualità della vita e un solido equilibrio spirituale. &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Cinque Tibetani per realizzare l’intelligenza del cuore - Maruscha Magyariosy - € 10,95&lt;br /&gt;Esercizi fisici e meditazioni per far evolvere la nostra coscienza e vivere in armonia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La Comunicazione e il Dialogo dei Nove Mesi. Guida all’ascolto attivo, al dialogo e alla comunicazione psicotattile con il bambino durante la gravidanza - Gabriella A. Ferrari - € 15,50&lt;br /&gt;Questo libro tratta l’argomento misterioso della comunicazione e del dialogo segreto tra madre e bambino, genitori e bambino, durante la gestazione. L’incontro con il bambino non nato è l’inizio del cammino della vita umana verso l’autorealizzazione. In rispetto a questo impulso vitale, il compito chiave di tutti è estendere la definizione standard di ciclo della vita all’esperienza prenatale, poiché essa ne è un’indivisibile parte, è quella che ci forma e determina chi siamo e cosa diventeremo (P.F. Freyberg). L’Autrice, con il suo caratteristico linguaggio piacevolmente scorrevole e familiare, prende per mano i genitori accompagnandoli, mese per mese, in un percorso di conoscenza e di contatto con il bambino, contemporaneamente fornendo loro dei semplici strumenti per la comprensione e la gestione delle tematiche relative alla relazione, alla comunicazione, al travaglio e al parto, ricollegandole anche alle più recenti scoperte scientifiche nel campo della Medicina e della Psicologia Prenatale. Mediante un programma di quotidiano lavoro con gli esercizi del Bonding, essa li guida all’apprendimento dell’ascolto attivo e del dialogo con il nascituro, conducendoli alla scoperta delle sue risorse e del suo potenziale, relazionandoli affettivamente a lui per fornirgli, sin dalla sua vita prenatale, quegli stimoli e quella qualità di contenimento che gli sono indispensabili per crescere sentendosi accolto, accettato e amato.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Contatto Terapeutico. Curarsi e guarire con le mani - Krieger Dolores - € 10,33&lt;br /&gt;Un dono potenzialmente innato in ciascuno di noi: come individuare, localizzare e stimolare i poteri di recupero di una persona. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corpo di Luce. Il corpo sottile: che cosa è e come si risveglia - Mann John, Short Lar - € 12,91&lt;br /&gt;I rapporti tra Induismo, Buddhismo e Taoismo nelle tecniche di ricerca e negli esercizi finalizzati a scoprire e sperimentare il proprio corpo di luce. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cromoterapia. L'uso dei colori per la cura del corpo e della psiche - Muths Christa - € 12,91&lt;br /&gt;La terapia con i colori agisce sul corpo, sulle emozioni e sulla psiche, risolvendone i problemi alle origini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Cucina della Salute. La cucina del 2000: l'alimentazione naturale con un 'Profumo' d'Oriente - Lorini Laura - € 14,46&lt;br /&gt;Una comunione tra la cucina tradizionale italiana e quella macrobiotica. Piatti per la salute e la longevità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Cucina Naturale Gourmet. Biocollezioni primavera-estate autunno-inverno - Laura Leall - € 14,50 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Curarsi con l'Argilla. Rimedio miracoloso - R. Mantovani - € 10,33&lt;br /&gt;I segreti dell'argilla e i suoi numerosi impieghi terapeutici. Incredibilmente efficaci, i suggerimenti del volume sono facilmente realizzabili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Curarsi con le Pietre Preziose. Il potere terapeutico delle gemme - B. Bhattacharyya - € 7,75&lt;br /&gt;Come creare un metodo di cura omeopatico e delle medicine veramente efficaci usando i raggi cosmici contenuti nelle pietre preziose. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Cyber. La Visione Olistica. Una scienza unitaria dell'uomo e del mondo - Montecucco Nitamo F. - € 19,63 &lt;br /&gt;Olos in greco significa il tutto, l'intero. Cyber: la Visione Olistica è un testo fondamentale per comprendere in modo unitario e organico la complessa cultura del terzo millennio. Ciber: la Visione Olistica permette di integrare le comprensioni scientifiche, mediche, psicologiche e spirituali per la crescita dell'essere umano e la sua evoluzione planetaria. Cyber: la Visione Olistica fornisce gli strumenti di conoscenza che permettono di comprendere i fenomeni dell'esistenza in modo unitario, di capire scientificamente l'essere umano nella sua complessità di corpo, mente e spirito, la coscienza e la sua evoluzione psicosomatica. In questo libro si fondono, nel crogiolo alchemico della visione unitaria, le antiche tecniche di evoluzione spirituale con le più avanzate ricerche sugli stati di coscienza; si esplorano i linguaggi trasversali che legano gli antichi miti universali, la psicologia del profondo e le affascinanti concezioni scientifiche del vuoto quantistico; si integrano le medicine sacre e la psicosomatica con l'analisi storico-sociologica del passato e del prossimo futuro, si analizzano gli eventi globali di quel grande organismo vivente che è la nostra Terra e le sue prospettive di vita futura.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal Cancro si Può Guarire. La macrobiotica come rimedio terapeutico - Chiossone Giorgio - € 9,30&lt;br /&gt;Con scritti e ricette di Michio Kushi - Prefazione di Paolo Antognetti - Una testimonianza fedele della malattia e della sua guarigione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla Grande Madre al Bambino. Significato, poesia e pratica della maternità e della nascita - Ferrari Arrigoni Gabriella - € 14,46&lt;br /&gt;Prefazione di André Van Lysebeth - Dall'amore, alla sessualità, alla maternità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Danza del Ventre dell’Egitto Faraonico. La danza di Iaset - Regina Ferrari - € 19,95&lt;br /&gt;Circa cinquemila anni fa, nell’Egitto faraonico, si celebrava il culto di Iside, di Iaset, la dea della luna e dei misteri. Nei templi le sacerdotesse cantavano e danzavano in onore della dea che contraccambiava donando loro bellezza, magia e fertilità. Ripetendo con il ventre movimenti ondulatori, le sacerdotesse rappresentavano l’origine della vita. Con l’intento di riprendere questa danza sensuale che si era persa nel tempo, Regina Ferrari ha ricreato la danza del ventre dell’Egitto faraonico chiamandola «Danza di Iaset». Guidata dall’ispirazione e approfondendo lo studio della mitologia egiziana attraverso l’analisi delle rappresentazioni della danza su papiri, ha ottenuto un interessante connubio tra lo spirito del balletto classico e la danza del ventre, arricchito con movimenti raffiguranti elementi naturali. Il manuale della Ferrari è estremamente dettagliato: oltre a una prima parte dedicata ai presupposti storici di questa danza, essa si sofferma su ogni elemento dell’abbigliamento, su tutte le parti del corpo che partecipano al movimento sinuoso, sugli strumenti musicali usati e sulle varianti della danza: con i veli (in numero variabile da 2 a 9), con il tamburello, il pugnale, la spada, il serpente. Le numerosissime foto e un piano di lezioni graduale, suddiviso in nove settimane, avvicineranno con facilità tutte le donne a questa antica danza facendo esaltare appieno la loro femminilità e donando sensazioni di armonia e di integrazione con l’universo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dien’ Cham’. Riflessologia facciale vietnamita - Marie-France Muller, Nhuan Le Quang - € 17,50&lt;br /&gt;Stupefacente metodo di riflessologia facciale che arriva dal Vietnam, il Dien’ Cham’ permette di:&lt;br /&gt;• Curare una malattia comune senza dover automaticamente ricorrere alle cure di un medico&lt;br /&gt;• Alleviare i mali in modo semplice, efficace e rapido&lt;br /&gt;• Ritrovare la salute inducendo un effetto-farmaco... senza doverne prendere&lt;br /&gt;• Prevenire le malattie, in modo semplice, con un minimo di tempo e di fatica... e gratis!&lt;br /&gt;Una volta appresa, questa metodologia permetterà a ogni persona di sentirsi bene nella propria pelle, e soprattutto senza medicine, senza apparecchi di supporto, dovunque e in qualsiasi momento. Per alleviare le malattie non c’è bisogno d’altro che delle dita o di una penna con l’estremità arrotondata per stimolare sul viso i punti-riflesso necessari. I risultati non si fanno attendere: un mal di testa svanisce in pochi secondi, un mal di schiena non resiste molto di più. È sufficiente provarlo per convincersi... Il semplice studio di base di questa strabiliante tecnica permetterà a tutti, in poche ore, di imparare una sessantina di punti-riflesso situati sul viso, ed anche la loro applicazione per tanti mali comuni. Quest’opera, semplice e pratica, è una vera e propria farmacia ambulante per tutta la famiglia... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La Dieta di Galeno. L’alimentazione degli antichi romani - Mark Grant - € 15,50&lt;br /&gt;Il mondo moderno è molto affascinato dai vari tipi di diete e dagli effetti che queste possono avere sulla nostra salute. Anche tra gli uomini dell'antichità, o perlomeno tra coloro che avevano tempo e denaro a sufficienza per ascoltare i consigli dei dottori era presente questa preoccupazione. Galeno (129-210 d.C.), che per un certo periodo fu il medico personale dell'imperatore Marco Aurelio, è l'artefice dei principali passi in avanti dell'antica scienza medica. Nei suoi trattati, oggi per la prima volta tradotti, Sugli umori, Sulla bile nera, Sul malumore variabile, Sulle cause delle malattie, Sulla zuppa d'orzo e Sulle proprietà dei cibi, Galeno espone la teoria che avrebbe profondamente influenzato la scienza medica per molti secoli a venire, e descrive in modo dettagliato gli effetti esercitati da alcuni cibi – dalla lattuga, il lardo e il pesce, alle pesche, i sottaceti e i giacinti – sul corpo umano. A differenza di molte opere antiche piene d'allusioni mitologiche e storiche, la scrittura di Galeno è sorprendentemente accessibile al lettore moderno. Eccetto qualche riferimento occasionale a qualche altro dottore, nulla ostacola la visione dell'impero romano al suo apogeo, così come appare attraverso gli occhi di un cittadino estremamente colto ma, allo stesso tempo, piuttosto ordinario. La medicina e il cibo sono combinati assieme con un occhio attento ai dettagli sociologici. La pregevole edizione di Mark Grant rende tutti i trattati di Galeno disponibili al lettore di lingua italiana, e fornisce numerosi approfondimenti sul metodo di comprensione della dieta e della salute nei tempi dell'antica Roma. Grazie alle sue traduzioni chiare e raffinate, accompagnate da una lucida introduzione, da utili note esplicative e da una ricca bibliografia, questo volume costituisce una preziosa fonte di studio per i classicisti, gli storici e tutte le persone interessate alla storia del cibo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Dieta per la Prevenzione del Cancro. Alimentazione e macrobiotica nella lotta contro i tumori - Kushi Michio - € 19,50&lt;br /&gt;Michio Kushi ha completamente rivoluzionato il comune metodo di intendere la salute e il trattamento delle malattie.&lt;br /&gt;Egli cominciò a studiare il cancro in relazione alla dieta oltre trent’anni or sono. Da allora, numerose persone affette da cancro possono dichiarare di essere state aiutate a guarire da lui. Inoltre, ha permesso a centinaia di migliaia di altre persone di prevenire l’insorgere di questo terribile male. Molti studi medici, tra cui quello del Senato americano «Dietary Goals», hanno messo in relazione il cancro con la dieta. Le opere già pubblicate di Michio Kushi e questa specifica sulla dieta per la prevenzione del cancro rendono l’argomento estremamente chiaro e accessibile a tutti. Michio Kushi presenta in questo libro un programma alimentare di base che può essere facilmente attuato in ogni casa. Il volume contiene:&lt;br /&gt;– Una introduzione alla dieta: un regime alimentare macrobiotico equilibrato, basato sulla cucina tradizionale orientale e su quella occidentale.&lt;br /&gt;– Una guida per alleviare i quindici tipi di cancro più diffusi: cause alimentari, fattori causali e circostanziali, consigli dietetici, esercizi fisici e mentali.&lt;br /&gt;– Casi vissuti: le incredibili guarigioni ottenute con l’ausilio della macrobiotica.&lt;br /&gt;– La dieta per la prevenzione del cancro: 100 ricette e menù settimanali, consigli pratici per la famiglia sull’alimentazione naturale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dieta, Salute, Bellezza. Macrobiotica, automassaggio, respirazione e Do-In per mantenersi sereni e giovani - Kushi Aveline, Esko Wendy, Tiwari Maya - € 15,49&lt;br /&gt;Il vademecum olistico della bellezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Digitopressione. L'efficacia terapeutica dell'agopuntura senza aghi - Houston Francis M. - € 12,91&lt;br /&gt;Come ristabilire, accrescere e mantenere lo stato di salute. Risultati terapeutici insperati e stimolazioni di incredibili risorse del vostro corpo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Digiuno. Come salvarsi la vita - Aa. Vv. - € 14,46&lt;br /&gt;A cura di Bruno Romano - Prefazione dell'On. Flaminio Piccoli - Raccolte in un convegno conoscenze ed esperienze circa l'utilità terapeutica del digiuno, concretizzate anche in una proposta di legge. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Diventare Giovani. Come aggiungere vita agli anni e anni alla vita - Fabio Cappelli - € 12,91&lt;br /&gt;La mente e il fisico devono essere rispettati ed aiutati a mantenersi in armonia con se stessi e il mondo in cui viviamo. Per fare questo non è necessario trasformare la nostra esistenza in un calvario di proibizioni, programmi e numeri: è sufficiente staccarsi da stili di vita sbagliati, dalla cieca fiducia nella farmaceutica e nella chirurgia, dai condizionamenti delle mode e indotti dalla televisione. Dobbiamo altresì impegnarci ad acquisire comportamenti salutari più consoni alla natura umana. Prima di agire è però opportuno conoscere, avvicinandosi ai meccanismi fisiologici, scoprendo e soddisfacendo i nostri reali desideri. L’attività fisica e culturale va considerata come un piacere, svolgendo attività liete e libere da qualsiasi condizionamento e da quel senso di dovere tipico dell’educazione europea; anche l’alimentazione dovrà essere basata sulla conoscenza e sul valore dei cibi. Questi sono gli obiettivi del libro di Fabio Cappelli che, con stile umoristico, ironico, colloquiale e con un linguaggio comprensibilissimo a tutti, sfata i molti luoghi comuni sulla salute e il benessere dovuti per lo più a superficialità e cattiva informazione. Il libro è una vera miniera di consigli, suggerimenti, curiosità, ed è permeato da una grande passione per la letteratura che si manifesta nei frequenti ma discreti aforismi di grandi scrittori e pensatori. Ma non è soltanto un manuale che spiega come siamo fatti e in che modo funzioniamo, senza peraltro rinunciare a puntualizzazioni medico-scientifiche: è anche un antidoto sicuro contro la noia e una divertente lettura adatta al vasto pubblico.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Do-In. Energia, serenità, salute - Rofidal Jean - € 12,91&lt;br /&gt;La prevenzione e la cura dei disturbi del corpo e dello spirito attraverso una dottrina qui spiegata praticamente in numerosi e chiarissimi esercizi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dormire Bene. Esercizi, formule e ricette per un sonno sereno e riposante - Meloni Fabrizio - € 12,91&lt;br /&gt;Un manuale teorico-pratico, con esercizi, consigli e suggerimenti per aiutare a combattere le difficoltà del sonno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L' Energia che Guarisce. Esperienze di un pranoterapeuta - Cutolo Nicola - € 12,91&lt;br /&gt;Il primo guaritore che ha agito in ospedale sotto controllo medico espone le sue esperienze e i suoi metodi terapeutici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; L'Energia delle Acque a Luce Bianca. Il dono dell'acqua per rinascere - Enza Ciccolo - € 15,49&lt;br /&gt;L’Autrice da molti anni sta conducendo una ricerca – difficile da accettare e da comprendere per coloro che rifiutano la dimensione del trascendente – sulle acque scaturite in luoghi di culto mariano, o formatesi al momento dell’apparizione di Maria, le quali, miscelate opportunamente secondo precise proporzioni, apportano notevoli benefici all’organismo. Queste acque producono particolari azioni biochimiche e rispondono, mediante un test di risonanza, a tutte le sette frequenze di base che caratterizzano lo spettro luminoso costituito dai sette colori dell’arcobaleno i quali, fusi insieme, danno la luce bianca. Ogni cellula, organo, tessuto, risuona alle frequenze della luce, cioè risponde agli stimoli luminosi di una certa lunghezza d’onda; la malattia è appunto l’alterazione di questo suo specifico moto vibratorio. Le «acque a luce bianca», contenendo tutte le informazioni dello spettro luminoso, conducono nella materia fotoni capaci di riequilibrare l’alterazione frequenziale nell’organismo e pertanto riportano il benessere; dono prodigioso della natura incontaminata, esse diventano così un mezzo terapeutico alla portata di tutti e la loro sperimentazione apre una prima porta alla ricerca scientifica – razionale e «finita» – verso l’infinito, verso ciò che comunemente viene detto irrazionale, non scientifico, ma che tale non è. Il libro della Ciccolo, serio e rigoroso, racconta questo suo percorso di ricerca, riporta le numerose prove di laboratorio effettuate, propone alcuni rimedi già sperimentati ed è arricchito da testimonianze di studiosi e di gente comune; ma soprattutto permette di cogliere in ogni cosa quel moto ordinato, ciclico e infinito che lega l’immateriale alla materia.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L' Energia Trasparente. Come curarsi con cristalli, pietre e metalli - Omaggio M. Rosaria - € 12,91&lt;br /&gt;La spiegazione dei significati simbolici e tradizionali attribuiti a pietre e cristalli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esercizi Sessuali. Isometrici e isotonici - O'Relly Edward - € 12,91&lt;br /&gt;Esercizi destinati a rafforzare i muscoli che partecipano all'attività sessuale, permettendone l'uso migliore, con la massima soddisfazione per i due partner. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esercizi Zen per Immagini. Esercizi dei meridiani per una vita sana - Masunaga Shizuto - € 15,49&lt;br /&gt;Un nuovo sistema di esercizi Zen che usa immagini naturali per facilitare la circolazione dell'energia nell'interno del corpo, abbinando l'aspetto fisico a quello psicologico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Fattoria Biologica. Manuale pratico di Agricoltura naturale - Fukuoka Masanobu - € 18,08&lt;br /&gt;L'Autore promuove un approccio sano e naturale al mondo dell'agricoltura e ne spiega dettagliatamente le tecniche di coltivazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Formule e Segreti dell'Eterna Giovinezza. Vivere giovani a lungo - Cancellario Marcello - € 14,46&lt;br /&gt;Associando l'ipnositerapia a nuove forme e metodiche curative per la prevenzione della senescenza si ottiene una vita qualitativamente migliore sotto ogni aspetto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Le Forze Interiori. Scoprire e utilizzare le energie del corpo. Manuale completo di esercizi - Gertrud Hirschi - € 14,46 &lt;br /&gt;L’Autrice, nota insegnante di Yoga, affronta in quest’opera il tema dell’Essere e in particolare degli effetti che su di esso hanno le forze interiori. Le forze interiori sono forze il cui aiuto si dispiega nella vita, ma che talvolta possono anche avere effetti distruttivi su di essa. Spesso, senza un motivo apparente, non ci sentiamo bene come vorremmo o ci comportiamo in un modo che assolutamente non approviamo: la causa non va ricercata negli altri ma in noi stessi e più precisamente nella disarmonia tra tali forze. Questa guida al riequilibrio interiore si articola su tre livelli:&lt;br /&gt;• Spirituale, insegnando a porsi di fronte alle forze interiori senza pregiudizi&lt;br /&gt;• Animico, attraverso affermazioni positive e meditazione&lt;br /&gt;• Fisico, con esercizi mirati che armonizzano e rinforzano il corpo e i suoi sistemi.&lt;br /&gt;Le posizioni (più di settanta), chiamate con il nome degli animali, e i numerosissimi esercizi sono stati ordinati secondo le parti del corpo o in base alle sue funzioni, partendo dal presupposto, ormai noto a tutti, che una disarmonia interiore si manifesta esteriormente in malattia fisica. In breve, il testo della Hirschi è un manuale facile da leggere, semplice da consultare e da applicare, e costituisce un valido aiuto per capire come superare gli ostacoli della vita sperimentando sul piano spirituale, animico e fisico le forze nascoste in noi. Inoltre, attraverso una maggiore conoscenza e una entusiastica valorizzazione di noi stessi, ridaremo alla nostra vita pieno significato, gioia, libertà interiore, pace, soddisfazione, serenità, desiderio e amore.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gandhi Commenta la Bhagavad Gita. Una grande opera spiegata da un grande maestro - Gandhi Mahatma - € 16,53&lt;br /&gt;Tra le numerose interpretazioni della Gita brilla per autorevolezza e approfondimento questa dell'apostolo della non-violenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gheranda Samhita. La scienza dello yoga - Ma Yoga Shakti - € 12,91&lt;br /&gt;Traduzione dal sanscrito e commento di Ma Yoga Shakti - Un grande classico per l'apprendimento dello Hatha Yoga, in grado di accompagnare il praticante fino alla illuminazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Le Graminacee. Salute, alimentazione, bellezza - Lazzarini Ennio, Lonardoni Anna R. - € 7,75&lt;br /&gt;La manipolazione chimica degli alimenti, l'eccessivo consumo di prodotti animali e l'impiego di insetticidi in agricoltura sono tra le cause fondamentali di buona parte delle malattie nella civiltà moderna. Diventa dunque sempre più necessario riscoprire le proprietà terapeutiche e il valore nutritivo dei vegetali, ed in particolare dei cereali, da sempre alimento-base dell'uomo. Questo libro è un utilissimo manuale che esamina in ogni suo aspetto (botanico, chimico, alimentare, cosmetico) la ricca e generosa famiglia delle graminacee. Ciascuna pianta (dal frumento, al riso, al loglio, alla gramigna, all'avena) viene dettagliatamente descritta: ciclo vegetativo, composizione chimica, uso medicinale, cosmetico e alimentare di ogni sua parte. La trattazione prosegue con lo studio dei tipi e delle qualità di pane, pasta, farina, crusca e fibre vegetali; ampio spazio è dedicato alla preparazione casalinga e all'uso dei derivati delle graminacee: alcool, birra, zucchero. Inoltre gli Autori espongono con chiarezza metodi e ricette per preparare liquori, frutta conservata, birre medicinali, sciroppi, marmellate, confetture. Concludono il volume due esaurienti capitoli relativi all'uso degli oli di cereali e delle essenze estratte dalle graminacee a scopo terapeutico e aromatico. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grande Manuale di Erboristeria - Tierra Michael - € 24,79&lt;br /&gt;Integrazione delle piante medicinali dell'Occidente con la medicina cinese e ayurvedica &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gravidanza e Macrobiotica. La nascita e la cura del neonato - Kushi Michio, Kushi Aveline - € 14,46&lt;br /&gt;Il concepimento, lo sviluppo del bambino, la gravidanza, la nascita e la cura del bambino. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardarsi Dentro. Diagnosi orientale e macrobiotica - Kushi Michio - € 12,95&lt;br /&gt;I metodi di diagnostica orientale permettono di scoprire e curare, secondo i principi macrobiotici, sintomi e mali che spesso sfuggono al medico occidentale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarire con i Colori. Aura-soma: terapia completa di equilibrio energetico - Wall Vicky - € 12,91&lt;br /&gt;Spiegazioni dei procedimenti diagnostici e terapeutici del metodo Aura-Soma. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarire con il Qi. La Via verso una Nuova Mente e un Nuovo Corpo - Toshihiko Yayama - € 12,91 &lt;br /&gt;Il Qigong rappresenta un sistema pratico per migliorare il proprio benessere fisico e psicologico. Il metodo Yayama, qui delineato, è composto da semplici esercizi graduali che i lettori possono facilmente imparare ad eseguire a casa, senza insegnanti, attrezzature speciali o palestre. Guarire con il Qi è l’unico libro sul Qigong che sia stato scritto da un medico. L’Autore, il giapponese Toshihiko Yayama, è un professionista esperto sia nella medicina orientale che in quella occidentale, e considera entrambe le tradizioni necessarie a una cura profonda della mente e del corpo. Fin dai primi anni della sua carriera medica, Yayama ha studiato il Qigong, sistema meditativo orientale di cura, ed ha gradualmente sviluppato un proprio metodo che combina l’esercizio del Qi con le cure mediche occidentali. Yayama pervenne in origine al Qigong attraverso il suo lungo studio del karate e di altre arti marziali: tutto il testo è infatti intessuto di elementi provenienti da tali tradizioni. In uno stile estremamente facile ed accessibile, Yayama spiega come accrescere la potenza del Qi e imparare così a curare se stessi e gli altri. Una maggiore potenza del Qi, egli suggerisce, aumenta la vitalità, espande la coscienza e allevia molto il dolore; favorisce il benessere e previene i disturbi; è in grado di rendere più efficace il trattamento e più rapida la guarigione da una particolare malattia. Permette inoltre di vivere in modo completamente nuovo, più consapevole e meditativo. Per molti anni, Yayama ha continuato ad utilizzare il Qi per aiutare gli altri nell’esercizio della sua professione di medico. Questo libro è il frutto della sua lunga esperienza. Il medico migliore, secondo il detto antico, è quello che cerca di rendersi non indispensabile, e questo è precisamente ciò che Yayama fa in quest’opera: egli si propone di fornire ai profani i mezzi per prendersi cura di se stessi.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Guarire con il Pensiero - Scaligero Massimo - € 10,33 &lt;br /&gt;Mediante il pensiero, si manifesta nell'uomo ciò che ha il potere di farlo ammalare; allo stesso modo, mediante il pensiero può fluire in lui ciò che ha la capacità di guarirlo. Una simile alternativa è frutto soltanto di una saggia disciplina interiore. Il pensiero, infatti, può divenire nell'uomo veicolo delle più elevate forze dell'Universo o di forze degradatrici, a seconda dell'orientamento ricevuto. In tal senso, malattia e guarigione esprimono il processo mediante il quale l'Io agisce sull'umano. Nella prima parte dell'opera, l'Autore identifica il tipo di pensiero che nell'attuale civiltà contrasta con la formazione interiore, opponendosi così al potere di guarigione. Nella seconda parte individua ed evidenzia il pensiero che guarisce, in quanto asceticamente realizza la propria virtù come forza magica originaria ritrovata. Infine, l'Autore esamina le tecniche interiori di guarigione, fondate sulla liberazione del pensiero dalla condizione riflessa, fino alla possibile terapia radicale del male umano, la «medicina del Graal», alla quale è dedicato un capitolo particolare.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarire con il Reiki. Un'antica pratica terapeutica con l'imposizione delle mani - Muller Brigitte, Gunther Horst H. - € 15,49&lt;br /&gt;Un'opera pratica terapeutica con l'imposizione delle mani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarire con l'Ipnosi. Manuale pratico - Karle Hellmut, Boys Jennifer - € 14,46 &lt;br /&gt;Una tecnica terapeutica benefica e insostituibile resa accessibile a tutti da due eminenti specialisti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarire con l'Omeopatia. Manuale di primo intervento per la famiglia - Lodispoto Alberto - € 12,91&lt;br /&gt;L'uso dei rimedi omeopatici nelle prime fasi di malattia o in situazioni di emergenza. Un testo pratico e di rapida consultazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarire il Pianeta Terra. Guida a una dieta e a uno stile di vita ecologicamente equilibrati - E. Esko - € 7,75&lt;br /&gt;Sette precetti per guarire la Terra. Verso una nuova coscienza ambientale attraverso le nostre scelte individuali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guida alla Tecnica Alexander. Rivoluziona l'uso del tuo corpo e attenua lo stress - Gray John - € 14,46&lt;br /&gt;L'efficacia del metodo Alexander, semplicemente spiegato e illustrato, nella prevenzione e cura dei problemi causati da stress e da errati portamenti posturali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guida Completa alla Cucina Macrobiotica. Armonia , salute e bellezza con l'alimentazione macrobiotica - Kushi Aveline, Jack Alex - € 20,66 &lt;br /&gt;Moltissime ricette con tabelle riassuntive, menù settimanali, stagionali e festivi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guida Pratica alla Gemmoterapia - Swenson Tore - € 7,75&lt;br /&gt;L'efficacissima terapia naturale basata sull'uso di gemme e germogli vegetali, con un ricettario pratico per la preparazione e l'uso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guida Pratica alla Macrobiotica. Una via naturale alla salute e al benessere - Heidenry Carolyn - € 10,33&lt;br /&gt;Prefazione di Michio Kushi - Metodo di cura basato sull'incredibile capacità del nostro organismo di guarire e mantenersi sano attraverso l'alimentazione macrobiotica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L' Imposizione delle Mani e la Medicina Filosofale - Wirth Oswald - € 12,91&lt;br /&gt;Il rapporto con l'energia terapeutica e le sue matrici spirituali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziazione all' Aura Soma. Terapia di luce e colori - Flammini Galaadriel, Hasinger Robert - € 7,75&lt;br /&gt;Aura-Soma è un dono che è stato dato al mondo per i nostri tempi. Si tratta di un metodo che ci accompagna nella nostra evoluzione, dandoci la possibilità di vedere chi siamo e quali sono gli ostacoli che il nostro vero essere incontra, quali potenzialità possiamo realizzare e come possiamo manifestarle.&lt;br /&gt;Attraverso questo libro il lettore viene introdotto in modo semplice e delicato al mondo dell'Aura-Soma, un mondo di colore e luce: un mondo di esseri e sostanze curative che si liberano dalla flora e dai minerali nei quali erano nascosti, spostandosi nelle bottiglie Equilibrium per servire l'uomo nel miglior modo possibile.&lt;br /&gt;L'Autore descrive la connessione tra il colore e le diverse manifestazioni della coscienza. Il libro è un manuale pratico che fa conoscere tutti gli strumenti con i quali opera questa fantastica terapia di luce.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Iniziazione alla Cromopuntura Auricolare. Tecnica indolore di guarigione - Sponzilli Osvaldo - € 7,75&lt;br /&gt;La superficie dell'orecchio, immagine di un piccolo feto capovolto, è un perfetto computer attraverso cui è possibile diagnosticare e curare in maniera indolore moltissimi squilibri e malattie.&lt;br /&gt;Questa è la meraviglia della creazione: un corpo fisico che contiene la rappresentazione olografica del tutto in varie sue parti.&lt;br /&gt;L'orecchio rappresenta, dunque, un immenso ed infinito sistema di corrispondenze e di interrelazioni del grande sul piccolo, del generale sul particolare, dell'esterno sull'interno e viceversa, che invia segnali sullo stato di salute ed al tempo stesso riceve informazioni energetiche elettromagnetiche attraverso fasci di luce colorata atti a ristabilire rapidamente e senza dolore lo stato di salute. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziazione alla Cromoterapia. La nuova scienza dei colori per il benessere e la serenità - Sponzilli Osvaldo - € 7,75&lt;br /&gt;Come i colori possono, in tutte le loro applicazioni, influire sul nostro equilibrio interiore e sulla nostra salute. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziazione alla Kinesiologia. Equilibrio energetico e rafforzamento muscolare - Holdway Ann - € 7,75&lt;br /&gt;La Kinesiologia è un sistema olistico di cura naturale che combina le moderne tecniche occidentali con l'antica medicina cinese. Attinge alla tradizione orientale per quanto riguarda le correnti energetiche utilizzate nell'agopuntura e nell'agopressione, e a quella occidentale per la diagnosi e il rafforzamento muscolare. Il suo scopo è quello di scoprire gli squilibri, fisici, emozionali e fisiologici, e quindi di riportare l'equilibrio nell'organismo attivando determinati punti del corpo.&lt;br /&gt;La Kinesiologia consente di: alleviare dolori e sofferenze e accelerare il processo di guarigione - scoprire allergie e incompatibilità alimentari - allontanare lo stress e aumentare le energie, orientandole correttamente - rafforzare il sistema immunitario e la resistenza alle malattie - scoprire e realizzare le proprie potenzialità nascoste.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Iniziazione alla Magnetoterapia. Il potere curativo del magnete - Bhattacharyya A. K., Sierra R. U. - € 7,75&lt;br /&gt;Quest'opera si propone di documentare in modo esauriente gli importanti esperimenti condotti e gli incredibili risultati conseguiti con la magnetoterapia.&lt;br /&gt;Vengono illustrati in particolare i sensazionali effetti del magnetismo sugli organismi biologici di piante, animali, nella vita umana e in applicazioni cliniche, per combattere vari disturbi e malattie che le terapie moderne non riescono ancora a guarire. L'Autore vuole inoltre lanciare una sfida a coloro i quali affermano che il magnetismo non è in grado di esercitare alcuna azione fisiologica, ma è soltanto uno strumento utilizzato da ciarlatani. La magnetoterapia offre la grande possibilità non solo di estendere la durata della vita di tutti gli organismi viventi, ma anche di tenere completamente sotto controllo alcune forme di cancro e di eliminare le sostanze provocate dal dolore fisico. La scienza medica farà certamente dei grandi passi avanti con la scoperta di ulteriori usi terapeutici del magnete. Oltre a numerose citazioni importanti tratte dalla vasta letteratura sull'argomento, il libro fornisce un quadro reale dei risultati conseguiti, dei molteplici usi e delle enormi possibilità ancora da esplorare nella terapia con l'uso del magnete. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziazione alla Musicoterapia. Esercizi di rilassamento, tonificazione ed equilibrio con la Biomusica - Corradini Mario - € 7,75&lt;br /&gt;La Biomusica utilizza antiche conoscenze circa l'influenza della musica sul corpo umano. Il corpo, infatti, è come uno strumento musicale che richiede una costante accordatura. Attraverso l'uso della voce, della respirazione ed altre esperienze, questa metodologia tende a rilassare, equilibrare e stimolare tale strumento al fine di evitare la somatizzazione dei conflitti emotivi.&lt;br /&gt;Il punto saliente di questo libro risiede nella scoperta delle relazioni fra i suoni, malattie ed energia umana. I concetti qui formulati, assolutamente innovativi, aprono nuovi spazi sulla applicazione della musica a scopi terapeutici. Inoltre, vengono suggeriti esercizi che comprovano nella pratica gli effetti benefici di questa disciplina.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziazione alla Reflessologia del Piede. Un approccio psicosomatico - Luciani Angelo - € 7,75 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Iniziazione alla Terapia Craniosacrale - Tecniche di cura e prevenzione - Arnold Anthony - € 7,75&lt;br /&gt;Nell'ambito del crescente interesse verso le terapie alternative, sempre più persone cercano trattamenti olistici per diversi problemi legati al benessere. Una metodica manuale tra le più attuali e richieste è la terapia craniosacrale.&lt;br /&gt;Si tratta di una tecnica di imposizione delle mani basata sul lavoro pionieristico dell'osteopata americano William Sutherland.&lt;br /&gt;Essa aiuta ad individuare e a rimuovere gli schemi che portano alla manifestazione ricorrente di dolori o di disturbi che pregiudicano una piena funzionalità dell'organismo.&lt;br /&gt;La tecnica craniosacrale è compatibile con altre forme terapeutiche e ne migliora l'efficacia.&lt;br /&gt;Il testo è corredato da circa 50 illustrazioni anatomiche dello scheletro umano e foto delle varie posizioni utilizzate. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziazione all' Iridologia. Diagnosi e terapia mediante l'osservazione dell'iride - Osvaldo Sponzilli - € 7,75&lt;br /&gt;«Specchio dell’anima», così da tempo immemorabile la cultura popolare definisce i nostri occhi. Ma il gioiello più bello dell’occhio è l’iride, nella quale è impressa, fin dalla nascita, come in una carta astrale, la vita della persona a cui appartiene. Nella trama colorata possiamo decodificare i periodi di crisi che il soggetto ha attraversato o attraverserà, gli organi geneticamente più deboli e le fasi della vita in cui questa debolezza potrebbe essere più rischiosa. Inoltre, su di essa è anche registrata la capacità individuale di reagire alle emozioni, non però il destino dell’essere, ma solo i possibili ostacoli che segnano il percorso dharmico e karmico di ciascun uomo, quel percorso che ognuno di noi ha scelto al momento dell’incarnazione spazio-temporale. L’iridologia affonda le sue origini storiche nella civiltà caldea e mesopotamica e si è affermata nel mondo medico-scientifico tra la fine del 1800 e l’inizio del ’900, soprattutto ad opera di insigni omeopati e naturopati, per poi perfezionarsi notevolmente con le metodiche di indagine computerizzata provenienti dalla tecnologia militare dell’ex Unione Sovietica. Questo libro vuole iniziare il lettore all’osservazione dell’iride fornendo una panoramica dei segni più importanti riscontrabili nella corona oculare; pur non essendo un trattato specialistico, offre interessanti spunti per la comprensione di noi stessi in termini olistici.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziazione allo On Zon Su. Il massaggio cinese del piede per la salute - Ming Wong Chun Ying, Conte Alessandro - € 7,75&lt;br /&gt;"Il piede è lo specchio degli organi interni". I principi e la pratica del massaggio cinese con riferimenti storici e mitologici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziazione allo Shiatsu. La pressione digitale per la salute e il benessere - Namikoshi Toru - € 7,75&lt;br /&gt;Lo Shiatsu è un metodo pratico di cura preventiva e di terapia che aumenta la vitalità, allevia la stanchezza e stimola il potere naturale di autoguarigione per mezzo di una pressione esercitata su punti-chiave del corpo.&lt;br /&gt;In Oriente, il sistema di punti su cui esercitare la pressione che è alla base di quest'arte del massaggio è stato adottato, per i suoi poteri curativi, da migliaia di anni. Lo Shiatsu aiuta il corpo a guarire se stesso stimolando i suoi poteri di rigenerazione; aumenta la resistenza fisica, allevia lo stress, aumenta l'energia sessuale, migliora l'aspetto e la salute della pelle, cura il mal di testa, i dolori lombo-sacrali, e molti altri disturbi.&lt;br /&gt;L'Autore presenta le procedure che accrescono la resistenza fisica ed alleviano i disturbi più comuni, e suggerisce i modi per integrare lo Shiatsu nella vita quotidiana. Le tecniche sono descritte nel modo più chiaro e conciso possibile, e sono integrate da alcuni esercizi di stretching per aumentarne l'efficacia. Una sezione del libro è dedicata allo shiatsu per i bambini, e una allo shiatsu estetico.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Iridologia. La memoria del passato nei nostri occhi - Daniele Lo Rito - € 12,91 &lt;br /&gt;La biografia umana possiede caratteristiche assolutamente individuali e personali: è il frutto del nostro vissuto che viene trasformato in realtà visibile. Le esperienze che abbiamo avuto in passato hanno lasciato un segno nel corpo eterno, nell’Io, un ricordo, e, di riflesso, ne è rimasta una traccia anche noi nostri altri corpi, compreso quello fisico. Sensazioni, emozioni generano pertanto una trasformazione a livello fisico, analizzando la quale si può procedere indietro nel tempo per sciogliere nodi, traumi, shock subiti. Si potrà in tal modo convertire le nostre esperienze, i nostri ricordi, in facoltà imperiture, per vivere il domani in piena libertà e coscienza, e agire sul passato per influenzare il futuro. In particolare nell’occhio umano è possibile riscontrare una traccia individuale di ciò che è stato, di vicende drammatiche vissute, e l’evento che leggeremo nell’iride potrà essere interpretato sia come vissuto corporeo ereditato dalla stirpe, sia come esperienza animica ereditata o trasformata dalle nostre azioni, come esperienza libera e individuale oppure come esperienza di legame tra esseri. In questo campo l’Autore da molti anni ha avviato tecniche metodologiche d’indagine e di guarigione e il suo «colloquio» con l’iride ha accompagnato i pazienti nel viaggio terapeutico di consapevolezza della malattia. Un metodo questo che, unitamente alla medicina e al trattamento evocativo cutaneo, conduce verso percorsi di cura finora inesplorati.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jin Shin Do. Guida completa alla digitopressione. Un ponte tra Oriente e Occidente - I.M. Teeguarden - € 18,50&lt;br /&gt;La digitopressione Jin Shin Do è la sintesi tra tecniche di digitopressione giapponese, teoria di agopuntura tradizionale cinese, filosofia taoista, tecniche di respirazione ed alcuni strumenti di psicologia occidentale. La Guida completa alla digitopressione Jin Shin Do® descrive in dettaglio questa sintesi ed è stata scritta da Iona Marsaa Teeguarden con il contributo dei più esperti insegnanti di Jin Shin Do che vivono negli Stati Uniti, nel Canada e in Italia. Jin Shin Do significa «La Via dello Spirito Compassionevole». La digitopressione Jin Shin Do, così come è formulata e praticata da Iona Marsaa Teeguarden e dai suoi colleghi, è una tecnica unica nel suo genere dove vengono combinate affinate conoscenze di medicina orientale corporea e concetti tipici occidentali quali empathy (empatia), empowerment (rinforzare) e refreming (ristrutturare), così efficaci sui clienti occidentali, con le tecniche orientali di digitopressione. Ha creato così una terapia orientata al corpo ed alla mente del cliente, che inizia prendendo in considerazione proprio il suo corpo ed i suoi sintomi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ki. Lo spirito dell'energia vitale. Una guida pratica per l'Occidente - Reed William - € 14,46&lt;br /&gt;Esercizi per sviluppare il Ki come forza pratica nella vita quotidiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ki delle Nove Stelle - M. Kushi - € 7,75&lt;br /&gt;Una guida sul movimento dell'energia vitale e su come questa influenza l'andamento della natura e delle vicende umane. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kiatsu-Do. Shiatsu a piedi nudi - Yamamoto Shizuko - € 12,91&lt;br /&gt;Prefazione di Michio Kushi - L'uso dei piedi, che possono diventare sensibili quanto le mani, permette al massaggiatore di stare eretto e quindi di eseguire un massaggio shiatsu profondo e completo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kuatsu Antalgici. Trattamenti asiatici del dolore - De Winter Eric - € 10,33&lt;br /&gt;Con 111 disegni originali dell'Autore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kuatsu di Rianimazione. Trattamenti tradizionali asiatici delle sincopi - De Winter Eric - € 10,33&lt;br /&gt;Tecniche asiatiche per rianimare con mezzi naturali i soggetti colpiti da sincope. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kundalini Yoga. Una via diretta alla totalità dell'essere - Kaur - € 14,46&lt;br /&gt;Prefazione di Guru Dev Dingh Khalsa- Un sistema di yoga integrale che utilizza i Kriya: posizioni statiche e dinamiche, tecniche di respirazione, meditazione e mantra, nella ricerca dell' equilibrio psicofisico ed espansione della coscienza individuale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Libro Completo delle Erbe e Piante Aromatiche. Il loro uso in erboristeria, cucina e profumeria - Da Legnano L. P. - € 18,08&lt;br /&gt;Un trattato completo su come distinguere, raccogliere o coltivare le piante aromatiche, una descrizione dei diversi usi culinari e terapeutici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Libro Completo dello Shiatsu. La terapia completa di pressione digitale - Namikoshi Toru - € 15,90&lt;br /&gt;Un testo completo che ben s'inserisce nella serie dedicata ai libri di Namikoshi, proponendosi al pubblico come quello più tecnico e curato nei dettagli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Libro dei Cinque Anelli - Musashi Miyamoto - € 10,33&lt;br /&gt;A cura di Luigi Coppé - Presentazione di Oboroya Hisashi - Un classico giapponese della strategia e dell'arte di combattere divenuto un manuale per il manager moderno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Libro dei Rimedi Macrobiotici - Kushi Michio - € 12,91&lt;br /&gt;A cura di Marc Van Cauwenberghe - Rimedi macrobiotici sintomatici naturali, efficaci, poco costosi da farsi in casa, basati sui principi yin-yang. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Libro del Do-In - Kushi Michio - € 14,95&lt;br /&gt;Tecniche ed esercizi naturali per lo sviluppo dello spirito, della mente e del corpo, secondo i principi del "Tao". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Libro del Rebirthing. L'arte del respiro consapevole - Orr Leonard, Halbig Konrad - € 12,91&lt;br /&gt;Un metodo dolce per l'autoguarigione, uno strumento semplice, ma efficace per sciogliere vecchi condizionamenti dell'ambito fisico e dell'anima. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il Libro della Soia. Proprietà terapeutiche, caratteristiche e ricette di un vegetale miracoloso - Tokuji Watanabe e Asako Kishi - € 13,43&lt;br /&gt;La soia è una pianta erbacea con baccelli simili a quelli del fagiolo, semi molto usati in Estremo Oriente per ricavarne una farina alimentare, con diverse possibili utilizzazioni. La soia è un ottimo alimento, che gli occidentali considerano "alternativo", ricco di proteine e che può essere trasformato in una grande varietà di piatti nutrienti, economici e di buon sapore. Una grande parte della soia prodotta in Occidente viene utilizzata per estrarne l’olio, il cui uso si è molto diffuso, ma nel mondo orientale essa costituisce una importante base alimentare. Gli Autori in queste pagine spiegano dettagliatamente come e perché la soia meriti grande attenzione quale preziosa fonte proteica, dal momento che viene utilizzata anche sotto forma di derivati molto simili alla carne e ad altri prodotti non vegetali. Gli alimenti tradizionali a base di soia sono il tofu, il tempeh e la salsa di soia, tutti di grande valore fisiologico e nutritivo. Oltre a sottolineare l’importanza della soia nella dieta anche per le sue caratteristiche terapeutiche ­ ben nota, ad esempio, è la lecitina di soia ­ gli Autori elencano 120 ricette per la preparazione di piatti a base di soia, dal miso al tofu e al latte di soia, tutti gradevoli e nutrienti.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Libro delle Cure Naturali. Curarsi da sé con i rimedi della Natura - Mantovani Romolo - € 14,46&lt;br /&gt;Tutte le terapie naturali: alimentazione, piante medicinali, argilloterapia, bagni d'acqua, aria e sole, cure fluidiche, ecc. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lu Jong. Il segreto della salute dei monaci tibetani - Tulku Lama Lobsang - € 13,50 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Lu Jong – lu significa 'corpo', jong 'addestramento'. Nel Lu Jong le profonde conoscenze dei maestri riguardo la natura, la mente e il corpo confluirono in 28 esercizi che si concentrano di volta in volta su determinate parti del corpo o su determinati disturbi. Questi maestri avevano capito che la natura e i cinque elementi (acqua, terra, fuoco, aria, spazio) hanno su di noi un notevole influsso. Inoltre sapevano quale forza naturale si trova nel nostro atteggiamento mentale e come essa sia in relazione con le forze della natura. Era loro noto in quale rapporto la mente sta con il respiro e con il lung, il vento interiore inteso come energia vitale sottile che agisce sui meridiani e in ultima analisi sulla nostra salute. Grazie all'osservazione degli animali e del loro comportamento in determinate situazioni essi conoscevano le forze guaritrici della natura: perciò molti esercizi del Lu Jong si rifanno ai movimenti degli animali. Lu Jong, insegnamento del movimento che tutto comprende, non dona la salute solo al nostro corpo ma anche alla nostra mente. Con i suoi esercizi si possono combattere le malattie in modo efficace, ci si può liberare dai sentimenti negativi, come l'odio e l'avidità, e raggiungere un equilibrio emozionale. La maggior parte dei problemi che noi stessi creiamo sorgono a causa di un eccesso di avidità ed egoismo. Attraverso gli esercizi di Lu Jong possiamo influenzare la mente così che essa diventi libera e compassionevole. Nei livelli progrediti di Lu Jong si raggiunge la capacità di controllare il respiro per infine arrestarlo per ore o giorni dopo un lungo esercizio. In tal modo si può influenzare la mente così che essa si riveli a noi in tutta la sua vera natura e ci faccia riconoscere che tutti i fenomeni, perfino la vita e la morte, sono solo illusioni: in una simile fase si raggiunge il risveglio e con ciò la condizione di un Buddha.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M.A.M.M.A. Maternità e attesa, manuale di medicina integrata - Franco Anglana, Anna Martufi - € 17,50&lt;br /&gt;Il compito che la madre ha di stabilire quale sarà il suo tipo di relazione con il figlio è reso difficile dai rapidi cambiamenti culturali dell'attuale mondo occidentale e dalla diversificazione delle immagini del ruolo femminile e materno che ne conseguono. In questo panorama sociale i rituali legati alla gravidanza suggeriti dalla tradizione e la sua gestione collettiva sono venuti a mancare e la donna si trova oggi sola ad affrontare un processo che inevitabilmente suscita ansie e conflitti. Questo libro vuole offrire un valido e pratico aiuto alla donna in tale particolare momento della sua vita, fornendo informazioni, suggerimenti e consigli per affrontare e comprendere gli eventi connessi a questo periodo unico e magico. Tutti gli aspetti legati alla gravidanza e al parto sono approfonditamente trattati, privilegiando un punto di vista non convenzionale, 'alternativo': principali modificazioni fisiologiche in gravidanza; igiene; viaggi; dieta; controllo della nutrizione in gravidanza (uso del mineralogramma); sintomi fastidiosi; uso delle erbe; ayurveda; agopuntura; ginnastica in gravidanza; aspetti psicologici in gravidanza; corsi di preparazione al parto; durata della gravidanza; primi sintomi di travaglio; moderne tecniche per il controllo del dolore durante il travaglio e il parto; puerperio; allattamento; svezzamento; igiene del neonato; quando chiamare il pediatra; omeopatia; aspetti psicologici in maternità; fiori di Bach; percentili di crescita del neonato; vaccinazioni. Un libro assolutamente non consigliabile a chi pensa di sapere già tutto e non vuole complicarsi la vita con ulteriori informazioni, a chi pensa che la medicina complementare forse non sia così ‘scientifica’, a chi dice: "Ho già il mio ginecologo, il mio pediatra, e poi posso contare sull'esperienza di mia madre e mia sorella", a chi la sera preferisce guardare la televisione piuttosto che leggere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Macrobiotica in Movimento. Yin e Yang nella dinamica delle spirali - Polatin Betsy - € 15,49&lt;br /&gt;Attraverso l'attività di Yin e Yang tutto, dall'universo al corpo umano, è riconducibile a movimenti spiraliformi. L'autrice spiega come orientare queste energie con semplici esercizi e con una dieta appropriata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Macrobiotica per il Bambino e per la Famiglia. Crescere insieme sani e felici a cura di Edward e Wendy Esko - Kushi Michio, Kushi Aveline - € 14,46&lt;br /&gt;Una guida quotidiana basata sui fondamenti dell'educazione macrobiotica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Magnetismo Curativo. Tecniche operative Manuale pratico di pranoterapia - Gangi Giuseppe - € 12,91&lt;br /&gt;Preparazione dell'aspirante guaritore e modi di impiego nella guarigione magnetica anche a distanza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Manna. Salute della natura - Lazzarini Ennio, Lonardoni Anna R. - € 7,75&lt;br /&gt;Proprietà terapeutiche e uso della manna, una sostanza dolce e cristallina che si ricava dal frassino. Ricca di principi salutari, è un vero toccasana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mantra e Nada Yoga. Il suono che nasce dal silenzio. Le 12 pratiche per la realizzazione del sé - Rizzi Rosanna - € 15,49&lt;br /&gt;Contiene la cassetta con i 5 mantra fondamentali - Per la prima volta, grazie alla cassetta allegata al libro, la possibilità di venire iniziati alle 12 pratiche per la realizzazione del sé. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manuale dei Chakra. Teoria e pratica - Baginski Bodo J., Sharamon Shalila - € 14,46&lt;br /&gt;Guida completa per armonizzare i centri energetici attraverso meditazione, respirazione, musica, colori e cristalli. Una descrizione chiara dei chakra e del modo di svilupparli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il Manuale del Vincitore. Come raggiungere il massimo delle prestazioni nello sport e nella vita - Johnson Rex, Swindley David - € 10,33&lt;br /&gt;Il Manuale del Vincente rappresenta un approccio completo per raggiungere il successo. Dall'allenamento fisico e l'alimentazione alla preparazione mentale e lo sviluppo della fiducia in se stessi, questo libro comprende ogni elemento essenziale per vincere nel mondo dello sport.&lt;br /&gt;· Sviluppate in voi le qualità di un vincente&lt;br /&gt;· Sviluppate la solidità mentale e un atteggiamento vincente&lt;br /&gt;· Mangiate, bevete, dormite e allenatevi per una prestazione ai massimi livelli&lt;br /&gt;· Create una motivazione dinamica sia individuale che di squadra&lt;br /&gt;· Un programma di allenamento in quattro settimane per prepararvi al grande evento&lt;br /&gt;Le ricerche hanno dimostrato che, anche a livello olimpico, un allenamento mentale unito alla preparazione atletica produce risultati nettamente più significativi che non con il solo allenamento fisico. Perciò, quali che siano le vostre ambizioni, entrare nella squadra locale o diventare un grande campione, questo libro vi fornirà tutti gli strumenti necessari a vincere in ogni campo della vostra vita.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Manuale della Salute di Edgar Cayce - Reilly Harold J., Brod Ruth H. - € 16,53&lt;br /&gt;Centinaia di ricette e terapie consigliate medianicamente da Edgar Cayce, tutte di straordinaria efficacia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manuale dell’Aura Soma - Mike Bootk - € 14,46&lt;br /&gt;L’Aura-Soma (letteralmente "corpo di luce") è un sistema di colore universale creato su ispirazione di Wicky Wall, in Inghilterra, nel 1983. Generalmente viene definito come una cromoterapia, ma in realtà è qualcosa di più. Infatti, oltre al colore, in questo sistema sono altrettanto attive le proprietà delle piante, le vibrazioni dei cristalli, le memorie delle acque di luce e il potentissimo elemento dell’aroma. L’Aura-Soma è estremamente efficace perché, in modo dolce e sottile, se riesce a entrare in contatto con l’anima, può cambiare la dimensione del corpo, della mente e dello spirito. Il manuale dell’Aura-Soma è un libro per tutti, anche per chi è nuovo a questo metodo, ed è semplice da usare come le coloratissime bottigliette che da anni stanno riscuotendo grande successo. Uno strumento di facile consultazione per risolvere piccoli e grandi problemi, una sintetica guida che stimola l’istinto e la saggezza interiore. Ad ognuna delle 101 combinazioni Equilibrium è dedicata una pagina del manuale: in essa sono riprodotti fedelmente i due colori abbinati, e ci sono sintetiche informazioni circa&lt;br /&gt;­ la nota caratteristica della bottiglietta&lt;br /&gt;­ il significato che può avere l’averla scelta&lt;br /&gt;­ raccomandazioni speciali&lt;br /&gt;­ eventuali problemi che potrebbero richiedere un’attenzione particolare.&lt;br /&gt;Le bottigliette Equilibrium rappresentano il nucleo centrale del sistema Aura-Soma, il quale si basa anche su altre due componenti estremamente valide, trattate in questo manuale: le Pomander e le Quintessenze, che possono essere semplicemente scelte attraverso la corrispondenza cromatica con la parte inferiore della bottiglietta preferita nella selezione.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Manuale dello Shiatsu. La salute nelle tue mani - Yamamoto Shizuko, Mccarty Patrick - € 14,46&lt;br /&gt;Chiaramente descritte e illustrate le pressioni digitali da eseguire per oltre 150 malattie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manuale di Aromaterapia - Tisserand Robert - € 15,49&lt;br /&gt;Proprietà, uso e applicazioni terapeutiche delle essenze aromatiche nella cura naturale di disturbi fisici e psichici dell'uomo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manuale di Ayurveda. La medicina tradizionale indiana - Dash Bhagwan, Junius Manfred - € 12,91&lt;br /&gt;Testo di medicina indiana, L'Ayurveda si propone di condurre il lettore a uno stato di benessere psico-fisico che rappresenta la vera "salute". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manuale di Kundalini Yoga. Le basi teorico-pratich per l'autoevoluzione ad uso degli Occidentali - Swami Sivananda Radha - € 15,49 &lt;br /&gt;Kundalini Yoga è la via diretta alla più alta consapevolezza, è il percorso cosciente verso l’evoluzione del genere umano.&lt;br /&gt;Dentro ognuno di noi c’è un vasto potenziale energetico che, se correttamente compreso e indirizzato, ci porterà a livelli percettivi e cognitivi mai prima d’ora immaginati. Il processo evolutivo fu tramandato dall’antichità mediante il linguaggio figurato del sistema Kundalini Yoga e, nel corso dei secoli, i guru e i maestri spirituali hanno utilizzato questi simboli per rivelare agli aspiranti la chiave di realizzazione dei loro potenziali nascosti. Swami Sivananda Radha prosegue proprio questa nobile tradizione di diffusione della conoscenza, basando il suo libro su di una ventennale esperienza e sulla continua e attenta pratica dello Yoga. Il Kundalini Yoga, sceverato dai luoghi comuni e dalle apparenze superficiali, risulta in questo suo libro accessibile a tutti e applicabile alla vita di ogni giorno. Un manuale ma anche un libro di meditazioni, indirizzato a chi voglia cooperare all’evoluzione umana e migliorare la qualità della propria vita. In esso Swami Radha offre chiari esercizi e pratiche quotidiane che, se seguiti con sincerità e costanza, renderanno il ricercatore capace di sviluppare solide basi dalle quali, in un secondo tempo, avventurarsi con sicurezza verso più alti traguardi di consapevolezza. Destinato a diventare un classico in quest’ambito, propone un’unica commistione di pratica e ispirazione, e contribuirà a dare una nuova dimensione all’insegnamento dello Yoga soprattutto in Occidente.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Manuale Illustrato del Reiki. Il metodo di cura originale del dott. Usui - Mikao Usui e Frank. A. Petter - € 18,08&lt;br /&gt;Sempre più spesso nel mondo assistiamo a un generale processo di rinnovamento e al frequente superamento di atteggiamenti mentali sorpassati e limitanti. Anche la versione del Reiki pensata per l’Occidente ­ insegnata per la prima volta nel 1938 ­ viene oggi messa in discussione e si scoprono nozioni dettagliate circa la storia e la pratica originale di questa terapia in Giappone. Il manuale ci conduce alle radici del Reiki, e rappresenta una fonte di arricchimento e di approfondimento della straordinaria forza terapeutica dell’"energia vitale universale". La differenza fondamentale tra il trattamento di tipo occidentale e quello di tipo giapponese risiede nel fatto che il primo è ad ampio spettro, mentre il secondo è mirato, preciso. Inoltre il Reiki insegnato dal dottor Usui è eminentemente intuitivo e considera le regole un sostegno da abbandonare nel momento in cui esse diventano di ostacolo alla pratica. Le dodici posizioni descritte in questo semplice manuale sono più complete di quelle che normalmente vengono utilizzate in Occidente; sono rivolte a precisi disturbi funzionali, servono per curare specifiche parti del corpo, coprono l’intero sistema delle ghiandole endocrine, nonché tutti gli organi interni.&lt;br /&gt;La persona riceve energia contemporaneamente&lt;br /&gt;· a livello fisico, attraverso il calore delle mani&lt;br /&gt;· a livello psichico, attraverso la mente o i simboli Reiki&lt;br /&gt;· a livello emotivo, attraverso il flusso d’amore&lt;br /&gt;· a livello energetico, attraverso la presenza dell’iniziato e dell’energia del Reiki in se stessa.&lt;br /&gt;Necessari per comprendere pienamente la meravigliosa molteplicità di informazioni trasmesse sono il vasto corredo di foto a colori delle rispettive posizioni e i disegni delle parti del corpo interessate al trattamento. Grazie alla sperimentata efficacia e alla maggiore autenticità delle tecniche Reiki e del loro valore, il contenuto di questo libro costituisce un impulso potente per tutti i praticanti, i quali trarranno molteplici vantaggi per la propria salute e quella degli altri.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manuale Interiore del Contatto Terapeutico. Come mettere in pratica la guarigione energetica e transpersonale - Krieger Dolores - € 10,33&lt;br /&gt;Il contatto terapeutico, conosciuto oggi da migliaia di professionisti che operano in campo sanitario e praticato in centinaia di ospedali e centri di insegnamento in tutto il mondo, è una tecnica terapeutica che allevia il disagio di fratture ossee, di interventi chirurgici e può persino salvare la vita di neonati. In questo libro, per la prima volta, una della sue fondatrici rivela la vera natura del rapporto guaritore-paziente. Basati sulle brillanti esperienze di Dolores Krieger come assistente sanitaria, ricercatrice e accademica, gli esercizi e gli insegnamenti del presente testo cambieranno per sempre le vostre conoscenze sulle arti terapeutiche. Imparare a "centrare" se stessi e a concentrare la propria attenzione sono alla base di qualsiasi intervento terapeutico. Questo libro vi consente di imparare come opera l'energia nel nostro corpo e come il guaritore si collega all'individuo che cerca la guarigione. E nel processo apprenderete la risposta ad una domanda essenziale: Perché voglio essere un guaritore?&lt;br /&gt;«Dolores Krieger è dotata di una sottile e rara capacità di esporre con chiarezza ed in modo graduale i principi del contatto terapeutico. In questo testo, ci mostra che i principi implicano il 'linguaggio' delle energie, spiegando la malattia e la guarigione. Krieger illumina sul come e perché le energie 'parlano' e interagiscono con voi». Ingo Swamm, autore di Natural ESP.&lt;br /&gt;«II lavoro descritto così lucidamente in queste pagine cambierà la vostra vita. È già successo a me». Jeanne Achterberg, curatrice di Alternative Therapies in Health and Medicine. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manuale Pratico del Guaritore. Guida alle terapie vibrazionali - Andrews Ted - € 14,46&lt;br /&gt;Emozioni e pensieri bloccati ci predispongono alle malattie. Come alleviare tali squilibri attraverso i chakra, la palpazione eterica e i meridiani energetici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manuale Pratico di Fitoterapia. Vol. 1: Coltivazione e distillazione delle piante medicinali - Lazzarini Ennio, Lonardoni Anna R. - € 12,91&lt;br /&gt;Un manuale pratico per la coltivazione e l'uso delle piante medicinali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manuale Pratico di Fitoterapia. Vol. 2: Ricette, preparazione, miscelazione ed uso delle piante medicinali - Lazzarini Ennio, Lonardoni Anna R. - € 12,91&lt;br /&gt;Ricette e indicazioni per diventare medici di se stessi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Massaggio Ayurvedico. Manuale di terapia e prevenzione - Govindan Soolaam - € 14,46&lt;br /&gt;L'Autore, discepolo di Gandhi, raccoglie in quest'opera il trattamento di massaggio ayurvedico indiano, ma anche i massaggi cinesi e giapponesi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Massaggio che Trasforma. Principi e Pratica della "Tecnica Metamorfica" - Saint-Pierre Gaston, Boater Debbie - € 10,33&lt;br /&gt;Questo metodo terapeutico riporta l'individuo all'epoca prenatale, agendo sulle cause della malattia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Massaggio Cinese. Fondamenti, manipolazioni, terapie - Sotte Lucio - € 15,49&lt;br /&gt;I fondamenti di un'efficace metodica terapeutica spiegati praticamente attraverso manipolazioni ed esercizi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Massaggio Terapeutico. Le tecniche - Falcioni Alessandro - € 15,49&lt;br /&gt;Un'ampia spiegazione della tecnica applicata alle singole regioni corporee. Il massaggio sportivo in generale e il massaggio nei vari sport. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Massaggio Thailandese - Asokananda - € 12,91&lt;br /&gt;Teoria e pratica del Thai Massage secondo i principi di Agopuntura - Shiatsu - Yoga - Stretching - Teoria dei 10 Sen &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massaggio Tradizionale Cinese. Terapeutica, massaggio dei tessuti, manipolazioni articolari, vertebrali e viscerali - Michel Deydier-Bastide - € 15,95&lt;br /&gt;Il massaggio tradizionale cinese raggruppa sotto un termine generico la pratica di gesti corporei assai diversi tra loro. Esistono, infatti, due forme di tale massaggio che possiedono un'origine comune: una terapeutica, facente parte integrante della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) e chiamata anche Tuina, se agisce sui tessuti, o Dong Fa, qualora invece intervenga sulla naturale capacità di movimento, e un'altra preventiva, che apporta benessere e distensione. L'operato del praticante di massaggio e di medicina cinese consiste in un continuo drenare, regolare e favorire il movimento, affinché l'energia circoli armoniosamente nel corpo e non incontri ostacoli, né a livello della pelle, dei muscoli o di altri tessuti, né a livello delle articolazioni e degli organi. L'azione della mano è unica e gli accessori più sofisticati non possono sostituire la precisione, la sensibilità, l'intelligenza e l'amore che devono essere presenti nel massaggio tradizionale cinese. Dalle cure dei traumi fino ai trattamenti pediatrici, passando per i disturbi funzionali digestivi o respiratori, l'accompagnamento del passaggio dalla vita alla morte, il trattamento dei dolori, dei disturbi mentali, la preparazione degli sportivi e delle donne in stato interessante, il trattamento complementare di alcune importanti malattie, la medicina manuale cinese propone sempre a chi soffre una soluzione umana diretta ed efficace. Quest'opera ne presenta gli elementi essenziali in modo analitico e nello stesso tempo sintetico, prefiggendosi di accompagnare e di completare la pratica di colui che deve comprendere e aiutare chi soffre, avendo come unico strumento le proprie mani. È divisa in due sezioni: la prima studia la teoria fondamentale della medicina, mentre la seconda si occupa della pratica clinica del massaggio tradizionale esponendo in maniera ordinata e facilmente consultabile tutti i protocolli specifici di cura e di regolarizzazione energetica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Medicina Cinese. Principi medici e pratica terapeutica - Hempen Carl H. - € 15,49&lt;br /&gt;Prefazione di Fritjof Capra - La teoria e la pratica di un antichissimo metodo di cura per ogni malattia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La Medicina di Santa Ildegarda. Guida sintetica e pratica - Wighard Strehlow - € 12,95&lt;br /&gt;Ildegarda di Bingen (1098-1179), entrata da bambina in monastero, è considerata la prima mistica tedesca ed è assai celebre per le sue visioni e le sue profezie. Animata da molteplici interessi, anche scientifici (medicina, scienze naturali, cosmologia), ha lasciato numerosi libri, alcuni trattati e un ricco epistolario. Questo libro, scritto con la collaborazione di quanti hanno sperimentato incredibili guarigioni tramite i rimedi suggeriti dalla «visionaria del Reno», espone in maniera sintetica e pratica le cure millenarie codificate dalla santa tedesca suddividendole in questo modo: &lt;br /&gt;• le sei regole d’oro della vita &lt;br /&gt;• la conoscenza delle proprietà terapeutiche dei cibi &lt;br /&gt;• il ritmo naturale del sonno e della veglia &lt;br /&gt;• i sistemi per curare e purificare corpo, anima e spirito &lt;br /&gt;• i farmaci a base di piante, erbe, cereali e pietre preziose, adatti alla cura di ogni tipo di infermità. &lt;br /&gt;La medicina di santa Ildegarda è il primo compendio di scienza medica naturale che rivede la luce dopo ottocento anni e rappresenta una fonte inesauribile di ricette che non deve mancare nella biblioteca di coloro che si interessano alla salute olistica, soprattutto per la loro sperimentata efficacia anche ai giorni nostri.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Medicina Macrobiotica - Kushi Michio - € 12,91&lt;br /&gt;Curare e guarire con i principi naturali dell'universo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Medicina Somato Psichica. La dieta "cleansing" - Lodispoto Alberto - € 10,33&lt;br /&gt;Molte turbe psichiche hanno un'origine somatica e trovano insperate soluzioni in una dieta particolare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Medicina Tibetana del Corpo e della Mente. La guarigione di diamante - Clifford Terry - € 14,46&lt;br /&gt;Premessa del Dalai Lama - Un'esauriente introduzione, in un linguaggio chiaro, alla medicina buddhista tibetana, antico metodo terapeutico olistico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Medicina Universale e il Settimo Senso - Nader Butto - € 23,00&lt;br /&gt;Comprendere la natura umana è sempre stata una sfida per filosofi, scienziati, biologi e psicologi.&lt;br /&gt;L’uomo fa parte di questo universo così come la natura che lo circonda ed è quindi logico pensare che siamo, con le nostre tre componenti – corpo fisico, mente e anima – sottoposti alle stesse leggi universali che dirigono la natura.&lt;br /&gt;Le tre componenti dell’essere umano provengono dall’energia primordiale che ha acquisito diverse forme per dare luogo all’universo manifesto. Capire la natura delle componenti dell’essere umano da una parte, e le leggi universali che dirigono questa natura dall’altra, ci permette di comprendere meglio la natura dell’individuo e le sue peculiari caratteristiche. Ogni persona è un’entità unica, ma ci sono componenti costituzionali che ci permettono di capire la sua natura. Attraverso le manifestazioni somatiche (fisionomia) caratteristiche di ogni individuo possiamo comprendere il suo carattere, il suo comportamento, la sua predisposizione costituzionale verso certe malattie, i fattori ambientali aggravanti e miglioranti (cibo, clima, attività fisica, attività sessuale), la sua modalità di reazione di fronte ai conflitti psicologici e di conseguenza possiamo sapere quali malattie più frequentemente svilupperà. Con un solo sguardo alla persona possiamo ottenere più del 70% di informazioni sulla persona senza fare alcuna analisi del sangue o usare il Settimo Senso. Utilizzare la tecnica dell’ammiccamento ci apre la porta del Settimo Senso che ci permette non solo di diagnosticare i blocchi energetici e le malattie fisiche ma anche di risalire alla data del conflitto che ha provocato il blocco. Nel momento in cui abbiamo compreso la natura dell’essere umano, possiamo aiutarlo a trovare la via migliore per realizzare il suo cammino spirituale in modo che possa risparmiare più energia vitale possibile e ritornare quindi sul suo cammino di felicità verso la luce eterna.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meditazione per la Nuova Era. Tecniche evolutive per il terzo millennio - Riva Dede - € 14,46&lt;br /&gt;Contiene una cassetta omaggio di "guida alla meditazione" - La spiegazione della meditazione dalla preparazione al superamento della paura esistenziale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Meditazioni Quotidiane. Pensieri di trasformazione - Riva Dede - € 12,91&lt;br /&gt;Una "meditazione evolutiva" per ogni giorno dell'anno. Una sorta di diario spirituale da consultare quando ci si trova in una situazione di indecisione o di difficoltà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Minestre Medicate. L'arte di prolungare la vita nella medicina tradizionale cinese - Pippa Lucio, Muccioli Massimo, Bao Tian Fu - € 12,91&lt;br /&gt;La preparazione, l'uso e gli effetti di 60 minestre medicate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mondi Dimenticati. Una guida alle civiltà perdute e al Futuro Mondo Unito - M. Kushi, E. Esko - € 7,75&lt;br /&gt;L'Autore rivela la storia nascosta delle antiche civiltà e prefigura la Nuova Civiltà Planetaria del XXII secolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Musicista in Forma. Metodo completo teorico-pratico per la preparazione psico-fisica del musicista - Brazzo Marco - € 12,91&lt;br /&gt;Prefazione di Uto Ughi - Come ottenere efficienza ed equilibrio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Numerologia Medicale. Le origini delle malattie e la loro possibile risoluzione - Emilio De Tata - € 15,90&lt;br /&gt;La Numerologia, che considera presente e futuro come realtà in continuo movimento,  ci permette di "scoprire" quali possono essere le nostre zone d'ombra, comprenderle, farle diventare un tutt'uno con la nostra stessa personalità, accettarle e, in ultima analisi, viverle nel contesto globale e più vero della nostra esistenza. Lo scopo ultimo della Numerologia medicale è comunque la ricerca del sé, in una chiave interpretativa analogica, attraverso la lettura simbolica della data di nascita di ogni individuo. Ma come si fa a calcolare la predisposizione di un soggetto per una determinata malattia? Si prende come punto di partenza il nome e il cognome del soggetto e si aggiunge anche il cognome della madre. Quindi si fa la sostituzione alfa-numerica e la loro rispettiva somma, e si ricava un numero corrispondente che, ridotto in chiave teosofica – da 0 a 9 – indicherà una determinata predisposizione a uno o più eventi morbosi. La Numerologia medicale è uno strumento per la nostra continua evoluzione, sia fisico-organica che psichica, ma è soprattutto una strada attraverso la quale è possibile evitare incidenti di percorso, ricevendo consigli circa il comportamento da tenere in questa o quella circostanza, per ottenere il massimo beneficio; una strada, inoltre, che, anche se non per linee dirette, può aiutare ad avvicinarsi all'illuminazione…&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Nuova Cucina Macrobiotica - Kushi Michio - € 14,46&lt;br /&gt;I nuovi ricettari macrobiotici, sempre più adatti per conseguire una forma fisica e psichica ideale e sempre più necessaria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Nuova Ginnastica Medica. Per vivere meglio, per vivere di più. Semplici e preziosi esercizi circolatori - E. Manzo - € 10,33&lt;br /&gt;In questo libro l'Autore espone i principi e spiega come praticare il suo originale metodo di ginnastica medica. Tale metodo, che non ha controindicazioni, è utile per tutti, ma è indispensabile per le persone anziane o ammalate. Tutti gli esercizi si eseguono stando distesi ­ anche a letto ­ senza alcun dispendio energetico. Formulato su fondamenti classici ufficialmente riconosciuti e largamente sperimentati, il metodo va inquadrato tra le ginnastiche mediche, ma segue un indirizzo programmatico diverso da quelli tradizionali. Pur essendo utile per tutti, è prezioso per alcuni soggetti particolari, quali le persone anziane o che non trovano più una collocazione nella società attiva: una larga fascia che per i continui progressi della medicina tende ad aumentare. Questa ginnastica ha lo scopo di contribuire al miglioramento della qualità della vita di tali persone. Tutti coloro che la metteranno in pratica raggiungeranno quest'obiettivo. Prima di iniziare la ginnastica, sarà bene leggere il libro interamente al fine di ben comprendere le finalità del metodo e le norme per la sua attuazione.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuove Terapie con i Fiori di Bach (Vol. 1 e 2) - Kramer Dietmar, Wild Helmut - € 24,79&lt;br /&gt;Relazioni dei fiori tra loro - Fiori interiori ed esteriori. Diagnosi e terapie attraverso le corrispondenze tra zone cutanee e fiori di Bach. Con atlante topografico delle corrispondenze. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuove Terapie con i Fiori di Bach (Vol. 3) - Kramer Dietmar - € 16,53&lt;br /&gt;Meridiani dell'agopuntura e fiori di Bach - Corrispondenza tra i binari - Terapie per i bambini con i fiori di Bach &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Nuovo Libro della Macrobiotica. Dieta, alimentazione e salute secondo la macrobiotica - Kushi Michio - € 15,49&lt;br /&gt;Una nuova guida ampliata, arricchita e aggiornata, con nuove tabelle e nuovi alimenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Oligoelementi. Catalizzatori della nostra salute - F. e M. Deville - € 16,95&lt;br /&gt;L’oligoterapia, la cui storia risale all’epoca Caldea, 6000 anni prima di Cristo, è una realtà basata sulle acquisizioni della biologia elementare, allo stesso titolo delle vitamine e degli enzimi. I medici e coloro che ne beneficiano, quando ne scoprono l’efficacia si sorprendono sempre del fatto che essa non sia ancora insegnata ufficialmente, o piuttosto che la medicina cosiddetta “ufficiale” abbia potuto farne a meno fino ad oggi. Tuttavia, proprio come le vitamine, gli oligoelementi presenti in natura sono essenziali all’equilibrio del corpo e quindi alla salute di qualsiasi organismo; di conseguenza è logico, e pure bio-logico, servirsi di essi quando siamo malati, quando cioè funzioniamo male o meno bene. Quest’opera passa in rassegna gli aspetti fisico-chimici, biologici  e terapeutici degli oligoelementi catalizzatori, arrivando a concepire, sulla scia di quei due pionieri che furono i dottori Ménétrier e Picard, un’evoluzione essenziale per la pratica medica: L’OLIGOTERAPIA GLOBALE. Tale metodo, di cui sono esposte le ragioni, le particolarità, le modalità di applicazione, i vantaggi e i risultati, è diretto contro le cause profonde delle malattie più ricorrenti, apportandovi una risposta efficace specialmente in stati infettivi, problemi neuropsichici  e reumatismi: in tutte queste affezioni, che rappresentano l’80% dei problemi di salute, l’oligoterapia non ha nulla da invidiare all’allopatia che invece sempre più dovrebbe riconsiderare gli straordinari poteri terapeutici celati nella Natura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Omeopatia. I principi e l'arte del curare - Roberts Herbert A. - € 16,53&lt;br /&gt;L'antichissimo metodo terapeutico basato sul principio della similitudine, esposto nelle sue leggi e nelle sue applicazioni pratiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Omeopatia e Tridoshna. I tre elementi cosmici della medicina Indù in Omeopatia - B. Bhattacharyya - € 7,75&lt;br /&gt;Le modalità di applicazione e le applicazioni della "legge del simile". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Paranormale e Pranoterapia. Saggezza del mistero - Liliano Frattini - € 10,32&lt;br /&gt;Nella vita di Liliano Frattini i segni e i fenomeni del paranormale si sono manifestati fin dalla prima giovinezza e lo hanno accompagnato lungo tutto l’arco della sua vita. In queste pagine egli ricorda i più importanti eventi che hanno contrassegnato la sua esistenza fino ad oggi, quali altrettanti punti di riferimento e di passaggio verso ulteriori nuove esperienze. È una lettura piacevole e affascinante che arricchisce la mente e lo spirito. Con l’equilibrio e il distacco che hanno caratterizzato la sua attività giornalistica, non senza un pizzico d’ironia, Frattini riesce a proporre fatti, eventi, fenomeni e incontri relativi a quasi tutta l’ampia gamma del paranormale. Ovviamente, si tratta sempre di esperienze vissute in prima persona, che per ciò stesso acquistano maggior valore. Una notevole parte del libro è dedicata alla pranoterapia che lo stesso Frattini esercita da alcuni anni con ottimi risultati. Oltre a spiegare le modalità di estrinsecazione di questa facoltà, con numerosi consigli pratici, l’Autore espone la necessità che l’attività dei pranoterapeuti venga opportunamente regolamentata ed accettata come forma terapeutica integrativa anche dalla medicina ufficiale.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Piante Medicinali nella cura delle malattie umane - Da Legnano L. P. - € 40,28&lt;br /&gt;Realizzato con la collaborazione del Centro Italiano di Fitofarmacoterapia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Piante Medicinali del Canton Ticino e dell'Oltrepò - Da Legnano L. P. - € 15,49&lt;br /&gt;Preziosa guida illustrata per la conoscenza della fitoterapia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piatti Scelti di Cucina Macrobiotica. Le ricette della salute - Kushi Aveline, Esko Wendy - € 15,49&lt;br /&gt;Un libro di macrobiotica dedicato a genitori e figli. Menù per pasti quotidiani, ma anche per pic-nic, feste di compleanno, ricorrenze varie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Postura, Posizione, Movimento. Per potenziare le prestazioni sessuali, rimodellare il corpo, ritardare l'invecchiamento, ridurre l'obesità, sviluppare le capacità - Barker Victor - € 14,46&lt;br /&gt;La soluzione a mal di schiena o osteoartrite. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prakriti. La struttura fisica dell'uomo - Svoboda E. Robert - € 15,49&lt;br /&gt;Analisi e terapia dell'individuo nella medicina ayurvedica. Varietà costituzionali degli individui, equilibrio psicofisico, alimentazione e terapia ayurvedica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pranoterapia. L'antica pratica di curare con l'imposizione delle mani - Papadia Mario - € 12,91&lt;br /&gt;Prefazione di Aldo Rossi - Manuale per la formazione degli operatori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pranoterapia e Macrobiotica. Curare con l'energia delle mani (Palm-healing) - Kushi Michio, Oredson O. - € 14,46&lt;br /&gt;Una tecnica palmare di trasmissione di energia da un individuo all'altro: un'arte semplice per chiunque. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Pratica del Do In. L'uso dell'energia universale nella vita fisica, psichica e spirituale - Rofidal Jean - € 12,91&lt;br /&gt;Il Do-In comprende manipolazioni, respira-zione e concentrazione, è uno yoga delle diverse parti del corpo, integrato in un movimento globale spiraliforme analogo a tutti i fenomeni del cosmo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; I Principi Universali e la Tecnica Metamorfica - Gaston Saint-Pierre - € 19,90&lt;br /&gt;La Tecnica Metamorfica, nata intorno al 1970 come radicale sviluppo della riflessologia e di quella pratica che un tempo veniva definita Terapia Pre-natale, si basa sulla credenza che ogni individuo è profondamente dominato dagli schemi e dalle influenze che si congiungono alla prima cellula al momento del concepimento e che vengono intessuti nella formazione del feto durante il periodo della gestazione. Gran parte della nostra vita è vissuta, spesso in modo conflittuale, scontando le ripercussioni di questi schemi. La Tecnica Metamorfica porta la nostra coscienza a influenzare queste antiche configurazioni e a liberarsi dai loro vincoli. Piedi, mani e testa hanno una meravigliosa e inesplicabile capacità di agire come una specie di sostegno materiale per la trasformazione. Il tocco su tali parti del corpo fondamentalmente costituisce una specie di rituale, che potrebbe essere paragonato ai rituali del Buddhismo, dell'Induismo e al rituale della Santa Comunione del Cristianesimo. La Tecnica Metamorfica sta ottenendo sempre maggiore riconoscimento in Europa, Australia e altre parti del mondo. Dalla fondazione della Metamorphic Association a Londra nel 1979, innumerevoli persone che l'hanno sperimentata hanno tratto vantaggio dal fatto che essa sembra facilitare il movimento di trasformazione e di auto-guarigione. Inoltre è stata presentata con successo a numerosi organismi assistenziali, come istituti e organizzazioni per bambini autistici e bambini affetti dalla Sindrome di Down, e anche in istituti psichiatrici, in centri per la riabilitazione di persone colpite da infarto e così via. I Principi Universali rappresentano un recente sviluppo nel contesto della Tecnica Metamorfica. Il risultato delle sedute con Tecnica Metamorfica e Principi Universali non può essere misurato né previsto e spesso neanche percepito dalla persona in questione: si riscontra in ogni caso un aumento di consapevolezza, di vivacità e di capacità di decisione nel soggetto, un processo in grado di arricchire rapidamente la vita della persona.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Psicosomatica Olistica. La salute psicofisica come via di crescita personale dai blocchi psicosomatici all’unità dell’essere - Nitamo Federico Montecucco - € 21,50&lt;br /&gt;"Il libro Psicosomatica Olistica nasce dalla necessità culturale di sintetizzare i modelli del passato e del presente in un unico modello olistico che considera l'essere umano una unità di coscienza, una sfera dell'essere che si manifesta in molteplici dimensioni. Attraverso un affascinante viaggio fra le medicine olistiche sacre, che utilizzavano il corpo energetico per curare e sviluppare la coscienza umana, giungiamo al modello Cyber, il quale ci ricorda che ogni essere vivente è una "Unità" e che "la coscienza di sé", o identità, è il centro del suo essere. I contenuti del libro sono in sintonia con lo spirito espresso in diversi documenti della sezione di Traditional Medicine dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in cui le medicine tradizionali sono considerate un importante serbatoio di conoscenze da rivalutare e applicare come preziosa risorsa nel mondo moderno." &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Purificazione del Corpo. Rimedi, sistemi e terapie per depurare, purificare e liberare l'organismo - Dahlke Rüdiger, Ehrenberger Doris - € 14,46&lt;br /&gt;Un manuale dei rimedi fai-da-te che fornisce informazioni chiare e dettagliate su come decontaminare e purificare il corpo con rimedi naturali, incluse e spesso trascurate componenti psicologiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qigong. Esercizi tradizionali cinesi per la salute - Takahashi Masaru, Brown Stephen - € 12,39&lt;br /&gt;I movimenti per sviluppare il proprio potenziale energetico: esercizi respiratori, automassaggio, Tai chi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Radici del Qigong Cinese - Jwing-Ming Yang - € 16,50 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Riflessoterapia del Piede. Il metodo originale di Eunice Ingham - Byers Dwight C. - € 14,46&lt;br /&gt;Questo libro, che contiene anche la Riflessologia della Mano, è un'opera pratica, utilissima anche a medici e fisioterapisti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimedi Ayurvedici per Malattie Comuni. Manuale pratico per la cura e la prevenzione di numerose malattie e disturbi - Dash Bhagwan - € 12,91 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rolfing. Il metodo per ristabilire - Rolf Ida P. - € 18,08&lt;br /&gt;Il metodo di Integrazione Strutturale sviluppato dalla Dr. Rolf allinea e riequilibra il corpo fisico con il suo campo gravitazionale con straordinari benefici per l'organismo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Segreti dei Samurai. Le antiche arti marziali - Ratti Oscar, Westbrook Adele - € 15,49&lt;br /&gt;Opera dedicata alle Arti Marziali di ieri e di oggi. Illustra armi e tecniche di combattimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sesto Tibetano ovvero l6appagamento sessuale. Il completamento dei cinque riti - Christian Salvesen - € 10,95 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Settenati Omeopatici. Una guida chiara per omeopati e non. I sette prodotti che curano ogni malattia - B. Bhattacharyya - € 7,75&lt;br /&gt;La combinazione di sette diversi prodotti omeopatici che curano con estrema rapidità ed efficacia ogni tipo di malattia; dimostrazioni e testimonianze sulla validità dei settenati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Settimo Senso. Un nuovo e rivoluzionario approccio terapeutico - Butto Nader - € 14,46&lt;br /&gt;La forza della suggestione come metodo terapeutico alternativo fondato sulla percezione energetica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Settimo Tibetano. Come educare la propria voce e usarla con successo - Christian Salvesen - € 12,90 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shiatsu. La terapia giapponese di pressione digitale - Namikoshi Tokujiro - € 7,75&lt;br /&gt;Lo Shiatsu consiste nella pressione con le dita nei punti vitali del corpo ed è un rimedio efficace per numerosi mali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shiatsu Integrale. Pressione digitale e dieta per la salute e la vitalità - Yamamoto Shizuko, Mccarthy Patrick - € 19,63&lt;br /&gt;Prefazione di Benjamin Spock - La combinazione dieta-tecniche shiatsu è di grandissima efficacia. Le tecniche sono semplici e chiare, non complicate da teorie "esoteriche". I risultati non tarderanno, restituendo in breve tempo salute e vitalità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shiatsu + Stretching. Tecniche ed esercizi per migliorare forma e salute - Namikoshi Tokujiro - € 12,91&lt;br /&gt;La combinazione di due tecniche altamente efficaci, la pressione digitale Shiatsu con gli esercizi di Stretching, assicurano il migliora-mento nella forma fisica e nella salute. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shiatsu-Yoga-Shiatsu. Zone cerniera, meridiani, tsubo, nadi, chakra, asana: guida ad una nuova medicina naturale integrale - Cocchiola C. K. - € 18,08&lt;br /&gt;Una sintesi completa tra la visione occidentale, scientifica e quella orientale, energetica ed esoterica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spazio, Tempo e Medicina - Dossey Larry - € 7,75&lt;br /&gt;Una importante sintesi tra fisica moderna e medicina, alla luce delle verità tradizionali, che coglie aspetti poco conosciuti della scienza e apre un nuovo campo allo studio del corpo e dello spirito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stop al Mal di Schiena con il Qigong - Yang Jwing-Ming - € 17,50&lt;br /&gt;L'80% degli italiani sa cos'è il mal di schiena. Per 15 milioni di nostri connazionali, lombalgie e dolori al collo, che rappresentano la prima causa di assenteismo dal lavoro e la seconda di invalidità permanente, sono disturbi cronici. Nella maggioranza dei casi, però, l'approccio tradizionale – visita ortopedica, lastre e analgesici – è inutile, perché tra le circa 800 cause che possono provocare guai alla colonna vertebrale, solo il 40% è di natura organica. Negli ultimi quattromila anni, la medicina cinese ha sviluppato, invece, diversi metodi terapeutici – alcuni noti, altri meno conosciuti al pubblico occidentale – che prevengono e curano efficacemente i disturbi alla colonna vertebrale. I principali sono l'agopuntura, i trattamenti erboristici, il massaggio e gli esercizi di Qigong. Praticando questi ultimi si possono trattare in modo efficace molti tipi di problemi alla colonna vertebrale e, contemporaneamente, rafforzare i muscoli del busto, fattore fondamentale per raggiungere una guarigione completa. Maggiore esperto mondiale nell'arte marziale cinese del Qigong, il dottor Yang Jwing-Ming presenta ai lettori degli esercizi di Qigong spinale che servono a curare egregiamente le lombalgie, a rafforzare le articolazioni e a mantenere la schiena in salute prevenendo problemi futuri. Il primo capitolo del suo innovativo manuale illustra i concetti fondamentali del Qigong, dopodiché il secondo analizza la struttura della schiena, sia da un punto di vista anatomico, sia in base ai principi del Qigong cinese. Il terzo tratta delle principali cause del mal di schiena, mentre il quarto prende in esame i metodi terapeutici della medicina occidentale. Il quinto riassume le terapie per il mal di schiena prescritte dai medici cinesi e, infine, il sesto illustra gli esercizi di Qigong per eliminare i dolori alla schiena e rinforzare la colonna vertebrale. A conclusione verranno anche esaminate alcune tecniche di massaggio.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Storia dell'Omeopatia in Italia - Lodispoto Alberto - € 19,63&lt;br /&gt;Osteggiata o ignorata dalla medicina "ufficiale"; l'Omeopatia si è lentamente ma inarrestabilmente affermata come presidio terapeutico di sicura efficacia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Stretching. Nuova edizione in grande formato - Bob Anderson - € 16,53&lt;br /&gt;A vent’anni dal successo mondiale di Stretching, una nuova edizione ancora più completa della precedente, di agevole consultazione, con figure chiare e precise indicazioni che danno la sensazione di essere seguiti passo passo da un personal trainer.&lt;br /&gt;• Tutti i disegni sono nuovi.&lt;br /&gt;• Ci sono 11 nuove serie di esercizi per le attività quotidiane: Mani, braccia e spalle - Collo, spalle e braccia - Gambe, inguine e anche - Tensione della regione lombare - Esercizi per chi sta seduto a lungo - Esercizi per chi lavora al computer o alla scrivania - Esercizi per chi fa lavori pesanti o manuali - Esercizi per i bambini - Esercizi per il giardinaggio - Esercizi per chi viaggia in aereo - Esercizi per chi viaggia in auto&lt;br /&gt;• Ci sono 14 nuove serie di esercizi per le attività sportive: Aerobica - Badminton - Bowling - Equitazione - Pattinaggio in linea - Kayak - Motocross - Mountain Bike - Arrampicata - Rodeo - Snowboard - Ping-pong - Triathlon - Windsurf&lt;br /&gt;• Nelle illustrazioni appaiono sia uomini che donne, e tutti indossano l’abbigliamento idoneo per l’attività o lo sport da praticare.&lt;br /&gt;• Per chi ha fretta, ogni serie di esercizi può essere condensata in una mini-serie.&lt;br /&gt;• Al fine di evitare possibili infortuni, si suggeriscono esercizi di riscaldamento prima dello stretching, in particolare per le attività più dinamiche.&lt;br /&gt;• Sono stati eliminati alcuni degli esercizi più difficili.&lt;br /&gt;• È stato ridotto il tempo di esecuzione di alcuni esercizi.&lt;br /&gt;• Una nuova sezione riguarda lo stretching PNF, una tecnica più complessa, ma facile da imparare, per aumentare la flessibilità.&lt;br /&gt;• Una sezione riguardante attrezzi, molto efficaci, specialmente quando usati in combinazione con lo stretching.&lt;br /&gt;Chiunque può imparare a fare stretching, indipendentemente dall’età o dalla flessibilità. Non occorre essere al massimo della forma, né possedere particolari doti atletiche. Le tecniche di stretching vanno bene qualunque attività uno svolga, e i metodi sono semplici e dolci, adeguandosi alle differenze individuali di tensione muscolare e di flessibilità.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stretching. Vol. 2 - Anderson Bob - € 10,33&lt;br /&gt;20 serie di esercizi per eliminare lo stress, la tensione, la rigidità muscolare e prevenire strappi e distorsioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tai Chi Chuan. Disciplina del movimento per la ricerca dell'equilibrio del 'Sé' - Vol. 1 - Muradoff Grant - € 10,33 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tai Chi Chuan. Disciplina del movimento per la ricerca dell'equilibrio del 'Sé' - Vol. 2 - Muradoff Grant - € 10,33 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tai Chi Chuan. Disciplina del movimento per la ricerca dell'equilibrio del 'Sé' - Vol. 3 - Muradoff Grant - € 10,33 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Taiji Quan. Arte marziale tecnica di lunga vita - Despeux Catherine - € 16,53&lt;br /&gt;Descrizione del Taiji Quan quale disciplina tra la danza e la ginnastica e quale arte di lunga vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Taiji Quan. Stile Chen - Vittorioso Cristiano - € 14,46&lt;br /&gt;Il Taiji Ouan, prezioso tesoro della millenaria tradizione cinese, in cui si fondono in maniera perfetta sia la filosofia e le tecniche taoiste che le pratiche meditative e marziali, negli ultimi anni ha superato barriere geografiche e culturali incontrando i favori di un pubblico occidentale sempre più interessato ad approfondire un dialogo con il proprio corpo ed il proprio essere. Spesso, tuttavia, il Taiji Ouan viene identificato con quello stile Yang, dai movimenti estremamente lenti ed armonici, che lo ha fatto conoscere in Occidente ed affermare come un esercizio di meditazione in movimento o come una danza morbida e salutare. L’Autore ci aiuta a scoprire che quest’arte di combattimento è nata con caratteristiche diverse, più dinamiche ed esplosive, dalle implicazioni marziali ed energetiche, e che molti di questi tratti caratteristici sono ancora presenti nello stile Chen, considerato l’origine di tutte le forme e gli stili di Taiji Ouan. Tracciandone la storia a partire dalla fine del XVI secolo, allorché il Taiji Ouan uscì dalla leggenda per entrare negli annali delle cronologie cinesi, fino ai moderni maestri, rappresentanti di questa lunga tradizione di dominio dell’energia interna, il presente volume inserisce lo stile Chen al giusto posto nel panorama di questa affascinante arte marziale. Al tempo stesso, il libro si presenta come un semplice e pratico manuale, come un’introduzione ai movimenti caratteriscici e fondamentali dello stile Chen, presentando anche, per la prima volta in italiano, la forma dei 38 movimenti codificata dal contemporaneo Maestro Chen Xiaowang, XIX discendente e rappresentante ufficiale della famiglia Chen. 237 illustrazioni.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il Tao della Medicina. La Scienza Olistica e la Medicina Tradizionale Cinese - Teodoro Brescia - € 12,91&lt;br /&gt;L’Autore approfondisce ulteriormente la ricerca iniziata nel precedente volume, Il Tao dello Spirito, applicando scientificamente in campo medico le antiche leggi olistiche. La ricomposizione di tali leggi sembra confermare sempre più che si tratti di una incredibile scienza superiore e dunque frutto di una civiltà – forse quella atlantidea – più evoluta della nostra. Una Scienza Olistica, quindi, custode di poche e semplici leggi in grado di interpretare tutti i fenomeni dell’universo. La Medicina Tradizionale Cinese è la parte più corposa del taoismo ed è quella che, almeno in ambito pratico, meno ha risentito dei millenari e improbabili tentativi filosofici di interpretazione. L’agopuntura è infatti l’unico aspetto del taoismo che ancora in questo secolo si sta cercando di studiare scientificamente, anche attraverso i principi della nostra conoscenza medica. In questa ricerca sono stati analizzati i principi della medicina occidentale e quelli della medicina cinese cercandone una interpretazione attraverso le leggi olistiche. Ne è risultato che con queste leggi si può spiegare davvero ogni cosa: l’anatomia e la fisiologia, la chimica dell’organismo, la kinesiologia, il DNA, l’agopuntura, la riflessologia, la cromoterapia, i Chakra, il significato del Caduceo. Molte altre leggi della creazione non sarebbero affatto dogmatiche, bensì il frutto di una logica ferrea. Ad esempio: la direzione del massaggio, gli esercizi di Qigong, la stessa pratica taoista della lunga vita e dell’immortalità, la teoria della Creazione, il fine ultimo della vita…&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Tao della Salute, del Sesso e della Longevità. Un antico metodo in un approccio pratico e moderno - Reid Daniel - € 20,66 &lt;br /&gt;Tre aspetti della vita di importanza fondamentale: salute, sesso e longevità, secondo l'antico taoismo cinese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tao Shiatsu. Terapia del XXI secolo. I principi taoisti nella pratica dello shiatsu - Endo Ryokyu - € 14,46&lt;br /&gt;Questo manuale consente a chiunque la pratica completa dello shiatsu. Dalle tecniche terapeutiche di base fino a quelle più avanzate. Comprende inoltre una guida dello shiatsu per bambini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tao Yoga. Il risveglio dell'energia risanatrice attraverso il Tao - Chia Mantak - € 12,39&lt;br /&gt;Il segreto del Chi e della Circolazione Interna dell'Energia rivelato per la prima volta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tao Yoga dell'Amore. L'appagamento totale di corpo, mente e anima - Chia Mantak - € 15,49&lt;br /&gt;Le tecniche e i metodi segreti del Tao dell'Amore. La sublimazione dell'energia sessuale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tao Yoga dell'Energia Cosmica. Il risveglio della luce terapeutica del tao - Chia Mantak, Chia Maneewan - € 18,08&lt;br /&gt;Come risvegliare, far circolare e agire nel corpo fisico l'energia vitale per ottenere il benessere fisico, emozionale e mentale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tao Yoga e Automassaggio. Tecniche di ringiovanimento, il sorriso interno e i sei suoni risanatori nel metodo taoista - Chia Mantak - € 12,91&lt;br /&gt;Come trasformare lo stress in energia vitale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tao Yoga Femminile - Chia Mantak, Chia Maneewan - € 15,49&lt;br /&gt;Le pratiche segrete taoiste del sesso chiaramente spiegate da una coppia che le mette in pratica. Esse consentono di accumulare e orientare le energie sessuali per gli scopi più diversi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tao Yoga Chi Kung dell'Energia - Chia Mantak - € 15,49&lt;br /&gt;Esercizi della "camicia di ferro" per migliorare ed equilibrare la salute fisica, mentale e spirituale. Pratiche taoiste per acquistare benessere e vitalità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tao Yoga Chi Nei Tsang. Terapie del massaggio Chi per gli organi interni - Chia Mantak, Chia Maneewan - € 18,08&lt;br /&gt;Un nuovo approccio al tao curativo con spiegazioni dettagliate per energizzare, rafforzare e depurare il sistema interno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tao Yoga. Fusione dei Cinque Elementi. Meditazione di base e meditazione avanzata per trasformare le emozioni negative - Chia Mantak, Chia Maneewan - € 15,49&lt;br /&gt;La meditazione taoista consente di curare il corpo fisico, migliorare la vita quotidiana e raggiungere le proprie mete spirituali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tecniche dell'Unione - Di Grazia Umberto - € 12,91&lt;br /&gt;Esercizi, posizioni e tecniche mentali per risvegliare la coscienza e l'energia vitale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tecniche di Autoguarigione e di Risveglio Spirituale - Oddenino Paris Paolo, Buoncuore Andrea - € 10,33 &lt;br /&gt;P.E.M. (Paris Energy Method) - Il P.E.M., attingendo alle energie dell'individuo e all'energia cosmica, consegue risultati straordinari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Teleterapia. La trasmissione a distanza dei raggi cosmici curativi - B. Bhattacharyya - € 10,33&lt;br /&gt;Gli aspetti e l'azione terapeutica della teleterapia. Indicazioni precise dell'autore permetteranno a ognuno di attrezzarsi con un piccolo laboratorio di teleterapia per tenere lontane le malattie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terapia del Massaggio nell'Ayurveda. Tecnica tradizionale per il benessere fisico e mentale - Dash Bhagwan - € 12,91&lt;br /&gt;Come imparare tutte le tecniche del massaggio e i metodi per la selezione e la preparazione degli oli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Terapia del Soffio. Trasmessa dal maestro zen Inoue Muhen. Come curarsi senza ricorrere al bisturi - Ballarin Federico - € 12,95&lt;br /&gt;L'esperienza vissuta in prima persona dall'autore di una nuova stravolgente tecnica terapeutica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terapia Orientale della Respirazione - Nakamura Takashi - € 12,91&lt;br /&gt;Teoria e pratica, metodi ed esercizi per migliorare la respirazione e con essa la salute. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terapia Shiatsu - Namikoshi Tokujiro - € 7,75&lt;br /&gt;Namikoshi è un profondo conoscitore delle tecniche Shiatsu e in questo libro le descrive diffusamente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Terapie Energetiche e Polarità Umana. Un approccio olistico - Michelle Guay - € 14,46 &lt;br /&gt;Il libro si rivolge a tutte quelle persone che sono alla ricerca di un’esistenza migliore, e in particolare agli operatori che lavorano nei campi della salute, dell’educazione, della psicologia e della massoterapia. Comprendere la dimensione energetica dell’essere umano ci dà modo di avere una più ampia coscienza della vita e della salute, e ci consente di svolgere un ruolo attivo nel mantenimento del nostro benessere: è quello che viene chiamato approccio olistico. In quest’opera di sintesi Michelle Guay illustra concretamente l’evoluzionee e la formazione della nostra anatomia sottile tramite il percorso delle polarità. Ogni principio e ogni sistema come gli elementi, i chakra, le cavità, sono presentati in modo da spiegare la circolazione dell’energia vitale nel corpo. Il corpo umano è un tempio meraviglioso portatore di vita nella sua essenza, ma non ha niente di misterioso: questo libro permette di demistificare ciò che in esso spesso ci è sembrato magico e irrazionale.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terapie Esoteriche - Kramer Dietmar - € 28,92&lt;br /&gt;Vol. 1 - Nuove terapie con gli oli essenziali e i cristalli in combinazione con le essenze floreali di Bach&lt;br /&gt;Vol. 2 - Nuove terapie con i colori, i suoi e i metalli - diagnosi e trattamento attraverso i chakra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Tsubo: i Punti Vitali nella Pratica delle Terapie Orientali - Serizawa Katsusuke - € 15,49&lt;br /&gt;La medicina orientale ha più di tremila anni e una delle sue tecniche terapeutiche, l'agopuntura, ha riscosso il consenso di medici e pazienti in tutto il mondo. Il volume spiega un aspetto fondamentale della medicina orientale, illustrando il sistema dello Tsubo, ossia dei punti vitali su cui si basano gran parte delle terapie orientali. La moderna scienza medica occidentale generalmente riconosce la validità degli Tsubo, sia come indicatori di disturbi interni, sia come i punti sui quali applicare le varie tecniche terapeutiche. L'autore del libro, la massima autorità in questo campo, spiega come sia possibile localizzare gli Tsubo e come applicare l'agopuntura, il massaggio, lo shiatsu e la moxibustione su questi punti. Il testo risulta chiaro e diretto anche per chi non ha esperienza di terapia orientali, ed è ricco di informazioni anche per il terapeuta esperto. Numerose mappe e schemi dettagliati permettono di localizzare gli Tsubo e di comprendere meglio gli aspetti pratici del trattamento. Grazie a questo volume, chiunque potrà eseguire comodamente la tsuboterapia in maniera sicura e a casa propria. Non mancano consigli estremamente validi e interessanti per il massaggiatore, l'agopuntore e il medico. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuina. La riscoperta di un’antica terapia naturale cinese - C. Fan, J. Hummelsberger, G. Wislsperger - € 14,50&lt;br /&gt;Tuina in cinese significa letteralmente «spingere e tirare» ed indica un trattamento molto simile al massaggio occidentale e alla medicina manuale. Il metodo Tuina è uno dei cinque pilastri della Medicina Tradizionale Cinese, accanto all’agopuntura, alla terapia farmacologica, alla dietetica e alle terapie di movimento (Qigong e Taiji). In Occidente però la conoscenza di tale metodo è piuttosto limitata, sono poche le istituzioni ad offrire un addestramento qualificato e i terapisti specializzati in questa disciplina sono rari. Il libro, che è allo stesso tempo un breve e facile manuale di addestramento al Tuina e un testo di consultazione per chi cerca un rapido aiuto in caso di specifiche patologie, intende contribuire alla divulgazione in Italia di questo elemento importante della Medicina Tradizionale Cinese. Il Tuina, diversamente dai metodi di massaggio occidentali e dalla acupressione, combina tecniche di massaggio e manipolazioni speciali con la conoscenza dei punti d’agopuntura e dei canali (un tempo erroneamente chiamati «meridiani»), manovre chiroterapiche con il vasto sistema della Medicina Tradizionale Cinese. Nella persona ammalata, l’antica scienza medica orientale cerca di scoprire disturbi energetici, deviazioni e blocchi, si sforza di comprendere l’uomo nella sua totalità e secondo il libero fluire delle forme attive e materiali (Qi e Xue). La novità del Tuina risiede nel fatto che, accanto all’applicazione classica del massaggio e della terapia manuale in caso di dolori all’apparato motorio, con questa sofisticata tecnica si può influire in modo mirato anche su un gran numero di altre patologie, dalle infezioni influenzali ai disturbi mestruali, fino alle malattie croniche. Questo testo fornisce un importante primo passo verso l’apprendimento teorico e pratico del trattamento Tuina con particolare riferimento all’autotrattamento e all’applicazione sui bambini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Urinoterapia. La riscoperta di un'antica terapia naturale - Peschek Bohmer Flora - € 15,49&lt;br /&gt;L'urina ha grandi proprietà salutari per la cura di molte malattie. È un cosmetico e una medicina del corpo. Naturale, biologica e soprattutto personale, sempre disponibile per tutti e non costa assolutamente nulla. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedere Bene - Rotté Joanna, Yamamoto Koji - € 13,43&lt;br /&gt;Metodologie olistiche e naturali per tutti coloro che hanno problemi agli occhi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Via dell'Energia. Il risveglio e lo sviluppo del Chi o energia vitale - Stevanovitch Vlady - € 15,49&lt;br /&gt;L'autore spiega dettagliatamente 90 tecniche di una manipolazione dell'energia le quali - con l'impulso della volontà - migliorano la circolazione energetica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La Via dello Yoga. La conoscenza di sé nella luce degli astri - Rizzi Silva Rosanna - € 12,91&lt;br /&gt;Non soltanto chi abbia uno specifico interesse per lo Yoga, ma anche il lettore curioso troverà in questo libro informazioni capaci di aprirgli nuovi orizzonti. L’Autrice, infatti, propone una guida dalla quale attingere utili nozioni ­ di facile e concreta applicazione nella vita di tutti i giorni ­ ispirandosi a Sri Aurobindo, secondo il quale l’uomo moderno è al primo gradino della sua scala evolutiva, e lo Yoga è una delle vie per la sua salvezza. Lo Yoga ha lo scopo di purificare il corpo e la mente, e con l’aiuto dell’Astrologia è possibile guidare il praticante alla conoscenza delle sue predisposizioni ­ soprattutto nel campo della patologia medica ­ e porvi rimedio mediante la stessa pratica dello Yoga. Gli astri pertanto, illuminando la via dello yogi, lo aiuteranno a individuare i suoi punti deboli sia nel corpo fisico che in quello sottile, mettendo ognuno in grado di conseguire salute, armonia, equilibrio. Nell’introduzione al testo, Yogacharya S. Janakiraman scrive tra l’altro: "Il libro contiene una conoscenza ricca ed illuminante, di facile comprensione per il principiante, l’uomo e la donna comuni, e sottolinea la necessità di seguire le discipline tradizionali, fuse con le concezioni moderne, in modo tale da rendere l’aspirante felice nella pratica. I pianeti esercitano un’influenza diretta sui Chakra del nostro corpo. A loro volta i Chakra vengono influenzati dai Mantra e dal Pranayama. Gli influssi planetari possono essere coadiuvati e potenziati dall’energia divina e dal Prana. Ecco perché la pratica Yoga e la scienza astrologica sono sottoposte alle stesse leggi di influenza. Il capitolo sul cibo, la dieta e la terapia fornisce una guida per la vita di tutti i giorni, e quello sul Mantra e Nada Yoga apre la porta a Brahman. Il pensiero puro, la pratica costante, il rispetto del Guru, la devozione per l’Onnipotente e l’Amore Universale per tutto, sono una via sicura per accelerare il processo verso un vivere positivo che conduca all’evoluzione spirituale e alla suprema Illuminazione Divina".&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yoga. La salute come immortalità - Astolfi Giorgio, Tara Shakti - € 12,39&lt;br /&gt;Gli autori pionieri della terapia mediante lo yoga, rispondono a domande fondamentali sulla malattia e la salute. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yoga a Coppie. Tecniche di incontro creativo - Castagnino Mariella - € 12,91&lt;br /&gt;Le posizioni di Hatha Yoga che si possono assumere praticandolo in coppia con altre persone, esposte con dettagliate istruzioni circa l'esecuzione e gli effetti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yoga per la Donna - Iyengar Geeta S. - € 19,63&lt;br /&gt;Prefazione di B. K. S. Iyengar - Con un capitolo sullo Yoga Kurunta - Lo yoga per tutte le donne che sottoposte a un continuo impegno fisico e mentale, desiderano mantenere il corpo in salute e la mente serena. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yoga per la Salute. Metodo integrale di pratica yoga e terapia ayurvedica - Verma Vinod - € 12,91&lt;br /&gt;Pratico e facile corso di yoga per la cura della propria salute e terapie naturali per la cura dei disturbi più comuni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yu Sen Shiatsuterapia - W. Rappenecker - € 13,43&lt;br /&gt;L'applicazione pratica dello shiatsu secondo la scuola e gli insegnamenti di Shizuko Masunaga. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zen per Immagini. Esercizi dei meridiani per una vita sana - Masunaga Shizuto - € 17,95&lt;br /&gt;La particolarità del nuovo sistema di esercizi spiegato in questo libro consiste nell’uso di immagini mentali per facilitare la circolazione dell’energia attraverso l'intero corpo invece che nelle sole parti che eseguono i movimenti. Le caratteristiche di questi esercizi – che richiedono un impegno fisico minimo – sono il rilassamento psico-fisico e un ampliamento della consapevolezza. Questo nuovo metodo costituisce una interessante novità che abbina e pone in evidenza l’elemento psicologico unitamente a quello fisico. L’esercizio non dovrà più essere un impegno faticoso e che richiede tempo prezioso: da cinque a dieci minuti di esercizi rilassanti sono sufficienti per portare ognuno nelle migliori condizioni fisiche e mentali. Si tratta di un vero e proprio approccio Zen  che collega l’armonia della mente con quella del corpo. Oltre all’aspetto tecnico, numerose nozioni  pratiche chiariscono il modo di utilizzare tali conoscenze nella vita di ogni giorno. Un grande numero di esercizi, di ogni genere, viene illustrato con spiegazioni per realizzare programmi personalizzati. Vi sono inoltre inserite varie manovre di Shiatsu e le istruzioni per gli esercizi più adatti a risolvere i più diversi problemi fisici. 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Com’è nato ciò che esiste?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’universo è sempre esistito o ha avuto un inizio? Se ha avuto un inizio, come è avvenuto? E che cosa c’era prima? Domande come queste hanno costantemente appassionato la mente umana fin dalla comparsa dell’uomo sulla Terra. Nelle diverse epoche, questi argomenti sono stati oggetto di studio da parte di diverse categorie di persone, essenzialmente filosofi, teologi e scienziati. Tuttavia, l’affacciarsi della scienza nel dibattito sulla cosmogonia, cioè sulla nascita dell’universo, è un fatto relativamente recente, tanto è vero che fino a poco tempo fa l’argomento era considerato competenza esclusiva della metafisica e della religione. &lt;br /&gt;Lungo tutto il corso della storia, le scuole di pensiero in materia di origine del cosmo sono sempre state sostanzialmente due. &lt;br /&gt;La prima sosteneva che l’universo ha avuto un inizio, cioè è stato creato in un certo tempo più o meno lontano nel passato. Questa tesi è sempre stata la prediletta dalle grandi religioni: l’Antico Testamento e il Corano, infatti, descrivono la creazione del mondo operata da Dio. In particolare, la teologia cristiana, dalle sue origini fino ad oggi, ha sempre sostenuto che l’universo fu creato da Dio. Alla domanda "Che cosa c’era prima?", sant’Agostino rispondeva, dimostrando notevole originalità e profondità di pensiero, che insieme all’universo Dio aveva creato il tempo, e quindi non aveva senso parlare di un "prima".&lt;br /&gt;La seconda tesi asseriva invece che l’universo non è stato creato, in quanto è sempre esistito. Il filosofo greco Aristotele fu un convinto sostenitore di questa posizione, ritenendo l’idea di un universo eterno più perfetta di quella di un universo creato dal nulla per opera di un intervento divino. E’ curioso notare come la teologia cristiana, pur fondando sul pensiero di Aristotele gran parte della sua speculazione filosofica, si allontani radicalmente da esso per quanto riguarda la questione cosmologica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un fatto fondamentale, tuttavia, accomuna le due scuole di pensiero che abbiamo descritto: la credenza nella staticità dell’universo. Secondo la teologia cristiana l’universo fu creato da Dio nella sua forma attuale, per cui nel corso del tempo non si verificò alcuna evoluzione significativa, mentre nella visione aristotelica l’universo è sempre esistito com’è adesso. La credenza nell’immutabilità del cosmo era talmente radicata e scontata che si protrasse fino all’inizio del Novecento senza che nessuno pensasse lontanamente di metterla in discussione. Per noi, che consideriamo l’espansione dell’universo come un fatto ormai quasi assodato, l’idea della staticità dell’universo può apparire un pregiudizio insensato, ma per gli uomini vissuti prima dell’avvento del XX secolo era sicuramente la posizione più ragionevole e ovvia. Lo spazio di una vita umana, infatti, è troppo breve perché si possano apprezzare mutamenti significativi a livello cosmico – e forse ciò valeva nelle epoche passate molto più che in quella attuale - e lo stesso si può dire, con buona approssimazione, per l’intero corso della storia documentata. L’osservazione del cielo notturno, inoltre, dà più facilmente l’impressione dell’immutabilità che quella della dinamicità e dell’evoluzione. &lt;br /&gt;Il pregiudizio della staticità rallentò fortemente il passaggio della cosmologia da ambito della metafisica e della teologia a scienza vera e propria. Tre secoli dopo la rivoluzione scientifica operata da Galileo Galilei, lo studio dell’origine dell’universo non era ancora considerato come un argomento che potesse seriamente essere affrontato dalla fisica. Stante l’idea inestirpabile della staticità del cosmo, discutere se l’universo avesse avuto un inizio appariva ai fisici come uno sterile dibattito da lasciare ai filosofi, tanto più che mancavano completamente i dati sperimentali su cui fondare teorie credibili. &lt;br /&gt;Un problema cruciale risiedeva proprio in questo: se il metodo scientifico si fonda sulla raccolta dei dati derivanti dall’osservazione, come si poteva studiare scientificamente un fenomeno che, se era avvenuto, era avvenuto una volta per tutte in un tempo ormai passato e lontano? Oltre a non essere osservabile, la Creazione era anche un fenomeno non riproducibile, almeno con la tecnologia disponibile prima dell’inizio del Novecento.&lt;br /&gt;Non ci si deve stupire, quindi, se intorno alla metà del Seicento, quando già Galileo aveva insegnato i principi del metodo scientifico, Keplero aveva formulato le sue famose tre leggi e Newton si apprestava a gettare, con la sua opera Philosopiae Naturalis Principia Mathematica, le basi della fisica classica, lo studioso biblico inglese John Lightfoot scriveva che la Creazione era avvenuta il 17 settembre del 3928 a.C. esattamente alle nove del mattino (non si sa se nel fuso orario di Greenwich o no)! E nemmeno deve meravigliare il fatto che, qualche anno dopo, l’arcivescovo di Armagh James Ussher corresse il calcolo del collega, specificando che la data esatta, che sarebbe rimasta per oltre un secolo la data ufficiale insegnata dalla Chiesa, era il 3 ottobre del 4004 a.C. alle otto della sera! &lt;br /&gt;Accanto ai teologi e agli studiosi della Bibbia, gli unici altri protagonisti del dibattito sulla nascita dell’universo erano i filosofi, che ovviamente continuavano a fondare le loro teorie unicamente sulla ragione e non sull’esperienza. Nel 1781 il grande filosofo Immanuel Kant scriveva, nella sua famosa Critica della ragion pura, che ci sono argomenti ugualmente validi per ritenere che l’universo abbia avuto un inizio e per ritenere che sia sempre esistito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rivoluzione che il Novecento portò nella questione cosmogonica fu anticipata nel secolo precedente da alcuni mutamenti culturali importanti. Nell’Ottocento si cominciò infatti a comprendere che la Terra, e in generale tutti i corpi dell’universo, non sono immutabili: i geologi si resero conto che le rocce che costituiscono il nostro pianeta hanno attraversato una evoluzione continua durata miliardi di anni; i fisici scoprirono, con la formulazione del secondo principio della termodinamica, che l’entropia, cioè il disordine dell’universo, è in continuo aumento, fatto questo che fa sospettare che l’universo stesso non possa essere eterno; i biologi ammisero, con il graduale affermarsi della teoria di Charles Darwin, che la vita sulla Terra è stata caratterizzata da una perenne evoluzione, e che quindi Dio non creò il mondo nel suo stato attuale.&lt;br /&gt;Dal punto di vista meccanico, tuttavia, la principale difficoltà collegata all’idea di un universo statico era stata intuita già da Newton: se le stelle sono immobili, a causa della gravitazione dovrebbero cadere l’una sull’altra! Newton, però, aggirò l’ostacolo ammettendo che l’universo è infinito, per cui non esiste alcun baricentro nel quale la materia possa collassare. In realtà il ragionamento di Newton era sbagliato, perché anche un numero infinito di stelle collasserebbe per effetto della gravità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ sorprendente che nessuno, fino ad Einstein compreso, pensò di risolvere questo paradosso ammettendo che l’universo non è statico. La teoria della relatività generale, che Einstein formulò nel 1916, prediceva, come vedremo più avanti, che l’universo è in espansione, fatto che sarebbe stato confermato sperimentalmente da Hubble pochi anni dopo. Eppure il pregiudizio della staticità dell’universo era talmente radicato che lo stesso Einstein arrivò a correggere forzatamente le sue equazioni introducendo un fattore detto costante cosmologica, che aveva l’effetto di controbilanciare la gravità e ripristinare la staticità dell’universo.&lt;br /&gt;Tuttavia il dado era ormai tratto: la teoria della relatività generale, nonostante gli sforzi del suo stesso creatore per evitarne le conseguenze più dirompenti, aveva aperto una breccia nel muro dei secolari pregiudizi sull’origine del mondo, e aveva offerto la possibilità di indagare sulla Creazione non più sulla base di congetture e speculazioni metafisiche, ma attraverso il calcolo matematico e l’osservazione sperimentale. Ma procediamo con ordine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. La rivoluzione di Einstein&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è questa la sede per descrivere in modo dettagliato la teoria della relatività di Einstein e le sue conseguenze. Vale però la pena di riassumere i risultati principali di questo monumentale edificio della fisica, in considerazione dell’impatto, già accennato in precedenza, che esso ebbe sulla cosmologia moderna e in particolare sullo studio dell’origine dell’universo.&lt;br /&gt;L’articolo, con il quale, nel 1905, Einstein introduceva la sua celebre teoria, risolveva un problema spinoso che tormentava i fisici da alcuni decenni. Quarant’anni prima, infatti, il fisico inglese James Clerk Maxwell, nel formulare le famose equazioni sul campo elettromagnetico, aveva dimostrato che le onde elettromagnetiche, delle quali la luce è un particolare esempio, viaggiano ad una velocità fissa ricavabile dalle equazioni stesse. La scoperta di Maxwell creò grande scompiglio tra i fisici, perché il fatto che la luce avesse una velocità fissa era in grave contrasto con la meccanica classica di Newton, e in particolare con il principio di relatività galileiana. Secondo tale principio, infatti, due osservatori, che si muovono l’uno rispetto all’altro con velocità costante osservano lo stesso corpo in movimento, misureranno due velocità diverse, per cui non sarà possibile stabilire una velocità assoluta per quel corpo, né si potrà parlare di osservatore – o di sistema di riferimento – privilegiato. Ad esempio, un uomo fermo al ciglio della strada e una donna a bordo di un’automobile in corsa misureranno in modo diverso la velocità di un’altra automobile che si muove sulla stessa strada.&lt;br /&gt;Ciò che appariva strano nella conclusione del fisico inglese era quindi il fatto che venisse messa in evidenza una velocità speciale per la luce. Evidentemente, doveva esistere un sistema di riferimento privilegiato rispetto al quale la luce doveva avere quella speciale velocità fissa: in questo modo si sarebbe salvaguardata la validità del principio di relatività galileiana, nel senso che la velocità ricavabile dalle equazioni sarebbe stata quella rispetto al sistema privilegiato, mentre in altri riferimenti la luce avrebbe avuto velocità diverse.&lt;br /&gt;Questo ipotetico sistema di riferimento speciale, assimilato ad una sostanza impalpabile che permea l’universo, venne chiamato etere. Negli ultimi anni dell’Ottocento i fisici cercarono di rivelare sperimentalmente l’esistenza dell’etere e di misurare velocità della luce diverse al variare del sistema di riferimento, ma queste ricerche non diedero esito positivo; nel 1887, con un celebre esperimento, i fisici Albert Michelson ed Edward Morley dimostrarono definitivamente che l’etere non esisteva e che la luce aveva, incredibilmente, la stessa velocità in ogni sistema di riferimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’enigma fu risolto, come si accennava in precedenza, dall’articolo che Albert Einstein, un giovane e sconosciuto fisico che lavorava all’Ufficio Brevetti di Berna, pubblicò nel 1905. &lt;br /&gt;Secondo Einstein, il principio di relatività galileiana e la costanza della velocità della luce non erano in contrasto, se si ammetteva che il tempo potesse scorrere più o meno velocemente a seconda della velocità dell’osservatore che effettua la misurazione. In altri termini, Einstein confermava la validità del principio di relatività (anzi lo estendeva a tutti i fenomeni fisici, anche elettromagnetici, e non solo a quelli meccanici come aveva fatto Galileo), ma dichiarava che anche il tempo, oltre allo spazio, è relativo, nel senso che orologi identici al polso dei vari osservatori in diversi sistemi di riferimento si muovono diversamente. D'altra parte, poiché la velocità è uguale alla distanza percorsa diviso il tempo impiegato, quest'ultimo non è altro che il rapporto tra distanza e velocità: quindi, se la velocità (della luce) è assoluta e la distanza relativa al riferimento, il tempo non può che essere anch'esso relativo al sistema di riferimento. &lt;br /&gt;Con la sua teoria, Einstein introduceva una nuova visione dello spazio e del tempo: essendo l’uno strettamente dipendente dall’altro, questi due concetti non potevano più essere considerati separatamente, bensì come un’unica entità geometrica quadridimensionale chiamata spazio-tempo, nella quale tutti gli eventi hanno luogo. &lt;br /&gt;Non è possibile soffermarsi sulle conseguenze, apparentemente paradossali e comunque contrastanti col senso comune, che l’intuizione di Einstein comportava: oltre ai fenomeni della dilatazione dei tempi e della contrazione delle lunghezze, è doveroso comunque citare la celebre formula E = mc2, che non è altro che una conseguenza matematica della relatività del tempo. Un altro noto corollario è il fatto che, mano a mano che la velocità di un corpo si avvicina alla velocità della luce, la sua massa aumenta, fino a tendere all’infinito. Ecco il motivo per cui un corpo non può arrivare alla velocità della luce: se la sua massa tende all’infinito, il corpo tenderà ad avere un’inerzia infinita e non potrà essere ulteriormente accelerato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Einstein non si accontentò di questa serie di risultati rivoluzionari e sorprendenti, ma volle estendere la sua teoria in modo da comprendere non soltanto sistemi di riferimento in moto relativo rettilineo ed uniforme, ma anche sistemi di riferimento accelerati; era inoltre intenzione del fisico tedesco includere nella teoria il concetto di gravitazione. Il risultato fu pubblicato nel 1916, ed è noto come relatività generale, mentre la precedente teoria fu in seguito chiamata relatività ristretta o speciale. Nella sua essenza, la relatività generale descrive la gravitazione come una forza diversa da tutte le altre, legata al fatto che lo spazio-tempo non è piatto, come si pensava in precedenza, ma è incurvato dalla distribuzione della massa e dell’energia in esso presenti, così come dei pesi creano degli avvallamenti in un tappeto elastico. I corpi, quindi, non si muovono sotto l’azione di una forza gravitazionale, ma si muovono liberamente seguendo i contorni di uno spazio-tempo curvo. Ad esempio, se la Terra si muove in un'orbita attorno al Sole, non lo fa perché soggetta ad una forza gravitazionale che si instaura tra essa e il Sole, ma perché questo incurva lo spazio-tempo imponendo al nostro pianeta una traiettoria che ci appare curva dal nostro punto di vista, ma che è invece perfettamente rettilinea nello spazio-tempo curvo.&lt;br /&gt;Einstein formulò un complicato sistema di dieci equazioni che stabiliscono il modo in cui la materia incurva lo spazio-tempo; tali equazioni, note come equazioni di campo gravitazionale, rappresentano la sintesi dell'intero edificio della relatività generale. Ogni sistema di equazioni ha delle incognite, e le equazioni di Einstein non fanno certo eccezione: in questo caso le incognite descrivono la struttura geometrica dello spazio-tempo, cioè la forma dell'universo nello spazio e nel tempo. Appare quindi evidente come queste equazioni siano alla base di tutta la cosmologia moderna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. L’universo si espande!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la pubblicazione della teoria della relatività generale, apparve chiaro che occorreva cercare di risolvere le equazioni di Einstein per trovare un primo modello dell’universo. Fu lo stesso Einstein a cercare, nel 1917, una soluzione alle sue equazioni, e per fare questo introdusse tre ipotesi: l’universo è statico ed eterno; è omogeneo, cioè sostanzialmente uguale in tutti i suoi punti; ed è isotropo, cioè è uguale lungo tutte le direzioni. La seconda e la terza ipotesi corrispondono al cosiddetto principio cosmologico, che viene sostanzialmente accettato come una descrizione approssimativa dell’universo su larga scala. La prima, invece, rifletteva il secolare pregiudizio della staticità dell’universo, di cui abbiamo trattato nel primo paragrafo.&lt;br /&gt;Einstein non trovò alcuna soluzione che soddisfacesse queste ipotesi, e quindi, pur di non rinunciare all’ipotesi di staticità, giunse a modificare le equazioni originali aggiungendo un nuovo termine, la costante cosmologica. Anni dopo, il grande fisico ammise che questo fu il più grosso errore della sua carriera scientifica.&lt;br /&gt;Nello stesso anno, l’astronomo olandese Willem de Sitter trovò un’altra soluzione per le equazioni di Einstein: anch’egli mantenne la costante cosmologica ed assunse che lo spazio-tempo è omogeneo e isotropo, ma ipotizzò anche che la densità media della materia fosse zero. Ne risultò un modello di universo paradossalmente non del tutto statico, che presentava addirittura un fenomeno di spostamento verso il rosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo modello veramente dinamico di universo fu tuttavia proposto dal geniale matematico russo Alexandr Friedmann, il quale rinunciò finalmente all'ingombrante costante cosmologica, e assunse, come uniche ipotesi, l'isotropia e l'omogeneità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Friedmann trovò che esistevano due classi di soluzioni: se la densità media dell'universo è minore di un certo valore critico, l'universo è spazialmente infinito, e destinato ad espandersi per sempre; se, invece, la densità è maggiore del valore critico, l'universo è finito ma illimitato, e la fase di espansione sarà seguita, ad un certo punto, da una fase di contrazione che riporterà l'universo alle condizioni primordiali. In quest'ultimo caso, l’universo avrebbe una forma simile a quella della superficie terrestre, e se noi iniziassimo un viaggio in linea retta torneremmo prima o poi al punto di partenza, come accade appunto sulla superficie di una sfera. E’ utile l'analogia con un sasso lanciato verso l'alto dalla superficie della Terra: se la velocità iniziale è maggiore della velocità di fuga, il sasso riuscirà a sfuggire all'attrazione terrestre e si perderà nello spazio, altrimenti prima o poi ricadrà. &lt;br /&gt;L’analogia spiega anche perché non era possibile trovare soluzioni statiche alle equazioni di Einstein: non ci stupiamo infatti se vediamo un sasso salire verso l’altro o cadere verso il suolo, ma sicuramente non ci aspetteremmo di vederne uno sospeso a mezz’aria. &lt;br /&gt;Friedmann pubblicò il suo modello nel giugno 1922 su una rivista tedesca. Già in settembre, Einstein inviò alla rivista una nota affermando che il modello era sbagliato, e in dicembre, Friedmann rispose al fisico tedesco mandandogli tutti i calcoli dettagliati. Per alcuni mesi, Einstein non si fece sentire, e, solo nel maggio 1923, inviò alla rivista una seconda nota nella quale ritrattava le sue obiezioni ed ammetteva che Friedmann aveva ragione. &lt;br /&gt; La conferma sperimentale alla teoria di Friedmann giunse nel 1929, quando l'astronomo americano Edwin Hubble scoprì che il fenomeno dello spostamento verso il rosso della luce delle galassie è proporzionale alla loro distanza, dimostrando che l'universo è in espansione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuttavia, le ricerche pionieristiche del grande matematico russo, che nel 1925 era morto di tifo appena trentasettenne, erano purtroppo, già cadute nel dimenticatoio, almeno in Occidente. La scoperta di Hubble venne quindi salutata come la conferma sperimentale delle ipotesi del matematico belga Georges Lemaître, il quale, cinque anni dopo Friedmann, aveva indipendentemente riscoperto le stesse soluzioni alle equazioni di Einstein.&lt;br /&gt;Le osservazioni di Hubble rivoluzionarono la nostra immagine dell’universo. &lt;br /&gt;In precedenza non era chiaro quale fosse la vera natura di alcuni oggetti, tra i quali quella macchiolina che oggi chiamiamo galassia di Andromeda, e che venivano allora considerati alla stregua delle nebulose. Per comprendere se questi oggetti a forma di spirale o di ellisse appartenessero alla nostra Galassia oppure no, era però necessario determinare la loro distanza, e ciò fu reso possibile soltanto alla fine degli anni Venti grazie al completamento del telescopio di 2,5 metri di Monte Wilson, vicino a Los Angeles. &lt;br /&gt;Servendosi di questo strumento, che a quel tempo era il più grande telescopio del mondo, ed utilizzando una tecnica fotografica molto avanzata, Hubble riuscì ad osservare la nebulosa di Andromeda con un potere risolutivo mai ottenuto in precedenza: finalmente la tenue macchiolina poteva essere risolta nelle sue singole stelle. In questo modo, applicando il noto metodo delle cefeidi, Hubble determinò nel 1929 la distanza di nove nebulose, compresa quella di Andromeda, dimostrando che questi oggetti si trovano ben oltre i confini della nostra Galassia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie alle osservazioni di Hubble, le dimensioni dell’universo conosciuto vennero d’un tratto ampliate: per la prima volta si comprendeva che la nostra Galassia non è altro che una delle tante galassie esistenti nel cosmo, e che le altre galassie sono oggetti lontanissimi ed immensi come la Via Lattea. In un certo senso si trattava di una nuova rivoluzione, dopo quella copernicana. &lt;br /&gt;Ma la scoperta più sensazionale doveva ancora arrivare. Tra il 1910 e il 1920, era stato rilevato che, negli spettri di assorbimento di alcune nebulose, alcune righe risultavano spostate verso il rosso o verso il blu. Questi spostamenti erano stati subito interpretati come conseguenza dell’effetto Doppler, cioè come l’indicazione che alcuni di questi oggetti si stanno avvicinando a noi, ed altri si stanno allontanando, semplicemente per effetto del moto relativo del sistema solare. Col passare degli anni, però, ci si accorse che le nebulose, anziché presentare in egual misura spostamenti verso il rosso e verso il blu, come era ovvio aspettarsi in base all’interpretazione che era stata data, evidenziavano quasi tutte uno spostamento verso il rosso (redshift). Ciò era indice di un allontanamento dell’oggetto, mentre pochissime nebulose a noi molto vicine (come quella di Andromeda) risultavano in moto di avvicinamento. Quando Hubble si accorse che tale spostamento verso il rosso è all’incirca proporzionale alla distanza dell’oggetto da noi, apparve chiaro che l’allontanamento di queste nebulose non era altro che la conseguenza di un’espansione complessiva dell’universo. &lt;br /&gt;Ovviamente, ciò non significa che la nostra Galassia occupa una posizione centrale nell’universo, ma che, in conseguenza dell’espansione cosmica, ogni galassia si sta allontanando da ogni altra galassia. In altre parole, le galassie non si allontanano da un centro comune, ma sono in quiete in uno spazio che si dilata. Il dilatarsi dello spazio coinvolge anche la lunghezza delle onde elettromagnetiche, provocando l’arrossamento osservato da Hubble. D’altra parte, sarebbe assurdo che il nostro posto nell’universo avesse qualcosa di speciale: il principio cosmologico è infatti la negazione di ciò. La situazione assomiglia a quella di un palloncino di gomma sul quale sono stati dipinti dei pallini: se gonfiamo il palloncino in modo costante, la distanza tra due pallini scelti a caso aumenta, ma non c’è alcun pallino che possa essere considerato al centro dell’espansione. Inoltre, la velocità di allontanamento reciproco tra due pallini è tanto maggiore quanto maggiore è la loro distanza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra il 1929 e il 1936, Hubble, in collaborazione con altri fisici tra i quali lo spettroscopista Milton Humason, raccolse una grande quantità di dati, che confermavano in modo sempre più preciso la proporzionalità tra la velocità di recessione e la distanza. Per la verità Hubble aveva annunciato di avere rilevato tale proporzionalità già in seguito alle prime osservazioni del 1929, quando i dati raccolti non avrebbero ancora potuto portare a questa conclusione: sembra quasi che Hubble avesse già in mente il risultato al quale voleva arrivare, e che facesse di tutto per ottenerlo.&lt;br /&gt;La costante di proporzionalità tra la velocità e la distanza è nota generalmente come "costante di Hubble", ed indica un aumento di velocità in relazione alla distanza. Le osservazioni di Hubble vennero proseguite dopo il 1936 da altri astronomi, e continuano tuttora, soprattutto ad opera del Telescopio Spaziale Hubble: la misurazione della costante di Hubble si è fatta dunque sempre più precisa, ed il valore approssimativo oggi accettato è di 60-70 km/s per milione di parsec. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. La grande esplosione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa ci dicono le osservazioni di Hubble e i modelli di Friedmann a proposito dell’origine del cosmo, che è l’argomento centrale della nostra discussione? Se le galassie si stanno allontanando l’una dall’altra, in passato devono essersi trovate molto più vicine; considerando, per semplicità, costante la velocità di recessione, il tempo impiegato da due galassie scelte a caso per venirsi a trovare separate dalla attuale distanza è uguale alla distanza attuale divisa per la loro velocità. Ma, secondo la relazione di proporzionalità di Hubble, questo valore è uguale per tutte le coppie possibili di galassie, e pari all’inverso della costante di Hubble. Questo significa che circa 14 miliardi di anni fa tutte le galassie si trovavano concentrate in un solo punto. In ogni caso è significativo che, per la prima volta, la data di creazione dell’universo, che nel Seicento l’arcivescovo Ushher aveva cercato di dedurre dalla Bibbia, poteva essere calcolata con il metodo scientifico.&lt;br /&gt;Fu sulla base di queste idee che negli anni Quaranta il fisico George Gamow, in collaborazione con il suo allievo Ralph Alpher, propose un primo modello che descriveva gli istanti iniziali dell'universo. Come racconta Stephen Hawking nel suo celebre Dal Big Bang ai buchi neri, Gamow era un uomo molto spiritoso, ed ebbe l’idea di coinvolgere nella stesura dell’articolo il collega Hans Bethe, in modo che gli autori dell’articolo risultassero, nell’ordine, Alpher, Bethe e Gamow, come le prime tre lettere dell’alfabeto greco: cosa che appare particolarmente indovinata per un articolo sull’inizio dell’universo! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il modello di Gamow, che sarebbe divenuto famoso come il "modello standard" del big bang ("grande esplosione"), l’universo aveva, nel suo istante zero, dimensioni infinitesime e temperatura infinita, e cominciò ad espandersi ad un ritmo vertiginoso, come in una specie di grande esplosione: non dobbiamo comunque commettere l’errore di immaginare l’universo primordiale come una sfera che si allarga nel contesto di uno spazio vuoto, ma piuttosto come l’intero spazio che si dilata, modificando la scala delle sue distanze interne. Con il procedere dell’espansione, la materia e la radiazione divennero progressivamente sempre più fredde. Poiché la temperatura è una misura dell’energia media, e quindi della velocità media, delle particelle, negli istanti iniziali le particelle si muovevano così velocemente da sottrarsi all’attrazione reciproca, dovuta alle forze elettromagnetica e nucleare; col diminuire della temperatura, però, le particelle cominciarono a combinarsi insieme, dapprima per formare nuclei atomici, e poi per costituire i primi atomi.&lt;br /&gt;A meno di un milionesimo di secondo dal big bang, quando la temperatura era di circa mille miliardi di gradi, l’energia delle particelle era così alta che ad ogni collisione si producevano molte coppie particella-antiparticella, e queste coppie venivano create ad un ritmo molto più rapido del ritmo con il quale esse venivano distrutte per annichilazione. &lt;br /&gt;Tra il primo milionesimo di secondo e il primo secondo, però, la temperatura era diventata abbastanza bassa da rendere molto meno energetiche le particelle che entravano in collisione l’una con l’altra, cosicché l’annichilazione tra materia e antimateria cominciò ad essere più rapida della produzione delle coppie particella-antiparticella. L’effetto fu una gigantesca annichilazione, che interessò dapprima i protoni e i neutroni, con le rispettive antiparticelle, e poi gli elettroni e le rispettive antiparticelle, cioè i positoni. Nel giro di pochi secondi tutta l’antimateria, che era in leggera minoranza rispetto alla materia, scomparve per sempre dalla faccia dell’universo, lasciando spazio a quel residuo di materia che costituisce l’universo attuale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa materia residua conobbe, circa tre minuti dopo il big bang, una fase di straordinaria importanza. In quell’epoca la temperatura era scesa ad un miliardo di gradi, la temperatura presente all’interno delle stelle più calde. L’energia dei protoni e dei neutroni residui era ormai talmente bassa che la forza nucleare poté combinare fra loro queste particelle e provocare la formazione dei primi nuclei stabili di idrogeno ed elio. Questa fase fondamentale, chiamata dai fisici nucleosintesi, durò soltanto poche ore: la fornace nucleare primordiale si spense rapidamente, e in seguito, per i successivi 300.000 anni circa, non accadde praticamente nulla di nuovo nell’universo. Fu soltanto quando la temperatura si ridusse a poche migliaia di gradi, all’incirca la temperatura della superficie del Sole, che l’attrazione elettromagnetica riuscì a combinare insieme i nuclei e gli elettroni liberi, formando i primi atomi stabili di idrogeno ed elio. &lt;br /&gt;Prima che questo fenomeno, chiamato dai fisici ricombinazione, avesse luogo, l’enorme quantità di radiazione presente nel cosmo sotto forma di fotoni non era in grado di percorrere grandi distanze senza incontrare sulla sua strada un numero enorme di elettroni liberi in grado di diffonderla o assorbirla. La formazione dei primi atomi, con la conseguente scomparsa degli elettroni liberi, ebbe quindi l’effetto di consentire ai fotoni una maggiore libertà di movimento, e dunque di schiarire la "nebbia cosmologica" presente nell’universo primordiale. Enormi quantità di radiazione cominciarono allora a passare inalterate attraverso la materia dell’universo, raffreddandosi gradualmente con il proseguire dell’espansione: questo chiarore permea ancora oggi tutto lo spazio, e rappresenta la debole traccia della fornace primordiale di quindici miliardi di anni fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il modello standard del big bang non riscosse subito grande successo. Negli anni in cui venne proposto, il programma di osservazione di Hubble non aveva ancora fornito dei risultati convincenti: in particolare, l’età calcolata per l’universo sulla base dei risultava inferiore a quella stimata dai geologi per la Terra. Questo paradosso indusse i cosmologi ad andare alla ricerca di modelli alternativi. La più famosa di queste teorie fu il modello dello "stato stazionario" (steady state), che per alcuni anni mise in ombra il modello del big bang. Secondo tale teoria, proposta da Herman Bondi, Thomas Gold e Fred Hoyle, l’universo è sempre stato com’è adesso, e, poiché esso si espande, nuova materia viene continuamente creata per riempire i vuoti che si aprono fra le galassie in reciproco allontanamento. La teoria dello stato stazionario richiedeva una modifica della relatività generale per giustificare la creazione continua di materia, ma tale fenomeno doveva essere talmente lento (circa una particella per chilometro cubico all’anno) che essa non era in conflitto con l’osservazione. &lt;br /&gt;Intorno al 1960 la teoria dello stato stazionario venne abbandonata, in seguito alla scoperta, compiuta dall’astronomo Martin Ryle, che il numero delle sorgenti radio vicine è, per volume unitario di spazio, maggiore del numero delle sorgenti lontane. Questo fatto era in contrasto con la teoria dello stato stazionario, secondo la quale il numero di oggetti in un volume dato deve essere la stessa in ogni regione dell’universo.&lt;br /&gt;Ma un’altra scoperta, ancora più sensazionale, avrebbe dato, di lì a poco, il colpo di grazia alla teoria dello stato stazionario, e confermato la validità sostanziale della teoria del big bang. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Lo "splendore" dell’universo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1964 i Bell Telephone Laboratories disponevano, a Holmdel nel New Jersey, di un’antenna radio costruita originariamente per comunicazione via satellite. Le caratteristiche dell’antenna ne facevano però uno strumento promettente per la radioastronomia, e due radioastronomi, Arno Penzias e Robert Wilson, cominciarono ad utilizzare l’antenna per misurare le onde radio emesse dalla nostra Galassia fuori del piano galattico stesso. L’obiettivo di Penzias e Wilson era molto ambizioso, perché le emissioni radio della nostra Galassia come della maggior parte delle sorgenti astronomiche sono difficilmente distinguibili dall’inevitabile rumore elettrico dovuto alla struttura dell’antenna e ai circuiti di amplificazione e dal rumore radio prodotto dall’atmosfera terrestre. Tuttavia, quando si tratta di studiare l’emissione radio di una sorgente "piccola", come una stella o una galassia lontana, il rumore può essere facilmente eliminato confrontando i segnali captati dall’antenna quando è puntata sulla sorgente e quando è puntata sul "cielo vuoto", visto che il rumore atmosferico ed elettrico è circa uguale ovunque.&lt;br /&gt;I due radioastronomi intendevano però misurare un’emissione proveniente dalla nostra galassia, cioè, in pratica, dal cielo stesso, per cui l’eliminazione del rumore diventava un’operazione molto impegnativa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penzias e Wilson si accorsero ben presto che il rivelatore stava raccogliendo più rumore di quanto fosse possibile spiegare. Questa discrepanza poteva essere dovuta ad un eccesso di rumore elettrico nei circuiti di amplificazione, per cui attraverso complessi accorgimenti, i due riuscirono ad eliminare questo contributo. L’eventuale rumore proveniente dall’atmosfera poteva essere facilmente sottratto, perché la sua intensità sarebbe stata proporzionale alla profondità dell’atmosfera nella direzione di puntamento dell’antenna. Inoltre, Penzias e Wilson, nel tentativo di individuare l’origine del rumore in eccesso, si concentrarono nello spettro delle microonde, precisamente sulla lunghezza d’onda di 7,35 centimetri, alla quale il rumore radio proveniente dalla nostra Galassia sarebbe dovuto essere trascurabile: sottraendo quindi il termine atmosferico, i due si attendevano di misurare un’emissione praticamente nulla, il che avrebbe permesso di proseguire le loro osservazioni dell’emissione galattica a lunghezze d’onda più alte, con la certezza di avere finalmente eliminato i rumori di fondo. &lt;br /&gt;Tuttavia, risultava ancora un rumore considerevole indipendente dalla direzione e immutabile al variare dell’ora e delle stagioni: esso non sembrava provenire dalla nostra Galassia, ma da un volume maggiore. I due radioastronomi provarono allora a verificare se si trattava di un rumore dovuto alla struttura stessa dell’antenna. Si scoprì che una coppia di piccioni aveva costruito il loro nido nell’imbuto dell’antenna: i due uccelli vennero quindi catturati, ma, una volta liberati, vennero ritrovati nuovamente dentro l’antenna. Una volta allontanati definitivamente i pennuti, ci si accorse che essi avevano tappezzato l’interno dell’antenna con quello che Penzias definì ironicamente "un bianco materiale dielettrico", che poteva essere una sorgente di rumore elettrico.&lt;br /&gt;Dopo aver ripulito accuratamente il rivelatore, però, il rumore captato rimaneva pressoché immutato. Usando il linguaggio dei radioastronomi, si trattava di un rumore radio alla temperatura equivalente di circa 3,5 gradi sopra lo zero assoluto. Dentro un corpo nero, cioè un corpo cavo avente pareti opache, l’intensità del rumore radio ad una data lunghezza d’onda dipende soltanto dalla temperatura delle pareti: è possibile, quindi, descrivere l’intensità del rumore radio osservato ad una determinata lunghezza d’onda indicandone la temperatura equivalente, cioè la temperatura del corpo nero che presenterebbe al suo interno la stessa intensità radio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qual era dunque l’origine di quella radiazione a microonde? Come abbiamo già visto, l’idea di una radiazione di fondo che permea l’intero universo era già implicita nel modello standard del big bang di Gamow. Già nel 1948, due collaboratori di Gamow, Hermann ed Alpher, sostennero l’esistenza di una fondo di radiazione con una temperatura equivalente di 5 K. Questa idea era poi stata studiata da altri fisici nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta, e in particolare dai fisici americani Jim Peebles e Robert Dicke, che proprio nel 1965 dimostrarono che se l’universo primordiale non fosse stato "ripieno" di una quantità enorme di radiazione dotata di un’elevata temperatura equivalente e di una lunghezza d’onda cortissima, le reazioni nucleari avrebbero generato non soltanto nuclei leggeri di idrogeno ed elio, ma anche nuclei di elementi più pesanti, il che è contraddetto dal fatto che l’universo è costituito per circa tre quarti da idrogeno.&lt;br /&gt;L’immensa quantità di radiazione che riempiva l’universo nelle sue primissime fasi, era, come accennato in precedenza, come "imbrigliata" nel plasma primordiale, perché i fotoni venivano continuamente assorbiti e diffusi dagli elettroni liberi presenti. L’improvvisa scomparsa degli elettroni liberi durante l’era della ricombinazione, circa 300.000 anni dopo il big bang, spezzò questo equilibrio termico fra materia e radiazione, e permise alla radiazione di espandersi liberamente. Da quel momento in avanti, la lunghezza d’onda della radiazione di fondo, originariamente molto piccola, ha continuato a dilatarsi insieme alle dimensioni dell’universo stesso, arrivando oggi allo spettro delle microonde; e poiché la temperatura equivalente decresce all’aumentare della lunghezza d’onda, oggi noi osserviamo una radiazione di fondo di soli 3,5 K, che è un pallido resto di quello che doveva essere stato lo splendore dell’universo primitivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scoperta della radiazione di fondo dell’universo primitivo da parte di Penzias e Wilson rappresentò indubbiamente una prova fondamentale della validità della teoria del big bang. L’idea centrale di un universo primordiale caldissimo e densissimo, concentrato in una porzione di spazio infinitesima, e dominato dalla radiazione, finì per diventare l’ipotesi più accreditata fra i cosmologi riguardo al problema dell’origine del cosmo. La teoria del big bang ricevette nel 1970 un’ulteriore conferma da un teorema, dimostrato dai fisici inglesi Roger Penrose e Steven Hawking, secondo il quale, come una stella soggetta al collasso gravitazionale doveva terminare in una singolarità, cioè in un punto di dimensione nulle (nel caso specifico, un buco nero), così l’universo doveva avere avuto origine in una singolarità (nel caso specifico, il big bang). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Lo scenario inflazionario e la fluttuazione del vuoto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la conferma venuta dalla scoperta della radiazione di fondo, la teoria del big bang conobbe un periodo di grande popolarità. Tuttavia, i fisici si accorsero ben presto dell’esistenza, nel quadro di riferimento, di alcune incongruenze che rendevano necessario un aggiustamento della teoria. Intorno al 1980, per risolvere questi problemi, che accenneremo oltre, il fisico americano Alan Guth suggerì che l’universo attraversò, durante la sua fase iniziale, un periodo di espansione rapidissima, chiamato inflazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per comprendere l’essenza della teoria inflazionaria, è necessario partire del concetto di vuoto. Secondo la teoria quantistica, il vuoto non è mai esattamente vuoto, nel senso che particelle dette virtuali possono apparire spontaneamente dal nulla per poi sparire in tempi brevissimi: questo fatto modifica profondamente il nostro concetto abituale di spazio vuoto, perché comporta una violazione del principio di conservazione dell’energia e della massa, seppure per periodi infinitamente brevi. Il vuoto, dunque, lungi dall’essere uno spazio inerte, viene descritto dalla teoria dei quanti come un mare colmo di effimere particelle virtuali che emergono, interagiscono e svaniscono nell’arco di periodi infinitesimi. &lt;br /&gt;L’attività incessante del vuoto è stata dimostrata in un esperimento compiuto dal fisico olandese Hendrik Casimir. Due lastre metalliche, poste l’una di fronte all’altra a breve distanza, riflettono avanti e indietro la luce presente nello spazio intermedio escludendo alcune frequenze, così come un musicista che fa vibrare una corda fissata a due estremi ottiene soltanto certe frequenze fisse, che sono la frequenza della nota musicale desiderata e tutte le sue armoniche di ordine superiore. Pensando la luce in termini di fotoni, è come se alcuni di loro venissero esclusi nello spazio tra le lastre, con l’effetto che ci saranno più fotoni fuori di questo spazio che fra le lastre. Si potrà osservare quindi una pressione dei fotoni esterni che spingerà le lastre l’una contro l’altra; Casimir rilevò che questo fenomeno avviene anche se l’esperimento viene compiuto in un contenitore dove si sia fatto il vuoto, dimostrando così l’esistenza di fotoni virtuali. Se viene fornita sufficiente energia, le particelle virtuali possono diventare reali, cioè "materializzarsi", fenomeno questo che avviene spesso all’interno degli acceleratori di particelle, oppure anche nel sistema di Casimir quando viene fornita energia agitando vigorosamente una delle lastre. L’energia necessaria a materializzare le particelle virtuali può essere fornita anche da un forte campo gravitazionale: è ciò che, secondo Stephen Hawking, avviene in prossimità dei buchi neri ed è alla base del fenomeno noto come evaporazione dei buchi neri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare che questo fenomeno di "fluttuazione del vuoto" non sia riservato esclusivamente alla materia, ma che si possa estendere allo spazio-tempo stesso. Alcuni fisici ritengono infatti che, su scale molto ridotte, dell’ordine di grandezza della lunghezza di Planck, che è pari a 10-35 metri, lo spazio-tempo manifesti un comportamento diverso, di tipo quantistico, ed assuma quindi un aspetto discreto, o "schiumoso" (spacetime foam); essendo anche lo spazio-tempo soggetto alle leggi quantistiche, si suppone che anch’esso possa andare incontro a fenomeni di fluttuazione simili a quelli descritti per la materia, cioè che si formino, sempre alla scala di Planck, "bolle" virtuali di spazio-tempo, delle dimensioni della lunghezza di Planck, che spariranno, al pari delle particelle virtuali, in tempi brevissimi, dell’ordine dei 10-43 secondi, che è detto tempo di Planck.&lt;br /&gt;In altre parole, anche lo spazio-tempo può crearsi dal nulla grazie a fluttuazioni quantistiche, e ciò, probabilmente, accade in continuazione negli interstizi del nostro universo, nelle profondità dello spazio-tempo, alla scala della lunghezza di Planck. Sicuramente potremo comprendere meglio i meccanismi insiti in questo fenomeno quando potremo disporre di una "teoria del tutto" (theory of everything), o "teoria della gravità quantistica", che i fisici stanno cercando con grande impegno e che dovrebbe unificare la teoria della gravità, cioè la relatività generale, con la teoria quantistica. Tuttavia, appare fin d’ora ragionevole ipotizzare che anche il nostro spazio-tempo sia emerso da una fluttuazione quantistica, e che sia però riuscito ad evitare di svanire dopo un tempo infinitesimo grazie proprio alla fase di rapidissima espansione suggerita da Guth.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre secondo la teoria quantistica, il vuoto può trovarsi in uno stato "eccitato", cioè ad un livello di energia più alto. In queste condizioni, il vuoto ribolle, come al solito, di particelle virtuali, ma è fortemente instabile, e tende a decadere in brevissimo tempo rilasciando la sua energia e producendo particelle reali. Lo stato eccitato del vuoto primordiale derivava dal fatto che la temperatura era scesa sotto un livello critico al quale doveva avvenire quella che i fisici chiamano una transizione di fase o anche una rottura della simmetria, nel caso specifico la separazione tra la forza nucleare forte e la forza elettrodebole: ma questa separazione non era avvenuta, e per questo il vuoto si trovava in uno stato instabile, caratterizzato da un eccesso di energia non spesa, eccitato appunto. &lt;br /&gt;Questa situazione può essere paragonata al fenomeno noto come "sottoraffreddamento", che consiste nel raffreddare dell’acqua, seguendo particolari accorgimenti, al di sotto di zero gradi centigradi, senza che si formi ghiaccio, cioè senza che avvenga la transizione di fase: l’acqua sottoraffreddata è ovviamente instabile, nel senso che la minima perturbazione la farebbe congelare, provocando un rilascio improvviso di calore. &lt;br /&gt;L’eccesso di energia che caratterizza il vuoto eccitato si manifesta attraverso una proprietà esotica: una enorme pressione negativa, che tende a produrre una specie di effetto antigravitazionale, in grado di vincere l’azione della forza di gravità. Guth suggerì allora che una fluttuazione quantistica dello spazio-tempo generò, 14 miliardi di anni fa, un minuscolo universo-bolla in uno stato di vuoto eccitato, e che l’enorme antigravità risultante riuscì a gonfiare la bolla in modo esplosivo, facendo espandere l’universo, che già era in espansione secondo il modello standard, ad una velocità sempre crescente.&lt;br /&gt;Secondo questo scenario, la fase inflattiva ebbe inizio al tempo cosmico 10-35 secondi, e durò fino al tempo 10-32 secondi: durante questo brevissimo periodo, il raggio dell’universo aumentò di 1027 volte, passando da 10-28 metri a 10 centimetri. Questi numeri danno l’idea di quanto dirompente possa essere stata la repulsione prodotta dalla pressione del vuoto eccitato; vale la pena sottolineare che, durante la fase inflattiva, la velocità di espansione era addirittura crescente, cioè il raggio dell’universo aumentava in modo esponenziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’inflazione terminò nel momento in cui il vuoto eccitato decadde rilasciando la sua enorme energia sotto forma di particelle materiali e calore, e dando così origine all’universo caldo; in quell’istante anche la forza esplosiva dell’antigravità si esaurì, ma l’espansione proseguì per inerzia, rallentando progressivamente per opera della gravità. In quell’istante si verificò finalmente la rottura della simmetria fra le forze, ma sembra che tale transizione di stato non avvenne in modo uniforme in tutto l’universo, ma piuttosto attraverso un meccanismo chiamato "nucleazione": in altre parole, "bolle" della nuova fase comparvero casualmente e crebbero fino a fondersi tra loro e riempire infine tutto lo spazio. All’interno delle bolle, l’inflazione si bloccò improvvisamente, e venne restituita l’enorme riserva di energia termica sottratta durante l'inflazione. L’universo tornò quindi in uno stato di altissima temperatura e continuò ad espandersi, ma in modo rallentato, secondo il modello standard.&lt;br /&gt;La modalità in cui le "bolle" della nuova fase di simmetria rotta dovettero fondersi fra loro ha rappresentato la principale difficoltà teorica del modello inflazionario: i calcoli mostrarono che l’espansione cosmica era così veloce che le bolle non sarebbero mai riuscite ad incontrarsi ed unirsi. Per risolvere questa incongruenza sono state apportate, al modello originario di Guth, diverse modifiche, la più importante delle quali è il cosiddetto modello inflazionario caotico proposto nel 1983 dal fisico russo Andrej Linde. Tale teoria non chiama in causa il sottoraffreddamento per spiegare l’eccitazione del vuoto e la fase di inflazione, ma ipotizza l’esistenza, nel vuoto primordiale, di un esotico "campo di spin zero", che avrebbe avuto, grazie a fluttuazioni quantistiche, valori più alti in alcune regioni: ciò avrebbe provocato, in queste regioni, un effetto antigravitazionale capace di provocare l’espansione inflazionaria, e una di queste regioni si sarebbe trasformato nel nostro universo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. L’Universo è un pasto gratis&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il modello inflazionario, come si è già accennato, fu originariamente introdotto per spiegare alcune incongruenze insite nel modello standard di Gamow.&lt;br /&gt;La prima incongruenza è nota come problema dell’orizzonte. Noi non possiamo vedere regioni dell’universo più lontane di circa 14 miliardi di anni luce, perché la luce proveniente da quelle regioni non ha ancora avuto il tempo per raggiungerci nei 14 miliardi di anni trascorsi dall’origine dell’universo. Il confine che racchiude la regione di universo che noi possiamo vedere viene chiamato orizzonte. Il significato del concetto di orizzonte è molto importante, perché oltre a non poter vedere le regioni cosmiche che stanno al di fuori di esso, noi non possiamo nemmeno comunicare né interagire in qualsiasi modo con le regioni esterne, visto che nulla può trasmettersi ad una velocità superiore a quella della luce.&lt;br /&gt;Nel passato questa regione era ovviamente più piccola: al tempo cosmico di 1 secondo, ad esempio, aveva un raggio di un secondo luce, cioè 300.000 km, mentre al tempo 10-35 secondi il raggio era di soli 10-35 c = 10-27 metri. Secondo il modello standard del big bang, in quell’epoca l’universo aveva un raggio di circa 1 mm, che è 1024 volte più grande dell’orizzonte cosmico a quell’epoca: ciò significa che in quell’epoca l’universo era diviso in 1072 minuscole regioni, con le stesse dimensioni dell’orizzonte cosmico, che non potevano comunicare tra loro in alcun modo. Com’è possibile allora che l’universo attuale sia uniforme su vasta scala, fatto questo che costituisce l’assunto del principio cosmologico? Perché la radiazione di fondo a microonde ci appare perfettamente uguale in tutte le direzioni? Le diverse regioni dell’universo primordiale avrebbero dovuto "cooperare" così da ottenere l’uniformità che oggi osserviamo.&lt;br /&gt;Ebbene, la teoria inflazionaria risolve elegantemente il problema dell’orizzonte, perché, secondo tale modello, al tempo cosmico 10-35 secondi, l’universo doveva ancora attraversare la fase inflazionaria, e aveva un raggio di soli 10-28 metri, e non di 1 millimetro come si ricavava dal modello standard: l’orizzonte cosmico di quell’epoca poteva quindi contenere agevolmente l’intero universo, eliminando ogni dubbio relativo alla omogeneità dell’universo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo difetto del modello standard riguarda la velocità dell’espansione cosmica. Se il big bang fosse stato meno dirompente e la velocità iniziale dell’espansione fosse stata inferiore, la forza di gravità avrebbe già frenato la dilatazione e avrebbe fatto collassare l’universo dopo un tempo brevissimo. Se al contrario la forza dell’esplosione iniziale fosse stato appena più violenta, la materia si sarebbe troppo diluita nello spazio, e la gravità non sarebbe mai stata in grado di addensarla localmente per formare le galassie e le stelle. Pare insomma che l’intensità del big bang sia stata scelta in modo così preciso da evitare queste due alternative, e mantenere l’universo sul sottilissimo confine critico: questa perfetta calibrazione ha qualcosa di stupefacente ed affascinante, se è vero che sarebbe bastato un rapporto tra forza esplosiva e forza gravitazionale diverso di una parte su 1060 per far deviare l’evoluzione cosmica verso una delle due alternative "degeneri" che abbiamo descritto.&lt;br /&gt;Ebbene, anche questo fatto viene giustificato dalla teoria dell’inflazione, perché la velocità di espansione dell’universo dovrebbe diventare, nel modello di Guth, automaticamente molto vicina alla velocità critica.&lt;br /&gt;Un modo molto diverso, decisamente più ardito e fantasioso, di spiegare il paradosso si serve ancora della teoria inflazionaria, ma in particolare si rifà al modello caotico di Linde. Abbiamo già accennato come, secondo questo modello, il nostro universo sia semplicemente una delle tante bolle che possono crearsi, a causa di fluttuazioni quantistiche del campo di spin zero. Ognuno di questi universi-bolla avrà una velocità di espansione diversa, leggi fisiche diverse, un numero di dimensioni diverse. L’intensità dell’esplosione iniziale fu perfettamente calibrata per generare l’universo come noi lo vediamo proprio perché solo un siffatto universo avrebbe potuto evolversi in modo tale che, un giorno, delle creature potessero constatare la perfezione della spinta primordiale; in altri termini, fra tutti gli universi che germogliano di continuo nelle pieghe dello spazio-tempo, alcuni di essi, e fra questi il nostro, sono stati abbastanza fortunati da partire con la perfetta intensità esplosiva, e per questo sono riusciti ad evitare sia il collassamento immediato, sia la dispersione totale.&lt;br /&gt;Come scrive Hawking, la situazione è simile ad un gruppo di scimmie dattilografe, che battono a caso sui tasti di macchine da scrivere: la maggior parte di esse produrrà testi privi di senso, ma non è escluso che ogni tanto una delle scimmie scriva, accidentalmente, un sonetto di Shakespeare! Lo stesso Hawking definisce questa teoria come principio antropico forte; più recentemente, la stessa posizione è stata definita come teoria del "multiverso". Si tratta, a ben vedere, di una versione cosmologica della teoria della selezione naturale di Darwin: solo gli universi ben costruiti, cioè quelli con le "giuste" leggi della fisica, il "giusto" numero di dimensioni spazio-temporali, la "giusta" velocità di espansione iniziale, riescono a sopravvivere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il modello dell’universo inflazionario si trova ancora nella sua infanzia, e nuove versione vengono continuamente proposte dai fisici. Forse è ancora prematuro affermare che lo scenario inflazionario è corretto, ma di sicuro ha dimostrato di potere spiegare in modo elegante, oltre che le incongruenze del modello standard, anche molte delle osservazioni effettuate. &lt;br /&gt;Una importantissima prova a sostegno della validità del modello inflazionario giunse nell’aprile 1992 dal satellite COBE (COsmic Background Explorer) lanciato dalla NASA. Il satellite COBE comprendeva tre strumenti diversi, costruiti per svolgere altrettanti esperimenti: il primo, conosciuto come FIRAS (Far InfraRed Absolute Spectrometer), avrebbe dovuto confermare che la radiazione di fondo a microonde presenta le caratteristiche tipiche di una emissione di corpo nero; il secondo, denominato DMR (Differential Microwave Radiometer), serviva a rilevare eventuali disomogeneità nella radiazione di fondo; il terzo esperimento, chiamato DIRBE (Differential Infrared Background Experiment), mirava a raccogliere dati sulla luce infrarossa delle galassie più lontane. Mentre quest’ultimo esperimento non ha fornito a tutt’oggi indicazioni rilevanti, i primi due hanno invece raccolto informazioni perfettamente in linea con la teoria: in particolare, FIRAS ha confermato la natura di corpo nero del fondo a microonde, come previsto dal modello del big bang, mentre DMR ha osservato un profilo di intensità praticamente identico a quello predetto dalla teoria inflazionaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservazioni successive hanno confermato nella radiazione di fondo l’esistenza delle lievissime increspature e discontinuità previste dalla teoria: l’ultimo esperimento di questo tipo è stato compiuto dal pallone Boomerang (Balloon Observations Of Millimetric Extragalactic Radiation ANd Geophysics), il quale, tra il 29 dicembre 1998 e l’8 dicembre 1999, ha sorvolato l’Antartide trasportando un telescopio da 1,3 metri che ha raccolto i dati necessari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scenario dell’universo inflazionario rappresenta, attualmente, il miglior modello in nostro possesso per spiegare l’origine del cosmo. Il filosofo romano Lucrezio scrisse che "niente può venire dal niente", e l’economista John Keynes affermò, più prosaicamente, che "non esistono pasti gratis". Eppure, la teoria dell’inflazione sembra proprio in grado di spiegare come, dal vuoto, si sia formata, grazie a fluttuazioni quantistiche, una bolla di spazio-tempo che, gonfiandosi in modo spaventosamente rapido, è diventata il nostro universo. Come ha osservato il padre dell’inflazione, Alan Guth: "l’universo è stato il primo e l’ultimo pranzo gratis che ci sia stato servito". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8. Il "film" della Creazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver discusso i dettagli delle teorie sull’origine del cosmo, siamo finalmente in grado di ripercorrere, come in un appassionante film, la storia dell’origine del cosmo. Riprendendo l’idea che Steven Weinberg utilizzò nel suo celebre libro I primi tre minuti, descriveremo, fotogramma per fotogramma, i primissimi istanti dell’universo: diversamente dal grande fisico inglese, però, abbiamo oggi la fortuna di poter risalire fino alle primissime frazioni di secondo, cosa che, prima dell’avvento della teoria inflazionaria, era completamente impossibile.&lt;br /&gt;E’ comunque necessario mettere in guardia il lettore su un fatto importante: la teoria del big bang e lo scenario inflazionario sono, come già detto, i modelli migliori in nostro possesso per descrivere l’origine dell’universo, ma devono essere considerati esclusivamente come delle teorie, e non come delle certezze. Non solo, ma più il nostro sguardo si spinge verso le profondità dei primissimi istanti, più le nostre teorie diventano incerte e ipotetiche, e rasentano lo stato di pura congettura. Nel celebre saggio La mente nuova dell’imperatore, il matematico inglese Roger Penrose suddivide le teorie della fisica in tre categorie, le teorie "Superbe", le "Utili", e le "Provvisorie", a seconda di quanto esse siano risultate precise nella loro interpretazione dei risultati sperimentali: ebbene, il modello standard del big bang viene classificato come teoria "Utile", mentre lo scenario inflazionario non va oltre la qualifica di "Provvisorio". Per la cronaca, le uniche teorie che Penrose eleva al rango di "Superbe", sono la geometria euclidea, la meccanica newtoniana, la teoria elettromagnetica di Maxwell, le due teorie della relatività, la meccanica e l’elettrodinamica quantistica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contrariamente a quanto possa sembrare logico, la nostra storia non ha inizio nell’istante zero della vita dell’universo. Abbiamo già accennato al fatto che, secondo la teoria quantistica, lo spazio-tempo non è continuo, ma ha piuttosto una struttura discreta, "spugnosa", nel senso che esiste un "quanto spaziale", che è la lunghezza di Planck, pari a 10-35 metri, e un "quanto temporale", che è il tempo di Planck, pari a 10-43 secondi. Si tratta di quantità indivisibili, per cui non ha alcun senso considerare lunghezze più brevi della lunghezza di Planck, così come non ha senso parlare di intervalli di tempo minori del tempo di Planck. Possiamo così affermare che, in un certo senso, il tempo ha avuto inizio non nell’istante zero, ma dopo 10-43 secondi, e chiedersi che cosa sia avvenuto prima di questo istante è completamente fuori dalla portata della fisica attuale.&lt;br /&gt;Godiamoci allora il nostro incredibile film, con l’avvertenza che i fotogrammi non si susseguiranno ad intervalli di tempo regolari, né coincideranno, come aveva fatto Weinberg, con rapporti costanti di temperatura, ma corrisponderanno agli istanti più significativi dell’inizio dell’universo, in quanto caratterizzati da eventi particolarmente significativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1° fotogramma. Il nostro primo fotogramma mostra dunque l’universo al tempo di Planck. Tutto ciò che esiste è concentrato in uno spazio incredibilmente piccolo, delle dimensioni della lunghezza di Planck (10 milioni di miliardi più piccolo di un atomo di idrogeno!), la densità della materia e dell’energia è pari a 1094 g/cm3 , e la temperatura è pari a 1032 K, cioè 100.000 miliardi di miliardi di miliardi di gradi! L’universo è appena emerso, da una fluttuazione quantistica come tante, come minuscola bolla di spazio-tempo ripiena di particelle virtuali di materia e antimateria. Tuttavia è per noi molto difficile immaginare quale sia la sua vera natura. Con tutta l’energia dell’universo racchiusa in un "uovo cosmico" infinitesimo, i concetti di spazio e tempo possiedono ancora il significato che hanno nell’universo attuale? E’ possibile misurare, in questo atomo primordiale, la distanza tra due punti, o essere sicuri che il tempo fluisce dal passato al futuro? Queste domande sono, almeno per ora, senza risposta.&lt;br /&gt;Tutto ciò che sappiamo, o, meglio, che possiamo ipotizzare, è che al tempo di Planck le quattro forze conosciute (gravitazionale, elettromagnetica, nucleare forte, nucleare debole) sono unificate in un’unica "superforza", detta anche "gravità quantistica", anche se, in questo stesso istante, la forza gravitazionale si sta separando dal "resto" della superforza, che chiameremo "elettronucleare". La natura della superforza è per noi quasi completamente misteriosa, visto che la sua precisa descrizione è l’obiettivo finale dei fisici impegnati nella ricerca della cosiddetta "teoria del tutto". La teoria attualmente più accreditata per giocare questo ruolo è la teoria delle "supercorde", secondo la quale l’universo primordiale avrebbe posseduto, oltre alle abituali quattro dimensioni spazio-temporali, altre dimensioni: esse sarebbero però rimaste come avvolte su se stesse alla scala di Planck, e quindi con il successivo dilatarsi del cosmo sarebbero rimaste invisibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2° fotogramma.  La scena ci mostra adesso l’universo alla vigilia di un momento grandioso ed irripetibile: l’inflazione. Sono passati 10-35 secondi dalla Creazione, l’universo ha una dimensione di 10-28 metri, la temperatura è scesa a 1028 gradi. Un’altra separazione di forze sta per avere luogo: la forza elettronucleare si suddivide tra forza nucleare forte e forza elettrodebole. Si tratta della rottura della simmetria di cui abbiamo parlato a proposito dell’inflazione, e il fatto che essa avvenne con un certo ritardo rispetto all’attraversamento della soglia termica provocò il fenomeno inflattivo che abbiamo già descritto.&lt;br /&gt;Durante l’inflazione, che sta adesso per avere inizio, l’universo aumenterà le sue dimensioni di un miliardo di miliardi di miliardi di volte, assumendo le dimensioni di un pompelmo: è sconvolgente osservare, per contro, che in tutto il resto della sua storia l’universo si dilaterà "soltanto" di un miliardo di volte. Per avere un’idea dell’entità dell’espansione durante l’era dell’inflazione, essa può essere paragonata ad un nucleo atomico che, nel giro di 10-32 secondi, diventa grande come una sfera che ha il centro nel Sole e la superficie che tocca Alpha Centauri!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3° fotogramma.  L’inflazione è finita. L’universo è "vecchio" di 10-32 secondi, e la temperatura è di 1025 gradi. La rottura della simmetria fra le forze è avvenuta, il vuoto eccitato ha rilasciato la sua immensa energia sotto forma di radiazione, le particelle reali di materia ed antimateria si sono formate, insomma l’universo comincia, lentamente, ad assumere una forma più familiare. Da ora in avanti l’universo continuerà ad espandersi, ma sempre più lentamente. Le particelle che sono emerse dal vuoto quantico sono quark e antiquark, e si trovano immerse in un bagno di fotoni. I quark sono leggermente di più degli antiquark: su un miliardo di antiquark, vi sono un miliardo e un quark, ed è grazie a questa asimmetria che l’universo attuale, dopo la annichilazione tra materia ed antimateria, è formato, almeno così pare, esclusivamente di materia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4° fotogramma.  Arrivato all’età di 10-12 secondi, l’universo ha una temperatura di 1015 gradi, e ha ormai dimensioni considerevoli: un raggio di circa 300 milioni di chilometri, il doppio della distanza tra la Terra e il Sole. Sta avvenendo l’ultima separazione di forze: la forza elettromagnetica si sta staccando dalla forza nucleare debole. Finalmente le quattro forze fondamentali che noi conosciamo si sono differenziate e tali resteranno per tutto il resto della storia del cosmo. Inoltre, la zuppa di quark ed antiquark si sta arricchendo di un altro tipo di particelle più leggere: i leptoni, che comprendono, tra le altre, anche gli elettroni e gli antielettroni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5° fotogramma.  Siamo ormai giunti ad un milionesimo di secondo dopo l’istante iniziale: l’universo è una sfera grande più o meno come il nostro sistema solare, cioè 10 miliardi di chilometri. La temperatura è diminuita a 10.000 miliardi di gradi, e a questo livello termico i quark e gli antiquark non possono più esistere da soli, e cominciano a riunirsi fra loro, formando particelle più massicce (protoni, neutroni, antiprotoni, antineutroni, e mesoni). &lt;br /&gt;Nello stesso istante, però, un evento catastrofico sopraggiunge a rendere la vita difficile a queste particelle: una colossale annichilazione fra i quark e gli antiquark. Mentre in precedenza, quando la temperatura era più alta, le collisioni fra le particelle erano così energetiche da produrre nuove coppie quark-antiquark, ora il livello termico è diventato troppo basso per sostenere questa continua generazione; l’annichilazione prende allora il sopravvento sulla produzione, con l’effetto drammatico di far convertire, nel giro di pochi secondi, una quantità immensa di materia e di antimateria in radiazione elettromagnetica. Nell’universo primordiale vi era una leggerissima prevalenza della materia rispetto all’antimateria, per cui un numero relativamente ridotto di quark riescono a sopravvivere, completando la loro combinazione in protoni e neutroni, e dando origine alla gran parte della materia che oggi costituisce il nostro universo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 6° fotogramma.  All’età di un secondo, la temperatura è di 10 miliardi di gradi, più o meno mille volte la temperatura vigente al centro del Sole. L’universo sta sperimentando una seconda grande annichilazione. A fare le spese, questa volta, dopo i protoni e i neutroni, sono gli elettroni e i positoni. &lt;br /&gt;Riescono invece a sfuggire all’annientamento i neutrini e gli antineutrini, notoriamente poco capaci di interagire fra loro e con le altre: dovremmo quindi essere in grado di osservarli ancor oggi, se non fosse che si tratta purtroppo di particelle molto sfuggenti e difficili da rilevare. La loro scoperta costituirebbe comunque una buona prova di questo modello dell’universo primordiale caldo. &lt;br /&gt;La conseguenze della seconda, colossale, annichilazione sono del tutto simili a quelle della prima: da una parte la produzione di una immane quantità di energia sotto forma di radiazione elettromagnetica, dall’altra l’uscita di scena, ora definitiva, dell’antimateria. Da questo momento in avanti l’universo è una grande massa luminosa di plasma infuocato composto di protoni, neutroni, ed elettroni liberi: da questo istante ha infatti inizio quella che i fisici definiscono "era del plasma".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 7° fotogramma.  Il film della Creazione è arrivato a tre minuti dall’inizio del tempo. La temperatura è scesa ad un miliardo di gradi, all’incirca la temperatura che vige all’interno delle stelle più calde. I protoni e i neutroni presenti nel plasma non hanno più energia sufficienza per sfuggire all’attrazione nucleare reciproca, e si uniscono formando i primi nuclei. I nuclei di idrogeno sono già presenti, essendo formati semplicemente da singoli protoni; i primi nuclei composti che appaiono sono i nuclei di deuterio, o idrogeno pesante, costituiti da un protone e da un neutrone; in seguito compaiono i primi nuclei di elio, contenenti due protoni e due neutroni, e infine fanno la loro apparizione piccole quantità di nuclei di litio e di berillio. Questi elementi rappresentano il 99% della materia presente oggi nell’universo: gli elementi più pesanti, tra i quali il carbonio, l’azoto e l’ossigeno che giocheranno un ruolo centrale nella comparsa della vita, faranno la loro comparsa molto più tardi, generati dentro le stelle in seguito a reazioni termonucleari.&lt;br /&gt;Sono state effettuate accurate simulazioni di questa fase di produzione dei primi nuclei atomici, durata poche ore e chiamata dai fisici nucleosintesi, ed è risultata, in particolare per l’elio primordiale, un’abbondanza che concorda quasi esattamente con la proporzione osservata sperimentalmente: questa è una delle prove più importanti della validità dell’idea del big bang caldo.&lt;br /&gt;In questa fase della storia dell’universo, mentre protoni e neutroni si combinano, gli elettroni sono ancora troppo energetici per unirsi ai nuclei, e continuano a vagare liberamente all’interno del plasma primordiale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 8° fotogramma.  Facciamo ora un grande salto in avanti, a circa 300.000 anni dopo il big bang, l’epoca della ricombinazione. In realtà, tra il precedente fotogramma e questo, non è accaduto granché, se si esclude l’incessante espansione cosmica, peraltro sempre più lenta. Senza alcun dubbio gli eventi occorsi nei primi tre minuti sono stati immensamente più numerosi e più importanti di quelli che sono accaduti nei successivi 300.000 anni. La temperatura è ora di soli 10.000 gradi, all’incirca la temperatura della superficie del Sole, ed è questo un livello al quale gli elettroni liberi non riescono più a sottrarsi all’attrazione elettromagnetica dei nuclei atomici: si formano così i primi atomi di idrogeno ed elio. &lt;br /&gt;Come abbiamo già visto, prima che ciò avvenisse, i fotoni, presenti in numero elevatissimo nel plasma primordiale, venivano continuamente diffusi ed assorbiti dagli elettroni liberi. Adesso, però, con la scomparsa di questi ultimi, gli elettroni cessano di interagire con la materia, e possono finalmente attraversare l’universo senza incontrare ostacoli. L’universo diventa così "trasparente", e la radiazione che si può finalmente liberare è quella che osserviamo oggi nello spettro delle microonde e che chiamiamo radiazione di fondo.&lt;br /&gt;Il disaccoppiamento fra materia e radiazione coincide con la transizione da un universo dominato dalla radiazione ad un universo dominato dalla materia, qual è l’attuale: con una temperatura scesa ai livelli attuali, la lunghezza d’onda della radiazione di fondo è ormai aumentata moltissimo, e la densità di energia della radiazione che permea l’universo è di conseguenza inferiore a quella della materia. &lt;br /&gt;La storia successiva non fa più parte del nostro film, ma è la storia dell’universo recente. Dopo qualche centinaio di milioni di anni, con la temperatura scesa sotto i 4000 gradi, la materia diverrà in gran parte elettricamente neutra e la sua interazione con la radiazione sempre meno frequente. La materia, quindi, sotto l’azione della forza gravitazionale, comincerà ad aggregarsi formando le prime protogalassie: gigantesche nubi di gas freddissimo che daranno origine, nel giro di un miliardo di anni, alle galassie. &lt;br /&gt;Dopo circa due o tre miliardi di anni dal big bang, le galassie si riuniranno in ammassi, e a quattro miliardi di anni si formeranno le prime stelle. &lt;br /&gt;L'universo, nel frattempo, continuerà ad espandersi e a raffredarsi, mentre la radiazione di fondo diverrà sempre meno energetica, spostandosi a lunghezze d'onda sempre maggiori.&lt;br /&gt;Attorno ad alcune delle stelle, infine, si creeranno dei sistemi planetari, e in uno di questi – ma forse in molti altri - circa 14 miliardi di anni dopo la Creazione, compariranno degli organismi viventi in grado di ricostruire la storia che abbiamo cercato di raccontare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;______________________________________________________________________&lt;br /&gt;Ecco come sarà il mondo tra 10mila anni&lt;br /&gt;Il Sahara sarà verde, le estati caldissime e gli inverni freddissimi, e l’umanità, se ci sarà ancora, penserà di più e vivrà più a lungo. Le previsioni di sette esperti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le previsioni di sette esperti interpellati dal mensile Newton Ecco come sarà il mondo tra 10mila anni Il Sahara sarà verde, le estati caldissime e gli inverni freddissimi. L’umanità, se ci sarà ancora, penserà di più e vivrà più a lungo&lt;br /&gt;Tra diecimila anni il Sahara sarà verde, le estati caldissime e gli inverni freddissimi, e l’umanità, se ci sarà ancora, penserà di più e vivrà più a lungo, ma non sconfiggerà virus e batteri, non smetterà di mangiare carne e non si nutrirà di cibi sintetici. Questo è il ritratto del nostro Pianeta, secondo gli esperti intervistati dal mensile Newton, in edicola in questi giorni. Nel 1996 Danny Hillis, visionario scienziato americano, e Brian Eno, musicista inglese di fama mondiale, hanno creato la Long Now Foundation, per realizzare un gigantesco orologio che «ticchetti» una volta all’anno, sposti la lancetta una volta al secolo, suoni all’inizio di ogni millennio, e che in questo modo scandisca il tempo per 10.000 anni senza che nessuno lo ricarichi. E Brian Eno ha anche scritto la musica delle campane per il Long Now Clock (clicca qui per ascoltare).&lt;br /&gt;L’opera colossale, che verrà costruita nel ventre di una montagna nel Nevada, ha un duplice scopo: lasciare un segno della nostra epoca, come le Piramidi per gli Egizi, e costringerci oggi a pensare al nostro domani. «Oggi, nessuno si preoccupa di prevedere e pianificare il futuro», dice Hillis. «Siamo interessati solo ai risultati immediati e ignoriamo volutamente le conseguenze a lungo termine delle nostre scelte. Questa miopia è un difetto pericoloso, che in passato ha condannato tante civiltà alla decadenza e all’estinzione». Newton ha seguito la visione di Hillis e ha chiesto a sette esperti di «pensare concretamente al domani». Quale umanità, nell’anno 12006 d.C., ascolterà l’ultimo battito dell’orologio di Eno e Hillis?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUANTI SAREMO? - «Tra diecimila anni», dice Antonio Golini - Professore di Demografia dell’Università la Sapienza di Roma, «si allungherà la vita media dell’uomo, fino a 120 - 150 anni, non esisteranno più differenze somatiche tra gruppi etnici, e flussi migratori sempre più estesi cancelleranno definitivamente la parola razza. Non possiamo però sapere quanti saremo. Fino a che punto il nostro Pianetà avrà le risorse per sfamare miliardi di persone? Sicuramente però rimarrà immutato l’equilibrio tra uomini e donne, anche se sarà possibile scegliere il sesso dei figli, perché una popolazione con una eccessiva prevalenza di maschi o di femmine comporta tensioni e svantaggi sociali intollerabili».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COSA MANGEREMO? - «Fintanto che sul nostro Pianeta vivranno animali, l’uomo non rinuncerà a cacciarli o allevarli per nutrirsi», spiega a Newton Carlo Cannella - Direttore dell’Istituto di Scienza dell’Alimentazione dell’Università La Sapienza di Roma. «Anche se le risorse naturali dovessero scarseggiare, non diventeremo mai tutti vegetariani. In mancanza di pascoli, ci dedicheremo all’allevamento dei pesci e alla coltivazione delle alghe. I cibi sintetici resteranno confinati nella fantascienza, probabilmente per sempre, perché per trasformare la materia inorganica in sostanze nutrienti occorrono reazioni chimiche dispendiose dal punto di vista energetico».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COME SAREMO? - «La scienza può sconfiggere il cancro e le malattie degenerative, ma di certo non sconfiggerà mai le malattie infettive, perché batteri, virus e parassiti fanno parte dell’ecosistema del nostro Pianeta. È però molto improbabile che la nostra specie possa estinguersi a causa di una malattia infettiva. Sia perché produciamo antibiotici, antivirali e vaccini sempre più efficaci, sia perchè la nostra specie dispone di una difesa intrinseca: la variabilità individuale. Le grandi epidemie del passato hanno operato una selezione del genere umano, risparmiando di volta in volta gli individui più resistenti e la loro discendenza», dice Mauro Moroni - Direttore dell’Istituto di Malattie infettive e tropicali dell’Università degli Studi di Milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHE CERVELLO AVREMO - «Il nostro cervello penserà ancora di più e sarà sempre più quello di un “essere sociale da scrivania”», afferma Pietro Pietrini - Professore di Biochimica clinica dell’Università di Pisa. «Continueranno a evolversi le aree della corteccia cerebrale associate a funzioni superiori come il pensiero astratto, la creatività, il ragionamento. E ancora più efficiente sarà la zona coinvolta nella pianificazione di compiti complessi, nel comportamento sociale, nel rispetto delle norme, nel controllo dell’aggressività».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHE TEMPO FARA’? - «Fra 10.000 anni l’effetto serra ci porterà a vivere su un Pianeta infuocato? In realtà, entro qualche decina di anni le riserve di combustibili fossili si esauriranno, decretando una drastica riduzione delle emissioni di gas serra e, nell’arco di 1000-2000 anni, il ritorno ai livelli preindustriali», rispondono Mario e Andrea Giuliacci, climatologi del centro Epson Meteo di Milano. «A causa delle periodiche variazioni dell’orbita, però, tra 10.000 anni la Terra si troverà nel punto più vicino al Sole proprio nel periodo estivo dell’emisfero Nord, quindi le estati in queste regioni saranno più calde, e si creeranno monsoni più intensi che porteranno la pioggia anche nel Sahara: il grande deserto tornerà a essere una terra verde. Contemporaneamente, il Pianeta sarà nel suo punto di massima distanza dal Sole proprio durante l’inverno dell’emisfero Nord, creando una stagione fredda più rigida dell’attuale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COME PENSEREMO? - «Visti certi istinti autodistruttivi della nostra specie, non è detto che tra diecimila anni saremo ancora qui», conclude con una nota di pessimismo Giulio Giorello - Professore di Filosofia della Scienza dell’Università degli Studi di Milano. «Probabilmente l’orologio scandirà un tempo per nessuno, o forse per qualche altra specie che prenderà il posto centrale sulla Terra, sostituendoci nel ruolo che ci siamo presuntuosamente accaparrati. Se sopravviviamo, mi auguro che tra diecimila anni in molti sviluppino quella forma di misticismo scientifico che ha distinto i più grandi scienziati della nostra epoca. Uomini come Einstein o Bohr che hanno visto il lato più spirituale della conoscenza scientifica. Perché la conoscenza basata sul rigore sperimentale non è per forza la negazione del misticismo. Ho poi una speranza: che ai nostri discendenti siano risparmiati i facili misticismi di stampo New Age, che sono sgradevoli ma innocui, e i tribunali dell’inquisizione che sono altrettanto sgradevoli e anche perniciosi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16 febbraio 2006&lt;br /&gt;Fonte Corriere della Sera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;_____________________________________________________________________________________&lt;br /&gt;Quando le molecole sono in viaggio: tracce lasciate dall'evoluzione nel DNA umano&lt;br /&gt;25 gennaio 2006&lt;br /&gt;Le ricerche di genetica delle popolazioni, unitamente al sequenziamento completo del DNA umano, offrono oggi alcuni spunti interessanti che contribuiscono a chiarire aspetti culturali riguardanti le importanti trasformazioni dell'Homo sapiens avvenute negli ultimi 40.000-50.000 anni. Esiste una prova evidente della pressione selettiva sul genoma esercitata da fattori ambientali quali il passaggio da società di cacciatori-raccoglitori a società di agricoltori-allevatori e le grandi migrazioni da un continente all'altro.Negli esseri viventi, le cause capaci di portare ad una evoluzione e di conseguenza a modificare le frequenze alleliche presenti nel genoma, sono determinate principalmente dalle forze della mutazione, dalla migrazione, dalla selezione naturale e dalla deriva genetica casuale. Un fenomeno complesso molto interessante è il Linkage Disequilibrium (LD)1 , grazie al quale è oggi possibile studiare a livello molecolare quei cambiamenti genetici avvenuti recentemente a causa della selezione. Si tratta di Polimorfismi a Singolo Nucleotide (SNPs) 2 che consistono in differenze di singole lettere delle basi accoppiate costituenti il codice genetico. I polimorfismi SNP forniscono quindi degli indispensabili markers molecolari per ottenere maggiori dettagli al fine di disegnare una mappa globale della variabilità umana.&lt;br /&gt;Un team di ricercatori dell'Università della California di Irvine, coordinati da Robert Moyzis ha condotto un'analisi su larga scala utilizzando i dati provenienti da società pubbliche e private che forniscono informazioni sul genoma umano. La ricerca, pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), ha analizzato un database riguardante circa 1.6 milioni di SNP distribuiti nel genoma umano, utilizzando un test specifico - il test LDD (Linkage Disequilibrium Decay) - molto sensibile nel distinguere gli effetti della selezione da altre cause riguardanti il fenomeno del LD, cioè le inversioni, i “colli di bottiglia” e i rimescolamenti. Part
